giovedì 28 giugno 2012

BERLUSCONI CI RIPROVA: A ME FA RIDERE

Berlusconi ci riprova. Dopo la batosta alle amministrative, in caduta libera nei consensi, cerca di scuotere piu' i suoi menbri di partito che il suo ex elettorato che, per l'appunto, gli ha girato da tempo le spalle. A me fa ridere, altro che burlesque.
L'ex premier, salvatore e benefattore della nipote di Mubarak, divenuto amico sottomesso di Gheddafi, partner interessato di Putin, ma sempre piu' distante dall'attuale inquilino della Casa Bianca (che defini' uomo abbronzato...!) vorrebbe uscire dall'euro, mettere i bastoni tra le ruote a Monti, candidarsi a nuovo ministro dell'economia, con Angelino Alfano (suo fantoccio), premier,  proprio lui che non si accorgeva che il Paese scivolava lentanamente nel baratro e che vedeva i ristoranti sempre pieni e la crisi, l'ennesima invenzione strategica dei comunisti.
In molti si meravigliano che Grillo riscuota tanto successo. Ieri a Ballaro', il sondaggista Pagnoncelli, indicava il M5S superare la soglia del 20% con una proiezione potenziale ad oltre 100 deputati in Parlamento dopo la prossima tornata elettorale. Io non ci trovo niente di strano. Fin quando il Cavaliere continuera' nei suoi show deliranti, il PDL non potra' che indebolirsi. Il fatto piu' preoccupante e' che, nonostante il PDL continui a perdere voti, il PD rimane a guardare, non approfittando di questo immenso vuoto di potere a destra, coincidente anche con la fine politica per non dire biologica della Lega.
Chi continua a meravigliarsi della crescita di Grillo, vive per davvero al di fuori del mondo. Un domani il M5S non sapra' governare? L'importante e' che oggi, sia lo strumento necessario per cancellare definitivamente l'attuale classe politica, espressione istituzionale del marcio di questo Paese.


sabato 23 giugno 2012

GITA A CASAL DI PRINCIPE? NO GRAZIE

Nella tarda mattinata, ho ricevuto la telefonata di un'insegnante, mia conoscente. Mi annunciava che il suo istituto, la scuola media statale Sandro Pertini di Scampia a Napoli, avrebbe avuto l'intezione di organizzare un banchetto di fine anno presso il  mio agriturismo, per il giorno 28 giugno p.v. Al telefono sono stato estremamente gentile con la preside, alla quale ho prospettato per circa un quarto d'ora, il menu che avrei potuto preparare per l'occasione. Altri ragguagli li ho elencati alla vice-preside, una persona che a pelle, mi e' sembrata un pochino piu' fredda e distaccata. Ho concluso poi la conversazione telefonica con la mia conoscente, congendandomi da lei, con l'impegno di risentirci dopo qualche ora per gli ultimi dettagli.
Ho immediatamente allertato il cuoco ed i miei collaboratori che solitamente non lavorano con me durante la settimana. Ero molto felice di ricevere questo gruppo, non solo per la sua consistenza (circa 100 persone) ma perche' si sarebbe trattato di nuovi clienti ai quali, avrei potuto far conoscere la mia azienda e la bonta' della mia cucina.
Dopo qualche ora ricevo la telefonata tanto attesa. La voce della persona dall'altra parte era quasi roca dall'imbarazzo. Con parole di circostanza, mi diceva che gran parte dei docenti non gradivano venire a Casal di Principe per trascorrere la gita di fine anno scolastico. Mi ha raccontato che nell'istituto si erano create addirittura, due opposte "fazioni" tra favorevoli e contrari alla destinazione in oggetto. Nonostante ci abbia fatto l'abitudine, ogni qualvolta mi viene motivata tale contestazione, ci soffro molto, sento un dolore interiore, una ferita nell'anima che non riesce a rimarginarsi.  In molti pensano che Casal di Principe, sia soltanto l'univoca rappresentazione di quella cittadina descritta da Roberto Saviano, un luogo del male da cui fuggire, una terra maledetta da Dio e infangata dagli uomini, in cui non ci puo' essere la possibilita' di una vita normale ma solo un "inferno terrestre" da cui tenersi lontano.
Se tale scetticismo fosse maturato in docenti Valdostani o delle Dolomiti del Brenta forse, con un po' di costruita sopportazione, me ne sarei  data una ragione. Ma poiche' tale "inquietudine" proviene da insegnanti che ogni giorno si recano a Scampia, il piu' grande mercato della droga a cielo aperto d'Italia (ma quali sarebbero poi le zone tranquille di Napoli?) ho la riprova tangibile che il danno perpetuato su Casale, divenuta nell'immaginario collettivo l'epicentro di Gomorra, e' davvero insanabile e dalle proporzioni indicibili, una sorta di mediatica ghettizzazione sociologica.




