mercoledì 10 settembre 2008

ALITALIA: FINTO ORGOGLIO NAZIONALISTA

Ci risiamo. E' cominciata la nuova edizione di Ballaro', una precotta minestra riscaldata, ed i politici si sono riversati sul palconescenico, nella patetica funzione di attori figuranti di uno spettacolo sempre piu' deprorevole.
Sembra di stare sempre in un clima da campagna elettorale, con insulti reciproci, accuse di pregresse incapacita' ed offese dell'avversario, in un copione gestito ad arte dinanzi alle telecamere con l'intento di strappare l'ultimo applauso come dei consumati cabarettisti.
Intanto il Paese rotola, i soldi sono proprio finiti, i consumi sono fermi come e' ferma la produzione ma nel contempo, l'inflazione avanza, diventando la piu' alta in Europa.
Non attiriamo capitali dall'estero e con questo non siamo piu' competitivi.
Nostalgicamente pero', si fa riferimento e si difende il mito italiano, nel tentativo di conservare come marchio aziendale e non come bandiera di un Paese, il tricolore sulla nostra flotta aerea, ad ogni costo, con un senso di Nazione e di nazionalismo che contrasta molto con l'odierno tentativo di accelerare un processo di federalismo, regionalismo e localismo campanilista, in antitesi al concetto di unita' nazionale, sul quale comunque pare ci siano diverse e molteplici interpretazioni storiche.
Uniti nella difesa della compagnia di bandiera o come alcuni hanno detto di "bandierina", offrendo ai soliti pochi imprenditori rimasti o meglio scaltri speculatori-sciacalli, un piatto d'argento con una invitante portata da prendere a mani basse sensa interessarsi sia delle conseguenze in termini di debiti pregressi che pare scompariranno, occultati ad arte nei contributi di noi cittadini, sia degli ipotetici tagli al personale per snellire l'azienda.
Si pensa che tramite una compagnia aerea si possano attrarre turisti dal mondo, senza capire che questi verrebbero comunque nel nostro Paese anche con altre compagnie, se trovassero prezzi piu' abbordabili, servizi migliori, standard qualitativi all'altezza degli altri concorrenti europei.
La Spagna, la Grecia e la stessa Turchia, sono avanzate inverosibilmente nel comparto turistico, non certo per l'eccellenza delle loro compagnie aeree.
Meno male che a noi fruitori televisivi c'e' rimasto il telecomando, non piu' per cambiare programma ma per spegnere definitivamente l'apparecchio tv, dinanzi a tali squallidi spettacoli, isole di disperati e vetusti protagonisti politici, una sorta di corrida impreziosita da sondagisti teleguidati, con tanto di risate ed applausometro, solo che in questo caso si ride e si fa dell'umorismo intellettualoide sulla pelle degli italiani.
Una volta il malcontento si trasformava in protesta di piazza, oggi anche queste sono occupate o da artisti imborghesiti o da ex giullari di professione, trasformatisi in mercanti della nuova comunicazione, che usano sapientemente la rete come veicolo del proprio consenso.
L'autunno e' alle porte, per molti sara' caldo; speriamo che il caldo, quello atmosferico, durera' anche in inverno, almeno risparmieremo sulle bollette.

2 commenti:

Blogger ha detto...

Certamente Giovanni Floris tiene in piedi il martedì sera n teatrino a parer mio grottesco e quasi fuori dalla realtà per come vengono trattati gli argomenti.
Certamente la discussione è varia e frastagliata e cmq quasi sempre come dici tu fatta più che altro da spot elettorali.
Il popolo italiano ha problemi così grossi che non può permettersi di perdere tempo nell'assistere a tale trasmissione (purtroppo non è l'unica).
Certo non basta una cmpagnia di bandiera per attirare l'attenzione su questa bella Italia; il federalismo deve decollare subito a parer mio, anche se non è cosa semplice per le regioni del sud.

kay ha detto...

Ciao Angel, ma esiste ancora il 'mito italiano'? Fuori dal confine, ti assicuro che è morto anni fa...baci, K