martedì 18 novembre 2008

IL FANNULLONE E' DI SINISTRA? PER ME E' PAGNOTTISTA

Ancora grandi polemiche intorno al Governo. Questa volta non sono ne' le battute del Premier a tenere banco, ne' i discorsi della Gelmini. L'imputato e' Brunetta.
Secondo quanto afferma il Ministro, chiamato con il preciso compito di far lavorare una volta per tutte gli imboscati, a suo dire i fannulloni hanno una precisa provienenza politica: la sinistra.
Apriti cielo. Gli animi diventano roventi. Come al solitio scende in campo il sindacato.
In assenza di una sinistra degna di questo nome, il sindacato per l'ennesima volta, si fa portavoce e tutore degli interessi di una precisa parte del Paese. Epifani da del bugiardo a Brunetta, difendendo gli statali.
Vorrei esporre delle considerazioni. Da quando c'e' Brunetta, si e' verificato un calo nell'allontanamento dal servizio di circa il 40% in Italia. Per incanto i lavoratori pubblici sono diventati degli impiegati modello, non chiedendo permessi e soprattutto non si ammalano, evidenziando la loro sana e robusta costituzione.
Si dira' che i lavoratori sono costretti a svolgere il loro servizio anche da malati; fino ad oggi mi pare che non ci sia stata nessuna denuncia per attentato alla incolumita' personale.
Andrebbe al tempo stesso evidenziato l'orientamento elettorale del pubblico impiego. Ritengo che specie in quest'ultimo decennio, i lavoratori statali di certo, non hanno votato a destra. Ma si sa, in questi casi il voto e' segreto...
Va inoltre sottolineato come l'impiegato pubblico, sia esso di vecchia assunzione o di recente nomina, alle dipendenze dirette dello Stato o ancor di piu' negli enti locali, entra in una logica fisiologicamente clientelare. Si appoggia una parte politica non in virtu' di esigenze di rappresentanza ma in un'ottica appartenenza.
In regioni "dinasticamente" a sinistra come la Campania o ultimamente a destra come la Sicilia, si sostiene chi comanda. Questa forma di imbarazzante deriva "scambista" ha accentuato questi comportamenti non proprio ortodossi dei dipendenti. L'impiegato assicura un certo "gettito" elettorale, il dirigente preposto ad un eventuale controllo, chiude gli occhi su condotte non esemplari dei suoi subalterni. Si genera così una forma di naturale rilassamento dove controllato e controllore diventano inevitabilmente complici dell'imboscamento.
Per tali motivi, il pubblico dipendente non lo possiamo definire ne' romanticamente a destra, ne' impegnatamente a sinistra. Il dipendente pubblico in prima analisi e' pagnottista. Segue in modo sfacciatamente trasformista, chi garantisce il suo essere fannullone.
Certo non si possono fare generalizzazioni indiscriminate. Anche tra gli statali ci sono professionisti seri, preziosi esempi di laboriosita'. Allo stesso modo quindi, dovrebbero essere sfatati altri luoghi comuni, secondo cui ad esempio, il mondo dell'imprenditoria privata e' caratterizzato da una forte propensione all'evasione.
La coerenza va mantenuta sempre.

17 commenti:

@enio ha detto...

il fannullone e quel cogl***e dell'ufficio del registro che invece che in ufficio, stamattina l'ho incontrato al bar in pausa caffe... dopo averlo aspettato 20 minuti. Sto cornuto... era di sinistra?

clem ha detto...

Penso che il ragionamento che fai sia esatto.Non conta tanto il colore politico del fannullone,quanto il *sistema* nel quale egli si inquadra.Un sistema di assunzioni clientelari, ma non solo.Perchè questo sistema continua anche dopo con i *traferimenti* per i quali ti devi rivolgere a Tizio o Caio e per la copertura dei propri sbagli.Sotto questo punto di vista il vero sistema critico è la deresponsabilizzazione che, un pò per colpa sua,un pò per pressioni politiche,non controlla l'efficienza e l'efficacia delle prestazioni del proprio ufficio.E allora credo che proprio la dirigenza debba essere il primo punto di riforma della P.A.
cari saluti, clem

Blogger ha detto...

sinistra, destra...oggi giorno non c'è tutta questa differenza.
un saluto.
Anna

La Mente Persa ha detto...