giovedì 21 giugno 2012

LE INTERCETTAZIONI VALGONO PER TUTTI

Quando si trattava di Silvio Berlusconi, le sue malefatte, i suoi festini, i suoi intrallazzi con gli amici degli amici (famose quelle che coinvolgevano l'ex capo della Protezione Civile Guido Bertolaso che si "rilassava" nei centri benessere...) l'uso delle intercettazioni era sacrosanto, un mezzo necessario per accertare la verita', uno strumento fondamentale affinche' l'opinione pubblica fosse infromata su cio' che accadeva nel Paese.
Diverso clima si sta generando intorno alla possibilita' di rendere pubbliche, le intercettazioni relative al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano ed il suo possibile coinvolgimento nelle trattative di accordo tra mafia e Stato che all'epoca avrebbe coinvolto il Senatore Nicola Mancino e l'ex Ministro degli interni Claudio Martelli.
Secondo il parere del Presidente della Repubblica, si sta creando ad arte, una strategica campagna denigratoria. Ci sarebbero a suo dire, dei precisi esecutori di tale "disegno sovversivo" .
Ritengo che il concetto di presunta superiorita' morale della sinistra, fin troppo e per troppo tempo abusato, sia ormai qualcosa di dissolto.  Penso invece che, data la delicatezza dell'argomento in questione, mai come in questo caso, si debba andare fino in fondo per accertare la verita'.

domenica 17 giugno 2012

PERCHE' ACCANIRSI?

Monti ha chiesto sacrifici per la crescita. Gli italiani si sono inginocchiati dinanzi ai suoi voleri e, umilmente, hanno detto si, per salvare la Patria.
Adesso il professore, ci annuncia che il periodo difficile non e' finito. Anzi, il baratro del precipizio e' di nuovo assai vicino. Il cratere della crisi si e' spostato e rischiamo nuovamente di finirci dentro.
Spesso si sono fatte campagne mediatiche a favore dell'eutanasia. Il malato terminale ha diritto, si dice, di decidere il proprio destino, la propria fine. L'accanimento teraupetico, spesso offende la dignita' del paziente, umiliandolo in una condizione di sopravvivenzanza vegetale.
Allo stesso modo, potremmo decidere noi come morire come paese, visto che gia' adesso, siamo in una condizione di zombi che deambulano, senza poter stabilire autonomamente la nostra sorte.
Le ripetute  flebo di tassazioni pesanti, di tagli, di riduzioni della spesa non hanno prodotto gli effetti sperati. Il malato non risponde.
Perche' accanirsi così tanto?

lunedì 11 giugno 2012

FASE 2? AL MOMENTO E' UNO SPOT

Mentre la politica continua a farsi domande su come riprendersi una credibilita' morale persa da tempo e su come metabolizzare il fenomeno del M5S, i tecnici continuano a non trovare soluzioni su come uscire dalla crisi.
Gli speculatori si e' capito, ci hanno preso di mira, sentendo puzza di carne morta. Lo spread continua a salire, oggi e' giunto nuovamente a quota 470, segno evidente, come dico da tempo, che non era tutta colpa dei festini a luci rosse organizzati dal Cavaliere, anche se, la sua uscita di scena era inevitabile, soprattutto per il suo completo fallimento politico.
Il Paese si rotola nella sua lenta agonia. E' come un malato a cui viene somministrata di tanto in tanto una flebo, pur sapendo che il farmaco iniettato non produce piu' l'effetto sperato.
I tecnici dovevano decidere ed in fretta, ponendo le basi per una svolta epocale. Lo hanno fatto solo in parte, contraendo ulteriormente un'economia gia' in stasi da tempo. I tagli promessi sono stati solo di facciata, i privilegi della politica sono rimasti piu' o meno invariati, così come si sono tenuti in vita tanti enti inutili, per non parlare degli oltre 10 miliardi spesi per armamenti (decisi dal precedente governo ma di certo non annullati da quello attuale).
La popolazione attende inerme il suo destino, non avendo la capacita', la forza ma neanche l'abitudine di riprendersi il controllo del proprio destino. Ci troviamo in una fase di non ritorno. Sembra quasi che ci sia, il desiderio di sprofondare definitivamente, di fallire (lo scrissi in tempi non sopsetti) per chiedere formalmente, un sostanzioso aiuto corroborante all'Europa o un'uscita definitiva da questo sistema, nel quale pare, non riusciamo piu' a starci.
Il Governo continuera' nel varo di misure tampone, in altri inasprimenti fiscali (probabile il prossimo aumento dell'IVA al 23%) ma iniziera' a rendersi conto che la tanto promessa fase 2, quella dello sviluppo, al momento e' uno spot ben riuscito e sara' difficile da applicare in un Paese in cui, ogni giorno chiudono 42 imprese e dove per troppo tempo ahime', sono stati i danari sporchi delle mafie e tutto l'indotto da esse generato, a muovere il motore produttivo del Paese, determinando nel tempo, il radicamento di un sistema economico molto peculiare .


