sabato 2 gennaio 2010

IL SOLITO FAR WEST DI CAPODANNO

A Napoli ed in Campania, ancora una volta, la notte di fine anno ha fatto registrare il solito bollettino di guerra, in ordine ai feriti causati dai botti.
Non sono bastati i consueti appelli rivolti dalle forze dell'ordine, ne' quelli di personaggi famosi o dei tanti comitati della societa' civile, nelle settimane precedenti, a scoraggiare l'uso di questi fuochi illegali e pericolosi. Anche i sequestri di tonnellate di materiale pirotecnico, non sono serviti ad evitare il peggio.
120 - su un totale di 500 nell'intero Paese - sono state le persone ricorse alle cure ospedaliere di pronto soccorso, alcune delle quali, versano in condizioni molto gravi.
Solo per puro miracolo, non ci e' scappato il morto, visto che come sempre piu' spesso accade, si adoperano anche armi da fuoco per sparare; quest'anno addirittura, e' stato fatto uso anche di una mitraglietta.
Da queste parti, tutti chiedono a gran voce di voltar pagina, tutti si augurano un futuro migliore.
Anche le piu' alte cariche dello Stato, auspicano di vedere colmati quanto prima, i grandi ritardi presenti nel meridione.
Penso che fino a quando accadranno queste scene di far-west a capodanno, all'ombra del Vesuvio i cambiamenti tanto attesi, non arriveranno.
Il progresso di un popolo e' anche legato alla sua elevazione culturale. Essa deve partire dal basso.
A queste latitudini purtroppo, non si vedono segnali incoraggianti in tal senso.

2 commenti:

nicola ha detto...

amara verità

Blogger ha detto...

Vivo all'estero ma sono di Milano. Purtroppo, detta dal Nord Italia, soprattutto in un'Italia governata dalla Lega, la stessa frase appare razzista e ingiusta.
Purtroppo, devo riconoscerlo, Napoli, la Campania, da troppo tempo oramai, non aiuta chi, in buona fede, la critica. Blogger