martedì 29 maggio 2012

CROLLA TUTTO

La terra in Emilia e' tornata a tremare in modo deciso, causando altre vittime, feriti, crolli e diffondendo tra la gente quel senso di smarrimento e paura difficile da smaltire in breve tempo. In un lembo d'Italia considerato non particolarmente a rischio, si e' scatenato l'inferno. La tragedia avvenuta in quei paesi, e' impressa negli occhi dei suoi abitanti. Ricordo ancora come oscillavano i palazzi di 8 piani a Napoli, quando ci fu il terremoto in Irpinia, nel novembre del 1980. Anch'io dovetti abbandonare la mia abitazione per circa 20 giorni. Frequentavo il primo liceo scientifico.
La terra al nord, ha tremato materialmente, mentre nel Paese da diverso tempo, altre "voragini" stanno provocando altri tipi di danni.
Negli ultimi tempi, varie "crepe" hanno investito la nostra societa'. Le nostre istituzioni repubblicane sono arrivate ad un punto di completo degrado, divenendo ormai non piu' credibili e sempre piu' distanti dalla societa' che le circonda. La politica e' nelle mani di mestieranti del malaffare, gente disposta a tutto pur di non perdere i propri privilegi, i propri vantaggi, a volte vere e proprie donazioni avventute a loro insaputa... Chi cerca di sovvertire il sistema viene additato come pericoloso capo-popolo, un imbonitore delle folle che professa il dogma dell'antipolitica.
Un progressivo processo di "erosione" sta iniziando ad interessare anche l'attuale Governo. Dopo la piu' che scontata fase di tassazione e riduzione della spesa, il prof. Monti si e' dimostrato al momento, incapace di esogitare valide misure per la ripresa.
"Scosse telluriche" si sono registrate anche all'interno della Chiesa. Il Vaticano vive un altro scandalo dalle dimensioni non ancora precisate. Puo' da solo il maggiordomo di Papa Ratzinger ( la sua leadership e' ai minimi storici) aver orchestrato questa pericolosa fuga di notizie?
Ma dove si e' registrato il "terremoto" piu' violento e' nel mondo del calcio. E' scoppiato l'ennesimo scandalo, proprio alla vigilia degli europei di Polonia-Ucraina. Lo sport  piu' seguito in Italia, all'improvviso si scopre essere un giocattolo pilotato da organizzazioni malavitose dell'Europa dell'est, zingari che, con la complicita' di alcuni giocatori, gli idoli di tanti giovanissimi, in cambio di denaro, truccano ad arte l'esito delle partite. Vergogna! E pensare che Maradona, per sue devianze personali che di certo non gli consentivano di alterare le prestazioni delle gare (a limite lo danneggiavano), fu etichettato come un esempio negativo da fuggire. Che dire allora, di questi disperati che per danaro, falsificano l'esito delle partite, facendo per l'appunto crollare l'entusiasmo verso questa disciplina sportiva?
E' proprio il caso di dire: " crolla tutto ".


lunedì 28 maggio 2012

L'ILLUSIONISTA, GLI ZOMBI, I FIGURANTI

E' davvero ridicolo se non addirittura comico, vedere l'ex Premier Berlusconi teorizzare ipotetici cambi costituzionali, nell'intento di realizzare in tempi brevi, riforme atte a rendere l'Italia una repubblica presidenziale, sul modello di quella francese.
Non contento della batosta senza appello presa in tutta Italia alle ultime elezioni amministrative, consapevole che anche il suo storico alleato Bossi, e' giunto al capolinea, sconfitto nella sua padania, cerca di dare l'ultimo colpo di coda alla sua conclamata agonia.
Come un capitone adagiato in una padella, compie i suoi ultimi sobbalzi schizzofrenici, nel tentativo ormai vano, di esercitare il suo ennessimo gioco di prestigio.
Attorno ad un imbalsamato illusionista delirante, degli zombi nominati che recitano gaffe studiate ad arte ed una platea di figuranti ammaestrati, pronti a diffondere meccanicamente uno spartito zeppo di note stonate.
Non c'e' da meravigliarsi della faccia tosta di chi e' riuscito a far votare al Parlamento italiano che Ruby fosse davvero la nipote di Mubarak. La sorpresa sta nel fatto che gli organi di informazione continuino a seguire le dissertazioni poco lucide di un uomo che da tempo ha perso i lumi della ragione.
La realta' che ci circonda, cambia velocemente. Chi dovrebbe raccontarne la metamorfosi, non riesce a stare al suo passo. La gente lo ha capito da tempo, scegliendo la rete come primario canale d'informazione, libera e senza filtri precostituiti. Non c'e' da meravigliarsi quindi, che i dibattiti televisivi siano ormai delle noiose passerelle tra soli addetti ai lavori ( conduttori che intervistano direttori di testate e viceversa ) dove si parla di aria fritta, mentre il Paese precipita nel baratro.