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mercoledì 6 giugno 2012

L'ENNESIMO SALVATAGGIO DALLE PATRIE GALERE

Ancora una volta, l'ennesima, il Parlamento della Repubblica, Il Senato nello specifico, diventa zattera  di salvataggio, rifugio sicuro per un suo rappresentante, il Sen. Sergio De Gregorio, (coinvolto nel caso Lavitola) evitando a costui la condanna agli arresti domiciliari. A questo punto, anche il suo collega Lusi, accende una speranza.
Le Istituzioni democratiche hanno perso la loro funzione. Il Paese e' imprigionato, tenuto sotto schiaffo da un migliaio di banditi legalizzati che utilizzano le aule del Parlamento come dei salotti privati dove tenere i loro segreti conciliaboli.
Prima con il Cavaliere, adesso con il Professore, la musica non cambia. I tecnici, da cui si aspettavano misure impopolari ma necessarie, a contatto con i politici, si sono infettati a loro volta e, in beve tempo, hanno perso la loro assai presunta imparzialita' morale e decisionale. D'altronde, il Governo e' controllato dagli stessi parlamentari eletti nel 2008, Scilipoti piu', Scilipoti meno. La credibilita' della politica e' ai minimi storici. Chi cerca di scuotere le anime e le coscienze, viene accusato di fomentare odio e di provocare destabilizzazione sociale.
Data la perdurante stasi decisionista da parte dei nostri governanti, non ci resta che tifare per lo spread, tanto da questa crisi non possiamo uscirne da soli. Un suo schizzare verso l'alto, ci portera' inevitabilmente dinanzi ad assunzioni di responsabilita'. Solo con nuove elezioni, l'attuale classe dirigente potra' essere spazzata via, come un castello di sabbia travolto da un'onda imprevista.

martedì 5 giugno 2012

LA LEADERSHIP VA TROVATA IN NOI STESSI

Ieri sera ho partecipato ad un corso formativo sulla PNL, programmazione neuro linguistica, tenuto da Roberto Re, considerato un vero e proprio guru della materia.
In un hotel nei pressi della stazione centrale di Napoli, circa 500 persone, me compreso, hanno partecipato a questo happening. Il coach (cosi ama definirsi) Re, in leggero ritardo sul programma, fa il suo ingresso nella sala. Presentazione all'americana e via, si parte. In pochi minuti, la sala, pende dalle sue labbra. Per motivare i presenti, fa un breve escursus su i tanti campioni dello sport che sta seguendo e seguira' anche alle prossime olimpiadi. La sua oratoria e' quasi frenetica, viscerale, cerca in tutti i modi di diffondere energia, positivita' per calamitare magnetico ed ipnotico interesse. Noto la sua gestualita'  un po' troppo accentuata. Il suo oscillare le bracce, ritmato in modo cadenzato, sembra quasi il movimento di un pendolo nel cui perdere il proprio sguardo, la propria soglia di attenzione che, data l'ora tarda ( si e' andati avanti fino ad oltre la mezzanotte), di certo non era proprio al massimo.
Persona di certo preparata, parlano il suo curriculum ed i suoi successi, chissa' forse anche interessata a fare proseliti per la sua mastodontica organizzazione, fatta di scuole di formazione sparse in tutta Italia.
Il concetto fondamentale e' trovare in noi stessi la fonte del nostro successo, diventando leader di noi stessi (ed io ignorante che pensavo che la leadership fosse una dote innata, che non si poteva conseguire attraverso un corso a pagamento). Facile a dirsi in questo particolare momento storico. Lo stesso Re, ribadisce le difficolta'  in cui stiamo vivendo, dalle quali pero', possiamo uscrine soltanto con le nostre forze. Ripetuti all'inizio sono termini quali, crisi, panico, timore, angoscia, stress, tutti elementi divenuti ingredienti stabili del nostro rapportarci quotidiano, verso i quali pero', dovremmo costruirci degli autonomi processi di metabolizzazione per evitare di esserne sopraffatti.
Dopo un excursus sulla metamorfosi della psicoanalisi, avvenuta agli inizi degli anni 60, in California, paese che ancor oggi influenza le abitudini del globo, la serata volge a termine. Un po' eccessiva  la foto di gruppo finale ed i tanti autografi ad un personaggio che io, prima di questa serata, neanche conoscevo ma che devo ammettere, mi ha incuriosito tanto.
In un epoca in cui, le certezze sono diventate molto piu' limitate, accrescere la propria motivazione nell'affrontare le difficolta' della vita quiotidiana, piu' diventare uno strumento di "sopravvivenza" necessario.

martedì 29 maggio 2012

CROLLA TUTTO

La terra in Emilia e' tornata a tremare in modo deciso, causando altre vittime, feriti, crolli e diffondendo tra la gente quel senso di smarrimento e paura difficile da smaltire in breve tempo. In un lembo d'Italia considerato non particolarmente a rischio, si e' scatenato l'inferno. La tragedia avvenuta in quei paesi, e' impressa negli occhi dei suoi abitanti. Ricordo ancora come oscillavano i palazzi di 8 piani a Napoli, quando ci fu il terremoto in Irpinia, nel novembre del 1980. Anch'io dovetti abbandonare la mia abitazione per circa 20 giorni. Frequentavo il primo liceo scientifico.
La terra al nord, ha tremato materialmente, mentre nel Paese da diverso tempo, altre "voragini" stanno provocando altri tipi di danni.
Negli ultimi tempi, varie "crepe" hanno investito la nostra societa'. Le nostre istituzioni repubblicane sono arrivate ad un punto di completo degrado, divenendo ormai non piu' credibili e sempre piu' distanti dalla societa' che le circonda. La politica e' nelle mani di mestieranti del malaffare, gente disposta a tutto pur di non perdere i propri privilegi, i propri vantaggi, a volte vere e proprie donazioni avventute a loro insaputa... Chi cerca di sovvertire il sistema viene additato come pericoloso capo-popolo, un imbonitore delle folle che professa il dogma dell'antipolitica.
Un progressivo processo di "erosione" sta iniziando ad interessare anche l'attuale Governo. Dopo la piu' che scontata fase di tassazione e riduzione della spesa, il prof. Monti si e' dimostrato al momento, incapace di esogitare valide misure per la ripresa.
"Scosse telluriche" si sono registrate anche all'interno della Chiesa. Il Vaticano vive un altro scandalo dalle dimensioni non ancora precisate. Puo' da solo il maggiordomo di Papa Ratzinger ( la sua leadership e' ai minimi storici) aver orchestrato questa pericolosa fuga di notizie?
Ma dove si e' registrato il "terremoto" piu' violento e' nel mondo del calcio. E' scoppiato l'ennesimo scandalo, proprio alla vigilia degli europei di Polonia-Ucraina. Lo sport  piu' seguito in Italia, all'improvviso si scopre essere un giocattolo pilotato da organizzazioni malavitose dell'Europa dell'est, zingari che, con la complicita' di alcuni giocatori, gli idoli di tanti giovanissimi, in cambio di denaro, truccano ad arte l'esito delle partite. Vergogna! E pensare che Maradona, per sue devianze personali che di certo non gli consentivano di alterare le prestazioni delle gare (a limite lo danneggiavano), fu etichettato come un esempio negativo da fuggire. Che dire allora, di questi disperati che per danaro, falsificano l'esito delle partite, facendo per l'appunto crollare l'entusiasmo verso questa disciplina sportiva?
E' proprio il caso di dire: " crolla tutto ".


