mercoledì 29 settembre 2010

IL MALATO E' ANCORA IN VITA

Il Governo continua a rimanere a galla, la palude pero', e' diventata piu' fangosa.
Nessuno ha avuto il coraggio di staccare la spina. Il malato e' ancora in vita.
Lo stato comatoso permane, nessuno vuole pronunciarsi circa la sua durata.
A breve, iniziera' una lunga ed estenuante veglia al capezzale del moribondo.
Sara' una sorta di supplica, affinche' la maggioranza esali l'ultimo respiro.
Tutti sono consapevoli di essere in una strada di non ritorno.
Si e' persa anche la speranza e la fede, per un improbabile miracolo.
Lo scontro tra gli eredi per la successione, e' gia' cruento.
Lo stesso dicasi per chi dovra' organizzare le esequie.

Soltanto il "medico" continua a rimanere ottimista...








martedì 28 settembre 2010

UN INDICATIVO COPIA E INCOLLA

E' la prima volta che ripubblico un post. Non so se accuso un improvviso attacco di pigrizia. Di certo, dato lo scenario politico a cui assistiamo inermi noi italiani, da un po' di tempo a volte, fare copia e incolla su determinati argomenti non implica di uscire fuori tema.
Il post in oggetto, e' del dicembre 2009. Da allora, almeno per il sud, le cose sono soltanto degradate.
I protagonisti della politica sono gli stessi, il loro impegno per il meridione, ahime', e' miseramente peggiorato.
Se vi va, dategli un'occhiata. Buona lettura!

sabato 25 settembre 2010

FATE UN PASSO INDIETRO

Oggi il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha parlato al Paese tramite la rete, per esporre la sua versione dei fatti, sulla vicenda della casa a Montecarlo, diventato un affare internazionale.
Concordo con Fini. La politica ha perso il senso delle cose, l'essenza del suo principale servizio: quello di risolvere al meglio i problemi dei cittadini, quindi del Paese.
Se Fini, sara' costretto a dimettersi, sara' una perdita per l'intero paese, anche per quella parte di maggioranza, oggi a lui antagonista che domani, a sua volta, sara' orfana di un grande statista.
Oggi il passatempo preferito dei nostri rappresentanti della maggioranza, e' quello di misurarsi con sondaggi interni, per constatare quotidianamente, come va l'andamento delle rispetive correnti.
Nessuno ha compreso il delicato momento che sta attraversando la Nazione. Ancora una volta si sta gettando all'aria, l'occasione di potersi dare nuove riforme.
L'acerrima rivalita' tra i gruppi, ha portato ad una cecita' pressocche' totale su quelle che sono le delicate problematiche del momento, ancora piu' avvertite al sud. Se a cio' aggiungiamo la mancanza di una opposizione degna di questo nome, a sua volta frantumata da frizioni e separatismi intestini, possiamo senza dubbio asserire che in Italia la politica sta definitivamente scomparendo.
Le elezioni di 2 anni or sono, avrebbero potuto aprire una stagione di rinnovamento. Oggi assistiamo inermi, alla perdita di peso delle istituzioni, per opera della stessa maggioranza. Peccato.
La disaffezione alla politica non potra' che aumentare. Con essa, conseguentemente, crescera' la recrudescenza dello scontro sociale, inevitabile quando la democrazia perde i suoi pezzi.
Penso che e' davvero giunto il momento che ognuno faccia un passo indietro, per il bene del Paese.

venerdì 24 settembre 2010

POLITICA CIECA IN UN PAESE ALLO SBANDO

Dossieraggio o non dossieraggio, questo pare ultimamente essere l'unico problema per l'Italia.
La politica diventa talk-shaw, un reality di basso livello, uno strillato chiacchiericcio da bar.
I membri della maggioranza passano il loro tempo negli studi televisivi ad azzuffarsi sul nulla.
Il paese rotola in una crisi che solo le fanfare governative non riescono a vedere.
Giurano fedelta' agli elettori per il rispetto del programma. Vorremmo sapere anche noi di quale programma si tratta.
La disoccupazione avanza inesorabile, i precari aumentano, i cassintegrati a breve, saranno inoccupati.
A questi drammi, quali risposte sta dando il governo? E l'opposizione, il famoso governo ombra, cosa sta producendo in quest'ultimo periodo?
Assistiamo inermi, all'agonia di un paese allo sbando, bloccato dalla cecita' della politica, diventata in questi ultimi anni, sterile contrapposizione personalistica.
La gente e' stufa, arrabbiata, a breve sara' anche affamata.
L'esasperazione delle masse, portera' a breve, il ripresentarsi cruento dello scontro sociale.

