lunedì 17 marzo 2008

ASTENSIONISMO: LIBERTA' SOGGETTIVA

Promesse non mantenute. Programmi non realizzati. Attese disilluse. Perche' continuare a votare?
Viviamo un periodo politico espressione di un'evidente omogeneizzazione del pensiero e dell'appiattimento delle idee.
Soprattutto assistiamo ad una accentuazione della logica del moderatismo come tentativo di rappresentazione generalizzata del far politica. Cio' non e' concepito come reale estrinsecazione di una autonoma linea ideologica ma come palese tentativo di detreminare correnti di pensiero omnicomprensive, che siano valide per diverse categorie di soggetti riceventi il messaggio.
Ci sono partiti come il PD fondati da uomini dell'ex sinistra italiana che danno spazio e visibilita' ad esponenti del capitalismo industriale oppure partiti di stampo liberale come il PDL che pero' si vincolano al tempo stesso a principi propri della logica e della condotta conservatrice.
Ci sono altri movimenti politici secondari come ad esempio i centristi di Casini, propositori nostalgici dei valori democristiani che potranno solo essere degli sterili aghi della bilancia, bloccando la dialettica democratica in base a scelte e propri opportunismi del momento.
Altri movimenti, espressione di politiche e battaglie superate come la Sinistra Arcobaleno, composta da uomini ancora legati a rappresentazioni utopistiche non piu' proponibili o come i romantici della Destra, fautori della riproposizione di valori sicuramente validi ma che non possono essere relegati ad una sola anima politica.
Purtroppo ritengo che oggi, dato il quadro ed il sistema politico presente e gli interpreti che ne fanno parte, l'unica certezza per la riappropriazione del valore intrinseco della propria coscienza sia l'astensionismo, come espressione della personale autonomia soggettiva.

3 commenti:

costa ha detto...

Bravo Angelo. Nonostante siamo di parti politiche formalmente opposte diciamo la stessa cosa solo che tu la esponi molto più elegantemente. Se vedi il terzo commento alla Tua del 6 marzo (io mio) vedrai che diciamo le stese cose. Io che sono o ero di idee di sinistra e tu di destra diciamo le stesse cose. Cosa potrebbe voler dire ciò? Che alla fine la politica è andata al di la degli interessi dei cittadini, delle persone per bene. ciò è la testimonianza della crisi politicas e quindi il non voto potrebbe attestare in maniere forte proprio ciò. La cosa triste è che, in questo paese, da un lato ci sono le persone con dignità e dall'altro ci sono i giovani che entrano in politica per cercare di magnare qualcosa. E' la nostra cultura che sta cambiando e quindi la vera contestazione non può essere politica, ma culturale. Non voto perchè uno vale l'altro. Chiunque salirà al potere prendere un potere e lo distribuirà fino al dettaglio dei piccoli consumatori di potere. Noi non siamo usufruitori di potere ma crediamo nel mutamento culturale di questo paese. Io sono fuori dalla politica, ho un piatto a tavola e una casa dove dormire e quindi la mia dignità è salva. Ma chi ha il timore quotidiano del piatto a tavola, potrà mai credere nella priorità della dignità sociale ?

Costa ha detto...

ma che � ho person gli accenti?

Costa ha detto...

dico...cioè... dal portatile non riesco a scrivere gli accenti