sabato 26 luglio 2025

ELEZIONI IN CAMPANIA: COMANDA IL PD. TUTTO IL RESTO E' UNA RECITA. UNA SOLA NOVITA: FORZA DEL POPOLO

 

Tanti elettori dei 5S, tanti elettori di FDI, FI e Lega, pochi renziani e calendiani, pochissimi nostalgici di estrema sinistra e di estrema destra, ancora non riescono a comprendere che qui in Campania, a farla da padrone, e' il PD.
PD che ha cambiato le sue anime nel corso del tempo ma che e' rimasto sistemico al territorio, perche' supportato a livello organizzativo e di penetrazione nei territori, dall'azione capillare e costante del Sindacati. Cosi e' avvenuto con Bassolino, cosi e' stato per la Iervolino, cosi e' potuto accadere per la nomima di De Luca a Governatore. Lo sceriffo ha provato a strappare ma non gli e' stato consesso il 3° mandato.
 
Da un punto di vista soggetivo, noto tanto frenetico scalpitare per le prossime Elezioni Regionali in Campania. C'e' stato l'abbraccio clientelare tra i 5S e appunto il PD per sostenere la candidatura di Fico. Ma non c'e' ancora il placet finale da parte delle Segreterie di partito. De Luca non da il suo ok definitivo perche', evidentemente, non ha ancora ottenuto cio' che aveva chiesto. E De Luca qui in Campania, anche a fine mandato, muove ancora tanto. Conte dal canto suo, sa che unirsi al PD, a questo PD, in questo preciso momento storico per il PD, non accrescerebbe alla lunga, il consenso al suo partito.
 
Molti non comprendono pero', che da sempre in Campania, Napoli la fa da padrona per scelte relative alla composizione del Consiglio Regionale. Il famoso Napoli-centrismo, da sempre influenza le scelte politiche dell'intero territorio della Campania. A molti e' sfuggito il ruolo, la funzione, la posizione preziosa che oggi viene rappresentata dal Sindaco Manfredi, una sorta di super manager prestato alla politica e accolto ovviamente a braccia aperte dal PD.
 
Un Manfredi che rispetto a chi lo ha preceduto, non fa barricate di contrapposizione ideologica contro il Governo centrale, battaglie magari rumorose ma animate da uno sterile romanticismo idealista, fine a se stesso. Manfredi dialoga con la Premier Meloni, dal Governo riceve bancate di miliardi per il territorio.
Alla fine penso che alla stessa Giorgia Meloni faccia piacere questo stato di cose. Il territorio della Campania affidato ad un manager universitario ( Manfredi per anni e' stato Rettore della Federico II) a prescindere dalla casacca che indossa. La Premier al contempo, non fa scelte dolorose per la coalizione, non ci mette la faccia, sapendo di dover perdere ancora una volta la Regione, consapevole pero', di trovare un buon referente, un buon comunicatore, per le decisioni che lei da Roma prende per il territorio. In pratica la Premier decide di non decidere, fa decidere ad altri, sapendo che e' meglio non bruciare un pezzo da novanta per la competizione elettorale a queste latitudini, evitando di fare magre figure
Nel frattempo tutti i vari elettori (tifosi) dei vari partiti, restano in trepida attesa per le sorti delle proprie squadre politiche, non riuscendo lontanamente ad intuire tale stato di cose. Tutti miopi dinanzi a tale imbarazzante evidenza.
 
Rispetto a tale sterile contrapposizione c'e' un partito nuovo, ai nastri di partenza, che corre da solo, e che non ha niente a che fare con tali infruttuosi tatticismi: Forza del Popolo.
FORZA DEL POPOLO, un partito fuori dal coro, ANTISISTEMA, che vuole riportare il cittadino (popolo) ad essere protagonista del suo tempo. Un partito che vuole riportare le anime nei corpi, corpi divenuti ormai sagome gestibili su determinati percorsi di transumanza omolagata. Un partito che vuole determinare una RIVOLUZIONE pacifica delle coscienze. Un partito fuori dalle logiche di apparentamento per finalita' di potere o per mantenere determinate clientele. Un partito con un'anima NoVax, composto quindi da persone che sanno portare avanti battaglie con grande forza e coraggio, che hanno saputo convivere alle rinunce e ai sacrifici, che conoscono da subito chi adopera la menzogna finalizzata all'inganno, un partito fatto da persone audaci, determinate, che non hanno avuto paura quando la paura, era il metodo usato dalla politica, per piegare i cittadini ai propri voleri.
Questo partito alle prossime regionali, avra' Carlo Arnese come suo candidato alla Presidenza della Regione Campania.
 
“Tutti gli uomini riconoscono il diritto alla rivoluzione, quindi il diritto di rifiutare l’obbedienza e d’opporre resistenza al governo, quando la sua tirannia o la sua inefficienza siano grandi ed intollerabili“. - Henry David Thoreau

lunedì 21 luglio 2025

L'EURO IMPEDISCE UNA NUOVA TANGENTOPOLI

 

L'INCHIESTA URBANISTICA MILANO, e' solo la punta dell'iceberg di un Paese corrotto.
Sapete l'unica cosa che e' cambiata rispetto al periodo di MANI PULITE e TANGENTOPOLI?
L'entrata dell'Italia nell'Euro!
 
