domenica 1 marzo 2009

LE RONDE A NAPOLI? MA MI FACCIA IL PIACERE..

Si parla tanto di sicurezza in Italia.
Se ne parlo' fin troppo, durante la passata campagna elettorale, come elemento portante dell'attuale Governo che vedeva il Paese in balia di criminali senza scrupoli pronti a tutto(faccio notare pero', che l'indulto che prosciugo' le carceri superaffollate, fu votato anche dalla stragande maggioranza degli attuali governanti).
Il problema sicurezza non e' stato domato, ne' circoscritto. La delinquenza imperversa, specie nelle grandi citta', dove i poliziotti di quartiere non hanno portato gli effetti sperati.
Aumentano gli stupri, le rapine, gli omicidi, gli atti di pedofilia commessi sia da extra-comunitari che da cittadini italiani. Le citta', a causa anche della crisi economica che non porta la gente a uscire di casa, diventano dei dormitori. La sera cala una sorta di coprifuoco, generando in tal modo, l'ambiente ideale per compiere piu' facilmente qualsiasi tipo di crimine.
Adesso si vuole risolvere il problema con le ronde. Per me sarebbe meglio aumentare il personale di polizia, dotarlo di maggiori mezzi e di maggiori risorse.
Come controllare il territorio metropolitano affidando la protezione dello stesso a persone non preparate? Si parla anche di personale di pubblica sicurezza in pensione. Appunto. Un pensionato si metterebbe a rischiare la propria vita per scoraggiare un malfattore senza scrupoli, spesso sotto l'effetto di alcol o stupefacenti, dal commettere crimini efferati? Penso che si aprirebbero scenari da far west dove sarebbe molto difficile stabilire il confine della legalita', con ulteriore dispersione di lavoro da parte delle forze di polizia ufficiali.
Vi immaginate poi, le ronde a Napoli? Io non ci riesco proprio.
Di notte uomini di mezza eta', insieme a qualche soggetto fanatico in cerca di protagonismo all'Indiana Jones, dovrebbero presidiare zone come Scampia, Forcella, la Sanita', il Vasto, la Stazione Centrale il quartiere Barra-Ponticelli? Per non parlare di altre aree fuori provincia, come quella dell'Aversano, le sperdute lande dei Mazzoni?
Spesso in queste aree le stesse forze dell'ordine devono affrontare e sedare vere e proprie azioni di rappresaglia portate contro di loro dagli stessi residenti, a difesa di delinquenti senza scrupoli, spesso pericolosi criminali, per evitare che gli stessi vengano assicurati alla giustizia.
Penso che qualsiasi iniziativa in tal senso, debba purtroppo confrontarsi con la cruda realta' napoletana, dove coesiste in un coacervo di radicata, diffusa e capillare devianza, un pericoloso mix criminale dal contenuto altamente esplosivo.
Credo che queste iniziative da repubblica delle banane, non siano proprie adatte ad una metropoli come Napoli, dove esiste una criminalita' spietata come Chicago, un'anarchia sociale tipica di Mogadiscio, un narco traffico senza scrupoli degno della peggiore Medellin.

2 commenti:

z3ruel ha detto...

Sinceramente credo che sia folle pensare che le ronde siano uno strumento per combattere la criminalità organizzata. Come hai letto su Snow Crash io non sono affatto contrario al fatto che gruppi di cittadini si organizzino per fare passeggiate nella notte (fra l'altro non vedo come possa essere impedita questa attività), quel che è fuori luogo è l'avere voluto istituzionalizzare le ronde. Il risultato nei fatti sarà quello di avere creato un nuovo corpo di polizia con poteri limitati alla vigilanza (attendiamo il regolamento promesso dal ministro dell'interno) composto da pensionati che affiancherà i gruppi di volontari già in circolazione da anni (leggendo qua e la ho scoperto che anche nel nostro paese ci sono esperienze di "vigilanti civici" vecchie anche di dieci anni, alcune svolgono anche servizio di sicurezza gratuito durante manifestazioni pubbliche, feste ed eventi sportivi). Sulle soluzioni ai problemi della tua terra non so che dire, affidarsi alla politica direi che è un atto di fede. Anche la situazione delle forze dell'ordine richiederebbe un ampio discorso, perchè a mio avviso il vero problema è l'organizzazione e non il numero di agenti.

Attila ha detto...

E' mai possibile che per un paio di episodi di presunti casi di stupro, si parli di una vera e propria emergenza?