Come ogni anno, sono preso assiduamente dall' agriturismo, in vista della Pasqua e del lunedì in albis.
Arbustum e' stata tirata a lucido per far trascorre agli ospiti delle giornate amene all'aria aperta.
Completata la pota dell'alberata e della vigna di asprinio, quella del susino, dell'albicocco e dei gelsi
Cimati tutti gli alberi dall'alto fusto, sistemato il prato e le bordure, sia in giardino che lungo il viale d'accesso.
Un ricco menu, allietera' la giornata ai tanti presenti previsti in azienda.
Nell'ultimo periodo, questa piccola realta', ubicata in un territorio difficile, ha fatto passi da gigante.
Su oltre 400 ristoranti nell'intera provincia di caserta, Arbustum ha raggiunto il 7° posto.
Non si vive di solo fatturato. Per me contano ancora le emozioni.
venerdì 29 marzo 2013
mercoledì 27 marzo 2013
PER IL PURO PIACERE DI SCRIVERE
Da quando mi sono affacciato in rete, esortato da una famosa blogger, nonche' personaggio molto conosciuto in Italia per la sua poliedrica versatilita' - mi riferisco alla mitica Kay Rush - che mi spinse affinche' aprissi, anche con una certa solerzia, un mio spazio personale, ho sempre creduto ad una forma di interscambio di conoscenze e confronto attraverso questo mezzo.
Nel corso di oltre 5 anni, navigando in rete, ho conosciuto tanti blogger, condiviso argomenti, arrecando o subendo critiche quasi sempre corrette, nel rispetto del pensiero altrui.
In verita', ho sempre cercato io visibilita', per quel senso di innato desiderio di conoscenza, di spontanea curiosita' verso l'altro.
Il mio blog, nonostante le numerose visite, e' stato sempre povero di commenti. Mi sono sempre chiesto perche'. E' bello avere un blog ricco di commenti, anche se contrari a quello che si cerca di proporre. Anzi, la civile ma vivace discussione, e' sempre segno di vitalita' di un blog.
Soprattutto in questo ultimo periodo, cio' capita molto di rado. La cosa ulteriormente strana, che i miei post inviati ad un grosso aggregatore in rete - Freeskipper - sono al contrario, commentati con maggior frequenza.
Per tale motivo, ho deciso di eliminare tutti i miei link, con i quali condividevo il mio spazio, ai quali spesso mi connettevo, intervenendo.
Continuero' il mio percorso in rete, in modo solitario, per il puro piacere di scrivere, essenza del mio essere, così come feci all'epoca, quando commentavo i post del blog di Kay.
Siate coerenti. Non lasciate commenti.
In verita', ho sempre cercato io visibilita', per quel senso di innato desiderio di conoscenza, di spontanea curiosita' verso l'altro.
Il mio blog, nonostante le numerose visite, e' stato sempre povero di commenti. Mi sono sempre chiesto perche'. E' bello avere un blog ricco di commenti, anche se contrari a quello che si cerca di proporre. Anzi, la civile ma vivace discussione, e' sempre segno di vitalita' di un blog.
Soprattutto in questo ultimo periodo, cio' capita molto di rado. La cosa ulteriormente strana, che i miei post inviati ad un grosso aggregatore in rete - Freeskipper - sono al contrario, commentati con maggior frequenza.
Per tale motivo, ho deciso di eliminare tutti i miei link, con i quali condividevo il mio spazio, ai quali spesso mi connettevo, intervenendo.
Continuero' il mio percorso in rete, in modo solitario, per il puro piacere di scrivere, essenza del mio essere, così come feci all'epoca, quando commentavo i post del blog di Kay.
Siate coerenti. Non lasciate commenti.
domenica 24 marzo 2013
IN FONDO AL TUNNEL, LA LUCE SI E' SPENTA
E alla fine " Re Giorgio ", diede l' incarico al triste e spento Bersani, uomo disperatamente in cerca di un'indentita' da leader.
In base alla Costituzione, il mandato, al momento chiaramente esplorativo, va dato alla coalizione che ha la maggioranza relativa alla Camera. Maggioranza? A me pare, che le ultime elezioni, abbiano dato un diabolico risultato aritmetico che, a volerlo realizzare di proposito, era quasi impossibile.
I tre partiti maggiori, sono tra loro inconciliabili.Berlusconi farebbe alleanze con tutti, pur di salvarsi il culo dalle sue vicende giudiziarie.
Bersani, tenderebbe la mano al M5S, pur di non "sporcarsela" col suo nemico di sempre.
Grillo, se coerente al suo obiettivo di demolire la casta, non si dovrebbe unire a nessuno.
A molti la situazione preoccupa, forse di meno all'Europa, da cui ormai accettiamo silenti la linea.
Il Paese e' di fatto commissariato da tempo. Adesso, senza nessun vincitore, cosa potrebbe decidere in autonomia? Per assurdo, in questo preciso momento storico, un governo con una propria linea autonoma, potrebbe creare danni maggiori.
Sento spesso parlare di responsabilita'. Ma se neanche maggioranze bulgare hanno garantito governabilita' al Paese, perche' adesso si dovrebbe trovare questo alto senso civico?
Meglio a mio avviso, far funzionare il nuovo Parlamento con un traghettatore davvero condiviso, con semplici compiti di ordinaria amministrazione, magari cercando di far approvare una nuova legge elettorale in tempi brevi, per tornare nuovamente al voto.