Oggi l'Euro copre anche la corruzione di questa Nazione, mai finita, sempre dilagante.
L'euro diventa il rifugio del malaffare. Diventa la moneta di "copertura" di Bruxelles, da dove partono i finanziamenti, il credito, ma anche le elargizioni sottobanco, le compiacenze clientelari, le scalate al potere lobbistico della massoneria nostrana e di quella internazionale che ha interessi nel nostro Paese.
Potrebbe oggi l'Italia rivedere indigati tutti i partiti, tutte le amministrazioni in odore di tangenti, poteri deviati, clientele affaristico-mafiose, distribuzione degli appalti? Potrebbe oggi l'Italia vedere annullato nuovamente, a distanza di oltre 30 anni, l'intero sistema partitico nazionale?
Se succedesse di nuovo, l'intero sistema UE crollerebbe, perche' l'Italia innescherebbe un irreversibile effetto domino.
 
Quindi possiamo ben dire, che l'UE si mantiene in vita, nonostante (o addirittura grazie) al malaffare di casa nostra, sul quale questa volta, probabilmente, la Magistratura non andra' fino in fondo come nel 92. Oggi all'opinione pubblica la Magistratura propone periodicamente, in modo soft, inchieste alternative, che fungono da distrattori di massa, come l'inchiesta a Salvini, quella di Garlasco o quella relativa alla Santanche', di certo meritevoli di approfondimento, ma non generatrici dell'indignazione popolare e di reazioni massicce e pericolose per il sistema Paese e che mettano a rischio il crollo dell'organigramma partitico nazionale. Oggi agli italiani basta vedere Report per sentirsi tutelati dalla Giustizia.
 
Avete notato le reazioni dei partiti all'inchiesta milanese? Avete visto cortei di protesta? Avete notato clamore mediatico, costante, incessante? Ci sono state trasmissioni di approfondimento sul tema? E i cittadini cosa dicono? Tutti silenti, tutti assorti dalla guerra in Ucraina o a quella di Gaza o magari gia' in fila nelle stazioni, agli aereoporti o in autostrada per partire per le vacanze?
Il popolo e' assopito. E' narcotizzato. Vive in maniera omologata, passiva, gestito come gregge su prestabiliti percorsi di transumanza indotta.
 
C'e' bisogno di un risveglio delle coscienze. C'e' bisogno di una scossa, una scintilla che ridia alla Nazione coraggio, dignita' e liberta'.
C'e' bisogno della Forza del Popolo. Per un'Italia LIBERA e SOVRANA. LIBERA-MENTE CONSAPEVOLI
Carlo Arnese candidato alla Presidenza Regione Campania

FORZA DEL POPOLO. RIVOLUZIONE DAL BASSO

 

La gente dorme. E' assopita. Non piu' coinvolta.
Tutto scorre nel disinteresse diffuso.
Tutto si accetta con passiva rassegnazione.
Si procede per inerzia, un'inerzia decisa da altri.
Gli orizzonti non si scorgono piu'.
Gli sguardi sono spenti, rivolti verso il basso.
 
I giovani sono disconnessi dalla realta'.
L'opera di contaminazione cognitiva prosegue, inesorabile.
Lo spegnimento delle anime a mezzo social, e' stato compiuto.
Tanti involucri vuoti sono stati dirottati su altre frequenze.
I distrattori di massa hanno raggiunto i loro obiettivi.
Pochi pastori gestiscono il gregge.
 
Per riaccendere le coscienze, c'e' bisogno di una Rivoluzione.
Una rivoluzione pacifica e non violenta.
Una rivoluzione integrale nelle idee e nei cuori.
Una rivoluzione che parta dal basso, che parta dal popolo.
Un popolo che diventa forza.
Una forza, dirompente, che non conosce ostacoli.
 
Forza del Popolo. LIBERA-MENTE CONSAPEVOLI
Carlo Arnese Candidato alla Presidenza Regione Campania

venerdì 18 luglio 2025

FORZA DEL POPOLO: IL RISVEGLIO DELLE COSCIENZE


Ci avete dato ragione dopo, per il Covid.
Ci darete ragione dopo, anche in politica.
Noi non abbiamo fretta.
Perche' sappiamo che siamo l'unica alternativa esistente.
Perche' sappiamo che siamo gli unici ad essere veramente liberi.
Voi rimarrete ingabbiati nella politica del compromesso.
Noi stiamo ridando alla politica valore, passione, emozione.
Voi siete il tramonto di un'era che volge al crepuscolo.
Noi siamo l'alba del risveglio delle coscienze.
Voi siete il sistema.
Noi siamo l'antisistema.
Voi date eco all'omologazione del pensiero.
Noi diamo valore all'unicita' dell'anima.
Voi siete il vecchio.
Noi siamo il nuovo.
Voi siete l'opaco
Noi siamo il bagliore.
Voi rappresentate l'impotenza dell'io.
Noi ne rappresentiamo la sublimazione.
Voi siete il vigliacco inganno.
Noi siamo l'ardita verita'.
Voi con la politica sfruttare la debolezza e la fragilita' del popolo.
Noi con la politica diamo forza e consapevolezza al popolo.
 