martedì 22 maggio 2012

M5S: IL TARDIVO RICONOSCIMENTO IPOCRITA DELLA POLITICA

L'ipocrisia della politica non conosce mai fine. Prima delle elezioni, Grillo ed il Movimento 5 Stelle, erano considerati pericolose mine vaganti che mettevano a repentaglio la stabilita' democratica del Paese. Tutti vedevono Grillo come un calcolato opportunista, un massacratore dei vecchi politici che sfruttava a suo vantaggio i guai e gli stenti dei cittadini italiani, strangolati dai provvedimenti presi dal Governo Monti.
Nessuno osava immaginare che il M5S potesse andare così in alto, aggiudicandosi addirittura il ballottaggio nel comune di Parma. Cio' che nessuno lontanamente prevedeva e' invece accaduto. Il M5S e' una realta'. Grillo e' dato in continua crescita. Si ipotizza nel breve termine, un suo posizionamento vicino addirittura al 20%. La politica ne ha preso atto, iniziando a ritornare sui propri passi.
A Ballaro' sia i politici presenti che gli stessi giornalisti, hanno iniziato ad asserire che il M5S e' un bene per il Paese, un vero soggetto politico (ma non erano antipolitici???) con cui confrontarsi. Si sono pronunciati in tal senso, sia Concita De Gregorio, ex direttore dell'Unita', oggi a La Repubblica, che Alessandro Sallusti, direttore del Giornale. Possiamo senza dubbio sostenere che l'arruffianamento e' per l'appunto bipartizan.
Grillo da pericoloso capo-popolo si e' trasformato in una sola tornata elettorale, in un potenziale e proficuo interlocutore politico. Sentire Lupi, PDL, che bisogna prendere esempio dal neo sindaco di Parma che, per la sua campagna elettorale, ha speso solo 6.500 euro, e' davvero assai mortificante, per non dire tragicomico.
I vecchi partiti iniziano a scimmiottare il M5S. Politici mestieranti, espressione del consociativismo affaristico, dei privilegi inviolabili di casta, attraverso un semplice e repentivo maquillage nella comunicazione, vorrebbero rifarsi una verginita' perduta ahime', da tempi assai lontani.
Gli elettori si sono pronunciati. Le amministrative sono state un campanello di allarme. Nel 2013, se davvero non ci sara' il tanto atteso rinnovamento generazionale, la rinuncia a tutti i  privilegi di classe,  la condanna sara' senza appello.

sabato 19 maggio 2012

SILENTE ACQUIESCENZA

Il consenso di Monti e' in caduta libera. Lo spread torna a salire, segno evidente che il termometro della Banca Centrale Europea e delle Borse, oscilla indipendentemente dalle orge nella villa di Arcore.
Colui il quale, in un solo pomeriggio, divenne Senatore a vita, per una internazionale decisione massonica, sa benissimo che l'aria che tira non e' delle migliori.
Speravo che il Professore portasse via il nostro paese dalle paludi ma, mi sono reso conto, che egli stesso e' un ingranaggio di una mastodontica macchina trita benessere.
In Grecia sono riusciti a ribellarsi alle decisioni piovute dall'alto. Non  hanno risolto nulla, il paese e' sempre piu' nel baratro, ma almeno i greci sono arbitri del loro destino.
Noi italiani invece, da storico popolo succube, da navigati voltagabbana senza coraggio, preferiamo lasciarci andare a questa lunga ed incessante agonia. Il nostro Parlamento e' sterilizzato, tenuto sotto spirito, privato di qualsiasi forma di decisionismo interventista. Nessuno osa minacciare un minimo tentativo di crisi, poiche' nel caso italico, la classe politica dirigente sa benissimo di non avere oggi, la capacita' ed il consenso sufficienti per produrre una valida alternativa politica. Monti va bene a tutti, senza se, senza ma, come uno sciroppo maleodorante che si ingoia ad occhi chiusi quando si sa di essere ammalati.
Questa forma di stasi determinista, fa scivolare il Paese nella supina acquiescenza, nel rotolarsi per forza di inerzia verso un futuro incerto e nebuloso.
Fino a  quando resteremo nell'euro, il nostro destino sara' deciso da altri, un piccolo gruppo di tecnocrati oligarchi che muovono gli stati come pedine in una battaglia navale virtuale.
L'economia reale e' ferma, inghiottita da quella asiatica, verso la quale sara' impossibile recuperare un gap insormontabile. L'economia finanziaria non ci vede come attori protagonisti, ma ci ritaglia un ruolo di comparse che recitano un copione scritto da altri.
Monti forse riuscira' a rimanere sino a fine mandato. Lo fara' per suoi meriti, per la mancanza di alternative politiche o perche' il popolo subisce silente il proprio destino?