Prossimo giro, prossima corsa. Sperando che gli italiani, abbiano le idee piu' chiare.
Monti vedeva la luce in fondo al tunnel. Con l'incarico a Bersani, questa si e' definitivamente spenta.
lunedì 18 marzo 2013
IL GOVERNO NON PUO' NASCERE E NON E' COLPA DEL M5S
Adesso tutti vedono il M5S vacillare, un gruppo diviso, isterico, che d'improvviso non riesce a trovare una comune linea di intenti. Tutte cazzate.
La nomina di Grasso e' stato l'ultimo colpo di teatro di un PD senza idee e con una leadership sempre piu' evanescente. Vi ricordo che Grasso, nuovo presidente del Senato della Repubblica, fa parte di quel 10% di personalita' politiche calate dall'alto, senza aver sperimentato il filtro delle primarie, quindi massima espressione del porcellum, alla faccia della modernita' tanto propagandata dal PD. Certo mi direte, meglio Grasso che Scilipoti, ci mancherebbe. Dall'altra parte il PDL riproponeva Schifani, quindi il vecchio, la casta, la clientela assurta ad istituzione. Che dovevano fare i grillini? Qualcuno, in piena liberta' di coscienza, non se l'e' sentita di votare per Schifani e non ha voluto votare scheda bianca come rischiesto dalla base. Se poi il leader ha fatto notare che c'erano regole ben precise da rispettare all'interno del movimento, regole condivise e sottoscritte da tutti, qual'e' il problema? Basta con questa strile litania che il movimento e' prigioniero dei dictat di Grillo. I neo-parlamentari devono capire che questi giochini si ripeteranno. Loro hanno un compito: soprattutto vigilare, non appoggiando alleanze senza costrutto, ma condividendo proposte apprezzate dal movimento o imponendo a loro volta le proprie.
Tutti stanno a vivisezionare il M5S, tutti cercano con viscerale bramosia di trovare cenni di mancamento all'interno del movimento. Anche molti sostenitori di Grillo, iniziano a criticare il leader, con la solita scusa di un Paese allo sbando, affamato, allarmato da incombenti minacce di default, con quella ansia spamodica di "fare presto" per il bene del Paese, quando anche con maggioranze bulgare, i nostri amministratori, di ogni colore politico, non hanno combinato alcunche' di buono per la Nazione.
Tutte cazzate quindi. La nostra credibilita' internazionale e' talmente bassa che, per assurdo, si potrebbe fare anche a meno di un governo. Al tempo stesso, la nostra incapacita' a risolvere in breve tempo problematiche ataviche, e' talmente palese, che un nuovo governo, nato tra l'altro con un risultato elettorale aritmeticamente beffardo, potrebbe solo fare peggio.
L'economia globale e' ferma. L'Europa ormai detta l'agenda ad ogni singolo paese. Potrebbe dettarla anche un nuovo parlamento eletto. A che serve quindi un governo, tra l'altro subito e a prescindere?
giovedì 14 marzo 2013
M5S: NO A COMPROMESSI VIGLIACCHI
Dopo mesi di fango mediatico e di univoca delegittimazione verso Grillo e il M5S, adesso tutti stanno iniziando a tendere la mano ai veri vincitori delle ultime elezioni.
Dietro il "paravento" della salvezza del Paese, in base ad un concetto tanto esteso e vago al tempo stesso, come quello di responsabilita', tutti cercano accordi e alchemiche alleanze, per sopravvivere nelle stanze del potere. Con la minaccia dello spread, tutti invocano la necessita' impellente di dare vita ad un governo.
In tanti, temono il peggio, vittime del lavaggio del cervello che continuano a subire dai media di apparato. Molti degli stessi elettori del M5S, iniziano a rivedere le proprie posizioni, argomentando generiche preoccupazioni rivolte al bene della Nazione, come se d'improvviso, un cataclisma di indescrivibili proporzioni, si dovesse abbattere su di una ridente e rigogliosa isola felice e non su di un terra infestata dal malaffare, dove i suoi cittadini gia' da tempo non sono piu' autonomi soggetti pensanti, ma labili e suggestionabili derelitti teleguidati e ammaestrati all'obbiedenza verso il potere. Costoro sono individui senza piu' un'autonoma coscienza, gente che crede ancora nelle ideologie, nel mito della rivoluzione da attuare attraverso le normali nomenclature partitiche, privi di quello spirito critico che non permette loro di comprendere che l'illusione del marxismo, del riformismo e del liberismo, sono stati strumenti adoperati come ipnotici magneti per catturare il loro cervello. Per decenni abbiamo assistito inermi ad una "costruita" contrapposizione tra blocchi, tra chi minacciava l'invasione comunista e chi, non avendo argomenti, impostava la sua battaglia politica contro un uomo solo.
Ripeto, e' giunto il momento di avere il coraggio di osare, di tentare di voltar pagina, di mandare una volta e per tutte, i vecchi politici, gente ignobile, a casa. Se da questa situazione di stallo non se ne esce, meglio tornare a votare. Il voto del popolo, vale molto di piu' di un viscido accordo di Palazzo o di un intervento della magistratura dalla connotazione politica. Chi ci ha lasciato nel fango deve scomparire, ma politicamente (lentamente sta gia' avvenendo). Il grido deve rimanere "tutti a casa". In galera poi, ci andranno da cittadini, non da vittime politiche.
