venerdì 29 novembre 2019

TRADITORI E TRADITI. LA PARABOLA DISCENDENTE DI UN MOVIMENTO AL CAPOLINEA

La mia risposta ad un caro amico d'infanzia grillino, con il quale per un po' abbiamo percorso insieme con entusiasmo le battaglie del Movimento, che poi non ho seguito piu' dopo le vicende di agosto che provocarono in me profonda delusione.
Lo spunto e' stata la vicenda del #MES oggi da tutti ostacolato anche se i media vedono nelle destre e in Salvini in particolare, colui che cerca lo sfascio della maggioranza, senza vedere che il Premier Conte, in primis ha tradito proprio i pentastellati che insieme allo stesso Salvini, misero sul tavolo del Premier la loro richiesta di opporsi a questo meccanismo sanguisuga che portera' al baratro il nostro Paese
ecco la mia accorata risposta, che ho riprodotto in questo post in riferimento a cio' che e' emerso a riguardo https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10221069612550707&set=a.1409793245584&type=3&theater

" Il nostro, e' l'unico paese civile, dove le piazze si mobilitano per chi non sta al governo.
Lo trovo non solo assurdo, ma anche demenziale, perche' indirettamente ne accresce la visibilita'. Solo in Turchia, del despota Erdogan, ci si mobilita contro chi e' contro il governo. Assurdo. Voi avete appoggiato dal primo momento Conte. Addirittura parlavate di un suo possibile partito da voi sostenuto e appoggiato. Avete scelto un Premier vero burattino di Buxelles, amico dei banchieri e dei massoni tecnocrati, suddito di Macron e della Merkel. Assurdo. Avete tradito 2 volte. per questo ora scomparirete. Peccato. Credevo in voi. Non si tratta di essersi alleati con il PD ( anche quello madonna mia...che errore) ma state appoggiando una politica filo-europeista che portera' questo paese al collasso totale. Eravate il movimento antisistema. Il movimento dei No. Ora siete diventati agnellini addomesticabili che dite signor si su tutto. 
Peccato. Peccato davvero. Credevo in voi. Avete deluso non solo me, ma milioni di italiani. Peccato. E' stata una bella esperienza comunque. Per qualche anno, l'Italia ha cavalcato un sogno possibile, la possibilita' davvero di poter cambiare. Peccato. Peccato davvero. 
Se aveste avuto il coraggio di staccare la spina a vostra volta ad agosto, se aveste avuto le palle di andare a votare a vostra volta, oggi forse sareste stati opposizione comunque. Ma sareste stati forza indipendente, libera, autonoma. una forza pura che poteva dire la sua su tutto, in piena indipendenza. Peccato. Peccato davvero. 
Di certo ora, potevate contare su di un elettorato molto piu' nutrito che vi avrebbe apprezzato per coraggio, purezza e coerenza. di sicuro sareste stata la forza di opposizione maggioritaria. Le vostre battaglie avrebbero avuto l'enfasi, il rumore, la deriva contagiosa che avevate nei passati anni. Peccato. Peccato davvero. Il vostro non sarebbe stato piu un gesto di irresponsabilita'. al governo ci eravate andati, anche con il mio voto, ti ricordo e lo ricordo, ci mancherebbe. quindi non era piu un fuggire da impegni e responsabilita' come si poteva addurre negli anni precedenti, quando i vostri no potevano essere confusi con la mancanza di impegno programmatico. Un vostro no a continuare questa esperienza parlamentare, sarebbe stata la vostra vittoria definitiva, la vostra definitiva consacrazione. Peccato. Peccato davvero. 
Oggi assumendo un ruolo ed un atteggiamento sempre cangiante, in base ai dictat imposti dai vostri alleati e alle prese di posizione del Premier da voi sostenuto, avete concentrato su di voi tutti i fallimenti, le indecisioni, gli sbagli, gli errori propri del PD e di Conte stesso. Era da mettere in conto. Nel mio piccolo gia' lo ipottizavo e se ricordi, ti scrissi a suo tempo che la balena PD vi avrebbe mangiato lentamente, digerito da vivi come fanno i boa con le loro vittime, ingoiate ancora in vita. Peccato. Peccato davvero "