mercoledì 16 maggio 2012

UN GRAZIE A RADIO CAPITAL

Verso le 19.45, ho vissuto un momento di grande gioia. Ascoltando Radio Capital ( la mia radio preferita da circa 3 anni - vi invito tutti ad ascoltarla per qualche giorno, non riuscirete a stare senza) si argomentava della possibilita' di tornare alla lira, ipotesi considerata tuttavia nefasta dal Direttore Vittorio Zucconi. Si rammentavano gli ultimi conti in lire al ristorante o in pizzeria, quando si poteva passare una serata cenando fuori casa con 10.000 - 15.000 lire.
Io spesso invio messaggi alla radio e ho avuto anche qualche volta il piacere e l'onore di parlare in diretta con il Direttore Zucconi ( il suo programma va in onda alle 19.00) sempre su questioni di economia o politica.
Stasera gli ho inviato un messaggino, proponendo il menu tipo del mio agriturismo ed il prezzo praticato, soltanto 25 euro, sottolinenado come anche in un periodo di ristrettezza come questo, si puo' ancora andare fuori casa mangiando e bevendo tanto, ad un prezzo modico, immersi nel verde della campagna.
Con sommo stupore, dopo qualche minuto, le mie orecchie odono il vocione del Direttore che legge il mio sms, elencando le varie pietanze:
" bruschette, zeppoline con i fiori di zucca, crocche' di patate, trancetti di pizza ripiena, frittatine, zuppa di fagioli e salsiccia, bocconi di mozzarella di bufala, pancetta, salame, melanzane e zucchine grigliate - 2 primi piatti - grigliata di maiale - 2 contorni - dolce - liquore - caffe'. Le bevande sono incluse e servite senza limite, compreso il vino della casa. Inoltre e' offerto un aperitivo di benvenuto (anche piu' di uno) al bar in giardino, dove vengono servite gratuitamente anche le granite di limone per i bambini ".
L'emozione e' giunta al massimo, quando il Direttore ha invitato tutti gli ascoltatori ad andare all'agriturismo di Angelo, menzionando il nome della mia azienda.
Nella vita non contano soli i soldi (nel mio caso soldi delle banche). Si puo' arrivare al settimo cielo anche per una frugale ma toccante emozione, come quella di ricevere in dono un vero spot  da una prestigiosa radio a diffusione nazionale.
Grazie Radio Capital. Grazie Vittorio Zucconi.




sabato 12 maggio 2012

LA POLITICA DI PANCIA? NON E' UNA NOVITA'

Continua la campagna di demonizzazione contro lo spettro Grillo, diventato un vero e proprio incubo per lo schieramento partitico nazionale, inabissatosi in una profonda crisi di identita' e consenso che pare, al momento, non vedere possibilita' di interruzione.
Sentivo a La7 stasera, che Grillo ha incentrato il suo successo su di un messaggio che parte dalla pancia e non dal cervello, basato su di un'oratoria chiassosa, incentrata sulla demonizzazione della politica intera e, soprattutto, sull'essere contro qualcosa e qualcuno e non a favore di valide idee di cambiamento. 
Tutte cazzate. Buttare fango si sa, e' la cosa piu' utile e rapida per demonizzare un avversario. Se poi, tali calcolate dichiarazioni volte a frenare un vero e proprio fenomeno di risveglio civico, vengono profferite dall'On. Santache', finiana di prima ora, divenuta pidiellina, prima non incline a mettersi prona ai dicktat del Cavaliere, infine intenta a difenderlo a spada tratta anche quando i suoi comportamenti erano imbarazzanti e lesivi della dignita' di un Paese evoluto, allora e' evidente che, come asserisce il leader del M5S, i maggiori sponsor del suo successo, sono appunto i rappresentanti dell'attuale classe politica, casta di potere oligarchico,  in crisi di identita'.
Ma ammesso e non concesso che Grillo utilizzi la tattica dell'essere contro qualcuno o qualcosa (in questo caso l'intero sistema politico ancorato ai meccanismi giurassici della prima repubblica),  qual'e' il problema? Per un ventennio circa, Berlusconi ha usato la pancia, demonizzando la sinistra comunista come incubo da cui fuggire per veder garantita la liberta'. A sua volta la sinistra, ha costruito la sua opposizione incentrandola sull'antiberlusconismo, unico e flebile collante per tenere unita una compagine variegata e spesso litigiosa, progressivamente allontanatosi dai reali bisogni della classe operaia e di tutti i disagiati. La Lega poi, ha costruito il suo successo teorizzando spot contro Roma ladrona, contro un sud zeppo di evasori, mafiosi e gente scansafatiche, tifando per l'Etna ed il Vesuvio. Il centro invece e' andato zigzagando tra questi schieramenti per meri calcoli di convenienza elettorale.
Se adesso Grillo attacca l'intero sistema politico, fatto di individui attaccati alle poltrone, mestieranti voltagabbana, malfattori salvati a piu' riprese dalle patrie galere tramite il Parlamento, professionisti dell'apparentamento pur di non vedere lesi i propri vantaggi di casta, di certo non afferma falsita', basti vedere come la pensono tutti i partiti sulla proposta di eliminazione del rimborso elettorale.
Si e' scomodato persino il Presidente della Repubblica (re) Giorgio Napolitano, che in piena campagna elettorale, e' intervenuto in modo fin troppo sibillino e davvero poco istituzionale, sui rischi di derive populiste e demagogiche, in cui rischia di incalanarsi il Paese. Lui da vero garante delle Istituzioni, dovrebbe ricordarsi che l'urna e' stata da sempre, l'unico ed imprescidibile termometro della democrazia e, se nel centro-nord il M5S e' diventato la terza forza politica nazionale, ne deve prendere atto suo malgrado.