Dinanzi ad un ostacolo, chi rimane esitante, rischia di farsi male.
Dinanzi ad un ostacolo, chi rimane esitante, rischia di farsi male.
Meglio perdere una guerra, a testa alta, che scendere a compromessi vigliacchi per far prolungare l'agonia ad un sistema da tempo malato.
mercoledì 13 marzo 2013
FRANCESCO. IL PAPA SEMPLICE
La Chiesa ha il suo nuovo Papa: Francesco
Tutti lo definiscono come un Papa "normale", semplice, umile, vicino alla gente, specie i piu' umili, i piu' poveri.
La Chiesa sembra voglia voltar pagina, in un momento molto difficile della sua storia millenaria.
Gia' il nome scelto, Francesco, indica l'essenza di un messaggio di cambiamento, di rottutra e al tempo stesso di speranza, un ritorno all'autenticita' dei valori cristiani, che sono altruismo, soliderieta', vicinanza concreta a chi vive ai margini.
Francesco, argentino, e' anche il primo Papa sudamericano, terra dall'alta concentrazione di credenti cristiani e dalle enormi contraddizioni. La sua nomina, indirettamente, simboleggera' lo stare accanto a tutti i sud del mondo, a tutte le zone dove c'e maggior miseria e sofferenza.
Il Papa ha esordito nel suo discorso, invocando la preghiera dei presenti, come aiuto ad affrontare il suo compito delicato.
Francesco e' anche un gesuita (e' gesuita la mia formazione liceale), ordine che vede la missione di fede, come servizio.
La Chiesa ha la sua nuova guida. Adesso, l'attende il Paese.
martedì 5 marzo 2013
MA VUOI VEDERE CHE IL PROBLEMA E' IL M5S?
L'Italia dopo il voto d'improvviso si e' svegliata e ha incontrato un nuovo nemico: il M5S
Pazzesco. Siamo sul l'orlo del baratro, schiacciati da una corruzione dilagante eretta a sistema, da una contrapposizione tra blocchi che ha narcotizzato il Paese, da una stagnazione che va avanti da almeno quindici anni, da un debito pubblico che ha superato i 2.000 miliardi di euro, da politici corrotti, corruttori e venduti, spesso collusi con il sistema mafioso, da un governo uscente tutto lacrime e sangue.
E cosa fanno i media di apparato al soldo dei partiti tradizionali? Indicano Grillo e il suo movimento come minaccia per la stabilita' democratica, economica e sociale del Paese. Le nostre televisioni vanno fino in Germania a montare servizi su come il popolo tedesco indichi come una follia la scelta maturata nelle urne. La Germania indicata come paese fin troppo influente nel nostro sistema politco-economico, d'improvviso diviene un comodo alleato per buttar fango su Grillo ed il suo movimento. I giornalisti, come servi striscianti continuano a non capire che il vento e' cambiato, che la gente e' stanca e stramata, vuole punire in modo definitivo, senza possibilita' di perdono, la classe politica convenzionale.
Continuano ad indicare che il movimento sia un subdolo pericolo, deridono i nuovi membri del Parlamento, usano del sarcasmo caritatevole considerando questi nuovi politici come dei marziani, non riuscendo ad accettare che proprio dei semplici cittadini, rappresentino la piu' auspicata normalita' per un sistema che ha tracciato distanze siderali dalla gente.
Una cosa e' certa: o la politica si adegua al M5S o davvero andranno tutti a casa a fare i pensionati nei giardinetti pubblici. In molti lo stanno intuendo e timidamente iniziano a tendere la mano al primo partito d'Italia.
mercoledì 27 febbraio 2013
CHI VINCE, CHI PERDE, CHI RESUSCITA
Il M5S e' la prima formazione politica in Italia. Beppe Grillo ha fatto il botto. Cio' che da tempo segnalavo, si e' verificato. I media di apparato e i vari sondagisti alle loro dipendenze, sottostimavano il movimento.
Si volta pagina, ma si apre anche un periodo di forte incertezza. Cio' che mi da assai fastidio e' che la situazione di ingovernabilita' (ancora tutta da dimostrare), sia dovuta al M5S, dimenticando che lustri di politica per così dire convenzionale, con governi che hanno raggiunto maggioranze bulgare, non hanno comunque dato al Paese periodi di solida stabilita',
Lo sconfitto senza prove di appello, e' certamente Bersani. Un leader senza carisma, diviso tra le sue correnti, espressione di un partito mastodontico con troppe anime. A nulla sono servite le primarie (grande spot elettorale) strumento gestito con oculata sapienza per permettere comunque all'uomo piu' radicato nell'establishment, di prevalere, senza determinare quel cambio di passo tanto auspicato ma forse mai seriamente voluto nel partito.
Poi c'e' il Cavaliere. Pareva morto e sepolto, ma poi come Lazzaro, si e' rimesso in piedi e, con la sua navigata esperienza di tele-imbonitore, e' riuscito a salire la china, rischiando addirittura di vincere. Tutti stanno vivisezionando il voto del M5S, per vedere da quali forze e' giunto il successo di Grillo. Nessuno invece ha sottolineato che c'era un quarto serio pretende a diventare Primo Ministro: Mario Monti. Il professore ha eroso soprattutto al PDL, quindi se riflettiamo, senza Monti, Berlusconi avrebbe con ogni probabilita' vinto per l'ennesima volta, facendo diventare ancor piu' imbarazzante la sconfitta del PD.