Sistema clientelare a parte, la differenza negativa di produttività tra pubblico e privato esiste sopratutto per la mancanza di veri "capi/dirigenti" nella PA orientati a ottenere certi risultati qualitativi e/o quantitativi.
un saluto
gio

Tana ha detto...

infatti : nella sostanza Brunetta ha ragione e lo constatiamo proprio noi in Campania dove si assume con tanto di posto fisso a regione e provincia in un'ottica clientelare al massimo.Questa gente appena assunta diventa nullafacente perchè segue l'esempio dei capi tanto sa che non deve dare conto a nessuo se non al suo refere politico.Non contano solo le presenze peraltro, conterebbe anche quello che si fa durante l'orario di lavoro e questo dovrebbe essere valutato .Quanto ai fannulloni di sinistra basta vedere chi comanda in regione e provincia e comune..insomma facciamo il conto della serva e vediamo..Ciò premesso Brunetta sbaglia a criminalizzare gli statali tutti e poi è chiaro che alcuni si straccino vesti peraltro troppo strette e consunte e gli diano addosso..

Anonimo ha detto...

La cosa certa è che i giovani comunque nel sindacato non hanno più fiducia, un motivo ci sarà.. Ciao e auguri per il blog
Simone di www.imperoaburgico.splinder.com

Anonimo ha detto...

D'accordissimo, poi sui luoghi comuni con me apri una porta aperta.
Holavori nell'ambito pubblico e privato quello che conta è come tu ticomporti personalmente.
Cosa ne pensi per esempio degli studi di settore che in questo periodo di crisi faranno chiudere o entrare in conflitto con lo stato molti esercizzi privati ?

Blogger ha detto...

ciao, per la degustazione del novello ci vediamo domenica 23 novembre ore 13.00-
Siamo sempre in 3......salutoni e a presto

anna

Blogger ha detto...

a proposito di brunetta e i fannulloni, ti ho mai parlato della mia ventennale dipendenza di un ente pubblico? è vero che esistono i fannulloni;ma la mia esperienza mi porta a dire che i fannulloni sono i più presenti, puntualmente sono inseriti in lavori straordinari e progetti incentivanti la "produttività". il sistema è articolato e purtroppo politicizzato e le maglie per le scappatoie sono larghissime. sarò lieta di approfondire la cosa domenica.
ciao

Franco Tàmbaro ha detto...

O.T.

http://www.corriere.it/gallery/Sport/vuoto.shtml?2008/11_Novembre/maradona_ct/1&3

Pupottina ha detto...

vero, Angelo!

buon giovedì

Pupottina ha detto...

grazie per l'invito.
ci penseremo...

buon proseguimento di giornata

Franco Tàmbaro ha detto...

Mai generalizzare.

Il lavoro è un diritto e, per non pochi, anche a Napoli, è un 'culto'. Ma, ammesso che così non fosse e senza voler giustificare i "fannulloni":

- Qual'è il netto in busta paga di un impiegato, pubblico o privato
(bravo e/o fortunato perchè lavora. Al tempo stesso, un inconsapevole "Fantozzi")? Quali sono le 'trattenute alla fonte' (tra le altre: addizionali regionale e comunale... anche qui,in Campania!!!). Il versamento dei contributi INPS, laddove esiste...'assicura' - dopo una vita dedicata al lavoro (causa accertata di varie patologie mediche) - una pensione da ridere,, anzi, da piangere, rispetto al costo della vita!!!

Mi soffermerei, piuttosto, sullo stipendio degli "eletti", nelle Istituzioni: parlamentari, ministri, consiglieri regionali (peraltro, in molti casi, "fannulloni": bypartisan), sulle 'consulenze d'oro', insomma su certe differenze, socialmente scandalose e scandalosamente ignorate dalla politica!

nicola ha detto...

x Franco
Io non confonderei le due cose. Sono entrambe problemi, ma l'uno non giustifica l'altro.
Per quanto riguarda l'articolo di Angelo (ti chiami così?)devo dire che nelle pubbliche amministrazioni si entra generalmente per raccomandazione e, al 90% per raccomandazione sindacale (per questo Epifani si sente offeso).
Uno che non si è "sudato" il posto di lavoro è come quelle persone che spendono e spandono quando i soldi non sono "sudati".
Il loro ragionamen to è "a me che me ne frega, io ho le spalle coperte".
E finchè c'è un Epifani che li difende........

Melina2811 ha detto...

visto che anche io avevo provveduto a comunicare on-line a diversi bloger che in Parlamento era stata presentata una proposta di legge che poteva far chiudere tutti i nostri blog, voglio informare che la stessa è stata ritirata ieri. Ne ho anche scritto un piccolo post sul mio blog. Ciao da Maria

Angelo D'Amore ha detto...

grazie melina per il tuo contatto.
la rete deve rimanere libera.
il sistema ci teme.
allo stesso tempo noi dobbiamo rimanere autonomamente indipendenti.
internet deve creare relazioni, conoscenze, scambi e contrapposizioni di vedute.
la rete deve darci opportunita', non diventare una stretta maglia in cui rimanere imprigionati...
a buon intenditor poche parole.

la bislacca ha detto...

Finalmente un'analisi seia e razionale.
Buona giornata.

ps.
Scusa, ma Akismet aveva bloccato il tuo commento, che ho letto solo ora.