martedì 8 maggio 2012

GRILLO SALE IN UN PAESE FERMO

Le elezioni amministrative hanno dato un responso inequivocabile: i vecchi partiti perdono (a limite tengono in alcune aree del Paese), l'astensionismo aumenta, il Movimento 5 Stelle non e' piu' una meteora.
Come al solito nessuno ammette la propria sconfitta, ma cerca di dare le consuete risposte in politichese, sull'interpretazioni dei dati.
Finalmente qualcuno inizia a dare al movimento di Grillo qualche riconoscimento, giustificando pero' tale dato, a volte sorprendente, come una piu' che scontata disaffezione verso la politica o come una risposta alle proprie frustrazioni dovute alla difficile crisi economica.
Nessuno si e' reso conto che dietro il faccione di Grillo, si muove un esercito di persone preparate, pulite, oneste, connesse in rete, vogliose di riappropriarsi della politica, vista finalmente come veicolo per il raggiungimento di un obiettivo nobile: migliorare la condizione dei singoli cittadini, salvaguardando il bene comune.
Con il M5S, la politica ritorna nelle mani dei cittadini, la democrazia diviene partecipata dal basso, in forma orizzontale. In molti ritengono che il M5S sia pronto anche per accedere in Parlamento, istituzione al momento commissariata e gestita da tecnici che operano segondo i diktat dell'UE. Di sicuro, l'attuale Parlamento non e' piu' espressione fedele della precedente turnazione elettorale. Troppe cose sono mutate, molti leader hanno visto dissolto il loro carisma.
Ma una cosa e' gestire l'amministrazione di un piccolo comune, altra e' guidare una Nazione, seguendo cio' che l'Europa ti impone. E si, dobbiamo sempre rammentarlo, nonostante l'ascesa dei grillini, domani gli occhi saranno puntati nuovamente sulle Borse e sull'andamento dello spread, variabili sulle quali, al momento, il nostro Paese molto difficilmente puo' incidere in maniera autonoma.





mercoledì 2 maggio 2012

NON SANNO COSA FARE

Il Prof. Monti, ribattezzato Super Mario, chiamato al capezzale di un'Italia in coma profondo, a sancire il totale fallimento della classe politica nazionale, deve affrontare il suo primo momento di empasse. Nonostante i sacrifici imposti, considerati necessari dalla quasi totalita' degli italiani, dal profondo degli abissi in cui siamo sprofondati, non si scorge ancora la luce.
Per scongiurare un ulteriore aumento dell'IVA al 23%, previsto per il prossimo mese di ottobre ( scadenza siderale per tante famiglie ed imprese che ormai vivono alla giornata ), il Presidente del Consiglio si affida a dei super-tecnici. Loro compito e' continuare a tagliare, per evitare il tanto temuto default.
La trovata piu' eccentrica, per non dire mortificante per noi poveri e tartassati cittadini contribuenti, e' che il Governo abbia addirittura aperto una pagina web per raccogliere consigli e suggerimenti di noi italiani, su come racimolare quattrini. E' proprio il caso di dire che i nostri governanti non sanno cosa fare.
Ultimamente, Grillo e' stato accusato di facile populismo, di lucrare sul clima di grande inquietudine sociale e depressione economica. Vi giro il suo ultimo post, dove poter trovare (qualora ce ne fosse bisogno) qualche idea per risparmiare qualche euro da utilizzare per piu' nobili e necessarie iniziative.
Ma davvero i super-tecnici hanno bisogno di consultare l'opinione pubblica per farsi "illuminare"? O forse preferiscono non agire in prima persona contro la casta dei partiti e le loro "ruberie legalizzate"?


domenica 29 aprile 2012

TUTTI CONTRO GRILLO. PERCHE'?

Tutti contro Grillo. Perche? Davvero  l'ex comico rappresenta un pericolo per la democrazia?
Anch'io nel passato attribuivo al leader del Movimento 5 Stelle un che di opportunismo. Ma poi, mi sono dovuto ravvedere, non tanto perche' d'improvviso ho visto in lui un nuovo messia, ma perche' la politica tradizionale, quella fatta dalle segreterie di partito era ormai improponibile.
Gli scandali e le ruberie sono continuate in modo costante nel nostro Paese. Il Parlamento, sede di massima espressione democratica, e' diventato il covo del malaffare, dove spesso, poco onorevoli rappresentatnti delle istituzioni repubblicane, hanno trovato il loro sicuro rifugio, evitando la vergogna del ricovero nelle patrie galere.
Da tempo non votavo, considerando questa nobile espressione democratica, un metodo partecipativo divenuto inutile per contribuire al miglioramento delle sorti del mio Paese, anche perche' non potevo piu' scegliere i miei rappresentanti, visto che gli stessi erano calati dall'alto delle segreterie capitoline.
In tanti affermano che Grillo non ha ne' idee, ne' valide proposte di cambiamento, ma vuole soltanto creare un clima di disfattismo, approfittando di una crisi economica mondiale che, per i partiti tradizionali, ha origini lontane che di fatto non risiedono nella gestione ordinaria del nostro Paese.
Penso invece che votare Grillo rappresenti di fatto una secca bocciatura dei partiti tradizionali, gli stessi che si sono opposti alla eliminazione delle province, al dimezzamento del numero dei parlamentari, a quello dei loro stipendi ed al mantenimento di tutti i privilegi, specie quelli relativi ai rimborsi elettorali, nonche' all'incentivazione alla ricerca ed allo sfruttamento delle energie alternative
Adesso si vuol far credere che Grillo stia facendo una battaglia solitaria contro l'euro. Mi sa che non e' l'unico, ne' in Italia ne' in Europa. 
Del resto, chi votare? Il PDL, dei profughi berlusconiani in cerca di una nuova verginita'? Il PD, gli eterni secondi, coloro i quali hanno vissuto alimentandosi di solo antiberlusconismo, senza mai proporre nuove alternative al Paese? Il Terzo Polo, la nuova DC, dove Casini gestisce le alleanze assecondando i propri interessi di bottega? SEL, del filosofo Vendola, il comunista intellettuale, divenuto a sua volta moderato e non esente da peccato? L'IDV del combattente Tonino Di Pietro, uno che tra l'altro ha accettato nel suo partito gente come De Gregorio o Scilipoti (direbbe Formigoni, anche Gesu' qualche volta sbagliava a scegliersi i suoi collaboratori...) e che alla fine si modella alle politiche del suo maggiore alleato, Bersani?
Penso che Grillo sia scomodo a tutti, perche' sta erodendo loro il consenso. Tutto il resto e' aria fritta.


