mercoledì 8 aprile 2020

UN CAMBIO EPOCALE SOLO SE TUTTI NELLA STESSA MERDA


Secondo me, abbiamo ancora da scendere nel livello di merda in cui siamo. Il fondo non e' ancora stato raggiunto. Dopo magari, succedera' qualcosa. Gli strappi si hanno quando tutti, davvero tutti affogheremo nei medesemi measmi falutolenti di melma organica. Ora ne percepiamo soltanto in lontananza, i sentori. Riusciamo ancora a distnguere l'aria fresca e pulita, dal putrido fetore. Fino a quando tutti non saremo immersi in tale palude nauseabonda, non riusciremo a cercare l'ossigeno vitale che ci tenga in vita. All'inizio tale processo e' stato lento e pare che ancora lento ma costante, sia il suo incedere. Poi, d'improvviso, l'inerzia di questo spostamento di massa organica, iniziera' ad aumenatre la sua velocita', in modo inesorabile. Travolgera' tutti. Sara' come un enorme gorgo prodotto da un grosso invaso ( di melma ) in cui si e' creata una falla. All'inzio il deflusso non sara' percepito. Tutti rimangano a galla, pur galleggiando gia' da tempo, inconsapevoli, in tale composto organico.
Poi con il tempo, si creera' un cono verticale, una spirale di melma che succhiera' velocemnete tutti, indistintamente.
Allora forse, magari, si capira' di dover prendere delle decisioni un tantino piu coraggiose, audaci, drastiche.
I sopravvissuti, sempre in quella melma, una volta chiusa la falla, riusciranno a risalire l'invaso, aggrappandosi alle sue pareti, coperte di quello stesso liquame.
Saranno i sopravvisuti a tale ecatombe, a tale diluvio universale di merda. Saranno i pioneri di un nuovo corso. Saranno i tesitmoni viventi di una nuova alba

domenica 5 aprile 2020

FATE PRESTO

Conosco amici grillini, quelli che stanno su Rousseau che ora vorrebebro uscire dall'UE se non sara' riformulato il MES.
Cari amici, e' troppo tardi ora.
Potevamo uscirne 5-6 anni or sono.
All'epoca anche Giggino #DiMaio era favorevole e faceva propaganda elettorale in tal senso.

Alla stessa maniera spingeva su tale obiettivo anche Matteo #Salvini. Le sue richieste pero', le stesse identiche di Di Maio, erano tuttavia viste come pericolose derive nazional-sovraniste, l'inizio di un ritorno al nazi-fascismo xenofobo.
Ora e' tardi. Piuttosto FATE PRESTO.FATE PRESTO a trovare qualche elemosina europea. Andate a Bruxelles chini, con il cappello in mano e sperate che i grandi di Europa butteranno in quel cappelo degli spiccioli.
FATE PRESTO.Vi vedo ancora impegnati a fare propaganda. Le elezioni non ci sono. C'e' stato imposto spirito unitario. Senso della Nazione. Responsabilita condivisa.
Quindi, silenti, senza fare patetiche riprese autoglorificanti del vostro attivismo " bellico ", pensate ad agire. 
Muovetevi. Il Paese sta morendo.
FATE PRESTO

sabato 4 aprile 2020

NUOVE FORME SOCIOLOGICHE AL TEMPO DEL COVID-19

Come in laboratorio si cerca di trovare un vaccino alla pandemia, c'e' chi cavalcando lo spavento irradiato dai media e da questi magari ingigantito, prova a creare in "laboratorio" nuove forme di relazioni sociologiche. Un salto quantico, uno shock, una nuova forma evolutiva nello sviluppo della societa' dove il contatto umano diventa secondario.
Irradiando panico, creando una paralisi psicologica nell'approcciarci all'altro, si determina un cambiamento nei rapporti interpersonali

Immersi da tempo in una societa' consumistica, basata sull'esaltazione del singolo individuo, a breve la sua dimensione diventera' necessariamente isolata. Da tempo mostravamo il nostro io narciso, proiettando i nostri successi al mondo, tramite la proiezione del nostro vivere, osteggiando malgrado tutto, plastiche e a volte costruite forme di effimeratezza. Eravamo gia in una situazione di velata e inconsapevole "solitudine" pur godendo ancora della piena liberta'. Una societa' composta quindi, da una massa replicante in relazione. Tanti specchi isolati che comunicavano in transumanza il proprio io, non percepito. Una societa' ahime', da tempo, isolata nei reali contatti umani, genuini, autentici.

D'improvviso ci accorgiamo che qualcosa ci manca. Capiamo per la prima volta quale sia il basilare concetto di relazionarci in liberta'. E mentre ce ne rendiamo conto, questo processo di separazione forzata procede, inesorabile. Se tale processo sara' irreversibile, non lo possiamo stabilire. Di sicuro non attecchira' chi magari si nutriva autenticamente di semplicita, valori. Sara' devastante per chi nel rapportarsi all'altro, proiettava su di esso unicamente l'immagine del suo io vuoto, emesso dal suo specchio di gia' conclamata solitudine. Porre d'obbligo sul volto in modo permanente una mascherina, e' come togliere al narciso il proprio lago dove specchiarsi e la possibilita' di proiettare il suo io (vuoto ) sullo specchio  ( vuoto ) del suo simile

giovedì 2 aprile 2020

MENTANA, CONTRO NAPOLI I SOLITI PRECONCETTI

Oltre a Striscia, boicottiamo anche #Mentana.
Nella comunicazione distorta e perpetuata per anni, si insidia e si ingigantisce quel senso di razzismo geografico verso noi meridionali e in particolar modo verso noi napoletani. Media sempre pronti ed urlanti su vicende di cronaca, alcuni pseudo cronisti assurti a narratori da premio Nobel, come #RobertoSaviano, hanno fatto cassa e clamore informativo sulle nostre disgrazie, elevando la negativita' a normalita' del nostro vissuto quotidiano. Questi stereotipi duri a morire, hanno determinato un'onta indelebile, fatta di preconcetti e diffidenza verso un intero popolo a prescindere. Grazie a personaggi anche come Enrico Mentana si determinano delle antropologiche predisposizioni negative verso una terra e la sua gente. E le tante cose buone, belle, ingegnose, creative, produttive, laboriose che sono da sempre nelle capacita' e nell'indole di noi meridionali, nonostante siano innumerevoli, vengono sempre accolte come straordianaria eccezione.