In molti (soprattutto quelli del centro-sinistra delusi) diranno: Berlusconi continua a mietere successo, a causa dell'ignoranza della gente. Se partiamo da questo slogan, possiamo dire che la sinistra senza ombra di dubbio e' sempre piu' lontana dai cittadini, visto che non tutti in Italia frequentano la Bocconi...
E adesso? Bersani ha il cerino in mano e fara' di tutto per non farlo spegnere. Quindi meglio subito mettere da parte gli egocentrismi scellerati di prodiana memoria. Senza i numeri non si puo' dettare legge. E' invece necessario ascoltare, pena il ritorno alle urne, ipotesi che al momento, favorirebbe soltanto Grillo.
sabato 23 febbraio 2013
E' GIUNTO IL MOMENTO DI OSARE
Grillo ha gia' vinto. Da outsider di buone speranze, si e' trasformato in un incubo per la vecchia nomenclatura politica, alla quale sta per staccare la spina.
Io, lo avrete capito, appoggero' il M5S. La mia scelta e' maturata nel tempo. Da "vecchio" elettore di destra, ultimamente astenutomi, volevo tronare a votare. In molti vedono l'appoggio a Grillo come un voto di pancia, la manifestazione di un dissenso che nel tempo, si e' trasformato in odio viscerale per chi da anni promette cambiamenti, donandoci ahime', solo illusioni disattese.
Avrei potuto per la prima volta votare il centro sinistra, in fin dei conti nella vita si puo' cambiare l'orientamento politico. Ma il PD lo vedo ancora un carrozzone con troppe anime, con diversi orientamenti, celati da quella barriera protettiva che sono state le primarie, sistema che da un lato ha si scelto il leader, ma dall'altro non ha annullato le divergenze in seno al partito.
Ancora una volta la campagna elettorale si e' basata sulla demonizzazione dell'avversario.
Da un lato Berlusconi ha continuato nel suo refrain collaudato di scongiurare agli italiani la minaccia comunista.
Il PD ha contuinuato a ribadire la necessita' per il Paese di sbarazzarsi del Cavaliere, considerato come male assoluto, come causa dell'impoverimento materiale e culturale della nazione.
Monti, voleva proporsi come unica alternativa possibile. Messo da parte prontamente il suo sobrio loden nell'armadio, ha indossato l'abito del combattente, non avendone pero' l'indole, annullando in poche settimane la sua immagine rassicurante di tecnico al servizio del Paese.
Il resto e' poca roba. Ingroia ha risuscitato cadaveri come Diliberto o riabilitato personaggi come Tonino Di Pietro, ripudiato da Bersani dopo che su la sua persona sono calate fosche ombre. E poi non penso che per sconfiggere la mafia o la corruzione ci sia bisogno di un magistrato Presidente del Consiglio ma piuttosto la seria volonta' di applicare le leggi esistenti, magari con processi piu' rapidi, maggior numero di forze dell'ordine(e qualche militare in meno in missioneall'estero), la costruzione di altre carceri, piu' necessarie di tante discutibili grandi opere...
Poi c'e' l'eccentico Giannino, persona sicuramente preparata ma che a sua volta, ha messo in evidenza una dote gia' condivisa da tanti politici: mitomane la falsita'.
Molti adesso temono il peggio, pensando di fare la fine della Grecia.
Io nella vita, ho fatto sempre scelte di coraggio. E' giunto il momento di osare.
E' meglio fare un salto nel buio che rimanere passivi dinanzi al suicidio assistito della Nazione
Io nella vita, ho fatto sempre scelte di coraggio. E' giunto il momento di osare.
E' meglio fare un salto nel buio che rimanere passivi dinanzi al suicidio assistito della Nazione
domenica 17 febbraio 2013
CALCIO E CANZONI: E NON SENTI LA CRISI
Gli stadi per le partite di cartello, sono ancora pieni. La gente da casa, guarda in massa Sanremo. Il Papa, nell'incredulita' generale si e' dimesso, ma lo choc sembra sia gia' rientrato. Gli italiani anche in ristrettezza, continuano a vivere la loro vita abitudinaria, cercando di non pensare a cio' che intorno a loro sta accadendo. Gli scandali sommergono nuovamente il Paese ma la gente quasi non ci fa piu' caso, come se la fetida melma che imbratta le stanze del potere sia un insito e naturale elemento di arredo.
Nel frattempo la campagna elettorale si arroventa in uno scontro fratricida senza esclusione di colpi. A poco piu' di una settimana il Paese andra' a votare quelle che si prospettano come le elezioni piu' incerte nella storia degli ultimi anni.
Le promesse sono state tante, meno i programmi concreti per uscire dalla crisi. Servirebbe una cura da cavallo, immediata, che desse la scossa ad un'economia ormai congelata. Il problema restano le banche, la loro dipedenza dalle direttive comunitarie e la loro rigidita' a dare credito alle imprese. Queste ultime invece, vorrebbero aumentare il loro debito pur di evitare di chiudere i battenti.