Noi siamo la Forza del Popolo
Carlo Arnese Candidato alla Presidenza Regione Campania
 
FORZA DEL POPOLO. LIBERA-MENTE COSAPEVOLI

martedì 15 luglio 2025

L'EURO E' LA FLEBO CHE TIENE ANCORA IN VITA IL MALATO: (L'UE)

 

Il paziente (UE) ormai moribondo, dovra' aspettare rassegnato, il suo destino, attaccato alla flebo, fino al 1° agosto.
Nel frattempo, illustri medici, professori, luminari (I LEADER DEI PAESI MEMBRI) sono accorsi al capezzale, per tentare di rianimare il malato, sperando che il responso (DAZI DI TRUMP) possa slittare ulteriormente o magari, possa avvenire il miracolo tanto atteso:
il loro ritiro.
 
In questa snervante attesa, i vari specialisti, invece di consigliare al degente un forzato riposo, gli stanno somministrando massicce dosi di stimolanti, anfetamine, per aumentargli la soglia dell'attenzione, dell'umore e dell'energia ( RIARMO AL 5%, SPESE PER LA RICOSTRUZIONE IN UCRAINA, ACQUISTO DI ARMI DAGLI USA) un cocktail di farmaci per tenerlo chimicamente attivo, nonostante la sua manifesta stanchezza.
 
I comunicati dal nosocomio ( PARLAMENTO DI BRUXELLES) nonostante l'aggravarsi delle condizioni di salute del paziente, continuano ad essere positivi, incentrati a rassicurare i familiari, gli amici e tutti i conoscenti ( CITTADINI EUROPEI). I bollettini medici (MEDIA CONVENZIONALI, TG) espressione del pensiero unico, gestiti e controllati dal titolare della clinica privata (VON DER LEYEN) continuano ad essere incoraggianti. Importante e' non generare caos, incertezza.
 
Il tempo intanto scorre, inesorabile. L'immobilismo prevale. I vari specialisti in apparenza sembrano compatti, ma ciascuno cerca di voler trovare autonomamente la soluzione alla malattia...
Questa STASI DETERMINISTA, non fara' altro che indebolire ulteriormente il paziente, da tempo tenuto in vita tramite l'unico farmaco al momento ancora funzionante e a dir poco salvifico, la cui somministrazione avviene da tempo tramite flebo: (L'EURO)
 
E' giunto il momennto di porre fine a tale accanimento terapeutico.
E' l'ora di staccare la spina al MALATO. Blocchiamo la flebo di EURO. E andiamo via dalla CLINICA...
 
Forza del Popolo - LIBERA-MENTE CONSAPEVOLI
Carlo Arnese - Candidato alla presidenza della Regione Campania

venerdì 27 giugno 2025

PER CAVALCARE IL CAOS, C'E' BISOGNO DI FORZA...DELLA "FORZA DEL POPOLO"...

 

Vi dara' fastidio, non lo riuscite ad accettare, per voi e' solo forza della comunicazione. Ma l'agenda mondiale, in questo momento storico, la detta Donald Trump.
Il prezzo del greggio e' in caduta libera. Lo stretto di Hormuz nel Golfo Persico e' libero. La pace tra Israele e Iran tiene.
E ahime', l'UE ha ceduto sulla richiesta dello Zio di aumentare le spese militari al 5% del Pil fino al 2035.
Dico ahime', poiche questo creera' in primis una spaccatura all'interno dell'UE e poi un periodo di indebolimento e di fibrillazione interna, degli stessi Stati membri. Lo Zio ha dichiarato che dovremmo vedercela da soli, perche lui pensa in primis, al suo Paese.
 
Questo si sapeva. Il problema che i governi amici e alleati devono seguire l'agenda. I Governi non amici, comunque la seguiranno, perche' stanno all'interno di un sistema compelsso che si chiama Unione Europea. E soprattuto quando ci sono emergenze, come quella del Covid, quella climatica, quella bellica, tutto si appiattisce, tutto diventa omologato, tutto si plasma su di un'univoco pensiero. La Spagna prova a fare barricate, ma ormai a prescindere dalla decisione di Sanchez, il Governo in terra Iberica ha le ore contate, quindi magari, il prossimo esecutivo cambiera' rotta. Ma cio' non evitera' un graduale, progreessivo e irreversibile indebolimento di tutto il sistema UE.
Quindi come da manuale, prosegue la recita, prosegue il film dove tutti sono spettatori passivi, incanalati in prestabiliti percorsi di omologata ricezione mediatica, e dove giusto per provare ad esistere, le singole opposizioni dei vari stati membri, in particolar modo quella italiana, provano ad urlare per cercare ancora di esistere.
 