CONTE - BERGOGLIO: UN PIANO B PER L'ITALIA?

Mi chiedevo: perche' Conte pochi giorni fa e' andato dal Santo Padre?
Ed e' stato lui a chiedere l'incontro o viceversa l'invito e' venuto da Bergoglio?
Io immagino questo scenario.
Il governo in tutti i modi ha cercato lo strappo con l'UE, specie in rapporto al MES, sperando nell'appoggio anche dichiarato della Francia. Ma in pochi giorni, si sa, l'Europa per bocca della Merkel e di altri stati ( alcuni piccoli ma molto influenti ) del'area settentrionale, ha detto no e Macron a sua volta ci ha girato le spalle.
Il Papa, questo Pontefice, da sempre vicino anche alle dinamiche della vita politica e sociale, avra' chiesto l'incontro o avra' accettato di vedere Conte.
Entrambi a prescindere da chi ha mosso l'invito, hanno intuito che l'Italia e' isolata. Accrescere il livello di tensione, ora non serve, anzi e' improduttivo. Pero' magari, hanno anche pensato ad un piano B. Chi ha ruolo di comando, e' portato ad avere questo tipo di visione.
Non ci siamo da sempre domandati quanta ricchezza liquida, immobiliare, finaziaria avesse la Chiesa? Quanti flussi di denaro possa controllare tramite lo Ior? Quanta riserva aurea abbia in concreto? Oggi, credetemi, non lo puo' sapere nemmeno Francesco. Se fate una semplice ricerca, sono cifre enormi, specie quelle non ipotizzabili, conosciute, calcolabili.
E se questo Papa, presentatosi al mondo solo con il suo nome, venuto da una parte povera dell'emisfero, davanti a tale evento catastrofico, la cui fine non e' ancora ipotizzabile, dinanzi a tale diffusa morte e sofferenza, a tale incertezza globale per il futuro, davvero ipotizzasse di aiutare materialmente il paese che lo ospita in questo momento?
L'Italia e' da sempre la sede materiale della cultura universale. L'Italia e' da sempre ( eccetto breve interruzione ) la sede materiale della cristianita' nel mondo. Ci sara' pur sempre un dopo. Speriamo non ci sia un dopo di soli morti, macerie e assenza di un disegno di rinascita.
Se davvero il Premier Conte, da sempre vicino agli ambienti ecclesiastici, ha proposto ( o ascoltato ) tale piano B diventerebbe davvero un grande statista.
Una cosa solo temo, se davvero l'incontro fosse mirato a tale unione economico-programmatica: un solo Pontefice nella storia della Chiesa, decise di aprire le casse del Vaticano. Ebbe vita breve. Sara' stata una coincidenza nefasta. Ma così ando'

giovedì 26 marzo 2020

IN ITALIA, IN QUESTO MOMENTO, CHI DECIDE, CHI COMANDA?


Immaginate in modo fantastico, se l'epidemia si fosse fermata alla sola Italia. L'europa ci avrebbe aiutato? E per caso, l'eventuale e quasi certo aiuto degli USA che hanno di fatto tante basi qui in Italia e tantissima logistica, come sarebbe stato considerato? Quanti antiamericani sarebbero scesi in piazza al grido dell'anticolonolizzazione da Covid-19?
Quante trasmissioni di approfondimento politico avrebbero gettato benzina sul fuoco per cercare di abbatatre il Governo perche complice di aprirsi allo storico alleato americano?
Me la vedo la sera la Gruber ad ospitare tutti i pezzi da novanta del comunismo contemporaneo ancora in vita da noi, da Vauro a Saviano, da Lermer alla Boldrini. E cosi nelle trasmissioni di Floris, di Formigli, sarebbe stata caccia agli Stati Uniti ad oltranza, anche perche si andava verso le presidenziali e Trump sarebbe apparrso come un grande approfittatore interessato ( mentre i vari Conte, Di Maio, De Luca lo fanno solo x mera causa specifica - credetici voi io non ci credo )
Ora invece nel paese Cina, Cuba e soprattutto Russia fanno il loro ingresso tra le osanne della gente. E' tutto casuale? Io non ci credo. Ogni cosa che accade ha una sua valenza ed e' frutto di scelte o di non scelte. E si, perche' ormai qui non si capisce neanche chi piu decide, chi ordina, chi comanda o chi finge di non vedere, di non sapere, di non accorgersi di cio che accade.

https://www.linkiesta.it/…/coronavirus-russi-conte-milita…/…

 https://www.facebook.com/domenico.ferrara.737/videos/10221172644846998/?fref=mentions