lunedì 23 aprile 2012

I PARALLELISMI IMPROPONIBILI DI LERNER

Sentendo Gad Lerner stasera, ho capito come, anche navigati e preparati giornalisti, pensino soltanto ad aumentare il proprio share per ragioni di cassetta. La puntata dell'Infedele era incentrata sul parallelismo tra il fenomeno del Front National francese e la Lega in Italia. Ma come si fa ad asserire una simile cazzata?
Essere contro lo straniero e' un conto, predicare i rischi di contaminazione islamica ci puo' anche stare per ragioni di consenso elettorale, ma coniugare queste due tesi al quanto limitate e fuori da qualsiasi logica temporale, con il professare odio verso la propria Patria, e' cosa assai diversa.
Altro tentativo patetico di fare ascolto, e' stato quando il conduttore ha cercato di proiettare ad i suoi ascoltatori dei parallelismi tra la sinistra italiana e quella francese.
In Italia, attualmente, la sinistra e' alleata con i post berlusconiani e con gli assai cangianti centristi di Casini, gente nostalgica che non vuole rassegnarsi all'impossibilita' di poter dare nuovamente vita alla DC.
Ma di cosa vogliamo parlare? In Francia, la possibile vittoria di Hollande, rappresentera' una chiara presa di posizione e di separazione rispetto i dictat della Cancelliera Merkel. In Italia invece, la sinistra oggi, e' partecipe, complice e sottoposta alle linee guida del banchiere Monti, in nome di una assai presunta e molto improbabile salvezza della Nazione, dai rischi di un default sempre minacciato, non appena la volonta' del Primo Ministro non incontra un immediato riconoscimento a dir poco sevile.
A proposito: lo spread e' tornato a salire. I bocconiani giustificano la tal cosa, proprio con il clima di incertezza dovuto alle elezioni in Francia e allo scoppio di una inattesa crisi politica anche in Olanda. Per non far perdere ulteriore consenso al Professore, puntuali vengono irradiate a reti unificate, come orditi distrattori sociali, le intercettazioni di Ruby, relative alle notti del bunga-bunga.
Caro Lehrner, in Italia la politica e' finita con la prima Repubblica. Nella seconda, vi sono rimaste soltanto le cause della sua scomparsa. Ecco perche', anche tu, commentatore di parte, di questa commedia tragicomica in cui si e' trasformata la politica italiana, esponente illustre di quella che e' diventata la sinistra, cioe' una ristretta elite salottiera, commetti un grande errore: consideri Grillo un populista dell'antipolitica, cioe' un affabulatore che si dovrebbe battere a tuo dire, contro qualcosa che pero' ti rammento, non esiste piu' da troppo tempo. Quindi, qualsiasi artefatto parallelismo con la situazione di "coma irreversibile" in cui versa quella che dovremmo ancora chiamare politica italiana, e' improponibile per non dire offensivo.


venerdì 20 aprile 2012

45 CANDELINE

Domenica 22 sara' il mio 45° compleanno. Mi sono fatto un regalo: sabato sera, festeggero' ad Arbustum.
Ho deciso di chiamare un po' di vecchi amici e tanti clienti che nel corso degli anni, hanno dato sostegno alla mia attivita', confermandomi la loro fiducia nel tempo.
Tanto vino annaffiera' la festa ed accompagnera' un menu semplice ma, al tempo stesso, molto gustoso. A dare ritmo alla serata, la disco 70-80, sound da me preferito!

" soffia anche tu " sulle mie candeline...


lunedì 16 aprile 2012

INGIUSTIZIE DI STATO

La sentenza di appello per la strage di Piazza della Loggia del 1974 a Brescia recita: tutti assolti.
Il copione e' il medesimo di quello adoperato per la strage di Piazza Fontana del 1969 a Milano.
Un altro eccidio di massa resta impunito. La Legge di Stato, ha deciso in tal senso. Unico "contentino" per la parte civile costituitasi in giudizio, l'abolizione delle spese processuali che restano a carico del Governo.
Nel frattempo, i media tacciono o non dicono abbastanza. In questa fase storica, caratterizzata da una irreversibile crisi politica, economica e sociale, si parla soltanto dei diamanti della Lega e delle ammucchiate a Palazzo Grazioli.
Grandi sciagure della recente storia italiana, come ad esempio il disastro di Ustica rimangono avvolte in un alone di costruito mistero.
Cosa ferisce di piu'? Vedere Cesare Battisti libero a Copocabana o tante vittime di stragi, diventare "agnelli sacrificali" per espiare ingiustizie di Stato?