martedì 26 novembre 2019

CRISI DEL M5S. NEL 2020 DIGITARE PER PARTECIPARE


I 5S hanno affermato che fino a gennaio si prenderanno una pausa di riflessione, per poi magari rilanciare il Movimento, renderlo piu aperto, meno verticistico, piu' rinnovato, non escludendo sorprese. Secondo me hanno intuito che il loro tempo, almeno in questa maggioranza sta per scadere. Il loro ruolo, la loro dimensione, e' stata fortemente rimpicciolita al fianco del gigante mastodontico PD. Per assurdo, con il "desposta" ed autoritario Salvini, all'epoca del Governo giallo - verde, c'era maggior tensione, maggior contrasto anche, ma lo scontro interno era a viso aperto, senza sotterfugi, senza azioni subdole, alla luce del sole. Quella maggioranza, ribadisco, nacque dopo oltre 2 mesi di empasse istituzionale post elezioni nazionali, e fu un ripiego per non andare nuovamente a votare dopo pochi mesi, magari avendo un risultato uguale. Fu stilato tanto di contratto, scelte delle linee guida e dei precisi punti e obiettivi da raggiungere.
Si sa poi come ando', Salvini aveva fiutato che l'alleato iniziava a manovrare alle spalle a livello europeo, a dialogare con quelle forze che fino a poco tempo prima, entrambi i partiti avevano contrastato, in quello spirito di autonomia ed indipendenza dalle linee tecnocratiche imposte dall'UE. Salvini a sua volta, intui' che le promesse fatte in campagna elettorale erano eccessive e forse avrebbe perso la faccia non potendo garantire, specie agli imprenditori del nord, cio' per cui si era impegnato e non volendo essere coinvolto in una manovra non piu' espansiva, provo' a strappare.
Il Conte bis, creatura nata per l'intercedere di Renzi che creo' questo ibrido con lo spauracchio ancora non del tutto escluso dell'aumento dell'IVA, ha dato vita ad un'alleanza pianificata, voluta, ma da subito le due forze che erano i punti deboli del Parlamento si sono tenute per mano, solo per evitare di sprofondare nel baratro e con il passare dei mesi, gli astuti, esperti, navigati rappresentanti del PD, hanno eroso l'appeal comunicativo dei grillini, fino al punto di costringerli, con inevitabile e scontato insuccesso, ad allearsi nelle regionali in Umbria, proprio in quell'Umbria dove per anni i 5S denunciavano abusi e ruberie perpetuate dal PD. L'esperienza dell'alleanza ha marcato in modo crudo e diretto, il fallimento di questo tentativo. Infatti per bocca di Di Maio, ma per volonta dei vertiici del Movimento, si esclude che questa esperienza possa ripetersi. Si e' capito che una fase si e' conclusa. Ora si va avanti galleggiando, ma il discorso di Grillo e Di Maio prospetta una svolta.
Secondo me, intuendo che i social ormai imperversano, si inventeranno una piattaforma allargata, una sorta di grande Rosseau territoriale. Visto che a partire dal sottoscritto, in milioni siamo in internet, perche' non coinvolgere ancor di piu i cittadini, quindi i potenziali elettori direttamente da casa? In un fase di declino di idee, programmi, scosse di risveglio per il Paese, pur di riconquistare voti, consenso e un'immagine onestamente oggi, molto compromessa, perche' non far condividere in modo piu partecipativo il maggior numero di persone alle scelte del partito?
Come un tempo Raffaella Carra', ipnotizzava le massaie davanti alla TV nell'indovinare quanti fagioli stavano nell'ampolla, oggi Grillo potrebbe, in una fase di mirata DECRESCITA FELICE e di procurato CAOS programmatico, ipnotizzare i fruitori della rete a partecipare direttamente alla cosa pubblica, dove ognuno si sentirebbe protagonista. Visto che tutti i loro NO, sono poi diventati SI, SI TAV, SI TAP, SI F-35, SI ALLEANZE, SI SECONDO MANDATO, SI EURO, epilogo patetico e sintesi di tutti i loro fallimenti programmatici, non dimenticando anche cio' che non hanno ancora fatto per ALITALIA e ILVA, perche' non lavarsene le mani, direttamente, in modo anticipato, e far decidere tutto ai cittadini-elettori, magari facendoli iscrivere, con tanto di "quota associativa" ... al Movimento?
In questo Paese tutto e' possibile...e da un comico che inneggia al CAOS, ci si puo' aspettare di tutto...e chissa' se nel 2020 ci sara' questa "coinvolgente" iniziativa

sabato 16 novembre 2019

AL NORD RUBANO. MA A SUD DEL GARIGLIANO NON C'E' LA SCANDINAVIA


Al sud abbiamo avuto in Parlamento tantissimi politici in varie fasi della storia della Repubblica. Per parlare degli ultimi 30-40 anni, solo la Campania, la tanto martoriata Campania, sempre offesa e vilipesa, sempre abusata e strumentalizzata, ha avuto personaggi del calibro di Gava, Scotti, Di Lorenzo, Pomicino, Mancino, De Mita, Di Donato, Bassolino, Iervolino, Cosentino, Cesaro, Pecoraro Scanio, Bocchino, Carfagna, Coronella, Landolfi. Ne dimentico di sicuro tanti. Abbiamo avuto anche 2 Presidenti della Repubblica napoletani, Leone e Napolitano. Oggi abbiamo un Presidente della Repubblica siciliano, Mattarella senza parlare degli ultimi rappresentanti attuali, Conte, un pugliese e i vari 5S " immacolati dal peccato " campani, come Fico, Di Maio, per citare i piu importanti come incarico istituzionale.
Nonostante cio', il nostro destino non e' mutato. Si piange ancora l'inconfutabile scippo sabaudo, l'atavico ritardo del meridione, le eterne promesse fatte al Mezzogiorno sempre disattese.
Ma noi abitanti di queste regioni, ci siamo posti delle domande? Siamo sempre stati vittime di questo sistema iniquo, di questa comunicazione deviata che ci ha sempre fatto apparire come incapaci, sfaticati, spesso come approfitattori, furbi, ladruncoli o magari ci abbiamo messo molto del nostro a non saper riscattarci dopo oltre 160 anni dall'unita' d'Italia?
Oggi tutti a stigmatizzare furti e ruberie della malapolitica settentrionale e nordista, vere e proprie depredazioni di svariati miliardi di euro. Giusto, opportuno, insindacabile.
Ma qui al sud, al di sotto del Garigliano, di certo non c'e' la Scandinavia! Quali sono le responsabilita' dei politici che ci hanno governato e di noi cittadini che magari non abbiamo saputo o voluto nemmeno tentare una possibile rinascita?

venerdì 15 novembre 2019

SI URLA AL COMPLOTTO. TRATTASI DI STRATEGICA COMUNICAZIONE POLITICA


Tutti a sottolineare come nei vari Tg si parli solo del disastro di Venezia. Non vengono passate notizie ed immagini relative a Matera, alla Calabria, ai disastri avvenuti in queste regioni.
Non ne parlano non per un complotto antimeridionalista. Non ne parlano perche' adesso secondo i media sinistri, c'e' il rischio di una deriva nazista se il Paese vira a dx. Quindi si fa l'equazione VENEZIA = MOSE = VENETO = SPRECO DI RISORSE = LEGA = SALVINI. Tutto qui. Nessuna congiura. Nessun complotto. In questo preciso momento storico mai sciagura ambientale fu cosi " gradita " alla sinistra.
Ricordo per inciso, che nell'ultimo Governo Berlusconi, quando caddero "2 pietre" all'interno degli Scavi di Pompei, le immagini dell'accaduto andavano in onda h24 a reti unificate ( un po' come quelle delle vecchiette atte a raccogliere ortaggi e frutta in decomposizione ai mercati per poter trovare cibo per sopravvivere). Si chiedeva la testa dell'allora Ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi. Quindi come si evince, non vale la latitudine di dove succede un disastro. Conta chi e' responsabile politico in quel contesto storico. Dell'Ilva non si parla piu', perche' li era il Governo ad averci messo la faccia, in particolar modo il primo Governo Conte ( pugliese ) con il Ministro del Lavoro Di Maio ( campano) che proprio in Puglia, come in altre regioni del sud, aveva fatto il botto di voti con il M5S.
Non penso che storicamente, dall'unita' d'Italia, dopo lo scippo Sabaudo e in particolar modo, dal dopoguerra ad oggi, a sud del Gargliano, abbiamo avuto soltanto politici onesti, integerrimi, dediti all'esclusivo miglioramento della condizione di vita dei cittadini di quelle aree. Ricordo che la Salerno-ReggioCalabria, e' stata ultimata solo 3 anni fa circa, un cantiere durato circa 80 anni e di certo non esistevano Salvini, Berlusconi, Meloni e tutta la destra, oggi temuta come portatrice di un nuovo olocausto.