sabato 21 marzo 2020

E' GIUNTO IL MOMENTO DI OSARE. FUORI DALL'EURO PER RINASCERE


Sento gente che parla ancora di politica e di come la politica dopo il COVID-19 sara' in grado di risollevare il Paese.
Poveri illusi.
Io penso ci sia un solo modo: abbandonare l'Euro e farci "comprare" dal miglior offerente, in una visione di relazioni commerciali piu spinta e pianificata
Ritornare ad avere moneta sovrana, svalutare i nostri prodotti e invadere i mercati con il Made in Italy.
Aumentare cosi a livello esponenziale l'offerta di lavoro, visto che la domanda di nostri prodotti aumentera' perche sara' piu appetibile. Faccio sempre l'esempio di quando anni addietro, l'EURO si rafforzo' massicciamente sul dollaro. Ad un ristoratore di New-York , non conveniva piu' comprare una bottiglia di Brunello di Montalcino, a 15 euro in cantina e da vendere a 50 dollari nel suo risorante, ne' tanto meno un Bordeaux francese. Preferiva acquisatre un vino cileno, californiano, per fare un esempio, ripeto.
Tassare poi le imprese non oltre il 15%. Cosa che fece la Spagna dopo la crisi del 2008. Oggi la Spagna ha potuto, nell'ingranaggio dell'UE, partire con proposte di aiuto fino a 220 miluardi. Certo direte, la Spagna ha un debito molto minore del nostro.. Ma ricordo che nel debito, c'e' la voce produzione, che in Italia resta minima, anche per la tassazione elevata, che non favorisce l'entrata di capitale e produttori stranieri.
Poi, una serie di grandi opere nazionalizzate, sia per sviluppare le infrastrutture al Sud, ma soprattuto per mettere insicurezza il Paese a livello idro-geologico.
Siamo, nonostante tutto, la seconda potenza nel settore manufatturiero e molti dei nostri prodotti, specie nel settore eno-gastronomico, sono eccellenze uniche non riproducibili
L'uscita dall'euro, chi mi segue, lo sa, la sostengo da anni, la invoco da tempo. E ora, sarebbe molto piu plausibile e giustificabile. Ma spesso vengo deriso per questo, ma me ne sbatto ampiamente.
Ricordo che nel nostro Paese ci sono due forze politiche, che hanno governato insieme per un anno, il #M5S e la #LEGA che anni or sono, anche quando erano opposte tra loro, hanno fatto dell'uscita dall'EURO uno dei loro principali punti di programmazione politica.
A prescindere dal COVID-19 che ora sta ipnotizzando il cervello della popolazione, in questo Paese ahime', tutto si dimentica troppo velocemente
Se restiamo nell'Euro, staranno attaccati al respriratore debitorio, altre 3 generazioni di italiani.
Mai disgrazia fu cosi illuminante.
I nostri governati spero finalmente depositeranno gli auricolari da cui sono comandati da Bruxelles, sui loro tavoli di lavoro per tornare a far diventare libero questo Paese.
Una Nazione finalmente libera di decidere una propria linea economica, il proprio debito, la propia svalutazione, senza essere piu schiava di vincoli, legacci, cavilli burocratici imposti.
Un Paese che finalmente si dedichi con tutte le sue forze a pensare alla sola economia reale, e non piu a stare dietro alla finanza, le Borse, dove da sempre ci sono solo speculatori.
Un Paese finalmente libero da organismi sovranazionali i cui leader vengono nomati e non eletti, a seconda le preferenze delle 2 potenze economiche dominanti: La Germania e la Francia.
Questa pandemia sara' come la livella di Toto'.
Dopo saremo tutti uguali. E ai nastri di partenza, avremo tutti nuovamente le stesse possibilita'.
Rimanendo nell'EURO, ahime', tale disegno non sara' praticabile

giovedì 19 marzo 2020

COVID-19 PERCHE' IO CHE FACCIO SPORT MI DEVO SENTIRE IN COLPA?


Mi hanno detto: il virus non e' aereo, basta tenere una certa distanza di sicurezza evitando assembramenti.
Qui sta passando un messaggio fuorviante che chi pratica sport a tutti i livelli amatoriali, dall'agonista dilettante, allo sportivo della domenica, sia un soggetto da reprimere per attentato alla salute pubblica.
Non voglio fare e creare schieramenti. Ma c'e' anche un nutrito popolo possessore di amici a 4 zampe. Anche loro, ovviamnete devono stare all'aria aperta, evitando pero' assembramenti. Per non parlare di come e dove viene fatta la spesa, in che condizioni di sicurezza vengono fatti gli acquisti e in che condizioni vengono usati i mezzi pubblici per chi ancora li prende.
Se io vado a correre, non infetto chi sta al balcone e mi guarda. Non sono un untore. Ma sta passando questo messaggio. Io voglio giustificare anche chi, per la prima volta, sentendo una dose di stress aumentare a dismisura, abbia iniziato a muoversi, pur di far scendere l'ansia e la tensione nervosa.
Tornando al Covid-19, avete notato che a parita' di infetti in Cina, Corea, ora Spagna e Germania, in Italia si muore di piu?
Vi siete dati delle spiegazioni? Tranne pochissimi casi, i decessi avvengono in persone di una certa eta', ma che soprattutto avevano patologie pregresse, come diabete, ictus, ipertensione, a volte anche postumi di terapie oncologiche
Possiamo chiederci se in Italia si sia mai fatta una seria politica per la salute, a livello di prevenzione? Sapete che abbiamo una percentuale di fumatori e di fumatori da 2-3 pacchetti di sigarette al giorno superiore a tanti altri paesi? Sapete che abbiamo un elevato numero di casi di obesita' infantile?
Il sistema nazionale e' garantito a tutti. Ma le spese del sistema nazionale, variano anche se si devono curare malattie causate da un cattivo approccio salutista.
Perche' quando non c'era il Covid-19 nessuno si lametava per tutti coloro che fumavano e si ammalavano a spese della collettivita? Vogliamo parlare dell'abuso di alcool, di droghe, della guida in stato di ebbrezza, di quanti pirati della strada hanno fatto vittime, spesso anche giovani o anche pedoni disintegrati sull'asfalto mentre camminavano? Tutto si dimentica in questo Paese. Anche i ponti che crollavano, le migliaia di morti di mafia
Magari posso ammalarmi anche io di Covid-19 ma non voglio sentirmi assolutamente in colpa se, in solitaria, senza avere persone non dico a 1-2 metri ma oltre 20 vado ad allenarmi
In tutte le cose della vita, ci vuole buon senso. Prima e spero tanto, anche dopo il Covid-19. Altrimenti torneremo l'italietta che eravamo prima che va dietro all'ultimo imbonitore di turno

mercoledì 18 marzo 2020

CONTE, ORA E' TEMPO CHE INDOSSI IL CAMICE DA INFERMIERE


" ...sian pronti alla morte "

