mercoledì 6 giugno 2012

L'ENNESIMO SALVATAGGIO DALLE PATRIE GALERE

Ancora una volta, l'ennesima, il Parlamento della Repubblica, Il Senato nello specifico, diventa zattera  di salvataggio, rifugio sicuro per un suo rappresentante, il Sen. Sergio De Gregorio, (coinvolto nel caso Lavitola) evitando a costui la condanna agli arresti domiciliari. A questo punto, anche il suo collega Lusi, accende una speranza.
Le Istituzioni democratiche hanno perso la loro funzione. Il Paese e' imprigionato, tenuto sotto schiaffo da un migliaio di banditi legalizzati che utilizzano le aule del Parlamento come dei salotti privati dove tenere i loro segreti conciliaboli.
Prima con il Cavaliere, adesso con il Professore, la musica non cambia. I tecnici, da cui si aspettavano misure impopolari ma necessarie, a contatto con i politici, si sono infettati a loro volta e, in beve tempo, hanno perso la loro assai presunta imparzialita' morale e decisionale. D'altronde, il Governo e' controllato dagli stessi parlamentari eletti nel 2008, Scilipoti piu', Scilipoti meno. La credibilita' della politica e' ai minimi storici. Chi cerca di scuotere le anime e le coscienze, viene accusato di fomentare odio e di provocare destabilizzazione sociale.
Data la perdurante stasi decisionista da parte dei nostri governanti, non ci resta che tifare per lo spread, tanto da questa crisi non possiamo uscirne da soli. Un suo schizzare verso l'alto, ci portera' inevitabilmente dinanzi ad assunzioni di responsabilita'. Solo con nuove elezioni, l'attuale classe dirigente potra' essere spazzata via, come un castello di sabbia travolto da un'onda imprevista.

1 commento:

alfgar ha detto...

Pienamente d'accordo.