Si e' capito che l'euro (moneta forte di stati deboli) non ha portato il tanto atteso benessere e l'auspicata stabilita', anzi. Ma e' l'intero sistema economico europeo che si e' fermato. Gli Stati Uniti hanno ripreso a crescere, puntando a rinforzare l'economia interna. L'europa continua a regredire. Anche la ricca Germania, inizia a conoscere un inizio di contrazione. L'Europa non e' mai esistita come unica entita politica ma e' stato un coacervo di personalismi e campanilismi nazionalistici.
Molti sostengono che non e' piu' possibile tornare indietro, pena il fallimento completo del sistema paese e la proliferazione di fame e miseria. Ma per mantenere ancora in piedi questo sistema andato in tilt, quanto ancora dovremmo pagare? La Grecia chiese con un referendum di poterne uscire, le fu proibito. Oggi, con la rigida applicazione di misure di austerity, vediamo la fine che ha fatto lo stato ellenico. E' rimasta in Europa, ma la fame devasta il paese.
Noi italiani intanto, preferiamo non vedere, non sapere. In una forma di alzheimer autoindotto, ci estraniamo dalla realta' che ci circonda, seguendo i cambi d'abito della Litizzetto a Sanremo o le gesta del campione della nostra squadra del cuore.
domenica 10 febbraio 2013
SSSSSSSSSSSSS... NON SI DEVE SAPERE...
Le tv di apparato non fanno vedere la folla che segue i comizi di Grillo.
Il M5S e' la vera sorpresa di questa tornata elettorale. Una realta' scomoda a tanti...
Tutti parlano di possibili alleanze post-voto. Nessuno ha capito che il Parlamento non sara' piu' come prima.
L'inciucio, l'accordo sottobanco, saranno ricordi sbiaditi della prima repubblica.
L'epurazione e' gia' iniziata. Sara' un processo lungo e graduale. Ma inesorabile.
Per loro, e' importante che la gente non debba sapere.
Loro pensano che tutti siano ancora attaccati al tubo catodico a guardare Vespa.
Come in nord-Africa, il cambiamento sta avvenendo attraverso la rete.
A breve, in molti, si sveglieranno d'improvviso a secchiate d'acqua gelida sul volto, da un lungo sonno.
Sssssssssssssssssss...non si deve sapere...
https://twitter.com/search?q=%23TsunamiTour&src=hash
Voi nel frattempo, fate girare questo video: http://www.youtube.com/watch?v=EzM62ANxCzc
Il M5S e' la vera sorpresa di questa tornata elettorale. Una realta' scomoda a tanti...
Tutti parlano di possibili alleanze post-voto. Nessuno ha capito che il Parlamento non sara' piu' come prima.
L'inciucio, l'accordo sottobanco, saranno ricordi sbiaditi della prima repubblica.
L'epurazione e' gia' iniziata. Sara' un processo lungo e graduale. Ma inesorabile.
Per loro, e' importante che la gente non debba sapere.
Loro pensano che tutti siano ancora attaccati al tubo catodico a guardare Vespa.
Come in nord-Africa, il cambiamento sta avvenendo attraverso la rete.
A breve, in molti, si sveglieranno d'improvviso a secchiate d'acqua gelida sul volto, da un lungo sonno.
Sssssssssssssssssss...non si deve sapere...
https://twitter.com/search?q=%23TsunamiTour&src=hash
Voi nel frattempo, fate girare questo video: http://www.youtube.com/watch?v=EzM62ANxCzc
venerdì 8 febbraio 2013
ELEZIONI TRANSITORIE
Oggi ultimo giorno dei sondaggi in vista delle prossime elezioni. Pare che Bersani mantenga un vantaggio di almeno 5/6 punti alla Camera. Piu' complessa la situazione al Senato, dove si prevede un possibile pareggio, evento gia' verificatosi nel Governo Prodi del 2006.
Cio' che noto e' che il M5S, a mio avviso, e' molto sottostimato. Evidentemente, i sondagisti, notoriamnete legati ai principali partiti di riferimento, vogliono contenere quel malcontento sociale e quel desiderio di antipolitica che sta prendendo nelle viscere tanti italiani, limitando la temuta e contagiosa emulazione che potrebbe avere effetti destabilizzanti nei maggiori partiti.
Saranno con ogni probabilita' elezioni transitorie, ma non affatto inutili.
Certo l'incertezza regnera' sovrana, con essa ci sara' l'inevitabile, quasi scontato, incendio dei mercati azionari, con gli speculatori che gia' si stanno sfregando le mani e leccando i baffi.
L'Italia e' una preda troppo appetibile per non essere aggredita nel suo momento di massima esposizione e debolezza, come una bestia ferita e sanguinolenta.
Pero', non saranno elezioni inutili appunto, perche' serviranno a dare la prima decisiva spallata alla casta, alla vecchia nomenclatura, "residuato bellico" della prima repubblica, gente che da circa 30 anni vive sulle nostre spalle, con tutti i privilegi e le garanzie del caso e con l'enorme responsabilita' di averci condotto verso il declinio, in una strada di non ritorno.
