Sara', ma al momento tutte le previsioni sono negative, pessimistiche, tendenti alla depressione. L'Italia e' ferma, la produzione calera', anzi ci sara' una crescita negativa. Siamo entrati di fatto, in recessione.
Gli analisti di settore, prefigurano il 2012 come una anno nefasto, dove tutti gli indicatori economici segneranno un decremento. Ma se il paziente Italia era gravemente malato, non penso che la colpa sia del medico.
Dopo i tagli previsti e gli inevitabili aumenti delle imposte, il Prof. Monti, riuscira' a far ripartire l'economia? Al rigore lacrime e sangue, seguira' la crescita? Se il buongiorno si vede dal mattino, il cielo del nuovo Governo, minaccia tempesta.
Monti si e' dovuto piegare ai diktat di alcune lobbies di potere, come quella dell'ordine dei farmacisti, dei tassisti e degli edicolanti, senza parlare del Vaticano, i cui beni immobiliari pare, non siano al momento soggetti all'imposta della nuoca ICI.
Dopo anni di malapolitica, il governo dei tecnici, degli illuminati professori, ha il doloroso compito non solo di trovare i soldi per evitare il collassamento della Nazione, ma anche quello molto piu' articolato, di modernizzare il Paese, di rilanciarlo in chiave europeista.
Per fare cio', Monti volendo o nolendo, deve confrontarsi con la politica. Stiamo solo all'inizio, il cammino si preannuncia tortuoso.
Non so se faccia piu' paura affidarsi agli interventi di Monti o augurarsi la sua prematura uscita di scena, affidandosi nuovamente a quegli stessi politici che, a noi italiani penso, non abbiano piu' nulla da dire.
In molti sostengono l'incostituzionalita' o l'antidemocraticita' di questo governo, in quanto non eletto da nessuno. Personalmente, oggi, con lo scenario politico-nazionale esistente, il mio appoggio non lo darei a nessuna forza politica, peraltro sempre piu' divise al loro interno ed in perenne ricerca di una nuova identita'.
Meglio un commissario che mediocri politici, in molti casi veri e propri malfattori. La forza di Monti e' direttamente proporzionale alla pochezza dei politici esistenti, un branco di inetti che ci ha condotto nel baratro.
Gli analisti di settore, prefigurano il 2012 come una anno nefasto, dove tutti gli indicatori economici segneranno un decremento. Ma se il paziente Italia era gravemente malato, non penso che la colpa sia del medico.
Dopo i tagli previsti e gli inevitabili aumenti delle imposte, il Prof. Monti, riuscira' a far ripartire l'economia? Al rigore lacrime e sangue, seguira' la crescita? Se il buongiorno si vede dal mattino, il cielo del nuovo Governo, minaccia tempesta.
Monti si e' dovuto piegare ai diktat di alcune lobbies di potere, come quella dell'ordine dei farmacisti, dei tassisti e degli edicolanti, senza parlare del Vaticano, i cui beni immobiliari pare, non siano al momento soggetti all'imposta della nuoca ICI.
Dopo anni di malapolitica, il governo dei tecnici, degli illuminati professori, ha il doloroso compito non solo di trovare i soldi per evitare il collassamento della Nazione, ma anche quello molto piu' articolato, di modernizzare il Paese, di rilanciarlo in chiave europeista.
Per fare cio', Monti volendo o nolendo, deve confrontarsi con la politica. Stiamo solo all'inizio, il cammino si preannuncia tortuoso.
Non so se faccia piu' paura affidarsi agli interventi di Monti o augurarsi la sua prematura uscita di scena, affidandosi nuovamente a quegli stessi politici che, a noi italiani penso, non abbiano piu' nulla da dire.
In molti sostengono l'incostituzionalita' o l'antidemocraticita' di questo governo, in quanto non eletto da nessuno. Personalmente, oggi, con lo scenario politico-nazionale esistente, il mio appoggio non lo darei a nessuna forza politica, peraltro sempre piu' divise al loro interno ed in perenne ricerca di una nuova identita'.
Meglio un commissario che mediocri politici, in molti casi veri e propri malfattori. La forza di Monti e' direttamente proporzionale alla pochezza dei politici esistenti, un branco di inetti che ci ha condotto nel baratro.