p.s. non ho mai votato Lega e mai lo faro'. Ho votato 5S e mi sento assai deluso per come il Movimento si sia dissolto come neve al sole, come un castello di sabbia spazzato via dal mare

lunedì 11 novembre 2019

INTERROGATIVI PRETESTUOSI O PROBABILI VERITA'?



Una volta le eventuali azioni dimostrative di ambienti camorristici o vicini alla camorra, nell'ambito delle societa' sportive, agivono sulla proprieta'. Il Presidente Ferlaino ne sa qualcosa, visti i ripetuti attacchi alla sua persone, le minacce, l'incendio alla sua casa al Corso Vittorio Emanuele.
Ora sento alla radio della societa' o leggo sui social azzurri, spesso gestiti da giornalisti schierati o di parte per il solo fine di attirare interesse, che parebbe che il furto alla casa di Allan con successiva risposta social della sua consorte e quello all'auto della compagna di Zelinsky possano rientrare in tale strategia malavitosa. Non a caso, indaga su tali vicende, anche la DIGOS.
La camorra minaccia i giocatori. Perche? Vorrebbe destabilizzare l'ambiente, la Presidenza, attraverso i giocatori e non direttamente attaccando o minacciando il titolare dell'azienda?
Bisogna credere a tali teorie? Quale sarebbe a questo punto, il fine premeditato? Qualche sceicco o qualche cinese ha stretto legami con la camorra locale per poi acquistare il Napoli ad un prezzo ridotto e dare un "compenso" per la "mediazione" ?
O ci sarebbe qualche testa di cuoio locale che vorrebbe fare questa ardita scalata? I furti agli apaprtamenti dei giocatori, ci sono sempre stati, anche in altre societa' calcistiche, anche a Torino, Milano. Pero' qui, all'ombra del Vesuvio, e' tutto ingingantito. Tutto deve acquisire i tratti di un travaglio. Tutto deve assumere i crismi di un'opera di Eduardo. Tutto deve assomigliare ad una sceneggiata di Mario Merola. Tutto deve incastonarsi in un virtuale set di Gomorra.
Ma se per assurdo, tutto fosse vero...ancor di piu' bisogna sostenere la societa' e il suo Presidente!

martedì 29 ottobre 2019

L'ECLISSI DEL M5S E' APPENA INIZIATA


L'alleanza del 2018 con la Lega fu ben diversa. C'era un'empasse istituzionale dopo il voto. I 5S non vollero dialogare con Berlusconi. Renzi non volle unirsi a Di Maio. Allora si trovo' la terza via, con tanto di contratto scritto. Nacque cosi il governo giallo-verde
Ad agosto di quest'anno, dopo che Salvini strappo' anche perche' gia' aveva intuito a livello europeo dove i 5S stavano andando a parare...la scelta di unirsi fu politica, lucida. Gli acerrimi nemici del PD, all'improvviso divennero alleati. Ci fu un abbraccio utilitaristico, panificato a restare il piu' possibile al potere, proprio in un momento dove entrambe le forze politiche erano in caduta libera, perdendo milioni di voti nei vari appuntamenti elettorali.
Da alleanza di Governo, poi si e' sperimentata l'alleanza politica anche nei territori, proprio in quella regione, l'Umbria, dove da anni il M5S combatteva contro il ladrocinio piddino. Che faccia, ma anche che errore strategico. Davvero i 5S pensano che il popolo non abbia piu' potere critico, lucidita' cognitiva, la stessa che e' venuta a mancare a tanti elettori pentastellati, invasati in maniera ipnotica dai mantra pubblicitari prodotti dai soldatini teleguidati dai 2 padroni del movimento: #GRILLO e #CASALEGGIO ASSOCIATI
Ora avrete solo il CAOS

https://www.tpi.it/politica/elezioni-umbria-2019-sconfitta-m5s-20191028484517/?fbclid=IwAR3GntiLuvQ5Cq6Y-w0mClE1AGi58Z5XXS5cS4pvEY1f17mckc3dH-r0OwM


martedì 22 ottobre 2019

CONTE, UN PREMIER A TEMPO?

#Bruxelles non ci vede ancora chiaro sulla #manovra. Per il momento non ci sono pressioni.

Ma se come pare, non siano state trovate misure tali per invertire l'aumento costante e irreversibile 
del debito pubblico, allora i burocrati dell'UE inizieranno a farci pressioni. Ci sara' il famoso pulsante dello spread che sara' azionato, si creera' ad arte un po di costruita fibrillazione sui mercati, con i soliti sciacalli professionisti e da noi si aprira' una crisetta di Governo, dove l'artefice come al solito, non sara' #Salvini e la destra ( pur risalendo molto nei consensi ), ma sara' lui, il solito invasato pieno di smanie autoglorificanti, Matteo #Renzi, che come ha evitato il voto, come ha generato questa accozzaglia di Governo, e dato vita ad un suo movimento di centro-liberal-progressista, gestira' a suo modo il tutto, imponendo #Draghi, un supertecnico di casa a Bruxelles, per la continuazione normale della Legislatura. Il suo scopo e' annullare #DiMaio e i #5S e sostituirsi come alleato esterno al #PD, magari coinvolgendo il suo amico #Calenda, a sua volta a capo di una neonata formazione politica social-riformista

Le destre potranno soltanto ringraziare!