In questo contesto ad esempio, il Campo Largo, dopo essersi diviso appunto sulla questione del riarmo, si compattera' per andare a manifestare in Ungheria contro il cattivo governo Orban, in merito alla manifestazione degli LGBT-Plus che si terra' in terra Magiara.
Tutto e' in mutamento. Tutto e' in transizione. Tutto si regge su di un precario equilibrio. C'e' chi ne ha preso coscienza. C'e' chi continua a insistere a tirare acqua al proprio mulino, a pensare al proprio orticello di clientele, compiacenze, affarismi.
 
E poi c'e' chi nel caos, cerchera' di cavalcarlo, provando a propagare una voce nuova, diversa, alternativa e di contrasto al sistema, un sistema che si regge soprattutto sui media, sul loro controllo, e su come tale controllo possa gestire le masse.
L'informazione diventa una sorta di film, dove agli spettatori viene data una continua spettacolarizzazione delle criticita' esistenti, con il fine di irradiare terrore, paura. Nella paura le masse si tengono in pugno. Nella paura, vince chi riesce ad avere il potere, il controllo della comunicazione. In questo momento il regista e' Trump. C'e' chi ne e' consapevole. C'e' chi ne' consapevole e non lo accetta. C'e' chi ne e' consapevole, sa di essere spettatore, e recita il suo ruolo, non passivamente, ma cercando di diventarne attore protagonista...
 
Per cavalcare il caos, e' necessario avere Forza. Un Popolo che ha Forza, puo' cavalcare il caos. Con Forza del Popolo, il caos sara' cavalcato.

martedì 24 giugno 2025

GUERRE CON AVVISO DI CHIAMATA

 

Ma se al mio vicino di casa, lo avviso, dicendogli che entro 3 ore lancio una fioriera dal balcone sulla sua auto, secondo voi, oltre a telefonare i carabinieri, togliera' precauzionalmente l'auto da dove e' parcheggiata?...
 
Le guerre con avviso di chiamata, sono guerre cinematografiche utilizzate per altre finalita'...
Al tempo del Covid, faceste le corse ad acquistare la mascherina. Poi iniziaste a fare le corse per mettervi in fila per farvi i tamponi.
Poi vi metteste in fila per farvi il vaccino. Una, due, tre, in alcuni casi anche quattro volte.
 
Questa guerra reale, che a breve diventera' mediaticamente globale, potra' durare ancora per molto. Magari ad un certo punto, vi diranno di acquistare non piu' le mascherine ma le maschere antigas, o vi proporranno delle piccole casette rifugio antiatomico da mettere nei garage del vostro condominio, proponendovele come bonus-guerra da scaricare dal 740.
 
Solo nel terrore potranno controllarvi. Solo con la paura riceverete passivamente il loro messaggio.
l'UE ha imposto il riarmo. O meglio, di aumentare le spese militari oltre la normale soglia gia' esistente. C'e' bisogno di creare un clima di tensione per dare un senso a qualcosa che un senso non ce l'ha.
 
La mascherina divenne il vostro salvagente in mare aperto. Il vaccino il vostro elisir per l'immortalita'. Adesso le armi diventeranno la vostra sicurezza.
Se non ti vaccinavi, morivi e facevi morire. Quando arrivarono i primi vaccini tra le strade innavate dei passi alpini, ci fu la diretta a reti unificate.
 
Ora l'irradiazione mediatica e' incentrata sulle bombe, sui missili, sui jet militari, tutte cose che esistono da sempre ma sulle quali le masse ne dovevano prendere coscienza.
Da oltre 50 anni in Medioriente e in altre parti del mondo ci sono guerre. Guerre sanguinarie. Guerre molto lunghe. Ma in questo momento storico, si deve parlare esclusivamente di cio'. Perche' oggi, le masse, divenute gregge, viaggiano su di un'univoca frequenza recettiva.
 
Fin quando non ci sara' un nuovo pastore...i percorsi di transumanza resteranno gli stessi...
E' L'europa che ce lo chiede

lunedì 23 giugno 2025

LE GUERRE STELLARI PER GIUSTIFICARE IL RIARMO


Le crisi tendono a compattare i partiti.
Cosi fu con il Covid, cosi ora e' per la crisi Mediorientale.
Nelle crisi il pensiero unico, pone fine ai personalismi, ma fa cessare anche i differenti posizionamenti sulle tematiche generali.
Nelle crisi la diplomazia prevale sulle divisioni. Ma alla fine trionfa l'unicum sovrapolitico, che diventa omologato dictat per le masse riceventi.
Per irradiare questa forma di univoco messaggio acritico, neutro, fluido, superpartes, c'e' bisogno inanzittutto di preparare i potenziali soggetti riceventi a riceverlo.
E per far cio', in primis c'e' l'assoluta esigenza di propagare terrore, tramite l'irradiazione costante e incessante di notizie mirate in tal senso.
I media diventano fondamentali a tal scopo. Con i morti del Covid bisognava generare paura, finalizzata a creare angoscia, incertezza, panico.
Solo cosi alle masse si poteva far indossare la pezza sul volto, si poteva tenerle impaurite in casa, predisporle al vaccino come siero di certezza salvifica.
 