lunedì 20 settembre 2010

A NAPOLI, SI E' PERSA ANCHE LA SPERANZA

Ieri l'omelia del Vescovo di Napoli, Crescenzo Sepe, in occasione del ripetersi del miracolo di San Gennaro, si e' incentrata sulle difficolta' (ormai croniche) di questa citta'.
Il Vescovo, ha tuonato frasi sibilline che inducono a fare un'attenta riflessione.
Napoli e' allo stremo. La citta' deve affrontare gli effetti di una crisi economica che, da queste parti, fa sentire in modo piu' pesante le sue conseguenze.
Napoli e' stata sempre una citta' che ha vissuto di espedienti, dell'arte di arrangiarsi, dove il problema lavoro da tempo, e' stata la principale causa di un'emorragica fuga sia di braccia che di cervelli.
Nonostante tutto, i napoletani sono sempre stati persone positive, radiose, ottimiste.
Il detto Eduardiano, "adda passa' a nuttata" (domani sara' un altro giorno, sicuramente migliore), inizia a non trovare piu' riscontro da queste parti.
La citta', inizia ha smarrire la sua principale forma di sicurezza introspettiva. A Napoli, si sta perdendo anche la speranza, per un domani migliore.
La citta' non reagisce piu', i suoi cittadini sono sempre piu' rassegnati.
Sulla citta', incombe il buio pesto. La cassaintegrazione dilaga, importanti cantieri vedono compromessa la loro attivita'.
La politica ( presa dalle sue lotte indestine) sembra ad un tratto, aver dimenticato questa citta', sempre piu' abbandonata al suo destino.
Lo Stato, nella lotta alla criminalita' ha compiuto risultati eccezionali. Ma buttare in galera i malavitosi senza generare prospettive di crescita alternative, vuol dire creare nelle stesse zone, una desertificazione economica irreversibile. E quando la gente ha fame, e' disposta a tutto.
E' la prima volta che anche il miracolo del santo patrono, non riesce a far sorridere il suo popolo.

sabato 18 settembre 2010

NAPOLI, RISCHIO DI NUOVA EMERGENZA

Non c'e' pace all'ombra del Vesuvio, in merito all'immondizia.
La raccolta subisce un nuovo brusco rallentamento. Varie volte ne ho parlato da questo spazio, basta vedere alla categoria "emergenza rifiuti".
Il problema pare stia avendo una rapida recrudescenza. La crisi, qui in Campania molto piu' avvertita, ha avuto il suo effetto. Ci sono stati notevoli tagli alle municipalizzate (lontani sono i tempi delle assunzioni clientelari). Gli stipendi al personale iniziano ad accumulare ritardo. I fondi europei stanziati per l'emergenza, non arrivano. Il passaggio dalla gestione comunale della raccolta a quella provinciale sta palesando una notevole disorganizzazione. Le discariche sono stracolme ( Terzigno e' quasi al collasso, Chiaiano saturera' la sua capienza ad inizio 2011).
Questa volta si e' messo di traverso anche l'inceneritore di Acerra. Inaugurato in pompa magna dallo stesso Premier, ha dovuto affrontare nel corso di questo breve periodo di attivita', diversi problemi, ma questa volta l'inconveniente pare essere piu' serio.
I riflettori hanno spento le luci su questo problema. A livello nazionale e' passato il messaggio che il Governo ha risolto l'emergenza "munezza". L'esperienza napoletana ha spesso sintetizzato, esaltandolo, il concetto ripetuto come un mantra, del governo del fare.
Ma qui le cose sono molto diverse (guarda il video), rispetto a quello che i media irradiano nelle case degli italiani. Inoltre, non c'e' piu' Bassolino. Con chi prendersela?
L'hinterland napoletano e la provincia di Caserta, hanno continuato a convivere in situazioni si sofferenza. Il problema e' che ora, l'immondizia ricompare, in straripante voluminosita', anche nelle vie del centro partenopeo. E' iniziata una corsa contro il tempo. Se la raccolta non torna a regime, si accumuleranno per strada, 1000 tonnellate di immondizia al giorno.
Tengo a precisare che tutto cio' accade nella citta' italiana dove e' piu' alto il costo della Tarsu.
Al danno, la beffa.