venerdì 20 settembre 2019

DI MAIO E M5S: SISTEMATICA MUTAZIONE GENETICA TELECOMANDATA


All'epoca mi piacevate. Volevate combattere il sistema. Addirittura volevate uscire dall'euro a vostro dire l'origine di tutti i mali. Ho creduto in voi, vi ho sostenuto e votato, lasciando da parte il mio credo politico. Poi per come sono andate le cose, vi siete dimostrati per quello che realmente eravate: UN GRANDE BLUFF, di incapacita', impreprazione, pressapochismo.
Siete puri, siete onesti, siete per far fuori il marcio. Ma siete troppo distanti dal mio modo di pensare, dalla mia coerenza nelle cose. Siete stati per me una profonda delusione. Vedere questo video, sintetizza la vostra stoffa, quello che volevate che il Paese credesse di voi e dei vostri programmi. E continuerete cosi, all'infinito, cercando di emozionare chi riceve i vostri messaggi preconfezionati ma non sarete in grado di convincere con la qualita' del vostro argomentare, con lo spessore delle vostre idee. Come quando euforici per il vostro successo, andaste su di un balcone dicendo che la poverta' era finita. Che squallore.
E poi siete notevolmente cangianti, mutevoli e per come sono andate le cose, patetici. Siete semplici marionette mosse da chi vi usa per il proprio tornaconto. Soldatini telecomandati dai vostri proprietari di immagine: GRILLO E CASALEGGIO ASSOCIATI
Chi continua a votarvi e' ancora magneticamente ipnotizzato dal vostro fantastico messaggio surreale, un messaggio sempre nuovo, creato ad arte dai vostri esperti di programmazione commerciale, che voi poi ripetete come un mantra, a menadito

https://www.facebook.com/politicallyincorrec/videos/923315524702585/UzpfSTEwMDAwNzU5OTAwNTAwMjoyMzI5NjcxMDgwNjI5NTAz/

giovedì 19 settembre 2019

RENZI: STRATEGIE DI UNA SCELTA POLITICA


La mossa di Renzi viene vista dai piu, come un tentativo di trovare un suo nuovo spazio, magari al centro. Da altri viene vista come un capriccio, una vendetta contro la parte sinistra dei DEM e contro il fatto che i rottamati Bersani, D'Alema ed altri possano avere direttamente o indirettamente ancora un peso decisionale nel partito di Zingaretti.
A pochi, pochisismi sfugge che tale ardita e pianificata mossa politica, ha in se una ulteriore strategia programmatica. L'intento quasi raffinato, arguto, cinico di annullare definitivamente i 5S, far fare loro per intenderci, un po' la fine che fece Alfano a suo tempo.
Una maggioranza con l'ala renziana che si distacca, anche solo formalmente ma non concretamente, indebolisce comunque una maggioranza nata di suo debole.
Si parla di alleanze programmatiche tra PD e 5S anche per le politiche locali. Ma se si palesassero difficolta', malumori, contraddizioni tra gli alleati di Governo, la parte del PD, seguirebbe Renzi o i 5S?
Renzi che da sempre non volle mai dialogare con Di Maio, lo ha rigenerato, gli ha dato una nuova verginita' politica, con il solo intento di annullarlo dal Palazzo.
Il suo scopo e' demolire attraverso il normale svolgimento della vita politica chi decise la sua momentanea disfatta.
Ha evitato le elezioni, ha influenzato con il suo drappello di uomini le scelte del partito, quindi quelle parlamentari, quindi il mantenimento e la rigenerazione di un nuovo Governo, dove Conte e' solo un collante di facciata per avere tranquilli i partner europei e per evitare che destre nazionaliste potessero davvero governare da sole.
Ma quando i giochi si faranno duri, non so quanti di quelli che oggi mostrano fedelta' alla nuova alleanza, continuino ad averla per il partito di Di Maio.
Tra urlatori e poltronisti, in una fase di forte declino non solo economico, ma anche di idee e programmi. Renzi resta l'unico personaggio lucidamente pensante.
Non mi riconosco nelle sue idee, ma sempre con coerenza, gli riconosco strategia politica

lunedì 9 settembre 2019

CONTE, IL NUOVO VOLTO DELLA TECNOCRAZIA EUROPEA


Si e' presentato alla sua nomina a Presidente del Consiglio, come l' Avv. del popolo. La stragrande parte degli italiani non lo conosceva. Penso invece che si sia palesato come un preparato e raffinato rappresentante dell'establishment europeo, da cui a breve prendera' direttive e programmi.
Mai piu propizio fu il G-7 avvenuto in piena crisi politico-istituzionale.
In Francia, da Premier dimissionario, ricevette le stimmate di grande statista, un leader che doveva restare e durare alla guida di un Paese che stava profondamente mutando la sua visione europeista.
Per far cio' aveva necessario bisogno della forza politica di maggioranza, il M5S, subito convinto a prestarsi alla causa. Sapeva di trovare il pronto appoggio del PD, grazie all'intercessione di Renzi e degli altri big, astuti ed esperti "volponi di Palazzo".
I passi indietro fatti formalmente da Zingaretti, non erano altro che la realizzazione di una meditata strategia per riconquistare il Governo e continuare quel discorso da poco interrotto.
Le nomine dei Ministri, la formazione della compagine di Governo e la scelta di Gentiloni per l'Europa, non sono altro che il dovuto grazie al compimento dell'opera, avvenuta nel mese di agosto, in uno scorcio di tempo brevissimo, al fine di far tornare prima possibile, per intercessione di Mattarella e del Presidente emerito Napolitano, l'ordine costituito.