Bersani per forza di cosa dovra' allearsi con Monti. Cio' non piacera' a Vendola che cerchera' di portarsi a se Ingroia, sempre che il magistrato riuscira' ad entrare in Parlamento. E poi ci sara' il M5S, che avra' il principale compito di vigilare sui possibili imbrogli di Palazzo, bloccando sul nascere qualsiasi iniziativa in odore di inciucio. Berlusconi uscira' definitivamente dalla scena e con lui, tutti i suoi figuranti, gente di mediocre livello, ex portaborse, faccendieri, voltagabbana, corrotti e corruttori, personaggi con un losco passato e con frequentazioni in odore di mafia ( anche quelli del PD non ne sono esenti)
Si dovra' vedere se ci saranno i presupposti, in un ipotizzabile scenario infernale, per poter attuare riforme costituzionali importanti che il Paese aspetta da tempo o se, a causa di una conseguente tempesta dei mercati, correre nuovamente alle urne. Di certo, con molta meno fetida melma politica...
giovedì 7 febbraio 2013
EFFETTO TSUNAMI 3
Anche Santoro non si sottrae a gettar fango su Grillo.
Lui intanto continua a riempire le piazze
Lui intanto continua a riempire le piazze
Continuano a dire che e' facile creare consenso con l'antipolitica.
Forse, ancora in tanti, preferiscono credere alle favole!
lunedì 4 febbraio 2013
EFFETTO TSUNAMI 2
Dopo Parma, ecco Sassari.
I media di apparato, continuano a dire che Grillo e' seguito da pochi disperati.
Dopo la citta emiliana, queste le immagini di quella sarda.
Fatele girare:
https://twitter.com/beppe_grillo/status/298536796084658177/photo/1
I media di apparato, continuano a dire che Grillo e' seguito da pochi disperati.
Dopo la citta emiliana, queste le immagini di quella sarda.
Fatele girare:
https://twitter.com/beppe_grillo/status/298536796084658177/photo/1
domenica 3 febbraio 2013
EFFETTO TSUNAMI
Le tv di apparato, soggiocate dai partiti di regime, nascondono la verita'.
Giornalisti famosi, parlano delle uscite di Grillo, come folk-entertainement.
La realta' e' un'altra! Forse e' troppo scomoda per essere raccontata.
Lo tsunami tour inizia ad avere molti followers, per usare un termine che va molto in questo periodo.
Altro che piazze deserte.
Fate girare queste immagini:
https://twitter.com/beppe_grillo/status/298178454204055554/photo/1
Giornalisti famosi, parlano delle uscite di Grillo, come folk-entertainement.
La realta' e' un'altra! Forse e' troppo scomoda per essere raccontata.
Lo tsunami tour inizia ad avere molti followers, per usare un termine che va molto in questo periodo.
Altro che piazze deserte.
Fate girare queste immagini:
https://twitter.com/beppe_grillo/status/298178454204055554/photo/1
VOLTIAMO PAGINA
Non vedo, non sento, non parlo.
Non ci troviamo dinanzi ad una scena di un film di mafia o ai soliti luoghi comuni sull'omerta' dei meridionali. Quella appunto, e' diventata in questi ultimi tempi, un vero simbolo folkloristico, visto che ben piu' gravi, sono i silenzi su vicende molto piu' delicate che coinvolgono tutti noi cittadini. Mi riferisco al crack del MPS.
Tutti sapevano, ma guarda caso, tacevano. Tutti ora dicono di sapere ma, ognuno, nega le proprie responasabilita'. Ciascuno poi, usa la vicenda come propaganda elettorale a proprio vantaggio. Il Presidente della Repubblica inoltre, cerca di soffocare sul nascere qualsiasi sviluppo della polemica, per non minare la stabilita' dell'intero sistema bancario, caso mai questo, non fosse gia' giunto al collasso di suo.
In un Paese diventato barzelletta, non vedo perche' susciti tanto scandalo che un comico diventi un capo-popolo, dicendo verita' inoppugnabili, scomode ai tanti.
Non avendo le capacita' di sovvertire il sistema, non potendo realizzare materialmente una rivoluzione, portati storicamente al compromesso, all'inciucio ed anche al tradimento, per defenestrare gli attuali politici, ci troviamo in una strada di non ritorno. Tra il sogno svanito del liberismo neo-conservatore, quello mai sbocciato del socialismo riformista, non ci resta che fare un umile mea culpa, una sorta di "outing ideologico".
L'occasione si avvicina. Dopo lustri di politica gestita da corrotti e corruttori, venditori di fumo e professionisti di apparato, nominati, paraculati, banchieri e' giunta l'ora di voltar pagina.
Se cio' significa propagare quel diffuso senso di antipolitica, speriamo che tale sensazione si sprigioni il piu' possibile!
giovedì 24 gennaio 2013
ELEZIONI 2013: ATTENTI AL "PACCO"
La campagna elettorale entra nel vivo. I vari partiti continuano la loro "transumanza elettorale" nelle varie televisioni di apparato. Ognuno continua a diffondere le solite promesse, ad impegnarsi a generare il tanto auspicato cambiamento.
La moda del momento ( anche in politica ogni stagione impone "must" da seguire ), e' quella della scelta di candidati al di sopra di ogni sospetto, persone con la fedina penale a posto, senza processi in corso, ne' tanto meno imputazioni di reato ( oddio, qualcuno ha ancora dei problemi con la giustizia ).
Se siamo appena un po' attenti pero', notiamo che dietro i nuovi nomi, le eccentreiche sigle, in pratica semplici foglie di fico, si celano personaggi della prima repubblica che, con una sapiente opera di restayling o se vogliamo, con un ben riuscito "lifting comunicatico", cercano di rifarsi una verginita' perduta, per mantenere la propria fetta di potere. Si profetizza il rinnovamento, tenendo ben stretti i propri diritti di casta, primo tra tutti, il rimborso elettorale.