mercoledì 15 settembre 2010

BALLARO': VA IN ONDA IL REALITY POLITICO

La politica torna in televisione.
Ieri prima serata di Ballaro'. Floris dopo la rovente pausa estiva, dove per la prima volta, per sua stessa ammissione da Mentana al Tg de La 7, ha cercato di proporre uno speciale estivo dopo la bufera scoppiata alla fine di luglio per la casa di Fini a Monte Carlo, ripropone il format del martedì sera.
Soliti ospiti, stesse polemiche, inevitabile rissa. La politica, raggiunto un livello di bassezza senza uguali, va nuovamente in onda, proponendo tutta la sua pochezza. A breve, i programmi di approfondimento politico, diventati mediocri talk-shaw, andranno a erodere ascolto ai reality.
Il politico diventa attore protagonista, recitando a menadito il suo ruolo di comunicatore chiassoso, a mezzo etere. Il copione e' sempre lo stesso, salvo interruzioni dalla regia...
Da una parte i berlusconiani, impegnati nel loro ultimo sforzo di campagna acquisti estiva, per assicurarsi la fatidica soglia dei 316 si, in vista della fiducia di fine mese.
Dall'altra, gli anti-berlusconiani, di prima e seconda generazione. Gli ultimi romantici del comunismo ed i nuovi giustizialisti di destra, i finiani che, in nome del ripristino della moralita'in politica, cercano di proporre anche in Italia, un modello di destra europea, liberale, laica, progressista, dimenticando tutto ad un tratto, a quale forza politica hanno dato il loro incondizionato appoggio per alcuni lustri.
La televisione, e' lo specchio della societa' in cui viviamo.
La politica, in questo momento, ne riflette la sua diffusa opacita'.


sabato 11 settembre 2010

BRUNETTA SPARA A ZERO SU NAPOLI. CONCORDO

Spesso le uscite del ministro Brunetta, alimentano accese polemiche.
Il ministro tanto odiato dai dipendenti pubblici (sui fannulloni dissi a suo tempo la mia), questa volta l'ha sparata grossa sul meridione, piu' esattamente sulla Campania e sulla Calabria, senza le quali, secondo il ministro, l'Italia sarebbe il primo stato europeo per competitivita'.
A suo dire, Napoli, rappresenterebbe un cancro culturale, sociale ed etico.
Da cittadino campano, non trovo astio in cio' che afferma Brunetta ma un profondo sentimento di disagio e vergogna.
Quante volte, trovandoci lontano dalla nostra regione per motivi di lavoro o per periodi di vacanze, noi campani notiamo il diverso standard della qualita' della vita, di cui godono i cittadini di altri territori?
Le zone citate dal Ministro, non sono state tirate in ballo a caso.
La Calabria non la conosco a fondo, ma Napoli ed il suo hinterland, Caserta e la parte di provincia che si protende nell'agro-aversano, posso dire che le conosco come le mie tasche.
Da queste parti, l'incuria e l'abbandono regnano sovrani, la mancanza di un'efficiente amministrazione e' la regola, lo scarso senso civico della popolazione e' diventato un'atavica e radicata espressione comportamentale, dalle sfumature antropologiche.
Lo Stato sta finalmente facendo sentire la sua presenza contro la criminalita' organizzata, ma il ritardo nella crescita culturale della popolazione, e' quanto mai avvilente.
Faro' un esempio banale ma significativo: fino a quando a queste latitudini, non si indossera' il casco, non si allaccera' la cintura e si continuera' a passare con il rosso, tutti gli altri seppur minimi miglioramenti qualitativi nella vita dei singoli e quindi delle comunita' di questi territori, tarderanno a venire.
Chi non ama e non protegge la propria persona e quella dei suoi cari, come puo' amare e proteggere il territorio in cui vive?...