giovedì 15 agosto 2019

CRISI POLITICA: SALVINI IL TRADITORE CHE FA COMODO A TUTTI


Se si vota il M5S perde. Se si allea al PD, si dissolve.
Ma davvero voi credete al tradimento di Salvini? Qui c'e' stata una raffinata, pianificata e cinica regia politica, una strategia talmente semplice nella sua evoluzione, ma tanto ardita nella sua ideazione.
Il Paese con lo strappo di Salvini, elimina la proiezione politica di un movimento scomodo a tanti. La crisi improvvisa ( anche se da tempo latente) ne castra la sua evoluzione, ne svilisce la sua esistenza, ne ridimensione la sua vitalita'. Lo strappo fa apparire d'improvviso i pentastellati uguali agli altri, protesi ora alla ricerca di alleanze, di accordi di Palazzo. Usando Salvini...implode un movimento nato dal nulla, dalle piazze, dalla protesta. Un movimento di cittadini qualunque che aveva fatto sognare che fosse possibile un altro tipo di politica in questo Paese, una politica fatta di slancio, senza calcoli, da persone animate soltanto dal desiderio di dare credibilita' alle Istituzioni. Un movimento che per le sue battaglie era diventato da subito scomodo ed ingombrante ai media, alle lobby, alle banche, alle clientele, agli affaristi, alle massonerie, ai mafiosi e a tutto l'intreccio di velate ma di certo esistenti complicita tra essi.
Dare ora la colpa a Salvini e' fin troppo comodo. Lui penso, si presti pure al gioco, accentuando il suo essere volgare, diretto, esibizionista, accentratore, quasi narciso e infinitamente presenzialista. Il Paese ora e' cio'. Un Movimento al tramonto e tanti protagonisti ormai dissolti che ora cercano di ritrovare la verginita' perduta. Assisteremo nuovamente a promesse rassicuranti, fatta da imbonitori professionali, magari anche da qualche illustre tecnico referenziato pronto a sacrificarsi al capezzale del Paese.
Ma in tanti tireranno un sospiro di sollievo. La crisi una cosa certa ha prodotto: da ora in poi, il M5S potra' solo indebolirsi

venerdì 9 agosto 2019

LA CRISI PIANIFICATA


La crisi di Governo di sicuro non era un fulmine a ciel sereno. Ma di sicuro creera' un diluvio torrenziale la cui durata non e' ancora prevedibile.
Salvini e' in campagna elettorale da oltre un anno. Un Ministro degli Interni cosi esposto e con una agenda di appuntamenti cosi fitta, io non lo ricordo a mia memoria. Non appuntamenti per cosi dire di lavoro, ma happening di propaganda gia' ben delineati da tempo. Basta vedere il tour in Puglia di questi giorni che proseguira' in Calabria e Sicilia.
Come si fa a non dubitare che la crisi non fosse altro che una bomba ad orologeria cinicamente pianificata, il cui innesco era gia' programmato nei tempi, nei contenuti e nel contesto favorevole? Di solito si usava dire in questi casi, a chi rimarra' il ceniro in mano. Senza ombra di dubbio, penso che in questo frangente, il cerino, anzi il carbone ardente...resti nelle mani degli italiani, ancora una volta fregati dalla casta, dalle clientele, dalle lobby affariste, dai media di apparato.
Tornando a Salvini, ci troviamo dinanzi al politico presente in Parlamento di piu lunga durata. Uno squalo, un cannibale, uno sciacallo.
Salvini esisteva a livello politico prima anche di Berlusconi, roba che il giovanotto Di Maio davvero sembra un boy-scout.
Ma il popolo in questi anni ha saputo valutare l'operato dei suoi rappresentati istituzionali. Dare ascolto solo ai sondaggi, e soprattutto confrontare i sondaggi rispetto a diversi appuntamenti elettorali, non ha mai portato a certezze scientifiche. Dare poi ascolto a sondagisti di sistema, quel sistema che i 5S hanno cercato di scardinare, sarebbe solo un argomentare da fessi. Ma il popolo ahime' e' divenuto un semplice replicante, privo di coscienza critica. Dove c'e' piu' rumore, li si deve creare la eco di rimbalzo, per dare risonanza al capo branco piu abile e capace ad emettere frastuono.
Vedremo come andra', come sara' gestita la crisi da Mattarella e quali saranno le alleanze. La cosa che mi auguro da elettore 5S che il movimento resti fedele ai suoi principi di coerenza ed onesta' e non cada nel traboccheto di alleanze che, come volevasi dimostrare, sono divenute nel caso del governo giallo-verde, vere e proprie zavorre programmatiche

venerdì 2 agosto 2019

ABITUARSI AL BRUTTO COME ANTICORPO PER UNA SOCIETA NEL DEGRADO


Ci si abitua a tutto. Ci si abitua anche al degrado, ahime'.
Mesi fa, nel rione dove vivo, il P.co la Pineta ai Colli Aminei a Napoli, tante polemiche in merito allo stato di abbandono in cui versavano i giardini pubblici. Tante polemiche anche su un gruppo, dal quale mi sono cancellato ( mitici colli aminei ) poiche' in contrasto con alcuni commenti di soggetti che hanno ruoli amministrativi alla Circoscrizione del territorio. Giardini che d'improvviso...furono messi in ordine ed a cui fu dato un certo decoro, in vista della visita del primo cittadino ad intitolare una piazzetta, visita che coincise con il classico gesto "green"..tanto in voga di questi tempi per una sinistra ahime' senza piu' argomenti...la piantumazione di un alberello di ulivo, in merito alla quale io commentai di sentirmi ancor piu' preso in giro come cittadino del rione, poiche' era ridicolo che si mettesse a decoro uno spazio verde soltanto per far fare bella figura ad un Sindaco assolutamente manchevole per come si e' degradata la zona in cui abito dalla nascita.
Bene, anzi, male, dopo oltre un mese da quella data, il P.co versa nel suo degrado, come ormai da anni. Il prato o quello che ne resta, e' una distesa gialla di erba secca, in cui imperversano solo cartacce, buste di plastica e rami secchi abbandonati. Le campane dei rifiuti particolari ( plastica e vetro) sono ricolme, altra plastica e altro vetro rimane giacente ai loro margini, in compagnia di grossi sacchi neri, credo di materiale di risulta che qualche ditta di lavori in muratura, avra' lasciato li, per terra, in modo scellerato. Non c'e' controllo, nessuno vigila, ma soprattutto nessuno si indigna. Ci si e' assuefatti al brutto, alla sporcizia, all'incuria. La si vede ormai, una cosa normale che fa parte del nostro vivere quotidiano.
Montagne di agrumi, arance, di alberi selvatici, giacciono su quello che resta di un prato malandato che chiede aiuto, soccorso, che implora rispetto, riscatto, ma che ora puo' solo urlare malinconicamente il suo stato di fine biologica. Arance che fanno sentire l'olezzo del loro stato di decomposizione, olezzo flautolento che fa da richiamo a insetti, blatte e forse credo, anche a qualche roditore che trovera' tanto cibo a disposione offerto da una natura malandata e abbandonata al suo destino.
I marciapiedi sono lerci, pieni di resina di quel che resta dei pochi pini salvati al disastro dell'abbattimento per moria, dove il puzzo di piscio dei cani nella stagione calda fa sentire la sua presenza.
La notte poi, il P.co diventa luogo di incontro di gente sballata, in preda al delirio provocato dall'alcool e dalle droghe. Fino alle 2 passate, ci sono schiamazzi insopportabili, gare di motociclette con marmitte rumorose, sterei dell'auto a palla che irrompono nelle case, togliendo il sonno ai residenti.
Questa e' la Pineta oggi, specchio di una societa' decadente e dell'abitudine ahime, a vivere in un contesto sempre piu' degradato