lunedì 28 maggio 2012

L'ILLUSIONISTA, GLI ZOMBI, I FIGURANTI

E' davvero ridicolo se non addirittura comico, vedere l'ex Premier Berlusconi teorizzare ipotetici cambi costituzionali, nell'intento di realizzare in tempi brevi, riforme atte a rendere l'Italia una repubblica presidenziale, sul modello di quella francese.
Non contento della batosta senza appello presa in tutta Italia alle ultime elezioni amministrative, consapevole che anche il suo storico alleato Bossi, e' giunto al capolinea, sconfitto nella sua padania, cerca di dare l'ultimo colpo di coda alla sua conclamata agonia.
Come un capitone adagiato in una padella, compie i suoi ultimi sobbalzi schizzofrenici, nel tentativo ormai vano, di esercitare il suo ennessimo gioco di prestigio.
Attorno ad un imbalsamato illusionista delirante, degli zombi nominati che recitano gaffe studiate ad arte ed una platea di figuranti ammaestrati, pronti a diffondere meccanicamente uno spartito zeppo di note stonate.
Non c'e' da meravigliarsi della faccia tosta di chi e' riuscito a far votare al Parlamento italiano che Ruby fosse davvero la nipote di Mubarak. La sorpresa sta nel fatto che gli organi di informazione continuino a seguire le dissertazioni poco lucide di un uomo che da tempo ha perso i lumi della ragione.
La realta' che ci circonda, cambia velocemente. Chi dovrebbe raccontarne la metamorfosi, non riesce a stare al suo passo. La gente lo ha capito da tempo, scegliendo la rete come primario canale d'informazione, libera e senza filtri precostituiti. Non c'e' da meravigliarsi quindi, che i dibattiti televisivi siano ormai delle noiose passerelle tra soli addetti ai lavori ( conduttori che intervistano direttori di testate e viceversa ) dove si parla di aria fritta, mentre il Paese precipita nel baratro.

martedì 22 maggio 2012

M5S: IL TARDIVO RICONOSCIMENTO IPOCRITA DELLA POLITICA

L'ipocrisia della politica non conosce mai fine. Prima delle elezioni, Grillo ed il Movimento 5 Stelle, erano considerati pericolose mine vaganti che mettevano a repentaglio la stabilita' democratica del Paese. Tutti vedevono Grillo come un calcolato opportunista, un massacratore dei vecchi politici che sfruttava a suo vantaggio i guai e gli stenti dei cittadini italiani, strangolati dai provvedimenti presi dal Governo Monti.
Nessuno osava immaginare che il M5S potesse andare così in alto, aggiudicandosi addirittura il ballottaggio nel comune di Parma. Cio' che nessuno lontanamente prevedeva e' invece accaduto. Il M5S e' una realta'. Grillo e' dato in continua crescita. Si ipotizza nel breve termine, un suo posizionamento vicino addirittura al 20%. La politica ne ha preso atto, iniziando a ritornare sui propri passi.
A Ballaro' sia i politici presenti che gli stessi giornalisti, hanno iniziato ad asserire che il M5S e' un bene per il Paese, un vero soggetto politico (ma non erano antipolitici???) con cui confrontarsi. Si sono pronunciati in tal senso, sia Concita De Gregorio, ex direttore dell'Unita', oggi a La Repubblica, che Alessandro Sallusti, direttore del Giornale. Possiamo senza dubbio sostenere che l'arruffianamento e' per l'appunto bipartizan.
Grillo da pericoloso capo-popolo si e' trasformato in una sola tornata elettorale, in un potenziale e proficuo interlocutore politico. Sentire Lupi, PDL, che bisogna prendere esempio dal neo sindaco di Parma che, per la sua campagna elettorale, ha speso solo 6.500 euro, e' davvero assai mortificante, per non dire tragicomico.
I vecchi partiti iniziano a scimmiottare il M5S. Politici mestieranti, espressione del consociativismo affaristico, dei privilegi inviolabili di casta, attraverso un semplice e repentivo maquillage nella comunicazione, vorrebbero rifarsi una verginita' perduta ahime', da tempi assai lontani.
Gli elettori si sono pronunciati. Le amministrative sono state un campanello di allarme. Nel 2013, se davvero non ci sara' il tanto atteso rinnovamento generazionale, la rinuncia a tutti i  privilegi di classe,  la condanna sara' senza appello.