mercoledì 8 settembre 2010

FRA INCUDINE E MARTELLO

La paralisi istituzionale e' totale.
Da un lato, i finiani giorno dopo giorno mettono in atto una sfiancante opera di erosione ai danni del Premier. Dall'altro, la Lega scalpita per andare al piu' presto alle urne, per veder leggittimata la crescente ed indiscussa leadership nel nord Italia.
Quanto potra' durare questa imbarazzante stasi decisionale?
Tutto e' fermo. Di riforme neanche a parlarne, mentre il paese deve registrare l'ennesimo errore, nelle stime di previsione di crescita.
Berlusconi intende salire al Colle, per manifestare il proprio disagio al Presidente Napolitano.
La Lega, intuendo che il Premier vorrebbe evitare le urne nel breve, ha minacciato in modo tassativo, di non votare la fiducia, dando di fatto un fendente alle spalle al suo inseparabile alleato. La fine della Legislatura, a questo punto, pare essere assai piu' vicina.
Il Premier ormai e' come un vecchio ferro arroventato che riceve colpi tra l'incudine ed il martello.
Dopo essere stato ripetutamente colpito ai fianchi nel corso di questi mesi, dal Presidente della Camera, nonche' co-fondatore di questo sciagurato partito chiamato PDL (un verticistico contenitore clientelare, dinastico e nepotista, destinato ad implodere), ancora una volta, con ogni probabilita', Berlusconi andra' a casa, ricevendo il colpo di grazia dal leader padano, Bossi.
Un ciclo politico sta volgendo al termine. Io lo preannunciai, un anno or sono.

lunedì 6 settembre 2010

FRA I 2 LITIGANTI, LA LEGA GODE

A Mirabello si e' ufficalmente manifestata nella sua piu' nitida espressione, una crisi ormai strisciante all'interno della maggioranza di Governo.
Fini pero', non ha osato dare il colpo di grazia al PDL. Ha ammesso tutte le spaccature al suo interno, la netta distanza su alcune grandi questioni, la diversita' di vedute su i temi da discutere nelle prossime settimane.
Per Fini il PDL non esiste piu', (io lo affermavo un anno fa). Lui pero', ne vuole fare ancora parte, per rispetto degli elettori.
Non si tratta di un atteggiamento incoerente o di un "istituzionale" smarcamento dal suo co-fondatore, Berlusconi. Ci troviamo dinanzi ad un vero e proprio tatticismo politico.
Il Presidente della Camera sa benissimo che se si andasse a votare domani, il suo movimento non sarebbe ancora pronto ad assumere tutti i crismi di nuovo partito, ne' tanto meno avrebbe i numeri per poter diventare forza di rilievo a livello nazionale. Dovrebbe allearsi, guardando al centro, ma Casini gli ha fatto gia' sapere di non essere disponibile. Quindi non gli resta che continuare nella sua opera di erosione, di graduale indebolimento verso il suo principale alleato, diventato in breve tempo, acerrimo competitor.
Il Parlamento nelle prossime settimane, ci dira' se la rottura sara' inevitabile.
Mai come in questa circostanza, e' il caso di dire: tra i due litiganti, il terzo ( la Lega) gode.
Bossi, Maroni & company, si stanno gia' sfregando le mani, pronti a raccogliere i frutti inattesi di questo scontro fratricida.
Se molti nostalgici, oggi sognano che Futuro e Liberta' possa far riaccendere la fiamma (errore imperdonabile fu spegnerla) della destra sociale, un domani assai vicino, si sveglieranno delusi, trovandosi dinanzi una componente politica molto diversa (oggi definita europeista) da quella che nacque a Fiuggi sulle ceneri del MSI, costretta a elemosinare alleanze e appoggi esterni per poter avere una certa autonomia.
Andare al potere e governare per sedici anni, alleati ad un leader su cui pendono da anni, vari capi di imputazione, per poi prenderne le distanze e fare della questione morale il proprio credo, mi sa tanto di calcolato opportunismo.
In Italia, chi vuole dare il proprio appoggio ad un partito giustizialista, sa gia' a chi rivolgersi.