lunedì 11 febbraio 2019

ELETTORI DI SINISTRA: ORMAI SOLO STERILE RANCORE

I frustrati del PD e di tutto il CSX, che non hanno mai votato a destra e che ora godono della sconfitta dei 5S, pur sapendo che il Paese vira definitivamente in quella direzione, non hanno ne' anima, ne' dignita', ne' orgoglio. In loro c'e' solo frustrato e sterile rancore, quel rancore che ha sempre contraddistinto le loro scelte, scelte contro, mai scelte per.
Meglio consegnare il Paese ad un leghista che a chi cercava di cambiarlo. Non importa se per il passato ostentavano con superbia quel senso di appartanenza verso quei valori che in modo presuntuoso pensavano di avere soltanto loro e che rispecchiavano presumibilmente, il loro senso di relazionarsi con la societa: accoglienza, uguaglianza, solidarieta', diritti, morale. Tante parole ostentate piu per appartenenza che non per reale sentimento altruistico.
Meglio l'avanzare di cio' che consideravano fino a ieri fascismo xenofobo che non appoggiare chi ha spazzato la casta, i privilegi, le ruberie, le clientele, il ladrocinio istituzionalizzato.
Meglio un ladro padano che persone forse incompetenti ma animate dallo spirito del cambiamento.
Io da elettore storico di destra, mi godo questa catarsi mantrica autolesionista e masochistica, di tutti coloro i quali ora in cuor loro, godono della sconfitta dei 5S, pur sapendo che il loro storico riferimento politico di appartenenza e' ormai dissolto.

giovedì 10 gennaio 2019

NAZIONALISMO: ULTIMA RISPOSTA AGLI ULTIMI. MA ITALIANI

Nella guerra mediatica, ricca di fake-news e bufale spesso si parla tanto del problema immigrazione.
Lo fa chi da questa immigrazione ci guadagna in termini di associazionismo cooperativo, lo fa chi da questa immigrazione ci guadagna in termini di consenso politico.
Io vorrei che si parlasse di sviluppo, crescita seria documentabile, occupazione giovanile, specie al sud.
Sono stufo di sentire soltanto sterili e preconfezionati annunci elettorali. Da quelli di vecchia data, in cui si prespotteva di camminare le acque con un Ponte sullo Stretto, a quelli piu' recenti che infondevano ipocrita e falsa serenita' asserendo che la luce in fondo al tunnel finalmente si scorgeva, agli ultimi, dove si asserisce che la poverta' finalmente e' stata sconfitta.
A volte si temono le derive nazionaliste, vedendo in queste, risposte di pancia senza costrutto, manifestazioni di becero populismo xenofobo, dimenticando che a volte, i nazionalismi nascono anche come estremo tentativo di difesa sociale, mettendo al primo posto i diritti basilari dell'individuo, la casa, il lavoro, il diritto alla salute, ad una giusta pensione
Chiaramente, in un momento di grande crepuscolo per il Paese, e' logico che ci sia chi combatte per questi diritti, mettendo al primo posto gli ultimi e non ci si deve meravigliare che in questa lotta, si scelga per prima cosa di salvaguardare gli ultimi della propria Nazione.
In una guerra tra poveri, chi ha piu diritti? E chi deve stabilire chi aiutare per primo? Lo dovrebbe fare la politica, ma la poltica e' espressione democratica del popolo. Se il popolo e' contento di come sta, allora non vedo problemi. Ma se il popolo vede che la propria condizione di vita, non migliora, allora puo' decidere un giorno, penso sempre piu vicino, di votare chi metta al primo posto i diritti e i bisogni degli italiani.
In un mondo sempre piu globale, in un momento storico dove si professa l'eliminazione di frontiere, confini, dove pare non ci debbano piu essere differenze tra religioni, culture, tradizioni, anzi che queste debbano essere mescolate in una sorta di forzato arlecchino, non possiamo di certo perdere d'improvviso, la nostra identita, diventando un semplice punto geografico, uno scoglio di approdo, un lembo di terra di passaggio, un semplice ingranaggio all'interno di una complessa macchina burocratica e tecnocratica.
Per tale motivo, sono sempre piu convinto che sia arrivato il momento di pensare prima a noi italiani

giovedì 8 novembre 2018

GIORGIA MELONI: NELL'UE O CI STIAMO O CE NE ANDIAMO

Risposta ad un post di Giorgia Meloni

L’ONU dichiara guerra al Made in Italy. L’Organizzazione mondiale della sanità dell’ONU ha confermato la volontà di dichiarare nociva per la salute la dieta mediterranea: olio d’oliva, parmigiano, prosciutto, vino rosso, e imporre dazi su questi prodotti per limitarne il consumo. Un attacco pretestuoso contro il nostro agroalimentare che registra esportazioni record e dà fastidio a molti Stati. Il Governo sbatta i pugni sui tavoli internazionali e difenda i nostri prodotti e la nostra economia.


