mercoledì 24 settembre 2008

ARBUSTUM: AGRICOLTURA E RISTORAZIONE

Oggi desidero parlarvi una volta tanto della mia giornata in agriturismo.
Finalmente ho dato inizio alla vendemmia. Quest' anno non ho avuto una grossa produzione in azienda. Ci sono stati attacchi di peronospera questa primavera per delle aurore molto umide, susseguite da giornate gia' molto afose che hanno limitato la quantita' di uva.
Inoltre quella ottenuta e' stata in verita' non molto curata dal sottoscritto che ha praticato la cosiddetta pota verde un pochino in ritardo, non liberando dai vigorosi tralci superflui i grappoli presenti sui filari. Fortunatamente le antiche alberate alte fino a 12 metri, hanno dato un prodotto discreto. Credo che gia' da domani i vendiemmatori inizieranno ad arrampicarsi sulle scale, producendo uno spettacolo unico al mondo ma che il mondo ignora, data la zona dove cio' accade, un territorio ahime' citato solamente per avvenimenti nefasti.
Io in azienda, devo prodigarmi in molteplici compiti, quindi a volte non riesco a fare tutto al meglio. Ho da seguire altri 2 appezzamenti di terreno; in uno insiste un pescheto (3 varieta') su di un altro un pioppeto.
Curo personalmente il giardino dell'agriturismo, tranne quando ci sono lavori grossi come la cimatura di alberi di alto fusto o la potatura delle bordure del viale d'accesso (oltre 200m di lunghezza).
Bado agli animali della azienda(polli, galline, papere, oche e due caprette) non sono molti ma devono mangiare e bere tutti i giorni.
Ho da tener d'occhio la attivita' relativa al ristorante. Devo occuparmi degli acquisti per la cucina, anche se in questo sono in parte aiutato dal mio chef. Quasi sempre sono io ad organizzare i menu del fine settimana. Il mio cuoco e' un ottimo realizzatore ma l'estro e la fantasia rimangono miei. In un locale dove si serve un ricco menu fisso, ci vuole anche l'accortenza di non essere ripetitivi.
Io mi occupo anche della gestione dei fornitori, nonche' di quella ovviamente piu' importante dei clienti. Questo e' la cosa piu' delicata. Il mio pubblico e' composto da una clientela molto eterogenea, prevalentemente di zone fuori il comprensorio dell'agro-aversano. Sono pochi gli "indigeni" che apprezzano il mio locale, nonostante sia l'unica azienda di questo tipo sul territorio. Specie quando c'e' da organizzare una cerimonia, le richieste sono le piu' svariate, le persone mi trasferiscono la loro ansia da aspettativa, quando poi l'agriturismo dovrebbe rimanere un posto semplice all'aria aperta dove mangiare in modo genuino ed in massima spensieratezza.
C'e' poi la assidua clientela americana (giovedì sera ho un gruppo di oltre 30 persone a cena).
Loro sono molto precisi, puntuali, corretti (magari fossero tutti come loro) e da me richiedono altrettanta attenzione. Sono contenti anche di poter comunicare con me, data la mia discrezione e la discreta conoscenza della lingua.
Ad ARBUSTUM, trovano un ambiente accogliente, la loro country house.
Dalle mie parti in molti credono che gli statunitensi non capiscano nulla in merito al cibo. Io ho notato invece che la stragande maggioranza, ha gusto ed e' attenta alle mie pietanze. Ripeto, io ho una clientela fatta prevalentemente di ufficiali, sotto-ufficiali e di amministrativi (molti della Navy) che hanno girato il mondo durante la loro carriera e che credo sappiano riconoscere la bonta' del cibo, decisamente meglio di tanti italiani.
Tutte cio' lo devo fare spostandomi tutti i giorni da Napoli(andata e ritorno 56km) a volte anche due volte al giorno, dopo aver accompagnato i miei 2 bimbi a scuola ed il primo spesso anche a praticare sport.
Fino adesso c'e' stata tanta passione (quando durera'?) le gratificazioni economiche sono al momento, solo miraggi.

2 commenti:

Blogger ha detto...

complimenti, la vendemmia mi ricorda tanto la mia infanzia, perchè, era usuale per la mia famiglia partecipare alla festa della raccolta dell'uva nella tenuta di una mia parente.
infatti, per me la vendemmia è festa e gioia di vivere; forse anche per questo amo bere un buon bicchiere di vino.
auguri

Anonimo ha detto...

Perche non:)