venerdì 13 aprile 2012

L'OPINIONE PUBBLICA VA DISTRATTA

Da giorni si discute dello scandolo all'interno della Lega.
Freschi sfornati sono gli avvisi di garanzia per Vendola.
Altre inchieste travolgono la sanita' in Lombardia.
Non potevano mancare notizie relative a presunti bonifici da parte di Berlusconi agli avvocati della Minetti.
L'inchiesta che travolge i vertici della Margherita, riporta nuovamente l'attenzione sul nome di Lusi.
Nella pochezza politica del momento, puntuali giungono le dichiarazioni dementi della Santanche', oca chiassosa in cerca di attenzione.
Nel frattempo la Borsa continua a perdere, lo spread riprende a salire, così come il prezzo dei carburanti, l'occupazione continua a calare e con essa, la produzione, scesa ad un drammatico - 7% rispetto allo scorso anno. Da registrare in costante aumento, il numero di suicidi per debiti, insolvenza, mancato credito, impossibilita' di poter dare a mangiare i propri cari.
Il carrozzone della politica ed i suoi inviolabili privilegi, momentaneamente sotto curatela fallimentare, continua a girare sulla giostra del nulla. Il trucco e' vecchio. L'opinione pubblica va distratta. Si creano ad arte scandali ed inchieste (gia' noti agli addetti ai lavori) per celare i reali problemi del Paese. Se un tempo era il bunga-bunga a distogliere l'attenzione dalla drammatica realta' che incombeva sulle nostre teste, ora sono le liti padane a coprire il parziale fallimento della cura Monti, con la benedizione dei suoi tre zerbini: Alfano, Bersani e Casini.
Il prestigiatore e' cambiato. I giochi di prestigio restano gli stessi.

martedì 10 aprile 2012

A NAPOLI IL VENTO E' CAMBIATO

Grande fermento per la partenza delle world series dell' America's Cup a Napoli.

La citta' in pochi mesi, si e' rifatta il trucco, offrendo al mondo intero una recuperata bellezza, fin troppo oscurata negli anni passati, per il dramma dell'emergenza rifiuti.

Si e' registrato un boom di turisti inaspettato all'ombra del Vesuvio, con un incremento superiore al 20%.

Hotel, bed and breakfast, ristoranti, pizzerie, hanno registrato il tutto esaurito. Complici le concomitanti feste pasquali, il capoluogo partenopeo ha accolto ben volentieri, un' invasione di turisti, i quali hanno potuto ammirare il fascino del golfo: ad ovest Capo Posillipo, ad est Punta Campanella, a sud l'isola di Capri a nord il lungomare di Via Caracciolo, definitivamente liberato e restituito alla citta'.

Lo scenario di gara e' unico al mondo. Le colline del Vomero, di Posillipo e quella di Monte di Dio, saranno le tribune naturali per assistere alla competizione. I piu' fortunati, dalle proprie abitazioni, potranno ammirare in lontananza il grande evento sportivo, tifando per i beniamini di casa, l'equipaggio di Luna Rossa. La Villa Comunale, nel suo splendore diventera' per una settimana, il paddock dei team in gara.

Che il buon vento benedica la gara. In citta', e' gia' cambiato.







sabato 7 aprile 2012

AUGURI DI BUONA PASQUA!

Per qualche giorno non potro' essere su questo spazio. Lo sapete, a Pasqua sono impegnatissimo con l'agriturismo, sperando che meteo non faccia troppo capricci.

Auguro a voi tutti, un sereno periodo di festa!

giovedì 5 aprile 2012

I LADRONI PADANI

Ai tempi di manipulite, agitavano il cappio come simbolo di epurazione. Vent'anni dopo, anche i leghisti si sono rivelati dei ladroni qualunque, gente che dopo aver salvato diversi e poco onorevoli rappresentanti del Parlamento dalle patrie galere, dopo aver mantenuto a galla l'improponibile governo Berlusconi travolto da interminabili scandali, dopo aver preso in giro per 4 lustri i loro elettori con improbabili ipotesi separatiste, questa volta i leghisti si trovati coinvolti in questioni di appropriazione indebita, relativa alla gestione dei rimborsi elettorali, fondi a quanto pare, utilizzati per spese private.
Bossi si e' dimesso, decisione inevitabile. Per una volta il Senatur non alza il dito medio, ma incassa in modo inequivocabile una sconfitta storica. Un partito nato in modo quasi surreale, divenuto riferimento consolidato per un certo territorio del Paese, diventa gradualmente strumento ed espressione di concentrazione nepotistica, tipica manifestazione della generica malapolitica nazionale, dove la bramosia di potere non e' dissimile da quella gia' esistente nelle altre forze politiche.
Il nord improvvisamente, si trova orfano di due grossi riferimenti politici (lo affermavo da tempo). Il PDL, dopo le dimissioni di Berlusconi e i vari scandali che investono la Giunta Formigoni, traballa. Adesso e' la Lega ad avere molti scheletri nell'armadio. Il sogno e' finito. La Padania, accezione fanta-politica, rimane orfana del suo fondatore, leader indiscusso, unico collante di un partito tribale ed al tempo stesso, anticostituzionale.
Dopo aver messo stabilmente le chiappe sugli scranni romani, i padani sono diventati ladroni a casa loro.



