venerdì 2 maggio 2008

IL GRILLISMO: ESPRESSIONE DI UNA INVOLUZIONE SOCIALE

La crisi di valori e la mancanza di capisaldi culturali nel nostro Paese e' sintetizzata oggi piu' che mai dai volgari, aggressivi e vagheggianti discorsi di Grillo.
L'ex comico, forse futuro politico, attuale diffamatore, sfrutta a suo vantaggio - il suo blog e' diventato una miniera d'oro - l'onda lunga dei raduni di piazza, non piu' nelle forme pseudo- intellettuali dei girotondi ma in quelle arroganti, per giunta senza contradditorio, dei suoi show gratuiti, dove dinanzi a migliaia di persone si infangono senza ritegno personalita' pubbliche, politici, istituzioni, organismi ed enti governativi, autorita' internazionali.
Questi show, fatti di insulti ed improperi hanno un'ulteriore cassa di risonanza, tramite la televisione.
La famosa rete di Grillo, nonostante la sua propagazione, resterebbe sterile e fredda creatura se non avesse l'eco degli organi d'informazione.
In un Paese che non ha piu' una sinistra che si possa definire tale, una forza comunque composta da donne ed uomini che hanno fatto della dialettica, dell'impegno e della partecipazione propositiva degli elementi di democratica concertazione, le tesi di Grillo trovano sempre piu' adepti in chi vede nella protesta, nell'essere contro, nella diffamazione, un elemento di epressione delle proprie interiori angherie, forse non piu' politicamente rappresentabili.
Le moderne democrazie sono sempre state esempio di dialogo e di confronto pacato tra le diverse parti politiche, sociali ed istituzionali.
In Italia l'equilibrio ed il normale funzionamento della macchina democratica non possono essere messe a repentaglio da spregiudicati giullari di piazza e di chi utilizza i suoi farneticanti deliri per ottenere maggiori indici di ascolto televisivo.

2 commenti:

"Anna" ha detto...

del comico mi piace come parla, non ha paura di quello che dice...
e poi, dice la verità....

Bahrabba ha detto...

Infangare le azioni di criminali è da condannare?
Cercare di far rispettare la giustizia (quella vera, quella dettata dai principi della democrazia) è da condannare?
Cercare di far risparmiare soldi è da condannare?

Se non ci fossero ladri al governo, e quindi se fosismo davvero in una democrazia, allora i toni avrebbero ragion di restare pacati