A dichiarazioni a volte propagandistiche, non bisogna rispondere facendo propaganda.
E' arrivato il momento di dire da che parte si sta, senza se, senza ma. 
La destra negli ultimi 25 anni, per opera di Berlusconi ha mutato la sua faccia, la sua inclinazione. Per un lungo periodo si e' professata moderata. Ma che vuol dire essere moderati? Essere buoni con tutti? Tenersi tutti buoni per convenienza e interesse elettorale? Questo per oltre 40 anni lo ha fatto la DCI. A destra bisogna scegliere cosa fare, con chi stare. 
L'Europa spesso viene utilizzata come spauracchio propangandistico nelle campagne elettorali interne, salvo poi tenersela buona quando su gli scranni a Bruxelles bisogna mettere le italiche chiappe. Si dice: andiamo in Europa a testa alta a dire la nostra, a difendere l'italianita. 
MA - DE - CHE? O ci stai e ti stai, o te ne vai, anche perche' in quel carrozzone mastodontico, espressione di diverse culture, diversi paesi, diverse religioni, tenute insieme da una moneta forte ma espressione di singole economie deboli, la nostra italietta negli ultimi lustri ha sempre piu rappresentato il ruolo di cenerentola. Quindi, a mio modesto parere, che resta soggettivo, l'unica strada e' uscirne, per rilanciare la nostra economia fatta di eccellenze, prodotti di nicchia. Come da turisti gli europei verrebbero a visitare il nostro paese, cosi le nostrte merci potrebbero invadere i loro mercati senza vincoli e legacci messi da un organismo teocratico che ha molti dei suoi leader nominati ma non eletti. 
Piu che difendere il Made in Italy, c'e' prima da difendere l'Italia

lunedì 25 giugno 2018

RISPOSTA AD UN COMUNISTA

Davvero avete la presunzione di essere il Verbo. Siete fuori dal mondo. Per tale motivo non avete piu preso voti. Vi siete imborghesiti, lasciando i deboli ai margini. 30 anni fa circa, al nord nacque la Lega, come protesta che veniva dalla base, perche' la cittadinanza non si sentiva piu tutelata da chi aveva a tutela gli interessi dei piu deboli. Votarono Lega gli operai, i braccianti, perche' la sinistra, i sindacati e i loro rappresentanti non difendevano piu gli interessi di quelle categorie. Vi siete sempre sentiti i depositari del sapere, della cultura e soprattutto della morale. Siete riusciti nel vostro intento, quello di far passare questo messaggio in oltre mezzo secolo di comunicazione deviata. Avete cavalcato l'onda sessantottina, sia nella fase rivoluzionaria, sia in quella pacifista, ma anche in quella pop, delle mode. Essere di sinistra all'epoca, era molto fico anche, tanti lo erano, per moda ma non perche condividessero quei valori. Poi altri circa 30 anni della vostra storia e militanza politica, li avete persi con un'unica ossesione, una sorta di viscerale contrapposizione riversata contro un unico e preciso obiettivo da abbattere: Silvio Berlusconi. Per circa 30 anni avete quindi definitivamente smarrito quelle che erano le vostre battaglie, i vostri presunti valori: aiutare i poveri, stare vicino agli ultimi. Finito Berlusconi, anche per una sorta di fine politico-biologica, vi siete svegliati improvvisamente da un sogno. Non avevate piu una mission da compiere, non avevate piu un'idea per il Paese, non avevate piu una nuova classe dirigente, sempre divisi tra voi, conseguenza naturale della contrapposizione interna tra 2 anime: quella cattolica e quella comunista. Oggi, in modo ipocrita e finto moralista, riversate le vostre attenzioni per i nuovi ultimi del mondo, ma non i denutriti africani che muoino di stenti nella loro terra, ma gli immigrati che hanno arricchito le vostre Onlus per i quali ora combattete non per convinzione, ma per pura contrapposizione ideologica a chi, dall'altra parte, cerca di tutelate prima gli interessi degli italiani. Questo ora siete: un carozzone mastodontico e arruginito di privilegi, clientele, salotti e fondazioni che non comunica piu con la base e in perenne conflitto per la leaderchip interna. Vi siete sciolti come neve al sole, vi siete dispersi come polevere spazzata via dal vento. Il vento di una realta' profondamente mutata che voi non avete avuto piu' la capacita di intercettare

domenica 18 marzo 2018

LOTTA ARMATA. LOTTA CIVICA


Hanno destato molto clamore giustamente, i vari interventi dei brigatisti rossi in merito al 40ennale del sequestro Moro.
Per il Capo della Polizia, le vittime degli eccidi della lotta armata, sono stati oltraggiati una seconda volta. A sentire chi della lotta armata ne fece uno strumento di reazione al potere, la storia non e' fatta solo di vittime, del loro impegno sociale, civico.
La storia e' fatta anche da chi ha commesso eccidi in nome di un disegno visionario teso al capovolgimento degli equilibri esistenti.
Anche questo e' il nostro Paese, un posto dove chi ha commesso crimini efferati ha avuto in seguito ruoli e visibilita' pubblica, pur non essendosi mai pentito per la sua azione eversiva.
Dal mio punto di vista, ritengo che una volta le Istituzioni pubbliche ed il sistema partitico erano forti, solidi e chi voleva lottare, porto' all'estremo il suo intento, facendolo a mano armata.
Anche oggi, c'e' una sorta di nuova spinta "sovversiva". Ahime', siamo diventati nel frattempo, un paese in svendita, sotto lo schiaffo delle banche ed acquistati in saldo dai cinesi.
I partiti e di riflesso le Istituzioni, sono pieni di mafiosi, massoni, clientele e affaristi. Lo Stato e' gia morto da tempo. Chi un tempo lo combatteva non si metterebbe ad oltraggiare un cadavere, usando la violenza ed il sangue come metodo di riscatto. Per fortuna, in modo democratico, per un graduale risveglio della coscienza critica dei cittadini, sta avvenendo un tipo diverso di rivoluzione. Il sistema partitico, non piu forte come un tempo ma ancora coeso a bramare e mantenere potere e privilegi, a tenere stretti i propri interessi di casta, sta iniziando a scricchiolare sotto i colpi di una nuova forza politica.
Il #M5S rappresenta oggi l'alternativa democratica, civica e civile al potere, inteso come strumento di pochi (casta partitica) a reprimere e condizionare (tramite media di regime servili) la massa, sempre piu omologata nella propria coscienza, quindi svilita da qualsiasi forma di riscatto e reazione sociale.
Con il voto del 4 marzo e' iniziata la rivoluzione, la lotta civica.