Casini e Fini, pur mantenendo le loro sigle, salgono sul carrozzone dei cosiddetti moderati (quelli che si tengono buoni tutti) del prof. Monti, sapendo gia' in partenza di perdere ma, al tempo stesso, di mantenere il loro posto in Parlamento pur non averndone i numeri.
Stessa cosa vale per i partiti di estrema sinistra, i nostalgici di quel comunismo vestito di cachemere, tutto italiano, come Diliberto, il quale trova speranze di riemergere nel partito della "rivoluzione" di Ingroia, insieme al PRC, ai Verdi e nel quale trova posto anche il Tonino nazionale (in forte calo di consenso dopo la famosa inchiesta di Report) fatto fuori dal PD di Bersani.
Nel PDL, il plurindagato Berlusconi, smette di svolgere il ruolo di venditore di scope porta a porta e le inizia lui stesso ad usare, per fare pulizia nel partito, non per logiche di etica politica ( non saprebbe proprio da dove iniziare) ma per rigide questioni di marketing strategico.
Tutti questi partiti pero', hanno una cosa in comune: la radicale imposizione dei propri candidati sull'intero territorio. Per accecare la vista all'elettore, i capi partito mettono i loro nome in cima alla lista, svolgendo quella funzione "calamita" nei confronti dell'elettore.
Un solo partito candida i suoi rappresentanti rispettando il territorio di appartenenza: il M5S.
Partito divenuto assai scomodo, fatto passare strategicamente dai media di regime, come semplice fenomeno da baraccone o anarchica formazione antipolitica.
L'elettore pero', e' sempre piu' attento e sapra' valutare se affidarsi al nuovo o viceversa, scegliere un prodotto riciclato, l'ennesimo "pacco" regalato a noi italiani.
Partito divenuto assai scomodo, fatto passare strategicamente dai media di regime, come semplice fenomeno da baraccone o anarchica formazione antipolitica.
L'elettore pero', e' sempre piu' attento e sapra' valutare se affidarsi al nuovo o viceversa, scegliere un prodotto riciclato, l'ennesimo "pacco" regalato a noi italiani.
sabato 19 gennaio 2013
PROGRAMMA POLITICO CERCASI
I partiti parlano solo di come abbassare le tasse. Evidentemente sanno di avere a che fare con un elettorato che vuole essere illuso per l'ennesima volta o forse, i politici di questi partiti, hanno meno dimestichezza e, probabilmente, poca conoscenza e preparazione specifica, nell'affrontare argomenti di maggiore spessore tecnico.
Quali sono i programmi riguardanti la politica estera? L'atteggiamento da avere verso il mondo arabo? Il ruolo da svolgere nel mediterraneo?
In materia di immigrazione, i partiti cosa dicono? I flussi di clandestini, vanno controllati, ridotti, favoriti? In che maniera si dovrebbe consentire una completa integrazione tra diverse etnie presenti nel Paese, visto che la convivenza tra differenzi razze e' un dato incontrovertibile?
Per quanto concerne la politica energetica, quali sono gli orientamenti ed i programmi delle varie forze politiche?
In materia di risanamento ambientale, salvaguardia del territorio, dissesto idrogeologico, quali sono i programmi dei partiti?
Come affrontare il problema del fine vita? Come organizzare la materia legislativa inerente le coppie di fatto?
In che maniera rilanciare il settore turistico? Come non far collassare il comparto agricolo?
Si sente parlare soltanto di come togliere l'IMU sulla prima casa e del facile modo in cui trovare le coperture finanziarie alternative. Al tempo stesso, non sento come si debba finanziare l'aumento del numero di asili, la cifra da utulizzare per investire nella ricerca, in che maniera le aziende possano migliorare la loro competitivita'.
Soprattutto non si sente parlare in che modo riuscire a creare lavoro, in quale maniera snellire la macchina burocratica dello Stato, di come ridurre sprechi e privilegi, divenuti inviolabili diritti della casta.
A dir il vero, c'e' chi da tempo ha indicato delle linee guida programmatiche... per risollevare le sorti di questo Paese. Chissa' se le sua urla troveranno ascolto.
Soprattutto non si sente parlare in che modo riuscire a creare lavoro, in quale maniera snellire la macchina burocratica dello Stato, di come ridurre sprechi e privilegi, divenuti inviolabili diritti della casta.
A dir il vero, c'e' chi da tempo ha indicato delle linee guida programmatiche... per risollevare le sorti di questo Paese. Chissa' se le sua urla troveranno ascolto.
domenica 13 gennaio 2013
MONTI CON GLI ZOMBI, RISUSCITERA' I MORTI
Il progetto di Monti e' di frantumare i poli per promuovere un nuovo soggetto politico moderato, un grande centro riformatore, capace di rifondare il Paese. Ci riuscira' il professore? Penso che pian piano che la campagna elettorale va avanti, si inizino ad intravedere i primi limiti di questo disegno, dovuti a mio modesto avviso, alla presenza di due grandi elementi di contraddizione nel suo interno. Il primo, e' lo stesso Monti. Il secondo, i suoi compagni di avventura.
Monti calandosi in politica (altro che salirci...) rinuncia a priori alla sua posizione super partes, alla sua figura tecnica, alla sua esperienza e grande conoscenza, doti che avrebbe potuto mettere a disposizione del Paese in altri modi e, soprattutto, in altre circostanze. Inevitabilmente poi, il Presidente del Consiglio uscente, e' stato l'uomo che ha inasprito duramente la tassazione, prendendo soprattutto da chi aveva poco. La sua figura, per tale motivo, e' difficile da riproporre.
