giovedì 3 aprile 2008

LA SINISTRA MAL GOVERNA, LA DESTRA NON S'E' DESTA

Così scrivevo sul Roma circa un anno or sono, per testimoniare come al mal governo della sinistra campana non ha mai fatto seguito una forte e concreta opposizione da parte della destra.
Dobbiamo infatti risalire agli inizi degli anni 90 per ricordare come l'On. Mussolini riuscì a portare al ballottaggio l'allora candidato sindaco Bassolino.
Dopo quella tornata elettorale, con l'intermezzo del G8 che porto' tanti soldi nel capoluogo partenopeo, soldi usati per semplici interventi di facciata, Bassolino sindaco uscente fu "sfidato" da Novi, rappresentante di Forza Italia, da molti forse dimenticato, personalita' di inefficace spessore che non impensierì in alcun modo la riconferma del primo cittadino, avvenuta al primo turno.
In questi 10 anni da sindaco, Bassolino inizio' a creare quel sistema clientelare, quell' ingranaggio di potere, che utilizzera' poi, nella corsa alla guida della regione.
Nel frattempo, nel 2001, di pari passo con le politiche, si va di nuovo alle urne per eleggere il Sindaco del capoluogo. La strada aperta da Bassolino, rende agevole la nomina della Iervolino a primo cittadino.
L'opposizione di Martusciello Antonio, fratello del piu' noto Fulvio, non e' efficace, nonostante la benedizione dello stesso Berlusconi, piu' volte in citta' all'epoca per sostenere il giovane candidato.
Dopo cinque anni, con una Iervolino gia' stanca di svolgere il suo ruolo, di fronte ad un'evidente decadimento della citta', pregata dagli stessi vertici dell'ancora esistente margherita per non gettare la spugna, la Sindaco uscente riesce a mantenere il suo incarico.
Nel 2006, lo sfidante di turno e' Malvano, ex questore. Lo "sceriffo" scelto dai vertici campani di Forza Italia, non produsse l'effetto sperato.
Anzi, la sua debacle, evidenzia una netta spaccatura in seno a Forza Italia, in regione. Alla leadership dei Martusciello, si affianca la figura di Nicola Cosentino, uomo di Berlusconi, il quale esce pero' con le ossa rotte dalla sconfitta per la Provincia di Caserta, ad opera di Sandro De Franciscis, nel 2005.
Di solito le promozioni avvengono dopo dei successi. Per Cosentino accade il contrario. Dopo la sconfitta viene eletto capo-gruppo di Forza Italia per la Campania. Evidentemente, il cav. Berlusconi sapeva che comunque Cosentino rappresentava una importante risorsa a cui non poteva rinunciare.
Queste frizioni tra Cosentino e i Martusciello, producono un' altra scelta non proprio azzeccata: la nomina di Italo Bocchino a sfidante del Governatore uscente, Bassolino.
Viene calato nella mischia con imbarazzante ritardo. La destra non riesce a indicare in modo programmatico e strategico, una figura forte ed aggregante. Bocchino addirittura sugli stessi manifesti elettorati evidenzia la sua difficolta' con la scritta: "scusate il ritardo". Bassolino ne fa un sol boccone. Dell' ex pupillo di Tatarella non si hanno piu' tracce nel territorio, fino a comparire nuovamente a distanza di anni nelle liste alla Camera, calato direttamente dai vertici del partito, direttamente da Roma, sua nuova citta'.
Siamo ormai a ridosso della data delle politiche. Dalla Campania si aspetta un segnale forte di inversione di marcia locale. C'e' stata una certa epurazione. Alcuni di questi personaggi citati, come Malvano, Novi, Martusciello non compaiono piu' nelle liste.
Ma se la destra vincera' lo fara' piu' per le incapacita' e le colpe del governo "dinastico" di Bassolino che non per propri meriti.
Avverra' una svolta storica, non sicuramente politica.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ciao Angel, tu che, se non sbaglio, se un pò di destra, cosa hai pensato che Berlusconi si è preso un pò di merito per l'Expo a Milano? la tua amica Kay