sabato 19 maggio 2012

SILENTE ACQUIESCENZA

Il consenso di Monti e' in caduta libera. Lo spread torna a salire, segno evidente che il termometro della Banca Centrale Europea e delle Borse, oscilla indipendentemente dalle orge nella villa di Arcore.
Colui il quale, in un solo pomeriggio, divenne Senatore a vita, per una internazionale decisione massonica, sa benissimo che l'aria che tira non e' delle migliori.
Speravo che il Professore portasse via il nostro paese dalle paludi ma, mi sono reso conto, che egli stesso e' un ingranaggio di una mastodontica macchina trita benessere.
In Grecia sono riusciti a ribellarsi alle decisioni piovute dall'alto. Non  hanno risolto nulla, il paese e' sempre piu' nel baratro, ma almeno i greci sono arbitri del loro destino.
Noi italiani invece, da storico popolo succube, da navigati voltagabbana senza coraggio, preferiamo lasciarci andare a questa lunga ed incessante agonia. Il nostro Parlamento e' sterilizzato, tenuto sotto spirito, privato di qualsiasi forma di decisionismo interventista. Nessuno osa minacciare un minimo tentativo di crisi, poiche' nel caso italico, la classe politica dirigente sa benissimo di non avere oggi, la capacita' ed il consenso sufficienti per produrre una valida alternativa politica. Monti va bene a tutti, senza se, senza ma, come uno sciroppo maleodorante che si ingoia ad occhi chiusi quando si sa di essere ammalati.
Questa forma di stasi determinista, fa scivolare il Paese nella supina acquiescenza, nel rotolarsi per forza di inerzia verso un futuro incerto e nebuloso.
Fino a  quando resteremo nell'euro, il nostro destino sara' deciso da altri, un piccolo gruppo di tecnocrati oligarchi che muovono gli stati come pedine in una battaglia navale virtuale.
L'economia reale e' ferma, inghiottita da quella asiatica, verso la quale sara' impossibile recuperare un gap insormontabile. L'economia finanziaria non ci vede come attori protagonisti, ma ci ritaglia un ruolo di comparse che recitano un copione scritto da altri.
Monti forse riuscira' a rimanere sino a fine mandato. Lo fara' per suoi meriti, per la mancanza di alternative politiche o perche' il popolo subisce silente il proprio destino?

mercoledì 16 maggio 2012

UN GRAZIE A RADIO CAPITAL

Verso le 19.45, ho vissuto un momento di grande gioia. Ascoltando Radio Capital ( la mia radio preferita da circa 3 anni - vi invito tutti ad ascoltarla per qualche giorno, non riuscirete a stare senza) si argomentava della possibilita' di tornare alla lira, ipotesi considerata tuttavia nefasta dal Direttore Vittorio Zucconi. Si rammentavano gli ultimi conti in lire al ristorante o in pizzeria, quando si poteva passare una serata cenando fuori casa con 10.000 - 15.000 lire.
Io spesso invio messaggi alla radio e ho avuto anche qualche volta il piacere e l'onore di parlare in diretta con il Direttore Zucconi ( il suo programma va in onda alle 19.00) sempre su questioni di economia o politica.
Stasera gli ho inviato un messaggino, proponendo il menu tipo del mio agriturismo ed il prezzo praticato, soltanto 25 euro, sottolinenado come anche in un periodo di ristrettezza come questo, si puo' ancora andare fuori casa mangiando e bevendo tanto, ad un prezzo modico, immersi nel verde della campagna.
Con sommo stupore, dopo qualche minuto, le mie orecchie odono il vocione del Direttore che legge il mio sms, elencando le varie pietanze:
" bruschette, zeppoline con i fiori di zucca, crocche' di patate, trancetti di pizza ripiena, frittatine, zuppa di fagioli e salsiccia, bocconi di mozzarella di bufala, pancetta, salame, melanzane e zucchine grigliate - 2 primi piatti - grigliata di maiale - 2 contorni - dolce - liquore - caffe'. Le bevande sono incluse e servite senza limite, compreso il vino della casa. Inoltre e' offerto un aperitivo di benvenuto (anche piu' di uno) al bar in giardino, dove vengono servite gratuitamente anche le granite di limone per i bambini ".
L'emozione e' giunta al massimo, quando il Direttore ha invitato tutti gli ascoltatori ad andare all'agriturismo di Angelo, menzionando il nome della mia azienda.
Nella vita non contano soli i soldi (nel mio caso soldi delle banche). Si puo' arrivare al settimo cielo anche per una frugale ma toccante emozione, come quella di ricevere in dono un vero spot  da una prestigiosa radio a diffusione nazionale.
Grazie Radio Capital. Grazie Vittorio Zucconi.




sabato 12 maggio 2012

LA POLITICA DI PANCIA? NON E' UNA NOVITA'