Caro Presidente Conte, ti presentasti agli italiani come l'avvocato del popolo.
Anche io, ho contribuito a far si che tu occupassi il ruolo che ora occupi, pur se all'epoca, per tanti italiani, era praticamente uno sconosciuto.
Eh si, perche' io, storico elettore di destra, nel 2018, votai M5S.
Mi affidai al nuovo che avanzava, credetti  nel sogno di una   politica dove il cittadino poteva davvero diventare soggetto partecipe alla vita politica, sociale ed economica della Nazione.
Dopo poco mi dovetti ricredere, perche' vedevo che tutte le promesse, a volte slogan, delle battaglie portate avanti dal movimento, diventavano parole gettate al vento.
Ma ora non e' tempo di fare sterile polemica politica. Ora e' come se fossimo in guerra ( meno male che avete mantenuto gli F- 35...) Una guerra che sta impegnando l'intero pianeta. Quindi dobbiamo ritrovare unita', spirito patriottico, dirigismo programmatico, mettendo la Nazione davanti ad ogni cosa e a tutti i costi, qualsiasi sia poi il prezzo da pagare ( concetti fino a ieri appartenenti a quei brutti personaggi sovranisti...)
Mai  come  adesso, e'  tempo di fatti, di  idee,  da portare a  sostegno  al capezzale  dell'Italia.  Eh si, perche'   ora, un  paese  gia'  debole  e  indifeso  prima  dello scoppio  di questa pandemia, ora e' in pratica, moribondo.
Quindi caro Presidente Conte, tu ora piu che l'avvocato, devi tramutarti in un medico, anzi in quello che ora e' il lavoro piu nobile del Paese: in un infermiere.
Tu sei l'unica persona che puo' assistere il malato fino al suo ultimo respiro. perche' ora il malato Italia e' anche isolato e neanche piu' i suoi cari, noi cittadini, lo possiamo assistere.
E' tempo di scelte coraggiose. E' tempo di osare.
E' tempo di intravedere l'alba di un nuovo giorno


" ... l'Italia chiamo' "

domenica 15 marzo 2020

ANCHE PER IL COVID-19 LA POLITICA DECIDERA' IL NOSTRO DESTINO


Alla fine, come in tutte le cose della vita, quindi anche in tempo di COVID-19, le decisioni che regolano e dirigono la societa', rimarranno politiche.
La sanita' e' al colasso per errate decisioni politiche passate (non pensate pero' che in Germania non andranno al colasso a loro volta )
L'economia a sua volta, e' al collasso. L'economia a sua volta, e' influenzata dalla politica.
L'euro fu scelta politica. Con l'entrata dell'euro pero', si sono create lobby di potere e di potentati che vanno al di sopra delle stessa politica, ma che sono capaci di influenzarla.
E in questo contesto, gli unici paesi che interagiscono con tali potentati, rimangono la Germania e la Francia.
Il Regno Unito, tra i fondatori della Comuinita' Economica Europea, per sua scelta non ebbe mai l'euro. Ora e' anche uscito dall'UE e pare voglia affrontare la pandemia in modo del tutto opposto, facendo circolare il virus senza restrizioni.
Noi Italia, possiamo solo guardare e attendere, cio' che altri paesi e organismi sovranazionali, decideranno per il nostro destino, specie ora in difficolta', specie ora che sull'UE abbiamo fondato tutta la nostra politica. Perche' ci sara' un dopo, e il dopo sara' gestito con scelte economiche che sempre dipenderanno da scelte e decisioni politiche.
L'essere uniti come minaccia contro le guerre, si diceva. L'Ue baluardo contro i nazionalismi. L'UE garanzia per la vita democratica. Vedremo.
Nell'emergenza sanitaria sono caduti economie e stati importanti come il Giappone, la Corea del Sud, a breve forse anche il Canada dovra' prendere misure in autonomia. Di altri abbiamo poche notizie perche' li si vive una cortina impenetrabile, come Russia e Corea del Nord.
Gli USA sono un continente a parte, ma in tanti da subito hanno pensato al complotto a stelle e strisce. Pare che a breve il virus si doffonda anche li. Quindi, nel 2020, non penso che se si fosse voluto infettare il rivale commerciale, la Cina, non si sarebbe calcolato l'effetto di tale "esperimento".
Non ci resta che aspettare e pregare. Per chi ha fede

giovedì 12 marzo 2020

ITALIA E COVID-19: UNA CRISI GESTITA SU 3 FRONTI


Ribadisco il concetto:
Come moneta siamo nell'Euro e quindi siamo soggetti all'UE e alla BCE.
Commercialmente siamo per scelta politica vicini alla Cina che gia' da anni ha ormai monopolizzato il nostro mercato e noi delocalizzato la nostra produzione. Inoltre abbiamo sancito un accordo politico-economico-commerciale con il gigante asiatico: LA VIA DELLA SETA, che pare sara' rilanciato appena finira' l'emergenza.
Siamo pero' nella NATO, storici alleati con gli USA che ha disseminato il nostro terriotrio di basi, sia per la passata guerra fredda, per opporsi alla cortina balcanica, sia per la nostra vicinanza geografica all'Africa ( dove non abbiamo piu voce in capitolo ) e al Medioriente.
Quindi, siccome il virus espandera' il suo contagio in tutta l'area Euro e poi negli USA, la pandemia gia' dichiarata dall'OMS, sara' planetaria.
Noi per assurdo ci troviamo nella posizione migliore. E come storicamente abbiamo sempre fatto, giocheremo su 3 fronti a nostro vantaggio.
Prima spingeremo la BCE a stampare. Se all'inizio non lo vorra' fare, sara' costretta a farlo, perche' l'ecomina crollera' a breve in tutta la UE. Quindi la cara presindente tedesca, invece di fare discorsi della minchia su l'Italia e su noi italiani, dovra' emanare euri come se piovesse, come petali di rosa dal cielo, come una spargisale sulle strade ghiacciate d'inverno. O lo fara' o anche i tedeschi si metteranno in fila alla Caritas teutonica.
Con La Cina riprenderemo poi il nostro discoso commerciale, magari disciplinandolo e ottimizzandolo e cedendo di fatto alcune delle nostre strutture strategiche garantendo pero' un considerevole aumento lavorativo per le nostre maestranze.
Agli USA li faremo contenti, facendoli giocare ancora a fare i cow-boy, con le loro portaerei sparse nel mediterraneo e le loro basi che a loro volta servono a muovere la loro economia interna, e l'indotto nei nostri terriotri.
Quindi cara Merkel, caro Macron, piuttosto che rompere i coglioni, iniziatevi a mettere le mascherine e pensate ai vostri problemi interni che di certo a breve, di sicuro non vi mancheranno, oltre a quelli che gia' avevate prima del COVID-19 ( Germania in stop di crescita a fine 2019, Francia per un anno in fiamme per proteste interne )

martedì 3 marzo 2020

PER RIPARTIRE FUORI DALL'EURO E DALL'UE

Lo sostengo da anni, spesso sono deriso da tanti amici per questo. Ma ora forse, sarebbe l'unica strada da percorrere per uscire da quella che potrebbe prospettarsi come una vera e propria apocalisse economica, sulla quale ho una mia soggettiva visione.