domenica 5 settembre 2010

HO RIVISTO UN'AMICA

Ieri sera ho rincontrato un'amica. Così considero Kay Rush, una donna eccezionale, eclettica, poliedrica, colei che attraverso la rete, mi ha esortato affinche' aprissi il mio blog.
A distanza di circa un anno, quando la conobbi per la prima volta, in occasione di una serata a Battipaglia, l'ho trovata in splendida forma, come suo solito.
L'occasione mi e' stata offerta da un evento che lei teneva a Napoli, la mia citta', esattemente all'Arenile, una bella discoteca open space, sul litorale di Coroglio.
Non potevo non esserci, questa volta anche in compagnia di mia moglie e di una nostra cara amica.
Il locale era stracolmo. Tantissimi i giovani accorsi per ascoltare della buona musica (un sofisticato e raffinato sound cool e deep house, in onda nei weekend a Radio Monte Carlo) direttamente selezionata da Kay, sempre molto paziente e disponibile verso i suoi fans, in cerca di autografi e foto.
I brani ( i piu' belli sono raccolti nelle sue compilation Unlimeted, giunte alla 9° edizione) per l'occasione sono stati mixati brillantemente dai i suoi inseparabili Dj, Harlem & Muscle.
Ciao Kay! Spero di rivederti presto.





sabato 4 settembre 2010

RAI IN FUORI GIOCO

L'Italia del calcio, ieri in Estonia per la prima gara ufficiale della stagione, valida per le qualificazioni degli europei del 2012, ritorna alla vittoria dopo oltre dieci mesi.
Il nuovo gruppo di Prandelli, guidato dal talentuoso Cassano lasciato a casa da Lippi per i mondiali in Sudafrica, pur soffendo (gli estoni sono anadati in vantaggio nella prima fase della gara), guadagna i primi tre punti utili, scacciando i fantasmi di un'ennesima figuraccia.
Il goal del pareggio, firmato proprio dal fuoriclasse barese, non viene seguito in diretta.
Colpa di un mini spot della Rai, mandato in onda con una irreparabile scelta di tempo.
Grazie Rai. Gli oltre sedici milioni di abbonati ti ringraziano, per aver fatto perder loro l'emozione di un attimo, un orgasmo concesso al replay.
Per mantenere un linguaggio calcistico, penso che ieri la tv nazionale, e' andata palesemente in fuori gioco.

martedì 31 agosto 2010

BERLUSCONI: QUANDO IL PADRONE DIVENTA SERVO

Ero in vacanza ma la sera riuscivo a seguire i vari tg.
Penso che lo shaw offerto per la seconda visita del leader libico Gheddafi nel nostro paese, abbia dimostrato al mondo intero, il conclamato delirio incontrollato del nostro Premier.
Il padrone della nazione, e' diventato per una sera, servo strisciante nei confronti di uno storico ed autotarchico ditattore, trasformatosi all'improviso, nel nuovo messia per le trabballanti sorti della nazione. Per Berlusconi, l'amicizia con la Libia, sara' un vero toccasana per tutti. Come sono lontani ahime', i tempi delle scampagnate nel runch texano di Bush...
Col capo chino, in segno di riverenza, il Cavaliere gia' nello scorso marzo, sciorino' un bacia mano perfetto, come se dinanzi a lui vi fosse sua Santita' il Papa.
Che vergogna!
A proposito, la Chiesa non ha fatto sentire la sua voce, sull'indecorosa propagazione del messaggio religioso portato dal colonello nel nostro paese e le sue lezioni di Corano.
Il leader libico, dopo aver convertito alcune delle "gheddafine imbalsamate", giunte nella capitale in cerca di internazionale notorieta', ha invitato le masse alla conversione verso l'Islam, a suo dire, la confessione a cui l'intera Europa deve guardare come proprio credo religioso.
Forse, Benedetto XVI saggiamente, ha evitato di gettare altra bernzina sul fuoco, divampato in questa estate arroventata.
Trattare con rispetto il capo di stato di un paese così importante nel mediterraneo, nostro crescente partner commerciale per il futuro, non puo' non far dimenticare cosa abbia rappresentato e rappresenti Gheddafi a livello internazionale.
Le "rappresentazioni circensi" andate in scena in questi giorni di fine agosto a Roma, non sono altro che una forma di diplomatico servilismo strisciante a cui il nostro Premier ci ha esposto a livello internazionale.
Una volta tanto, mi trovo d'accordo con Borghezio.