Continua la campagna di demonizzazione contro lo spettro Grillo, diventato un vero e proprio incubo per lo schieramento partitico nazionale, inabissatosi in una profonda crisi di identita' e consenso che pare, al momento, non vedere possibilita' di interruzione.
Sentivo a La7 stasera, che Grillo ha incentrato il suo successo su di un messaggio che parte dalla pancia e non dal cervello, basato su di un'oratoria chiassosa, incentrata sulla demonizzazione della politica intera e, soprattutto, sull'essere contro qualcosa e qualcuno e non a favore di valide idee di cambiamento. 
Tutte cazzate. Buttare fango si sa, e' la cosa piu' utile e rapida per demonizzare un avversario. Se poi, tali calcolate dichiarazioni volte a frenare un vero e proprio fenomeno di risveglio civico, vengono profferite dall'On. Santache', finiana di prima ora, divenuta pidiellina, prima non incline a mettersi prona ai dicktat del Cavaliere, infine intenta a difenderlo a spada tratta anche quando i suoi comportamenti erano imbarazzanti e lesivi della dignita' di un Paese evoluto, allora e' evidente che, come asserisce il leader del M5S, i maggiori sponsor del suo successo, sono appunto i rappresentanti dell'attuale classe politica, casta di potere oligarchico,  in crisi di identita'.
Ma ammesso e non concesso che Grillo utilizzi la tattica dell'essere contro qualcuno o qualcosa (in questo caso l'intero sistema politico ancorato ai meccanismi giurassici della prima repubblica),  qual'e' il problema? Per un ventennio circa, Berlusconi ha usato la pancia, demonizzando la sinistra comunista come incubo da cui fuggire per veder garantita la liberta'. A sua volta la sinistra, ha costruito la sua opposizione incentrandola sull'antiberlusconismo, unico e flebile collante per tenere unita una compagine variegata e spesso litigiosa, progressivamente allontanatosi dai reali bisogni della classe operaia e di tutti i disagiati. La Lega poi, ha costruito il suo successo teorizzando spot contro Roma ladrona, contro un sud zeppo di evasori, mafiosi e gente scansafatiche, tifando per l'Etna ed il Vesuvio. Il centro invece e' andato zigzagando tra questi schieramenti per meri calcoli di convenienza elettorale.
Se adesso Grillo attacca l'intero sistema politico, fatto di individui attaccati alle poltrone, mestieranti voltagabbana, malfattori salvati a piu' riprese dalle patrie galere tramite il Parlamento, professionisti dell'apparentamento pur di non vedere lesi i propri vantaggi di casta, di certo non afferma falsita', basti vedere come la pensono tutti i partiti sulla proposta di eliminazione del rimborso elettorale.
Si e' scomodato persino il Presidente della Repubblica (re) Giorgio Napolitano, che in piena campagna elettorale, e' intervenuto in modo fin troppo sibillino e davvero poco istituzionale, sui rischi di derive populiste e demagogiche, in cui rischia di incalanarsi il Paese. Lui da vero garante delle Istituzioni, dovrebbe ricordarsi che l'urna e' stata da sempre, l'unico ed imprescidibile termometro della democrazia e, se nel centro-nord il M5S e' diventato la terza forza politica nazionale, ne deve prendere atto suo malgrado.



martedì 8 maggio 2012

GRILLO SALE IN UN PAESE FERMO

Le elezioni amministrative hanno dato un responso inequivocabile: i vecchi partiti perdono (a limite tengono in alcune aree del Paese), l'astensionismo aumenta, il Movimento 5 Stelle non e' piu' una meteora.
Come al solito nessuno ammette la propria sconfitta, ma cerca di dare le consuete risposte in politichese, sull'interpretazioni dei dati.
Finalmente qualcuno inizia a dare al movimento di Grillo qualche riconoscimento, giustificando pero' tale dato, a volte sorprendente, come una piu' che scontata disaffezione verso la politica o come una risposta alle proprie frustrazioni dovute alla difficile crisi economica.
Nessuno si e' reso conto che dietro il faccione di Grillo, si muove un esercito di persone preparate, pulite, oneste, connesse in rete, vogliose di riappropriarsi della politica, vista finalmente come veicolo per il raggiungimento di un obiettivo nobile: migliorare la condizione dei singoli cittadini, salvaguardando il bene comune.
Con il M5S, la politica ritorna nelle mani dei cittadini, la democrazia diviene partecipata dal basso, in forma orizzontale. In molti ritengono che il M5S sia pronto anche per accedere in Parlamento, istituzione al momento commissariata e gestita da tecnici che operano segondo i diktat dell'UE. Di sicuro, l'attuale Parlamento non e' piu' espressione fedele della precedente turnazione elettorale. Troppe cose sono mutate, molti leader hanno visto dissolto il loro carisma.
Ma una cosa e' gestire l'amministrazione di un piccolo comune, altra e' guidare una Nazione, seguendo cio' che l'Europa ti impone. E si, dobbiamo sempre rammentarlo, nonostante l'ascesa dei grillini, domani gli occhi saranno puntati nuovamente sulle Borse e sull'andamento dello spread, variabili sulle quali, al momento, il nostro Paese molto difficilmente puo' incidere in maniera autonoma.





