lunedì 21 gennaio 2008

RISCATTO DELLA CAMPANIA, RINASCITA DI CASERTA

Il tragico momento che sta vivendo la Campania non deve far dimenticare ralta' di notevole valore spesso trascurate e messe ai margini nel contesto regionale.
L'intero territorio casertano ad esempio, da lustri considerato maglia nera della regione, ha tuttavia un patrimonio di ricchezze non ancora conosciute ai tanti.
Oltre la Reggia Vanvitelliana, la provincia di e' ricca di testimonianze storico, culturali, archeologiche e paesaggistiche di incomparabile bellezza quali, il duomo di Aversa Normanna, l'anfiteatro romano di Capua, il duomo di Santa Maria Capua Vetere con le sue resta romaniche, l'abbazia di Sant' Angelo in Formis, Orta di Atella, decine e decine di chiese risalenti alla fine del XVIII sec., oasi naturali nell'alto casertano.
Inoltre l'intera provincia ha delle potenzialita' infrastrutturali non ancora esaltate e non appieno considerate. Basti pensare a Grazzanise, in un'ottica futura di realizzazione di un grande scalo internazionale, alla darsena di Castelvolturno che potrebbe assumere un ruolo chiave nel raggiungimento delle isole del Golfo, senza dimenticare l'asse viario Nola-Villa Literno, come snodo di promaria importanza nel collegamento tra il Polo della Qualita' e il Tari' di Marcianise verso il litorale Domizio e quindi il basso Lazio.
Per finire e' necessario segnalare prodotti di bonta' eccelsa quali la mozzarella di bufala d.o.p., la mela annurca e gli inconfondibili sapori e colori di vini quali l'asprinio di Aversa e il falerno del Massico.
Il comparto agro-alimentare oggi, data l'emergenza rifiuti, subisce le maggiori conseguenze negative da tale crisi igienico-sanitaria ma , a breve, come tutti auspichiamo, finite le difficolta' tali "eccellenze" torneranno a farsi valere e il prodotto made in Caserta tornera' ad occupare un ruolo fondamentale nel mondo.
Mi auguro che Campania Felix possa dare rinnovata luce all'intera regione.

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