martedì 17 agosto 2010

CI VEDIAMO A SETTEMBRE

Oggi parto per Ischia. Pur essendo a 40 minuti di navigazione da Napoli, ci mancavo da un bel po' di tempo.
Due settimane di mare per godermi la mia famiglia. Andremo in localita' Panza, nel comune di Forio, a ridosso della baia di Sorgeto.
Spero che a guidare il mio aliscafo, non ci siano aitanti ragazze...
Ci vediamo in questo spazio, a settembre.

lunedì 16 agosto 2010

A SETTEMBRE TUTTI CON L'ELMETTO

Questa estate sara' ricordata come quella in cui la politica ( possiamo ancora usare questo termine?), non e' andata in vacanza.
Nonostante i ripetuti tentativi di calmierare un clima divenuto assai rovente nella maggioranza, con improvvisati pompieri volontari, si prepara un autunno davvero molto caldo.
La crisi e' palese, imbarazzante, non piu' gestibile. La pausa estiva piu' che portare consiglio, sara' utilizzata per preparare l'affondo decisivo tra le parti. Peccato. il Paese ha perso una grande occasione per poter alzare la testa.
Il PDL, il partito azienda, nato per il protagonismo populista e presenzialista del suo leader indiscusso e per la limitata lungimiranza di chi lo ha seguito, come il suddito segue il suo sultano, si e' trasformato in poco tempo, in un'arena di belve assatanate, accecate esclusivamente dalla loro irrefrenabile bramosia di potere.
La faida interna ( quasi uno scontro ultras fuori di uno stadio ), si e' giocato con ogni mezzo e senza esclusione di colpi. Carta stampata, fondazioni, associazionismo, internet, sono state le piattaforme in cui e' avvenuta questa squallida baruffa.
Lo scontro sara' inevitabile. Tutti minacciano la piazza, magari anche usando le angurie, come armi del duello.
Elezioni si, elezioni no, questo e' il tormentone dell' estate, ipnotico tam-tam capace di mettere in secondo piano l'ennesimo mega-ritardo nella vincita al superenalotto.
La cittadinanza e' stanca, nauseata dal fetido olezzo di questa politica e dei suoi interpreti, irresponsabili faccendieri che piu' di una volta hanno usato il loro potere, per puri scopi personali a discapito dell'interesse generale.
Il Paese vive ancora una forte emergenza economica, nonostante gli sbandierati proclami di ripresa. Il problema lavoro permane. La straganza maggioranza della popolazione, vive in condizioni progressivamente peggiori. L'indebitamento delle famiglie e' in costante crescita.
Questo cocktail esplosivo potrebbe diventare nel breve, lo scenario ideale per la ricrudescenza dello scontro sociale.
A settembre, prepariamoci ad indossare l'elemetto.




sabato 14 agosto 2010

FERRAGOSTO AD ARBUSTUM

Dopo alcuni anni che a ferragosto rimanevo chiuso (la mia clientela prevalentemente napoletana e statunitense va in vacanza) ho deciso di organizzare il pranzo di ferragosto.
La scorsa estate infatti, ricevetti tantissime telefonate da chi, rimasto in citta', gradiva almeno a ferragosto concedersi una giornata di svago fuori porta.
La crisi dalle mie parti e' piu' sentita e sono tante le famiglie che devono rinunciare alle vacanze.
Tornato da un breve soggiorno in Toscana, messo il giardino in ordine, spero di avere tanti ospiti in azienda.