domenica 1 aprile 2012

MANCA IL CORAGGIO DI OSARE

Monti sanguisa, Monti amico delle banche, Monti alleato delle multinazionali e dei poteri forti. Ma davvero il Professore della Bocconi e' l'unico artefice di questa cura da cavallo che pretende di annullare il nostro "giurassico" debito pubblico in pochi mesi? Potrebbe spremere così in profondita' le nostre budella da solo, senza il placet della politica? Il problema, evidentemente, resta sempre lo stesso. Monti fino ad ora, eccetto qualche briciola, non ha tolto niente all'apparato di Stato, vero e proprio sistema di istituzionalizzato malaffare. In piena crisi, quando il Paese era alla deriva, tutti hanno difeso a spada tratta Napolitano, ma ricordo che “Re Giorgio” al momento, non ha espresso nessun monito in tal senso.
I privilegi della casta sono rimasti invariati. Le Province ed il loro opulento spreco legalizzato, pure. Le societa' partecipate, anche. Il numero dei parlamentari, che sarebbe dovuto dimezzarsi sulla carta, sara’ ridotto solo di circa il 20%, dopo necessaria riforma costituzionale, quindi mai, visto che Monti tra 12 mesi mesi, togliera’ il disturbo.
Il problema, anzi il vuoto, resta politico. Il nostro destino dipende da noi. Se continuiamo a mantenere in vita questo mastodontico carrozzone, non avremo speranze.
Perche' oggi non dilaga la protesta? Come mai prima si scendeva in piazza soltanto contro Berlusconi? Perche’ la sinistra tace? E l’Onda Viola che fine ha fatto? Moretti e i girotondini perche’ non si tengono piu’ per mano? Dario Fo e Franca Rame, perche’ non ci ammorbano ancora con i loro fenestrelli? E Saviano che dice? Si sente libero perche’ non c’e’ piu’ Silvio? Libero, in un paese desertificato. Si dira’, Berlusconi e’ stato un grande bluff, ci ha nascosto la verita'. Ok, tutto vero. Evidentemente, non era il male assoluto. Tuttalpiu' era il necessario collante, sia per le sue cricche asservite che per la sua ridicola e rissosa opposizione. Ma adesso, possono solo i lavoratori, i piccoli artigiani, gli imprenditori indebitati sul l’orlo del suicidio, i pensionati che vanno a rovistare nei rifiuti ed a mangiare alla Caritas, salvare l’Italia?
Ritengo che Berlusconi andasse defenestrato ma non si puo’ avere l'arronganza di pretendere di recuperare un ventennio di illusioni e miraggi messianici, in soli 6 mesi. Culturalmente il Paese resta arretrato. Manca una vera sinistra a difesa dei piu’ deboli. Manca una vera destra, idealista, conservatrice e al tempo stesso propensa alla tutela sociale.
Monti fa il gallo sulla monnezza poiche’ il contesto che si e’ trovato davanti e’ un forma di ectoplasma terminale, fatto di replicanti inermi, porta borse asserviti e prostrati al loro leader di appartenenza, gente mediocre che come unico obiettivo mira a tenere al caldo le proprie chiappe sugli scranni romani. La Lega fa opposizione, e’ tornata forcaiola, solo che adesso, non solo dimentica che ha salvato dalle patrie galere tanti poco onorevoli parlamentari ma, a sua volta, ha le mani nella marmellata.
Anch’io mi ero illuso. Pensavo che dopo inevitabili provvedimenti tampone, il nuovo Governo facesse intravedere qualche iniziativa per lo sviluppo. Invece solo aumenti di tasse, tariffe e interessi bancari.
Penso che andra’ sempre peggio, anche perche’ storicamente, noi italiani siamo un popolo di sottomessi, di voltagabbana, non abbiamo nel nostro DNA lo spirito rivoluzionario, siamo gente che aspetta lo scorrere degli eventi, senza avere mai il coraggio di osare.

lunedì 26 marzo 2012

MONTI HA MOLTI COMPLICI

Tutti se la prendono con il Presidente Monti per le restrizioni che noi italiani stiamo subendo in questo periodo. Nessuno ricorda pero', che tutto cio' e' possibile, fin quando il Prof. ricevera' un consenso quasi unanime in Parlamento.
Tutti i partiti, tranne qualche eccezione, si celano dietro la grande personalita' del bocconiano, scaricando soltanto sulla sua persona, le responsabilita' di cio' che sta accadendo nel Paese. Dietro la minaccia di un default sempre imminente, ognuno dei rappresentanti politici dei maggiori partiti nazionali, preferisce far agire Il Primo Ministro, in questo prosciugamento esistenziale di noi comuni cittadini.
Fino a quando potremmo resistere? Fino a quando sopporteremo questo salasso? Siamo passati da un governo populista ed illusionista, che propagava in modo compulsivo i suoi tentacoli clientelari, ad uno tecnocrate e decisionista che, in brevissimo tempo, pretende di mettere ordine nell'atavico caos burocratico-finanziario del Paese.
Sono settimane che si discute su come escogitare il miglior metodo per poter licenziare un lavoratore. Ma quando arriveranno i tanto attesi provvedimenti per lo sviluppo? La gente e' esausta, incazzata. Questa stessa gente pero', dovrebbe tenere a mente, quando ne sara' il momento, chi e' stato complice di questo spappolamento di risorse, al fine di salvare un Paese di fatto prosciugato dalla mala-politica, divenuta legalizzato sistema a delinquere.
Monti, nonostante tutto, avra' un mandato ad orologeria. Finito il suo compito di istituzionale vivisezionatore, il cadavere di noi comuni mortali, ritornera' a disposizione dei leaders politici, oggi suoi complici, a breve nuovamente aguzzini del nostro destino.