Il professore inoltre, si e' scelto dei compagni d'avventura davvero improponibili.
Casini e' l'eterno opportunista, il nuovo Mastella, colui il quale dimentica d'improvviso i suoi passati berlusconiani, le sue amicizie con Cuffaro. E' un "professionista" della politica che, tenedosi buono il clero e sbandierando politiche per la famiglia, ha sempre cercato alchemiche alleanze per sbarcare il lunario.
Fini e' un uomo al capolinea. La sua figura e' triste, dimessa, non suscita piu' emozione. Il suo carisma e' ormai un vago ricordo del passato. E' colui il quale ha ucciso la destra italiana, prima cancellandone la storia e poi contribuendo in modo inconfutabile, allo sfascio della precedente maggioranza di governo. E' un ex-leader in cerca d'identita', tra spinte europeiste, aperture progressiste e nostalgie nazionaliste.
L'obiettivo di Monti era quello di indebolire il centro-destra ed il centro-sinistra, proponendosi come alternativa. Alla fine, la sua azione, andra' a polarizzare queste concentrazioni, le quali si compatteranno nuovamente, camuffando i loro limiti, le loro reciproche incongruenze (da un lato la rinnovata alleanza PDL- Lega; dall'altra l'ingombrante presenza di Vendola per il PD). Il rinvigorirsi dei due poli, ancora una volta, consentira' di nascondere sapientemente sotto al tappeto, una spessa coltre di polvere, rappresentata dalla loro mastodontica organizzazione d'apparato e dalla loro siderale distanza dalla gente.
Monti scegliendosi come alleati due zombi, andra' a risuscitare i morti!
Casini e' l'eterno opportunista, il nuovo Mastella, colui il quale dimentica d'improvviso i suoi passati berlusconiani, le sue amicizie con Cuffaro. E' un "professionista" della politica che, tenedosi buono il clero e sbandierando politiche per la famiglia, ha sempre cercato alchemiche alleanze per sbarcare il lunario.
Fini e' un uomo al capolinea. La sua figura e' triste, dimessa, non suscita piu' emozione. Il suo carisma e' ormai un vago ricordo del passato. E' colui il quale ha ucciso la destra italiana, prima cancellandone la storia e poi contribuendo in modo inconfutabile, allo sfascio della precedente maggioranza di governo. E' un ex-leader in cerca d'identita', tra spinte europeiste, aperture progressiste e nostalgie nazionaliste.
L'obiettivo di Monti era quello di indebolire il centro-destra ed il centro-sinistra, proponendosi come alternativa. Alla fine, la sua azione, andra' a polarizzare queste concentrazioni, le quali si compatteranno nuovamente, camuffando i loro limiti, le loro reciproche incongruenze (da un lato la rinnovata alleanza PDL- Lega; dall'altra l'ingombrante presenza di Vendola per il PD). Il rinvigorirsi dei due poli, ancora una volta, consentira' di nascondere sapientemente sotto al tappeto, una spessa coltre di polvere, rappresentata dalla loro mastodontica organizzazione d'apparato e dalla loro siderale distanza dalla gente.
Monti scegliendosi come alleati due zombi, andra' a risuscitare i morti!
martedì 8 gennaio 2013
LA SOLITA POLITICA PER IL SOLITO PUBBLICO
Tutti parlano di abbassare le tasse. Ne parla Monti che le ha aumentate. Chiaramente ne parla Berlusconi che non le ha mai diminuite. Ne parla in parte il PD, precisando che le stesse andrebbero meglio distribuite.
Nessuno parla di come il Paese debba crescere, quali investimenti fare, in quali settori.
L'appuntamento elettorale si avvicina. Tutti gli organi d'informazione si dedicano alla campagna elettorale che si preannuncia molto combattuta. Improvvisamente non si parla piu' di Fiat, di Ilva, di Sulcis e di quanti imprenditori falliscano o addirittura vanno fuori i confini nazionali per mantenere in vita le loro imprese.
Ci si dimentica che il debito pubblico ha sfondato il tetto dei 2.000 miliardi, quelle delle famiglie e' fuori controllo. Non fa piu' notizia il fatto che i giovani talenti continuano ad emigrare, scappando da un paese che non da piu' loro speranze. Soprattutto si accetta con silente acquiscenza, la permanenza del porcellum, antidemocratico sistema elettorale.
Nonostante per lustri, l'attuale classe politica ha mortificato le speranze di milioni di cittadini, i partiti e i loro esponenti tornano alla ribalta, occupando per intero gli spazi televisivi. Questa gente per davvero vive fuori dal mondo, in un'altra realta', in una sorta di fiction fantastica, lontana anni luce dai reali problemi della cittadinanza.
Si parla di strategie, di alleanze, di accordi per ottimizzare l'esito del voto. Berlusconi si allea nuovamente con la Lega, Monti risuscita Fini e Casini che, per l'ennesima volta, tentano di ottenere una miglior fortuna elettorale. Bersani organizza primarie farsa, salvando la sua nomenclatura di apparato, destinata a sicura dipartita.
A voi sta bene questo programma?
Io da un po' di tempo ho cambiato canale...
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