Ho preparato un ricco menu, ottimizzato dalla sapiente maestria del mio chef:

- cocktail di benvenuto al gazebo-bar
- antipasto ( fritturine, delizie di suino, bocconi di mozzarella, ricottina di bufala, pizza ripiena, verdure grigliate, zuppetta di cannellini e pomodorino, trancetti di frittatina)
- primi piatti ( mezze maniche con peperoncini verdi - gnocchetti con funghi, noci, rucola in salsa di besciamella)
- secondo ( grigliata di maiale con patate al forno)
- frutta ( tagliata di anguria e melone)
- torta ( pan di spagna a limone)
- liquore e caffe'
Nella migliore tradizione dell'azienda, il vino ( l'asprinio d'Aversa e il rosso di Carditello) e' compreso nel prezzo.
Inoltre, regalero' dei buoni omaggio ai miei clienti, da poter utilizzare nei prossimi mesi.

Buon Ferragosto a tutti!

mercoledì 11 agosto 2010

USCIREMO DALLA PALUDE?

La crisi della maggioranza con le sue faide interne, tiene banco in queste giornate di agosto. L'incertezza sulla stabilita' dell'esecutivo e' totale. Ormai lo scontro si e' incancrenito e non vede soluzione nel breve.
Ci troviamo dinanzi a due possibili scenari.
Da un lato, una volta che la crisi venisse ufficializzata passando per il Quirinale, si potrebbe continuare a riscaldare questa minestra in via di putrefazione che si chiama governo, con un esecutivo tecnico o un rimpasto interno, magari affidando ad un'altra figura politica (ad esempio Tremonti) il mantenimento di questa maggioranza che, a questo punto, e' soltanto virtuale.
Dall'altro si potrebbe tornare alle urne, il passatempo piu' in voga nel nostro paese, con il placet di Berlusconi e del suo, questa volta fidato alleato (per ovvi motivi territoriali) Bossi, che ad ogni costo non vorrebbe veder compromesso l'avviato percorso federalista.
Il Premier preferirebbe tale prospettiva. Potrebbe in breve tempo, riorganizzare la sua macchina elettorale, scegliendosi a tavolino i candidati ( i nuovi Cosentino, Verdini, Scaiola, Brancher etc, per intenderci) in base ad un vergognosa legge elettorale. Anche con una maggioranza piu' risicata, riuscerebbe ad essere rieletto, rimanendo ancora una volta il "Cesare" indiscusso di questo paese barzelletta.
La politica italiana, nella sua totalita' deve interrogarsi, con profonda umilta'. Deve chiedersi se il problema e' Berlusconi o la mancanza di una valida alternativa di idee, uomini e programmi avutasi in questi ultimi lustri.
Nel secondo caso, quello piu' ovvio, in barba ai tanti piagnisdei sul conflitto di interessi e sulla straripante ingerenza di Berlusconi nella vita pubblica italiana, bisognerebbe avere il coraggio di voltar pagina.
Creare una larga intesa politico-programmatica nel medio-lungo termine che abbia a cuore le reali esigenze del Paese, non solo quelle immediate e prettamente numerico-elettorali di vittoria contro il Cavaliere. Abbiamo visto come ando' a finire nel 2006.
Fini, col neonato movimento FLi( considerato opposizione interna al PDL) Casini, Bersani, Di Pietro e Rutelli, riusciranno in questo intento di alleare le opposizioni?
Se cio' non accadra', saremo costretti a vivere in questa fetida palude, per molto tempo ancora.



