giovedì 25 giugno 2009

EQUILIBRIO

Dirompente positivita' mi reintegra, rigenera la mia mente, pervade il mio spirito.
Il cammino d'improvviso diventa meno impervio, l'orizzonte piu' libero, sgombro.
Sorgente fresca da ristoro al mio viaggio, riposo alle mie membra.
Brezza leggera e costante, soffia alle mie spalle, rendendo meno infuocato il tragitto.
La piccola cala, diventa porto sicuro, abbasso le vele e guardo le stelle.
Linfa vitale rinforza il mio corpo, ossigena i miei pensieri, regola il mio tempo.
Il giardino rigoglioso, si alimenta di sola brina notturna.
Per un attimo riesco a fermarmi, a contemplare, a rendere nitido, spontaneo il mio proiettarmi.
Divento oriente, attesa, passaggio d'acqua sotto i ponti, diluvio che gonfia la foresta.
La luce risorge. E' piu' intensa. I colori piu' vivi. Il suono piu' armonico. I sapori piu' dolci.
Riesco a riflettere con maggior distacco, minor partecipazione, recuperato equilibrio.
Gli errori commessi diventano saggi consigli, semi da mettere a dimora in luoghi diversi.
Le cicatrici di una vita, diventano direttrici guida del mio percorso.
Le mete future, non sono piu' sfide ma ambiziosi progetti.

4 commenti:

Rita Cottone ha detto...

L'equilibrio deve essere sempre dentro di noi,per nn disorientarci, per nn farci cadere, per nn farci perdere...ma spesso ci si perde senza volerlo, ci si lascia guidare ciecamente dalle emozioni e nn si pensa a cosa potrebbe succedere...
Egoisticamente desideriamo che tutti i ns sogni possano avverarsi..e quel briciolo di pazzia e di follia che ancora vive dentro di noi ci indica la nostra vitalità, il ns volere essere ancora presente per continuare ad emozionarci e ad emozionare...
l'equilibrio siamo noi..è il nostro inconscio è il ns essere razionali sempre ..ma spesso lo rifiutiamo per rincorrere nuove sensazioni..e per volare ancora senza fermarsi senza meta senza ritorno..ma prima o poi ci si ferma, prima o poi si torna indietro....prima o poi si aprono gli occhi e ci si accorge che le lacrime e la paura è tornata...un bacio Angelo...

Anonimo ha detto...

L'esperienza è il solido bagaglio. Contiene dolori, gioie, scelte, decisioni, opinioni e sentimenti discussi e condivisi; un percorso intrapreso lungo sentieri e pendii secondari o autostrade luccicanti che conducono comunque, entrambi, al centro della propria coscienza. La crescità è la naturale evoluzione. Le nostre domande hanno avuto le eventuali risposte. Alte sono le aspettative di chi a noi le porge. Dipenderà dallo spessore del nostro equilibro illuminare il fragile percorso altrui. Chi ancora giovane si affaccia a questo mondo è costretto a confrontarsi con inconsistenti modelli di vita. Il vero ed il falso si mescolano. Il giusto e l'ingiusto vengono descritti da immeritevoli autori. L'apparire soffoca l'essere disorientando il cammino. La bussola è stata capovolta.
Alle generazioni passate fu assegnato il compito di raggiungere un'equilibrio. A quelle future spetta il compito di intraprendere il medesimo cammino ma stavolta sul filo dell'equilibrista...attenti a non cadere perchè di mani pronte a farci rialzare, davvero non se ne vedono.
Mescoliamo l'equilibrio, la saggezza e tutto ciò che di buono esiste in noi, con l'antica e trasparente acqua dei valori della nostra cultura per progettare e cementare oggi nuovi percorsi a coloro che saranno destinati ad intraprenderli. E si spera, come audaci e giusti protagonisti del futuro. Saluti Flavio

Rita ha detto...

L'esperienza ci forma e ci aiuta a crescere sempre...
Nn c'è età in cui nn si sbaglia..non c'è età in cui nn si impara..nn c'è età in cui è posto limite all'amore..alle emozioni, ai sentimenti..me è sempre quel famoso equilibrio che ci mantiene in piedi e chi ha un pò di saggezza,un pò di coraggio, un pò di fiducia può farcela e nn cadere proprio perchè cm dici tu Flavio, c'è il rischio di nn trovare braccia forti che possano prenderti..perchè davvero ce ne sono poche..
Ciò che noi costruiamo nel ns piccolo lo trasmettiamo agli altri che dovrebbero apprendere..dovrebbero apprezzare e loro da soli continuare questo lungo e faticoso percorso di costruzione.
Ma nn è facile o meglio è facile crescere ma difficile restare sul filo dell'equilibrio..in una società molto ma molto fragile..povera di ideali..e direi quasi poco umana e scarsa di buoni sentimenti ....
Ma arrendersi mai ...il futuro siamo ancora noi.....

Anonimo ha detto...

caro angelo questa parola è per me molto importante, tanto da chiamare il mio disco "equilibrio". sono le virgolette che mi hanno richiamato a scrivere qualcosa. forse è solo un saluto con la speranza di vederci presto. Credo che siamo in una situazione caotica. manca il tempo. vorrei che tutto si fermasse e ogni mia esigenza consumistica scompaia. vorrei tornare a vivere in campagna o avere una rendita di due tremila euro mensili : o ) . purtroppo il week end è troppo poco. ci vorrebbe un cambiamento. intanto arrivano le vacanze. Ti abbraccio. Costa