giovedì 24 luglio 2008

SEDIA ELETTRICA, GIOGO E REALTA'

A Milano tiene banco la questione della sedia elettrica al luna park.
Per un euro si poteva "ammirare" un manichino che finiva agonizzante la sua esistenza sotto le scariche elettriche provenienti da una sedia mossa a gettoni.
Il manichino offriva uno spettacolo staziante. Vere e proprie smorfie di dolore attiravano incuriositi i passanti che vedevano dinanzi ai loro occhi persino il fumo proveniente dagli elettrodi.
Si e' gridato allo scandalo. E' intervenuto il Codacons a difesa dei consumatori. Sociologi, psicologi hanno subito fornito interpretazioni fenomenologiche dell'evento.
Il Sindaco Moratti si e' opposta a tale macabro scenario, proibendo la rappresentazione di questo particolare video games, che a suo parere tra l'altro offuscava ed offendeva l'impegno del nostro Paese contro la pena capitale.
Intanto, tutti dimenticano improvvisamente, come finti moralisti bigotti, che negli Stati Uniti, Paese considerato la democrazia per eccellenza, esportatitrice di principi di liberta', la sedia elettrica continua ad esistere.
Nel 2008, in America si continua a morire per volonta' dello Stato. Alla pari di paesi verso cui si denuncia la mancanza di diritti civili come la Cina, l'Iraq e l'Iran per citarne alcuni, in molti stati Americani si continua a mantenere questa medioevale forma di repressione del crimine.
Noto che in questa lunga ed estenuante campagna elettorale per la corsa alla Casa Bianca, nessuno dei candidati ne ha fatto espressamente argomento di discussione.
Come mai?

1 commento:

Blogger ha detto...

a proposito di Bruno Contrada l'associazione che ha sostenuto la sua richiesta di scarcerazione ovviamente ha preso a cuore le sue gravi condizioni di salute, senza naturalmente entrare nel merito delle sue responsabilità penali.

per quanto riguarda la sedia elettrica, sicuramente è discutibile; tuttavia i ragazzi e non solo passano ore a sterminare persone attraverso i videogiochi.