mercoledì 2 maggio 2012

NON SANNO COSA FARE

Il Prof. Monti, ribattezzato Super Mario, chiamato al capezzale di un'Italia in coma profondo, a sancire il totale fallimento della classe politica nazionale, deve affrontare il suo primo momento di empasse. Nonostante i sacrifici imposti, considerati necessari dalla quasi totalita' degli italiani, dal profondo degli abissi in cui siamo sprofondati, non si scorge ancora la luce.
Per scongiurare un ulteriore aumento dell'IVA al 23%, previsto per il prossimo mese di ottobre ( scadenza siderale per tante famiglie ed imprese che ormai vivono alla giornata ), il Presidente del Consiglio si affida a dei super-tecnici. Loro compito e' continuare a tagliare, per evitare il tanto temuto default.
La trovata piu' eccentrica, per non dire mortificante per noi poveri e tartassati cittadini contribuenti, e' che il Governo abbia addirittura aperto una pagina web per raccogliere consigli e suggerimenti di noi italiani, su come racimolare quattrini. E' proprio il caso di dire che i nostri governanti non sanno cosa fare.
Ultimamente, Grillo e' stato accusato di facile populismo, di lucrare sul clima di grande inquietudine sociale e depressione economica. Vi giro il suo ultimo post, dove poter trovare (qualora ce ne fosse bisogno) qualche idea per risparmiare qualche euro da utilizzare per piu' nobili e necessarie iniziative.
Ma davvero i super-tecnici hanno bisogno di consultare l'opinione pubblica per farsi "illuminare"? O forse preferiscono non agire in prima persona contro la casta dei partiti e le loro "ruberie legalizzate"?


domenica 29 aprile 2012

TUTTI CONTRO GRILLO. PERCHE'?

Tutti contro Grillo. Perche? Davvero  l'ex comico rappresenta un pericolo per la democrazia?
Anch'io nel passato attribuivo al leader del Movimento 5 Stelle un che di opportunismo. Ma poi, mi sono dovuto ravvedere, non tanto perche' d'improvviso ho visto in lui un nuovo messia, ma perche' la politica tradizionale, quella fatta dalle segreterie di partito era ormai improponibile.
Gli scandali e le ruberie sono continuate in modo costante nel nostro Paese. Il Parlamento, sede di massima espressione democratica, e' diventato il covo del malaffare, dove spesso, poco onorevoli rappresentatnti delle istituzioni repubblicane, hanno trovato il loro sicuro rifugio, evitando la vergogna del ricovero nelle patrie galere.
Da tempo non votavo, considerando questa nobile espressione democratica, un metodo partecipativo divenuto inutile per contribuire al miglioramento delle sorti del mio Paese, anche perche' non potevo piu' scegliere i miei rappresentanti, visto che gli stessi erano calati dall'alto delle segreterie capitoline.
In tanti affermano che Grillo non ha ne' idee, ne' valide proposte di cambiamento, ma vuole soltanto creare un clima di disfattismo, approfittando di una crisi economica mondiale che, per i partiti tradizionali, ha origini lontane che di fatto non risiedono nella gestione ordinaria del nostro Paese.
Penso invece che votare Grillo rappresenti di fatto una secca bocciatura dei partiti tradizionali, gli stessi che si sono opposti alla eliminazione delle province, al dimezzamento del numero dei parlamentari, a quello dei loro stipendi ed al mantenimento di tutti i privilegi, specie quelli relativi ai rimborsi elettorali, nonche' all'incentivazione alla ricerca ed allo sfruttamento delle energie alternative
Adesso si vuol far credere che Grillo stia facendo una battaglia solitaria contro l'euro. Mi sa che non e' l'unico, ne' in Italia ne' in Europa. 
Del resto, chi votare? Il PDL, dei profughi berlusconiani in cerca di una nuova verginita'? Il PD, gli eterni secondi, coloro i quali hanno vissuto alimentandosi di solo antiberlusconismo, senza mai proporre nuove alternative al Paese? Il Terzo Polo, la nuova DC, dove Casini gestisce le alleanze assecondando i propri interessi di bottega? SEL, del filosofo Vendola, il comunista intellettuale, divenuto a sua volta moderato e non esente da peccato? L'IDV del combattente Tonino Di Pietro, uno che tra l'altro ha accettato nel suo partito gente come De Gregorio o Scilipoti (direbbe Formigoni, anche Gesu' qualche volta sbagliava a scegliersi i suoi collaboratori...) e che alla fine si modella alle politiche del suo maggiore alleato, Bersani?
Penso che Grillo sia scomodo a tutti, perche' sta erodendo loro il consenso. Tutto il resto e' aria fritta.