" Solo con questa emergenza magari, si intuira' che per ripartire ( eravamo gli ultimi per crescita e debito pubblico, ora avremo decrescita e stagnazione ) l'Italia ha bisogno di 5 grandi cose:
- piano decennale di interventi straordinari al Sud, riportando in questi territori cervelli, maestranze, e braccia da anni in fuga al nord o all'esterto - un trienno senza tasse per chi assume nel privato, specie nelle piccole e medie imprese
- massiccio piano di grandi opere (messa in sicurezza idro-geologica; edilizia popolare; nuove carceri)
- sviluppo dell'economia interna puntando sui settori trainanti (agricoltura, turismo, manufatturiero )
- svecchiamento del personale pubblico con pensionamento a 62 anni e nuove assunzioni nella sanita', nei corpi di polizia e della pubblica istruzione. Riduzione al contempo del personale degli uffici amministrativi

...e poi il sogno, quello che da anni sostengo, venendo da tanti criticato:
uscita dall'euro e dall'UE ( con la quale si manterrrebbero scambi come paese extracomunitario ) con possibilita' di stampare moneta sovrana, provvedimento immediato preso dalla Cina con l'epidemia, dal Giappone dopo il disastro di Fukishima, stessa cosa fatta da Trump per rilanciare l'economia interna degli USA
La globalizzazione ha fallito. Con essa l'UE, sistema burocratico che ci ha reso piu poveri. Ripartire da zero per ritornare quelli che eravamo tra il 1958 e il 1966 "

#noeuro #noUE

lunedì 24 febbraio 2020

IL VIRUS COLPISCE IL PAESE PIU' DEBOLE D'EUROPA. PERCHE?


A breve, politicamente ed economicamente, saremo noi ad essere isolati.
Al centro del mediterraneo, con la Libia in fiamme di fronte a noi dalle cui coste continueranno senza freno gli sbarchi sulle nostre coste, l'Algeria che ha gia' di fatto usucapito il mare fino a poche miglia dalla Sardegna, con i paesi europei a noi confinanti che a breve per loro sicurezza chiuderanno le frontiere e quelli nel mondo che non accetteranno piu i voli provenienti dal nostro Paese.
Da questa emergenza ahime', scaturiranno scelte radicali, storiche nei nostri confronti e scelte che a nostra volta dovremmo prendere.
Primo dello scoppio del VIRUS, ricordo che avevamo il debito pubblico piu alto all'interno dell'UE e la crescita piu bassa, ferma allo 0,3%
Per fare un po' di crudo sarcasmo, coloro che invocavano il CAOS e la DECRESCITA FELICE, hanno visto troppo presto e in un sol colpo, il risultato del loro folle disegno. La fine del nostro Paese
In tutto questo, la tanto influente UE, quella che a noi italiani da sempre ci ha imposto regole, legacci, cavilli, quella Unione Europea che storicamente e' stata sempre una unione burocratica, commerciale e poi ahime' monetaria, cosa fara' per noi? Al momento le Borse continuano il loro lavoro sporco e chiaramente ci puniscono, disintegrando centinaia di milioni di euro.
Pero' c'e' da chiedersi il perche' proprio in Italia come paese dell'UE ci siano stati tanti casi. La comunita' cinese e' molto presente in tutta l'Unione, tanti uomini di affari viaggiano dai vari stati europei verso la Cina, tanti cinesi scelgono l'Europa per i loro viaggi. Perche' solo in Italia e' esploso il VIRUS?
Coincidenze sfortunate e nefaste, semplice impreparazione nostrana o c'e' dell'altro? La nostra vicinanza alla Cina, l'amicizia storica, commerciale e ultimanente anche piu propriamente politica e' stata punita?
Sara' fanta politica, sara' delirio paranoico...ma un minimo dubbio puo' essere alimentato dinanzi a questi scenari.
In questo disegno quasi fantastico si potrebbe ipotizzare una sorta di contagio mirato...il resto lo avrebbero fatto in modo naturale, virale, contagioso i media..con la loro diffusione schizofrenica di un messaggio di morte, con il semplice obiettivo di fare ascolto...o forse con il cinico disegno di eliminarci definitivamente come paese

venerdì 21 febbraio 2020

CORONA VIRUS: NESSUN MALE VIENE PER NUOCERE

...e tornera' il tempo in cui l'imprenditore calzaturiero fara' di nuovo le scarpe nella citta' dove vive...chi produce abiti fara' la stessa cosa...cosi come chi produce piastrelle, infissi, porte e tutto cio' che serve per la realizzazione e l'arredo di una abitazione...i piccoli negozi saranno di nuovo pieni di clienti a discapito dei mega centri commerciali...le automobili saranno costruite tutte interamente in ITALIA...dalla meccanica alla componentistica...cosi come motociclette e biciclette...si tornera' nelle campagne a piantare alberi da frutto...a incrementare la produzione di arance e di ulivi...si creera' economia e indotto nella salvaguardia del patrimonio artistico, paesaggistico...si viaggera' non spostandosi tanto dalla propria casa...ci sara' di nuovo la ricerca per le cose semplici, genuine, autentiche...magari a km 0 o comunque concepite, progettate e realizzate in ITALIA...