lunedì 19 marzo 2012

GLI STERILI SOLONI DELLA SINISTRA

Tante parole, tanti dibattiti, tanti soloni che si producono in sterili chiacchere da salotto, circa la necessita' o meno di modificare l'art.18, ma alla fine il succo della questione non cambia: l'Italia si sta impoverendo e lo sta facendo anche in fretta.
Ma la sinistra esiste ancora in questo Paese? Finita la battaglia quotidiana contro il nemico conclamato, Silvio Berlusconi, cosa sta realizzando per risollevare le sorti di milioni di operai ormai sul baratro del licenziamento, senza speranze per il futuro, ne' certezze per il presente?
Vedo tanti giornalisti famosi, facenti parte di quella cerchia di "eletti" del sapere e della saggezza, ultimi e assai presunti testimoni, di quella superiorita' morale della sinistra impegnata, da tempo tramontata, come Gad Lehrner o Fabio Fazio che si animano nel cercare di portare avanti argomentazioni a favore della classe operaia e di tutti quei milioni di precari, cassintegrati, giovani laureati, disoccupati cronici e storici, che oggi non hanno nessuna garanzia per il loro domani.
Ma costoro, si sono mai sporcate le mani di grasso, così come fa l'operaio della catena di montaggio o di fango, come succede al bracciante nei campi?
Costoro non sanno cos'e' la "fatica", il sudore, la sofferenza di chi davvero si logora per portare a casa un pezzo di pane. Questi giornalisti "impegnati" sono la migliore espressione di quella che ormai si puo' definire la sinistra italiana: un manipolo di intellettuali imborghesiti, vestiti di cachemere, dei radical chic che pensano che lo scontrino fiscale possa cambiare le sorti della nazione, così, quasi per incanto, come se avvenisse un nuovo miracolo economico, senza calcolare o facendo saggiamente, finta di dimenticare che, nel frattempo, tante aziende non produranno piu' IVA per il semplice fatto che hanno chiuso i battenti.
Una volta, la sinistra fermava il Paese, mobilitando le masse contro i potentati. Oggi, gli esponenti di questa nuova ed asfittica sinistra salottiera, dialogano con i potenti nei palazzi del potere, si rivolgono alla masse a colpi di tweet.
La rete ha capovolto i regimi in nord-Africa. In Italia, e' diventata un gioviale passatempo di chi dovrebbe occuparsi di sovvertire il sistema.


giovedì 15 marzo 2012

LO SPREAD SCENDE, LA DISPERAZIONE SALE

Lo spread scende, l'economia pure. L'Italia avra' pure riguadagnato quella dignita' internazionale dopo il periodo delle orge berlusconiane, ma la musica non cambia. Anzi, pare che per noi comuni cittadini, compressi dalla morsa del mutuo, dalle rate dell'autovettura, dalle rette scolastiche, dalle esose tariffe locali, dal caro bolletta, dal salasso carburante, dall'incubo IMU, il periodo alle porte sia a dir poco nefasto.
Il Governo Monti continua a rimandare la tanto annunciata fase 2, quella relativa allo sviluppo. D'improvviso si e' pensato che lo scontrino fiscale potesse diventare per incanto, la chiave di volta per il rilancio della nostra economia. Pagare tutti, per pagare meno e avere al contempo, migliori servizi. Sacrosanto. Nel frattempo pero', i tecnici del governo, dovranno rivedere le loro stime di recupero di IVA e quindi di aumento di cassa, poiche' tante aziende stanno chiudendo i battenti, sia per mancanza di credito dalle banche (da strozzine diventate becchine), sia per una domanda che si e' ridotta al lumicino. Centinaia di migliaia di imprese chiuderanno, specie nel settore agricolo, soprattutto al sud. A quel punto, come fara' cassa il Governo?
Anch'io da questo spazio, ho sottolineato come un governo di tecnici fosse il male minore in un paese dove malapolitica e corruzione diffusa, erano diventati costume consolidato.
Ma da questo Governo, in tanti, me compreso, si aspettavano risposte tese ad instaurare un percorso di ripresa e sviluppo. Cio' non sta avvenendo. E' solo di Monti la colpa? I partiti, quelle mastodontiche organizzazioni a fine di lucro, cosa stanno facendo nel frattempo? Cosa si dicono Monti, Alfano, Bersani e Casini, nelle loro riunioni segrete?
Il Paese vuole delle risposte. La disperazione aumenta e con essa, il fermento di una potenziale, ramificata ed incontrollabile protesta sociale.