Ora accadra' la stessa cosa per la guerra. Dal conflitto tra Russia e Ucraina, passando a quello tra Israele e Palestina ed ora a quello tra Israele e Iran.
Solo cosi potra' essere irradiato piu' facilmente il messaggio del riarmo, necessario processo di potenziamento del sistema di difesa militare Europeo, soprattutto in virtu' del dichiarato disinteresse dell'amministrazione Trump a continuare a dare sostegno materiale alla NATO.
Non a caso, sulla questione, anche i partiti di opposizione italiana sono molto divisi e proprio a questi, ha lanciato un messaggio di unita' e compatezza la Premier Meloni.
 
Pochi magari, in questa crisi, riescono a porsi delle domande, a rimanere neutri rispetto a cio' che viene propinato dai media convenzionali.
Ad esempio, in primis che il processo di transizione GREEN voluto dall'UE su raccomandazione dei DEM americani, durante l'amministrazione Biden, sia stato un vero flop.
La crisi dell'automotive e' sotto gli occhi di tutti. L'auto elettrica non ha avuto i consensi sperati. Intere catene di montaggio sono ferme. La Volkswaghen ha chiuso le sue linee operative. Il gruppo Stellantis e' in crisi cronica.
Tanti miliardi gettati nel cesso. Magari queste maestranze potranno essere rimpiegate nel breve, nell'industria bellica. Ma per far cio', bisogna prima creare le "GUERRE STELLARI"

giovedì 5 giugno 2025

ULTIMA SPIAGGIA PER LA SINISTRA: LANDINI PREMIER

 

Circa il raggiungimento del Quorum, penso che ottimisticamente le sinistre riunite, possano arrivare tra il 42 e il 45%. O almeno e' il mio auspicio, perche' altrimenti ci dovremmo sorbire per mesi prediche, piagnistei e deliri autoglorificanti rivolti al Governo, con inviti a rassegnare dimissioni anticipate (a sinistra le dimissioni vengono chieste con cadenza settimanale)
 
Di certo andranno a votare tutti quelli che votano a sinistra ma che magari nel 2022 non hanno votato, perche' non si riconoscevano in quei candidati (degli scappati di casa). L'8 e 9 Giugno sara' una sorta di ultimo grido a sinistra, una sorta di canto del cigno.
Penso comunque che il Quorum non venga raggiunto.
 
A quel punto consiglierei ai vari partiti di sinistra di riunirsi sotto un unico simbolo, quello della C.G.I.L. proponendo per le elezioni del rinnovo del Parlamento del 2027, Landini candidato Premier.
Cosi facendo, ci saranno circa due anni di campagna elettorale, basata sull'odio sociale e sulla ricerca della RIVOLTA di piazza, per cercare di recuperare consenso nel Paese.
 
Cosa che scatterebbe da subito, in caso di successo dei Referendum. La RIVOLTA di piazza diventerebbe il costante, unico e univoco argomento di campagna elettorale.
 
L'alternativa alle Destre, e' lo scontro sociale
 
8 e 9 Giugno #iononvoto #stopislam

venerdì 9 maggio 2025

CRISTIANESIMO ALLA BASE DELLA NOSTRA CULTURA DI NAZIONE

Con moderata sorpresa, ho notato che in tanti si sono appassionati d'improvviso, alle vicende religiose proprie della Chiesa.

Tra il periodo di malattia di Papa Francesco, la successiva morte, i funerali imponenti celebrati a San Pietro, l'attesa del Conclave e la nomina di Leone XIV, milioni di persone si sono avvicinate a loro modo alla cristianita'.
 
Nell'era social, dell'emulazione omologata, far passare per piu' tempo immagini, discorsi ( non troppo lunghi data la limitata capacita' recettiva dei fruitori...) inerenti la Chiesa, la Fede, la Cristianita', la liturgia, la preghiera, potrebbe recuperare magari, un po' di anime perdute e, nel contempo, riportare il cattolicesimo al centro della nostra tradizione, della nostra cultura, della storia della nostra Nazione, cattolicesimo inteso unicamente come ramificazione del cristianesimo che riconosce come massima autorità religiosa la Chiesa apostolica cattolica romana e nel Papa il suo capo supremo!
 
Ricordate?... " io sono Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono cristiana...molti ridevano, molti continueranno a ridere...
 
L'Italia e' anche la sede e il cuore del cristianesimo mondiale.
In tanti magari lo avevano dimenticato o forse questa stessa centralita', era diventata un intralcio alla diffusione della multiconfessionalita' e al proliferare della cancel culture.
 
Le vecchie sinistre ideologizzate, spesso atee, hanno sempre puntato sulla laiceita' dello Stato, come unico valore fondamentale. La Chiesa era sempre vista come ingerente. Le nuove sinistre progressiste, si sono aperte all'Islam, alla cancel culture, all'eliminazione del crocifisso dalle aule scolastiche. La cristianita' e' anche valore culturale e, nel nostro Paese, anche simbolo identitario

lunedì 5 maggio 2025

LA DESTRA CHE VINCE DA FASTIDIO. VA FERMATA. MA COSI CRESCERA' ANCORA DI PIU'

 


La Corte Costituzionale  Rumena annullo' il voto democratico del dicembre 2024  e  respinse il ricorso del vincitore delle elezioni, il sovranista della Destra conservatrice Georgescu.
 