...dalle macerie di una guerra risorgemmo prima e meglio degli altri...da una crisi economica lunghissima e senza eguali...e da questo VIRUS ancora sconosciuto che l'andra' inevitabilmente ad aggravare...noi ITALIANI saremo ancora una volta quelli che avranno l'estro, l'ingegno, la capacita' e la caparbieta' di uscirne alla grande...

...il sistema e' esploso...si correva troppo...spesso senza regole con la sola spasmodica ricerca del profitto...e chi non stava al passo veniva divorato...MA NESSUN MALE VIENE PER NUOCERE...

#pensopositivo #lavitaèbella #orgoglioitaliano

lunedì 13 gennaio 2020

PRIMA GLI ITALIANI DA SPOT POLITICO A RICHIESTA DI SOS



Se un paese e' florido, c'e' crescita occupazionale, offerta di ottimi servizi, allora si puo' anche pensare ad uno Stato sociale accogliente, aperto, incline ad aiutare un numero crescente di richiedenti ospitalita' per motivi politici, umanitari o economici. Cio' e' accaduto per decenni in realta' europee floride, sia per livelli di ricchezza che di offerta di servizi. La Germania e i paesi scandinavi in questo sono stati degli esempi. Ma anche a quelle latitudini, il clima e' notevolmente mutato.
Quando pero' all'interno di un paese, l'economia e' in fase di stallo da lustri, il debito pubblico in crescita emorragica, l'esodo dei giovani verso altri paesi costante, il numero di quelli che non cercano piu un lavoro sempre piu' alto, i servizi specie al sud da paese del terzo mondo, le nascite ai minimi storici, la sicurezza per i residenti un problema sempre piu diffuso, e' davvero complicato diventare una sorta di ELDORADO PARADISIACO, un paese aperto, accogliente, PERFETTO MODELLO DI INTEGRAZIONE. E' nella logica delle cose. Si sta tutti peggio, quindi c'e' minore propensione all'aiuto. Basti pensare che finanche le offerte dei fedeli nelle chiese e' crollata in modo verticale, ponendo grossi problemi nella gestione di tali comunita'. Se poi un italiano in difficolta' vede sempre piu suoi connazionali in fila alla CARITAS per trovare un pasto caldo e sempre piu extracomuitari bivaccare nelle ONLUS, e' normale che si creeino le condizione di un forte conflitto sociale.
Una volta la sinistra, le sinistre, aiutavano gli ultimi, i poveri, chi era ai margini, gli operai i cassintegrati, i disoccupati. Oggi, il soccorso delle moderne sinistre rispondono ai dictat filoeuropeisti e sono rivolti ai i nuovi ultimi, i migranti, con il placet del VATICANO che mai come in questo periodo e' diventato riferimento politico per il Paese. Ed e' normale che il malcontento, la protesta, il dissenso vengano calamitati a destra, non solo per mera scelta politica ma anche per mero segnale politico contro chi non si considera piu affidabile a rappresentare i propri bisogni, le distinte necessita'.
Il grido PRIMA GLI ITALIANI, da spot politico e' diventato un' urlante richiesta di AIUTO da parte di un numero crescente di cittadini ai margini

venerdì 29 novembre 2019

TRADITORI E TRADITI. LA PARABOLA DISCENDENTE DI UN MOVIMENTO AL CAPOLINEA

La mia risposta ad un caro amico d'infanzia grillino, con il quale per un po' abbiamo percorso insieme con entusiasmo le battaglie del Movimento, che poi non ho seguito piu' dopo le vicende di agosto che provocarono in me profonda delusione.
Lo spunto e' stata la vicenda del #MES oggi da tutti ostacolato anche se i media vedono nelle destre e in Salvini in particolare, colui che cerca lo sfascio della maggioranza, senza vedere che il Premier Conte, in primis ha tradito proprio i pentastellati che insieme allo stesso Salvini, misero sul tavolo del Premier la loro richiesta di opporsi a questo meccanismo sanguisuga che portera' al baratro il nostro Paese
ecco la mia accorata risposta, che ho riprodotto in questo post in riferimento a cio' che e' emerso a riguardo https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10221069612550707&set=a.1409793245584&type=3&theater

" Il nostro, e' l'unico paese civile, dove le piazze si mobilitano per chi non sta al governo.
Lo trovo non solo assurdo, ma anche demenziale, perche' indirettamente ne accresce la visibilita'. Solo in Turchia, del despota Erdogan, ci si mobilita contro chi e' contro il governo. Assurdo. Voi avete appoggiato dal primo momento Conte. Addirittura parlavate di un suo possibile partito da voi sostenuto e appoggiato. Avete scelto un Premier vero burattino di Buxelles, amico dei banchieri e dei massoni tecnocrati, suddito di Macron e della Merkel. Assurdo. Avete tradito 2 volte. per questo ora scomparirete. Peccato. Credevo in voi. Non si tratta di essersi alleati con il PD ( anche quello madonna mia...che errore) ma state appoggiando una politica filo-europeista che portera' questo paese al collasso totale. Eravate il movimento antisistema. Il movimento dei No. Ora siete diventati agnellini addomesticabili che dite signor si su tutto. 
Peccato. Peccato davvero. Credevo in voi. Avete deluso non solo me, ma milioni di italiani. Peccato. E' stata una bella esperienza comunque. Per qualche anno, l'Italia ha cavalcato un sogno possibile, la possibilita' davvero di poter cambiare. Peccato. Peccato davvero. 
Se aveste avuto il coraggio di staccare la spina a vostra volta ad agosto, se aveste avuto le palle di andare a votare a vostra volta, oggi forse sareste stati opposizione comunque. Ma sareste stati forza indipendente, libera, autonoma. una forza pura che poteva dire la sua su tutto, in piena indipendenza. Peccato. Peccato davvero. 
Di certo ora, potevate contare su di un elettorato molto piu' nutrito che vi avrebbe apprezzato per coraggio, purezza e coerenza. di sicuro sareste stata la forza di opposizione maggioritaria. Le vostre battaglie avrebbero avuto l'enfasi, il rumore, la deriva contagiosa che avevate nei passati anni. Peccato. Peccato davvero. Il vostro non sarebbe stato piu un gesto di irresponsabilita'. al governo ci eravate andati, anche con il mio voto, ti ricordo e lo ricordo, ci mancherebbe. quindi non era piu un fuggire da impegni e responsabilita' come si poteva addurre negli anni precedenti, quando i vostri no potevano essere confusi con la mancanza di impegno programmatico. Un vostro no a continuare questa esperienza parlamentare, sarebbe stata la vostra vittoria definitiva, la vostra definitiva consacrazione. Peccato. Peccato davvero. 
Oggi assumendo un ruolo ed un atteggiamento sempre cangiante, in base ai dictat imposti dai vostri alleati e alle prese di posizione del Premier da voi sostenuto, avete concentrato su di voi tutti i fallimenti, le indecisioni, gli sbagli, gli errori propri del PD e di Conte stesso. Era da mettere in conto. Nel mio piccolo gia' lo ipottizavo e se ricordi, ti scrissi a suo tempo che la balena PD vi avrebbe mangiato lentamente, digerito da vivi come fanno i boa con le loro vittime, ingoiate ancora in vita. Peccato. Peccato davvero "