lunedì 23 aprile 2012

I PARALLELISMI IMPROPONIBILI DI LERNER

Sentendo Gad Lerner stasera, ho capito come, anche navigati e preparati giornalisti, pensino soltanto ad aumentare il proprio share per ragioni di cassetta. La puntata dell'Infedele era incentrata sul parallelismo tra il fenomeno del Front National francese e la Lega in Italia. Ma come si fa ad asserire una simile cazzata?
Essere contro lo straniero e' un conto, predicare i rischi di contaminazione islamica ci puo' anche stare per ragioni di consenso elettorale, ma coniugare queste due tesi al quanto limitate e fuori da qualsiasi logica temporale, con il professare odio verso la propria Patria, e' cosa assai diversa.
Altro tentativo patetico di fare ascolto, e' stato quando il conduttore ha cercato di proiettare ad i suoi ascoltatori dei parallelismi tra la sinistra italiana e quella francese.
In Italia, attualmente, la sinistra e' alleata con i post berlusconiani e con gli assai cangianti centristi di Casini, gente nostalgica che non vuole rassegnarsi all'impossibilita' di poter dare nuovamente vita alla DC.
Ma di cosa vogliamo parlare? In Francia, la possibile vittoria di Hollande, rappresentera' una chiara presa di posizione e di separazione rispetto i dictat della Cancelliera Merkel. In Italia invece, la sinistra oggi, e' partecipe, complice e sottoposta alle linee guida del banchiere Monti, in nome di una assai presunta e molto improbabile salvezza della Nazione, dai rischi di un default sempre minacciato, non appena la volonta' del Primo Ministro non incontra un immediato riconoscimento a dir poco sevile.
A proposito: lo spread e' tornato a salire. I bocconiani giustificano la tal cosa, proprio con il clima di incertezza dovuto alle elezioni in Francia e allo scoppio di una inattesa crisi politica anche in Olanda. Per non far perdere ulteriore consenso al Professore, puntuali vengono irradiate a reti unificate, come orditi distrattori sociali, le intercettazioni di Ruby, relative alle notti del bunga-bunga.
Caro Lehrner, in Italia la politica e' finita con la prima Repubblica. Nella seconda, vi sono rimaste soltanto le cause della sua scomparsa. Ecco perche', anche tu, commentatore di parte, di questa commedia tragicomica in cui si e' trasformata la politica italiana, esponente illustre di quella che e' diventata la sinistra, cioe' una ristretta elite salottiera, commetti un grande errore: consideri Grillo un populista dell'antipolitica, cioe' un affabulatore che si dovrebbe battere a tuo dire, contro qualcosa che pero' ti rammento, non esiste piu' da troppo tempo. Quindi, qualsiasi artefatto parallelismo con la situazione di "coma irreversibile" in cui versa quella che dovremmo ancora chiamare politica italiana, e' improponibile per non dire offensivo.


venerdì 20 aprile 2012

45 CANDELINE

Domenica 22 sara' il mio 45° compleanno. Mi sono fatto un regalo: sabato sera, festeggero' ad Arbustum.
Ho deciso di chiamare un po' di vecchi amici e tanti clienti che nel corso degli anni, hanno dato sostegno alla mia attivita', confermandomi la loro fiducia nel tempo.
Tanto vino annaffiera' la festa ed accompagnera' un menu semplice ma, al tempo stesso, molto gustoso. A dare ritmo alla serata, la disco 70-80, sound da me preferito!

" soffia anche tu " sulle mie candeline...


lunedì 16 aprile 2012

INGIUSTIZIE DI STATO

La sentenza di appello per la strage di Piazza della Loggia del 1974 a Brescia recita: tutti assolti.
Il copione e' il medesimo di quello adoperato per la strage di Piazza Fontana del 1969 a Milano.
Un altro eccidio di massa resta impunito. La Legge di Stato, ha deciso in tal senso. Unico "contentino" per la parte civile costituitasi in giudizio, l'abolizione delle spese processuali che restano a carico del Governo.
Nel frattempo, i media tacciono o non dicono abbastanza. In questa fase storica, caratterizzata da una irreversibile crisi politica, economica e sociale, si parla soltanto dei diamanti della Lega e delle ammucchiate a Palazzo Grazioli.
Grandi sciagure della recente storia italiana, come ad esempio il disastro di Ustica rimangono avvolte in un alone di costruito mistero.
Cosa ferisce di piu'? Vedere Cesare Battisti libero a Copocabana o tante vittime di stragi, diventare "agnelli sacrificali" per espiare ingiustizie di Stato?





venerdì 13 aprile 2012

L'OPINIONE PUBBLICA VA DISTRATTA

Da giorni si discute dello scandolo all'interno della Lega.
Freschi sfornati sono gli avvisi di garanzia per Vendola.
Altre inchieste travolgono la sanita' in Lombardia.
Non potevano mancare notizie relative a presunti bonifici da parte di Berlusconi agli avvocati della Minetti.
L'inchiesta che travolge i vertici della Margherita, riporta nuovamente l'attenzione sul nome di Lusi.
Nella pochezza politica del momento, puntuali giungono le dichiarazioni dementi della Santanche', oca chiassosa in cerca di attenzione.
Nel frattempo la Borsa continua a perdere, lo spread riprende a salire, così come il prezzo dei carburanti, l'occupazione continua a calare e con essa, la produzione, scesa ad un drammatico - 7% rispetto allo scorso anno. Da registrare in costante aumento, il numero di suicidi per debiti, insolvenza, mancato credito, impossibilita' di poter dare a mangiare i propri cari.
Il carrozzone della politica ed i suoi inviolabili privilegi, momentaneamente sotto curatela fallimentare, continua a girare sulla giostra del nulla. Il trucco e' vecchio. L'opinione pubblica va distratta. Si creano ad arte scandali ed inchieste (gia' noti agli addetti ai lavori) per celare i reali problemi del Paese. Se un tempo era il bunga-bunga a distogliere l'attenzione dalla drammatica realta' che incombeva sulle nostre teste, ora sono le liti padane a coprire il parziale fallimento della cura Monti, con la benedizione dei suoi tre zerbini: Alfano, Bersani e Casini.
Il prestigiatore e' cambiato. I giochi di prestigio restano gli stessi.