martedì 10 agosto 2010

RELAX IN TOSCANA 2

Con la mia famiglia, ho trascorso una stupenda settimana in Toscana, rimanendo molto colpito dalla bellezza dei luoghi.
Alloggiavamo sul monte Amiata, a 1450 m. a poche centinaia di metri dalla vetta. L'aria era frizzante, di sera eravamo sempre intorno ai 12-13 gradi.
Tutti i giorni abbiamo fatto gite, prevalentemente nella provincia senese. Molto rilassante e' stato ammirare dall'auto, il susseguirsi delle colline, i cipressi che delimitavano gli appezzamenti terrieri, dove le balle di grano appena mietuto si intervallavano agli olivi ed alla vite. Tantissimi gli agriturismi incrociati sul nostro tragitto, non a caso tale attivita' ha visto proprio in Toscana il suo primo sviluppo.
Tutto era tenuto in ordine, in modo perfetto, le strade in ottimo stato, la segnaletica puntuale. Le cittadine visitate sembravano riportarci indietro nel tempo, con le loro viuzze strette, ripide ma ordinate, le case di tufo scuro o dalle sfumature argilla, con tanti fiori sui davanzali dei balconi, i portoni di legno sempre lucidissimi, le tante botteghe artigiane ancora vive, pullulanti, le piazze con tanti turisti stranieri, specie francesi ed olandesi.
Abbiamo visitato Santa Fiora, Radicofani, Pienza, Castiglione D'Orcia e l'omonima valle, Arcidosso, Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio. Suggestiva la visita al parco faunistico del monte Labbro, dove i miei figli hanno avuto modo di osservare cervi, daini ed il lupo appenninico.
In tutti questi luoghi era tangibile la simbiosi tra uomo e territorio, dove era evidente lo sforzo costante dell'individuo di rendere perfetto lo spazio a lui circostante, in una forma di crescente competitivita' emulativa tale da conferire all'intero comprensorio, elevati standard qualitativi di vita.
Alle mie latitudini ahime', la ricchezza di testimonianze storico-paesaggistiche, viene spesso svilita dalla cattiva gestione delle amministrazioni locali e dal comportamento incivile della cittadinanza.



lunedì 2 agosto 2010

RELAX IN TOSCANA

Domani partiro' con la mia famiglia per la Toscana.

Mi concedero' un po' di relax lontano dai luoghi affollati di agosto, sul monte Amiata.

Una settimana tra sagre, borghi, camminate nel verde, con l'opportunita' di far vedere ai miei

piccoli, la bellezza delle colline toscane e il fascino unico di citta' come Siena.



domenica 1 agosto 2010

CROLLO DI AFRAGOLA: LA PICCOLA IMMA E' SALVA

Qui a Napoli, quando piove a dirotto, la gente prega. Si perche' il rischio di crolli e' enorme.
Oltre ad un gran numero di edifici fatiscienti che andrebbero sgombrati, ci sono molte abitazioni costruite su cavita' naturali o create nei secoli scorsi, durante le estrazioni di tufo, materiale da sempre adoperato nelle costruzioni che abbonda nel sottosuolo. Negli ultimi anni, si sono verificati altri incidenti di questo tipo che solo per miracolo, non hanno causato vittime.
L'ultimo incidente, e' avvenuto ad Afragola, cittadina della provincia, nella notte tra venerdì e sabato.
Nel crollo hanno perso la vita tre persone. Una coppia di giovani sposi, con lei in attesa di un bambino ed un'anziana donna di 75 anni, la nonna della piccola Imma Mauriello. La bambina di soli 10 anni e' scampata alla tragedia, dopo essere stata per ben 15 ore sotto le macerie. La bimba era molto legata alla nonna e in quella notte dormiva nella sua abitazione, come spesso accadeva.
Inizieranno adesso tutte le indagini del caso, la Procura aprira' fascicoli, ci sara' il consueto scaricabarile in merito alle responsabilita'.
Napoli ha subito troppo in questi ultimi anni, non merita questa sorte.
Speriamo innanzitutto che la piccola Imma dimentichi presto questa brutta vicenda e che un giorno possa vivere in una citta' dove un temporale di poco piu' di mezz'ora non provochi tali disastri.