martedì 26 novembre 2019

CRISI DEL M5S. NEL 2020 DIGITARE PER PARTECIPARE


I 5S hanno affermato che fino a gennaio si prenderanno una pausa di riflessione, per poi magari rilanciare il Movimento, renderlo piu aperto, meno verticistico, piu' rinnovato, non escludendo sorprese. Secondo me hanno intuito che il loro tempo, almeno in questa maggioranza sta per scadere. Il loro ruolo, la loro dimensione, e' stata fortemente rimpicciolita al fianco del gigante mastodontico PD. Per assurdo, con il "desposta" ed autoritario Salvini, all'epoca del Governo giallo - verde, c'era maggior tensione, maggior contrasto anche, ma lo scontro interno era a viso aperto, senza sotterfugi, senza azioni subdole, alla luce del sole. Quella maggioranza, ribadisco, nacque dopo oltre 2 mesi di empasse istituzionale post elezioni nazionali, e fu un ripiego per non andare nuovamente a votare dopo pochi mesi, magari avendo un risultato uguale. Fu stilato tanto di contratto, scelte delle linee guida e dei precisi punti e obiettivi da raggiungere.
Si sa poi come ando', Salvini aveva fiutato che l'alleato iniziava a manovrare alle spalle a livello europeo, a dialogare con quelle forze che fino a poco tempo prima, entrambi i partiti avevano contrastato, in quello spirito di autonomia ed indipendenza dalle linee tecnocratiche imposte dall'UE. Salvini a sua volta, intui' che le promesse fatte in campagna elettorale erano eccessive e forse avrebbe perso la faccia non potendo garantire, specie agli imprenditori del nord, cio' per cui si era impegnato e non volendo essere coinvolto in una manovra non piu' espansiva, provo' a strappare.
Il Conte bis, creatura nata per l'intercedere di Renzi che creo' questo ibrido con lo spauracchio ancora non del tutto escluso dell'aumento dell'IVA, ha dato vita ad un'alleanza pianificata, voluta, ma da subito le due forze che erano i punti deboli del Parlamento si sono tenute per mano, solo per evitare di sprofondare nel baratro e con il passare dei mesi, gli astuti, esperti, navigati rappresentanti del PD, hanno eroso l'appeal comunicativo dei grillini, fino al punto di costringerli, con inevitabile e scontato insuccesso, ad allearsi nelle regionali in Umbria, proprio in quell'Umbria dove per anni i 5S denunciavano abusi e ruberie perpetuate dal PD. L'esperienza dell'alleanza ha marcato in modo crudo e diretto, il fallimento di questo tentativo. Infatti per bocca di Di Maio, ma per volonta dei vertiici del Movimento, si esclude che questa esperienza possa ripetersi. Si e' capito che una fase si e' conclusa. Ora si va avanti galleggiando, ma il discorso di Grillo e Di Maio prospetta una svolta.
Secondo me, intuendo che i social ormai imperversano, si inventeranno una piattaforma allargata, una sorta di grande Rosseau territoriale. Visto che a partire dal sottoscritto, in milioni siamo in internet, perche' non coinvolgere ancor di piu i cittadini, quindi i potenziali elettori direttamente da casa? In un fase di declino di idee, programmi, scosse di risveglio per il Paese, pur di riconquistare voti, consenso e un'immagine onestamente oggi, molto compromessa, perche' non far condividere in modo piu partecipativo il maggior numero di persone alle scelte del partito?
Come un tempo Raffaella Carra', ipnotizzava le massaie davanti alla TV nell'indovinare quanti fagioli stavano nell'ampolla, oggi Grillo potrebbe, in una fase di mirata DECRESCITA FELICE e di procurato CAOS programmatico, ipnotizzare i fruitori della rete a partecipare direttamente alla cosa pubblica, dove ognuno si sentirebbe protagonista. Visto che tutti i loro NO, sono poi diventati SI, SI TAV, SI TAP, SI F-35, SI ALLEANZE, SI SECONDO MANDATO, SI EURO, epilogo patetico e sintesi di tutti i loro fallimenti programmatici, non dimenticando anche cio' che non hanno ancora fatto per ALITALIA e ILVA, perche' non lavarsene le mani, direttamente, in modo anticipato, e far decidere tutto ai cittadini-elettori, magari facendoli iscrivere, con tanto di "quota associativa" ... al Movimento?
In questo Paese tutto e' possibile...e da un comico che inneggia al CAOS, ci si puo' aspettare di tutto...e chissa' se nel 2020 ci sara' questa "coinvolgente" iniziativa