lunedì 12 marzo 2018

CARO SARRI, IL SAPER COMUNICARE E' VALORE PREZIOSO


Nello sport spesso le motivazioni contano anche piu dei stessi valori tecnici. La mente, il cervello, la famosa testa, spesso riescono a compensare limiti e caratteristiche qualitative, fornendo preziose alternative agli atleti, sia negli sport singoli che in quelli di squadra.
In questo contesto, non solo ci sono le specifiche predisposizioni degli agonisti, ma contano tantissimo le capacita' motivazionali, relazionali e comunicative degli allenatori, dei coach, dei   personal trainer.
Sapere di non avere gli stessi valori dei nostri avversari, e sentirselo ribadire all'infinito, come un mangianastri incantato, dal proprio allenatore, ma anche dalla propria societa di appartenenza, non fa altro che cementare nella testa dell'atleta tale concetto, cristallizandolo.
Alla fine tale martellamento infinito, accentuato dalla comunicazione costante dei cosiddetti " addetti ai lavori " - spesso professionisti o pseudo tali che magari non hanno mai fatto sport a livello agonistico - crea nella psiche dell'atleta, dell'agonista, ma dello stesso professionista sportivo, una sorta di costruito alibi di fuga, una forma di comodo ammortizzatore che va ad ammorbidire le sue eventuali cadute, insucessi, sconfitte.
Cio' che affermo, penso possa essere confermato da chi un po' di sport, a tutti i livelli e in tutte le discipline, lo mastica.
Caro Sarri, io ti ringrazio sempre per quello che ci hai donato, in termini di bellezza, emozione, estetica e tecnica pura con il tuo gioco. Ma io non appartengo a quella categoria di persone che si accontenta, che dice solo e sempre grazie perche' ricorda i tempi bui. Nella mia perenne, costante, atavica autonomia ed indipendenza intellettuale, penso che dal punto di vista della comunicazione, hai tanto ancora da imparare e non solo quando mandi a quel paese chi ti fa domande scomode. In tali circostanze, i danni causati, a limite, possono riversarsi solo su di te. Ma mi rifersco a quel velo di incertezza che trasuda dalle tue parole, come quelle della Presidenza e di tutta la stampa, univocamente sintonizzata sulle stesse frequenze.
Vuoi fare la rivoluzione. I tuoi 13-14 guerriglieri, per te devono essere sempre i migliori. Sempre. Non solo quando vinci. Perche noi da qua sembra che scendiamo dal carro a nostro piacimento, tu di la non puoi condurlo solo quando ti va bene rimarcando questi limiti, forse per fare di te una figura ancora piu eroica ed epocale.

venerdì 23 febbraio 2018

SCHIAMAZZI ISTERICI NELLE PIAZZE VUOTE

Una volta, anche se in una forma di semplice vendita " tipo folletto", le campagne elettorali si basavano su promesse forse irrealizzabili ( vedi Ponte sullo Stretto...) o sull' aumento degli occupati ( anche se per poche ore settimanali...) ma almeno il cittadino, il lavoro, lo sviluppo del Paese, il benessere delle famiglie erano al centro di oratorie forse utopistiche, ma comunque rivolte alla creazione di un sogno, di una visione seppur miracolistica ma almeno ipoteticamente realizzabile nella mente dei fruitori del messaggio, inguaribili sognatori.
Ora invece si versa soltanto livore sull'avversario, in mancanza di idee, uomini e programmi, specchio di una societa' in crisi irreversibile, condannata ad una forma di crepuscolare e malinconica omologazione.
Ormai si parla solo del rischio del ritorno del nazi-fascismo o della minaccia dello straniero invasore, come unica e contraddistintiva propaganda elettorale degli opposti schieramenti di questa estenuante campagna elettorale.
Ma gli italiani come stanno? Gli impiegati arrivano ancora alla terza settimana del mese? Le partita IVA come se la passano? Le aziende che aprono, superano quelle che chiudono? La progressiva avanzata cinese e' finita? Le banche danno credito a chi investe? I pensionati riescono ancora ad aiutare i loro figli maturi a carico, licenziati dai loro posti di lavoro? Il flusso dei nostri cervelli in fuga verso l'estero, si e' interrotto? Il numero dei suicidi e' diminuito rispetto ad alcuni anni or sono?
Le vecchiette hanno finito di rovistare frutta e ortaggi in decomposizione nei mercati generali?
Ai colpi contro le mafie, ai sequestri, le confische, e' seguita la creazione di un'economia sana ed onesta?
Quali le prospettive del nostro Paese nel medio periodo?
La comunicazione ormai si e' cronicizzata nello scontro tra vecchie ideologie.
E' solo questo che il Paese sa produrre?
Una volta il malcontento si riversava contro lo Stato, come forma di protesta contro il sistema. Pratica da condannare ci mancherebbe, ma rappresentava una forma di lotta organizzata contro il potere in quanto tale.
Oggi invece, assistiamo allo scontro tra disperati, facinorosi allo sbando, groppuscoli fai da te che si contendono il pollaio come galletti dopati in gare di paese.
Anche la piazza, seppur rumorosa e armata, rispecchia la schizzofrenia episodica del momento, un momento buio, cupo, illuminato soltano dalla luce di selfy autocelebrativi ma, al tempo stesso, riflettenti il vuoto del momento.
Se fino a qualche lustro fa, noti registi impegnati, creavano effimeri girotondi contro un solo uomo da sconfiggere, o giornate della Vaffa per gridare l'italico malcontento, oggi nell'epoca dei social, del virtuale, dell'individualismo contagioso e compulsivo, le piazze sono vuote, e i pochi schiamazzi provengono da isolati e chiassosi disperati in cerca di episodica celebrita'.
Questa e' la nostra epoca. La politica ne e' la rappresentazione.

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