Risultato? Nella nuova tornata elettorale, in netto vantaggio un candidato ancora piu' a Destra, Simion, che al momento raggiunge il 40% dei consensi, in attesa del ballottaggio.
Anche questa volta le elezioni saranno annullate se sara' confermato vincitore?
 
Nell'UE il voto e' espressione democratica solo quando vince la sinistra progressista o comunque quei partiti piu' sistemici al centralismo tecnocratico di Bruxelles?
 
In Germania a distanza di pochi mesi dalle elezioni, la seconda forza politica democraticamente eletta che ha superato il 20% dei consensi, la AFD, partito di Destra, e' stato considerato anticostituzionale dall'Intelligence tedesca e rischia con molta probabilita' di essere sciolto per ingerenza della Magistratura, nonostante il suo consenso interno oggi sia aumentato e si attesti al 25% (in pratica un tedesco su 4 con questo ragionamento potrebbe essere una seria minaccia per la Germania. Ma di che parliamo?... 
 
Cio' che accaduto in Romania, a breve accadra' anche in Francia, dove Marine Le Pen per intervento della Magistratura e' stata esclusa dalla corsa all'Eliseo.
E' normale che stia accadendo tutto cio? E' normale fermare il consenso democratico con l'ingerenza della Magistratura?
 
E tale interventismo militante, non potrebbe generare un effetto boomerang o un serio pericolo di rivolta sociale? O forse proprio questo si sta cercando di produrre, cioe' uno scontro sociale di dimensioni inaudite per riportare poi le masse all'ordine, attraverso gli ormai noti e pianificati stati di crisi emergenziale?

lunedì 17 marzo 2025

SINISTRA CONFUSA E DIVISA. IN PIAZZA PER CONTARSI

 

Una piazza per l'Europa. La sinistra si riunisce per cercare di esistere o almeno per provare a farlo. Si raduna in cerca di patetica visibilita', clamore, rumore mediatico. Rivendica, invoca, urla la centralita' dell'UE, in questo delicato momento storico.
Una piazza fatta di anime diverse, di diverse idee sul tema, di una differente concezione della liberta', della guerra, delle armi. Una piazza dove accorrono i soliti intellettuali di sinistra, artisti, cantanti, attori e giornalisti di quella corrente e tanti Sindaci di quella parte politica. Tutti presenti. Tutti a contarsi.
 
Una piazza schizofrenica, dove ciascuna forza politica di quel raggruppamento autoproclamatosi Campo Largo, va per fatti suoi, o addirittura e' del tutto assente e distante, come Giuseppe Conte e i 5S e Matteo Renzi, sempre piu' lontano dal suo ex compagno di avventura Carlo Calenda.
Un Calenda che in Italia vale circa il 2% che sale sugli scudi, rivendica ad una platea di settantenti, l'importanza del riarmo europeo, della nascita di un esercito europeo, dell'importanza dell'UE come baluardo a difesa della democrazia, della liberta' e appunto della pace. Un Calenda che almeno in Italia prova ancora ad esistere, visto che alle ultime elezioni europee non e' riuscito nemmeno ad entrarci a Bruxelles...
 
E la Schlein cosa dice sul tema? E il PD segue la sua Segretaria? Il maggior partito della sinistra italiana, d'improvviso si ritrova diviso, per l'ennesima volta, e mentre si parla dell'Ucraina, gia' si ipotizza un nuovo Congresso per deligittimare la Segretaria, mentre la posizione del partito e' ben lontana da quella dell'area socialista seduta sugli scranni del Parlamento europeo.
E nella stessa piazza ci sono pure Bonelli e Fratoianni (fresco di annuncio di vendita della sua Tesla...), l'anima da sempre pacifista della sinistra che comunque deve farsi vedere in piazza, per marcare il territorio con tanto di bandiere e sciarpe arcobaleno.
 
Ma questa sinistra cosi variegata e al contempo contrapposta, quale approccio avrebbe avuto oggi, se le elezioni americane fossero state vinte da Kamala Harris, cosi come davano i pronostici fino a due mesi prima del 4 Novembre?
E se l'amministrazione DEM, avesse tranquillamente continuato a sostenere il supporto logistico e finaziario all'Ucraina, disinteressandosi del parere del paesi zona UE, ci sarebbe stato lo stesso clamore, la stessa propensione all'attivismo civico, all'impegno fattivo, al convolgimento della popolazione sul riarmo, sulla pace, sul ruolo dell'UE in un contesto di guerra?
Se avesse vinto la Harris tutto sarebbe continuato a scorrere senza sussulto. La linea decisionista e interventista statunitense avrebbe avuto il benestare della sinistra italiana ed europea, Calenda non avrebbe avuto la sua giornata di visibilita' e quasi sicuramente la Schlein avrebbe dormito sonni piu' tranquilli. Quando alla Casa Bianca c'e' un Democratico, gli USA non sono piu' guerrafondai, ma esportatori di diritti, democrazia e liberta'.
 