sabato 16 novembre 2019

AL NORD RUBANO. MA A SUD DEL GARIGLIANO NON C'E' LA SCANDINAVIA


Al sud abbiamo avuto in Parlamento tantissimi politici in varie fasi della storia della Repubblica. Per parlare degli ultimi 30-40 anni, solo la Campania, la tanto martoriata Campania, sempre offesa e vilipesa, sempre abusata e strumentalizzata, ha avuto personaggi del calibro di Gava, Scotti, Di Lorenzo, Pomicino, Mancino, De Mita, Di Donato, Bassolino, Iervolino, Cosentino, Cesaro, Pecoraro Scanio, Bocchino, Carfagna, Coronella, Landolfi. Ne dimentico di sicuro tanti. Abbiamo avuto anche 2 Presidenti della Repubblica napoletani, Leone e Napolitano. Oggi abbiamo un Presidente della Repubblica siciliano, Mattarella senza parlare degli ultimi rappresentanti attuali, Conte, un pugliese e i vari 5S " immacolati dal peccato " campani, come Fico, Di Maio, per citare i piu importanti come incarico istituzionale.
Nonostante cio', il nostro destino non e' mutato. Si piange ancora l'inconfutabile scippo sabaudo, l'atavico ritardo del meridione, le eterne promesse fatte al Mezzogiorno sempre disattese.
Ma noi abitanti di queste regioni, ci siamo posti delle domande? Siamo sempre stati vittime di questo sistema iniquo, di questa comunicazione deviata che ci ha sempre fatto apparire come incapaci, sfaticati, spesso come approfitattori, furbi, ladruncoli o magari ci abbiamo messo molto del nostro a non saper riscattarci dopo oltre 160 anni dall'unita' d'Italia?
Oggi tutti a stigmatizzare furti e ruberie della malapolitica settentrionale e nordista, vere e proprie depredazioni di svariati miliardi di euro. Giusto, opportuno, insindacabile.
Ma qui al sud, al di sotto del Garigliano, di certo non c'e' la Scandinavia! Quali sono le responsabilita' dei politici che ci hanno governato e di noi cittadini che magari non abbiamo saputo o voluto nemmeno tentare una possibile rinascita?

venerdì 15 novembre 2019

SI URLA AL COMPLOTTO. TRATTASI DI STRATEGICA COMUNICAZIONE POLITICA


Tutti a sottolineare come nei vari Tg si parli solo del disastro di Venezia. Non vengono passate notizie ed immagini relative a Matera, alla Calabria, ai disastri avvenuti in queste regioni.
Non ne parlano non per un complotto antimeridionalista. Non ne parlano perche' adesso secondo i media sinistri, c'e' il rischio di una deriva nazista se il Paese vira a dx. Quindi si fa l'equazione VENEZIA = MOSE = VENETO = SPRECO DI RISORSE = LEGA = SALVINI. Tutto qui. Nessuna congiura. Nessun complotto. In questo preciso momento storico mai sciagura ambientale fu cosi " gradita " alla sinistra.
Ricordo per inciso, che nell'ultimo Governo Berlusconi, quando caddero "2 pietre" all'interno degli Scavi di Pompei, le immagini dell'accaduto andavano in onda h24 a reti unificate ( un po' come quelle delle vecchiette atte a raccogliere ortaggi e frutta in decomposizione ai mercati per poter trovare cibo per sopravvivere). Si chiedeva la testa dell'allora Ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi. Quindi come si evince, non vale la latitudine di dove succede un disastro. Conta chi e' responsabile politico in quel contesto storico. Dell'Ilva non si parla piu', perche' li era il Governo ad averci messo la faccia, in particolar modo il primo Governo Conte ( pugliese ) con il Ministro del Lavoro Di Maio ( campano) che proprio in Puglia, come in altre regioni del sud, aveva fatto il botto di voti con il M5S.
Non penso che storicamente, dall'unita' d'Italia, dopo lo scippo Sabaudo e in particolar modo, dal dopoguerra ad oggi, a sud del Gargliano, abbiamo avuto soltanto politici onesti, integerrimi, dediti all'esclusivo miglioramento della condizione di vita dei cittadini di quelle aree. Ricordo che la Salerno-ReggioCalabria, e' stata ultimata solo 3 anni fa circa, un cantiere durato circa 80 anni e di certo non esistevano Salvini, Berlusconi, Meloni e tutta la destra, oggi temuta come portatrice di un nuovo olocausto.

p.s. non ho mai votato Lega e mai lo faro'. Ho votato 5S e mi sento assai deluso per come il Movimento si sia dissolto come neve al sole, come un castello di sabbia spazzato via dal mare

lunedì 11 novembre 2019

INTERROGATIVI PRETESTUOSI O PROBABILI VERITA'?



Una volta le eventuali azioni dimostrative di ambienti camorristici o vicini alla camorra, nell'ambito delle societa' sportive, agivono sulla proprieta'. Il Presidente Ferlaino ne sa qualcosa, visti i ripetuti attacchi alla sua persone, le minacce, l'incendio alla sua casa al Corso Vittorio Emanuele.
Ora sento alla radio della societa' o leggo sui social azzurri, spesso gestiti da giornalisti schierati o di parte per il solo fine di attirare interesse, che parebbe che il furto alla casa di Allan con successiva risposta social della sua consorte e quello all'auto della compagna di Zelinsky possano rientrare in tale strategia malavitosa. Non a caso, indaga su tali vicende, anche la DIGOS.
La camorra minaccia i giocatori. Perche? Vorrebbe destabilizzare l'ambiente, la Presidenza, attraverso i giocatori e non direttamente attaccando o minacciando il titolare dell'azienda?
Bisogna credere a tali teorie? Quale sarebbe a questo punto, il fine premeditato? Qualche sceicco o qualche cinese ha stretto legami con la camorra locale per poi acquistare il Napoli ad un prezzo ridotto e dare un "compenso" per la "mediazione" ?
O ci sarebbe qualche testa di cuoio locale che vorrebbe fare questa ardita scalata? I furti agli apaprtamenti dei giocatori, ci sono sempre stati, anche in altre societa' calcistiche, anche a Torino, Milano. Pero' qui, all'ombra del Vesuvio, e' tutto ingingantito. Tutto deve acquisire i tratti di un travaglio. Tutto deve assumere i crismi di un'opera di Eduardo. Tutto deve assomigliare ad una sceneggiata di Mario Merola. Tutto deve incastonarsi in un virtuale set di Gomorra.
Ma se per assurdo, tutto fosse vero...ancor di piu' bisogna sostenere la societa' e il suo Presidente!