E invece alla sinistra italiana ed europea e' andata male. E' stato rieletto Donald Trump, il guerrafondaio che vuole la pace, che vuole far riporre le armi, che vuole disinteressarsi della guerra in Ucraina, che vuole mediare con Putin, che vuole di fatto porre fine alle ostilita'. Trump che antepone la pace all'UE. Che va da Putin ma che al suo insediamento invita la Meloni, ma non la Von der Leyen...
E come reagisce a tale cosa la sinistra italiana? Vuole il riarmo, vuole l'interventismo di Bruxelles, vuole l'esercito europeo. Oppure non vuole queste cose, ma sta comunque in quella piazza per patetica ricerca di visibilita'. Non piu' sventolando le bandiere rosse. Ma con la bandiera blu con le dodici stellePotrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "CONTRORDINE KOMPAGNI! PACE GUERRA SANFNZO25"

venerdì 21 febbraio 2025

L'EUROPA O VA A DESTRA O NON SI FA


Criticavano Giorgia Meloni per essere "serva" degli Stati Uniti e ubbidiente ai dictat di Trump e Musk.
Appena Trump ha chiamato Putin per mettere fine alla guerra in Ucraina, tutti stanno correndo con il cappello in mano ai piedi dell'inquilino della Casa Bianca, ( iniziando da Macron e Sholz, leader in crisi profonda nei loro rispettivi paesi), per recuperare posizioni rispetto l'Italia, la cui Premier e' stata l'unico capo di Governo zona UE, ad essere invitata all'insediamento del Presidente USA.
 
La Meloni si trova in posizione scomoda. A livello diplomatico, formalmente, deve essere vicino Zelensky. A livello strategico e prospettico, resta l'interlocutrice preferita di Trump. 
Il conflitto russo-ucraino sta volgendo al termine ma l'UE conferma le sue divisioni, la sua fragilita'.
I sovranismi avanzano. Molti vedono cio' come un pericolo per la tenuta dell'UE. 
Ma l'UE in questi ultimi lustri, non aveva fatto che sgretolare l'autonomia decisionale dei singoli stati membri. Molti paesi, compreso l'Italia, hanno svoltato a Destra. A breve, con ogni probabilita' lo fara' la Germania. Nel medio periodo, probabile, seguira' anche la Francia.
 
Magari un giorno, l'UE diventera' piu' forte e coesa, riscoprendo il suo ruolo storico di "vecchio continente" quando la maggior parte dei paesi membri avra' governi di Destra che faranno tornare ad essere Bruxelles l'epicentro politico, commerciale e finanziario nel mondo e non piu' la sede tecnocratica, burocratica e amministrativa, la cui principale e univoca funzione era diventata lo smistamento di politiche dirigiste e l'imposizione di provvedimenti legislativi, spesso di carattere restrittivo e limitante per i cittadini membri.
 
In questo momento storico, nonostante le tante difficolta', l'Italia ha riscoperto la sua centralita' in Europa, grazie all'asse Conservatore Roma-Washington. Ma la centralita' fondamentale rimane la sua posizione strategica nel centro del Mediterraneo, area di incontro tra Nordafrica ed Europa, tra Europa e Medioriente. Questa posizione cosi preziosa non puo' piu' relegare l'Italia ad un ruolo remissivo e acquiescente di politiche decise da altri.
 
Se Sovranismo vuol dire decidere le sorti del proprio destino, comandare in casa propria, recitando nel contempo, un ruolo da protagonista all'interno della zona UE e per il bene della stessa UE, ben venga il Sovranismo anche negli altri stati membri.
 
Come disse Giorgio Almirante in un suo discorso a Piazza del Popolo a Roma nel 1979 durante la campagna elettorale delle prime elezioni europee: " l'Europa o va a Destra o non si fa..."

domenica 16 febbraio 2025

APPARTENENZA E APPARENZA

L'essere fluido non e' solo una predisposizione sessuale che solitamente puo' essere vissuta in eta' adolescenziale o magari anche da adulti, quando si puo provare gusto e attrazione fisica verso lo stesso sesso.

L'essere fluido a volte, puo' determinare una predisposizioone dilatata all'accettazione della realta' circostante, una sorta di sottomissione omologata a cio' che ci propone il contesto sociale vissuto, le relazioni, il lavoro, la normale quotidianita'.
 
Si vive il proprio contesto in maniera passiva, uniforme, uniformandosi alla massa, al gruppo, che diventa gregge consuentudinario, standardizzato, addomesticato.
Ci si confronta con l'altro, perche' nell'altro bisogna trovare il proprio simile, uno "specchio mobile" che emana il riflesso del proprio io vuoto.
 
Illusoriamente nell'altro, si cerca di trovare un senso di appartenenza ma molto spesso o per meglio dire, quasi sempre, non si fa altro che condividere un senso di apparenza, una sorta di comune percorso di transumanza su determinati sentieri gia' prestabiliti, svuotati della propria identita'.
 
Nell'era in cui si e' cercato di imporre la filosofia del politically correct, la grande mistificazione accaduta e' proprio questa: confondere l'appartenenza con l'apparenza, che equivale all'accomunare in modo inappropiato l'esteriorita' fluida dell'apparire appunto, alla concretezza e alla primordialita' dell'essere, inteso come identita' resistente e non resiliente

giovedì 14 novembre 2024

A.A.A. CERCASI NUOVA SINISTRA DISPERATAMENTE


Il pericolo prima era Trump. Ora e' Musk
 
In Italia lo fu Berlusconi. Poi lo divenne Salvini. Ora la minaccia e' Meloni
 
La Sinistra continua a demonizzare l'avversario senza fare proposte e programmi condivisi, senza trovare leader credibili e soprattutto carismatici
 
Sul finire del 2019 PD e M5S erano in piena caduta libera nei consensi. Grillo fece fuori Di Maio e nomino' Crimi capo del partito. Nacquero le Sardine (per volonta' di Prodi) movimento non contro il Governo, ma contro l'opposizione, unico caso simile al mondo. Mattia Santori divenne una sorta di nuovo "JF Kennedy"... Si temeva che il Governo Giallo-Rosso (nato dopo lo strappo del Papete) comunque non potesse durare
 
Poi arrivo' la manna salvifica. Arrivo' il Covid. Con la pandemia, la paura, i morti, queste due forze politiche, maggioranza di Governo nata in Parlamento, soppravvissero comunque. Conte con la regia di Casalino divenne il Messia Salvatore di un popolo terrorizzato dalla narrazione pandemica. Poi venne Draghi. Ci fu il 3° governo in meno di 3 anni dal voto, con FDI unico partito all'opposizione. La politica fu congelata per un altro anno e mezzo
 
Ma quando il popolo ando' a votare le Destre tornarono a governare. E ora che si e' ristabilito l'asse politico con i Repubblicani alla Casa Bianca, ricordando che la nostra Premier e' anche Presidente dei Conservatori europei, il Governo italiano puo' solo tranne vantaggio
 
Molti non se ne capacitano. Ma e' tutto inesorabilmente vero.
Le sinistre dovrebbero fare un mea culpa. Tentare di riorganizzare la loro agenda. Scegliere nuovi leader e creare un unico programma condiviso
 
Ma sara' difficile. In essa convivono anime diverse, leader contrapposti, idee diverse, diverse posizioni su politica estera, politica economica. Difficile anche il loro linguaggio, la loro comunicazione, sempre meno diretta, meno comprensibile, priva di empatia e coinvolgimento verso i propri elettori. Non resta loro che unirsi nell'odio per l'avversario politico. Ma cio' si e' visto non basta. E non paga

lunedì 23 settembre 2024

IO OMOLOGATO. IO LIBERO

Anime sempre piu' distanti. Menti sempre piu' chiuse, isolate, silenti. Viviamo un'epoca di progressivo logoramento e impoverimento relazionale. 
Gli individui proiettano verso l'esterno il proprio io, un io sempre piu' vuoto, effimero, fragile. Provano a darsi forza, coraggio, vigore, elevando o cercando di innalzare, in modo patetico, la propria immagine, fatta di surreale elaborazione plastica, con il fine di infondere verso l'altro, una decisa e profonda percezione di sicurezza, un convinto stato di realizzazione, successo, fama, prestigio.

Tanti involucri  vuoti che  si riempiono  di costruita spocchia,  per apparire  convintamente  vincenti. Tante sagome comunicanti, che emettono "suoni" vacui, opachi, a volte stridenti, di un certo stato di realizzazione, preferibilmente, materiale.
 
Tali contenitori vuoti, normalmente, condividono queste forme di esternalizzazione comportamentale, in gruppo. Nel branco, si sentono piu sicuri. Vedono riflesso, il proprio io, nel proiettarsi verso l'altro, ricevendone momentanea sicurezza percettiva.
Una sorta di copia ed incolla cumulativo, dove ciascuno cela il suo vuoto, nel vuoto esistenziale del suo simile. Un rimbalzo riflesso, di pochezza, precarieta', fragilita', solitudine, mascherato da sorrisi costruiti, chimici stati di indotta alterazione positiva, frasi di circostanza e tanta ipocrisia bigotta.
 
In tale contesto, il gruppo di involucri, diventa gregge passivo, omologato, malleabile, da incanalare su prestabiliti percorsi di transumanza socio-relazionale.
 
Chi non fa parte di tale contesto, viene emarginato, visto con diffidenza, escluso, considerato diverso. Il suo "suono" emette vibrazioni differenti, alternative, nette, contrastanti nella loro armonia, e per questo, non percepite dalla massa omologata.
Il diverso non ha bisogno di riflettersi nello specchio opaco del suo simile. Non ha l'esigenza di mettersi una maschera (che divenne mascherina) per convincersi di esistere in quanto affine al suo omologo. Il suo io, e' unico, non necessita di mimesi rappresentativa per rapportarsi al mondo circostante.
La sua crescita e' avvenuta per lenta, costante e graduale osmosi, tramite un certosino lavoro interiore, fatto di sofferenza, rinunce e sforzo instancabile.
 
Il fuori dal coro, ha fatto uscire prepotentemente la sua anima tenuta nell'ombra, ed e' diventato libero