giovedì 18 dicembre 2008

SINDACO, FACCIA UN PASSO INDIETRO

Napoli si trova nuovamente al centro delle cronache. Questa volta sono i provvedimenti giudiziari piombati su palazzo San Giacomo a tenere banco. Le Istituzioni cittadine tremano.
Storie di appalti truccati, condizionamenti sulle gare di assegnazione dei lavori, tangenti, turbative d'asta.
Al momento ci sono 13 ordinanze di custodia cautelare ed un arresto che riguarda il titolare della ditta appaltatrice, Alfredo Romeo, titolare della Glogal Service, ditta che aveva una grossa ingerenza nella manutenzione del patrimonio pubblico, a livello non solo locale.
Sulla fosca vicenda napoletana tutte le parti politiche e sociali della citta' e non solo, esprimono la propria opinione. Io ritengo di farlo da questo spazio.
Spero che l’ultima parola rimanga alla Iervolino, nel senso che il Sindaco debba rispondere solo alla propria coscienza, senza interferenze che potrebbero provenire dalla sua stessa corrente.
Lei e’ una donna intelligente, esperta, al di sopra di ogni sospetto. Afferma di avere le mani pulite, assolutamente candide. Credo nella sua buona fede. La vicenda non la tocca. Non per questo la deve rendere avulsa, asettica, dal contesto in cui e’ scivolata la citta’.
Lei dovrebbe capire che e’ giunto il momento di fare un passo indietro. Cio' non significherebbe gettare la spugna. Non si tradurrebbe in un abbandono o nel tradimento della propria giunta.
Lei dovrebbe capire, e lei lo sa, che una fase politica e’ finita, purtroppo in malo modo.
Il Sindaco dovrebbe avere il coraggio di voltar pagina, annunciando le sue dimissioni e sciogliendo la giunta. Dovrebbe compiere questo gesto, come ultimo nobile atto verso la sua Napoli.
Lo dovrebbe fare proprio per l’onesta del suo lavoro, per l' impegno sempre prodotto per questa citta’. Intestardirsi in modo orgoglioso a continuare, farne una questione personale, potrebbe risultare controproducente per l'immagine sua, del suo partito e della citta'.
Dovrebbe compiere uno sforzo interiore, introspettivo, non vedendosi esclusivamente una rappresentante delle Istituzioni, appartenente ad una precisa parte politica ma ricordandosi di essere prima di tutto, una cittadina napoletana.
Per l’amore della sua citta’, dovrebbe lasciare. Questa decisione non sarebbe vista come una sconfitta ma come un gesto di saggezza. Sicuramente un'alta testimonianza di democrazia.
La giustizia deve fare il suo corso. E' necessario che il Sindaco si assuma una grossa responsabilita' politica per permettere alla sfera penale di poter agire piu' liberamente.
Sarebbe triste e fin troppo strumentale poi, appellarsi a teoremi costruiti su passive strumentalizzazione personali e sterili vittimismi moralistici, per giustificare la conseguente sconfitta inappellabile di tutta la sua corrente, nel caso, molto propabile, che l'azione giudiziaria prevalesse su quella politica.
Il suo gesto farebbe assumere a tutti grandissime responsabilita’. Non solo stimolerebbe maggiormente le donne e gli uomini onesti e laboriosi della sua parte politica che credono ancora nel proprio lavoro e che vogliono ancora impegnarsi per questo territorio.
Il suo passo indietro provocherebbe la definitiva presa di coscienza del peso e del valore dei suoi avversari che non e’ detto siano realmente pronti ad affronare questo cambio epocale.
Politicamente, storicamente, bisogna porre un fine a questa esperienza, arrivata al suo capolinea ahime', in un modo non proprio esemplare.

13 commenti:

Blogger ha detto...

Concordo al 100% con il tuo post, complimenti.
Dimenticavo: non lo farà, non credo sappia cosa sia la decenza, come Bassolino, lo ha dimostrato già in passato.

Blogger

napoletaniaroma ha detto...

Napoli ha bisogno di un cambiamento forte e se chi deve andar via insiste per rimanere, la nostra voce deve insistere ad invocare il cambiamento. Questo però parte prima dalla coscienza dei napoletani e poi dalle istituzioni. Coraggio, continuiamo ad urlare.

daland ha detto...

Dato che tutto è relativo, verrebbe da pensare che prima di Iervolino - fino a prova contraria, personalmente “pulita” - dovrebbe andarsene Bassolino che, anche se non ancora giudicato e quindi tantomeno condannato, ha sul suo capo una montagna di accuse e sospetti.

Paradossalmente, proprio per questo le dimissioni del Sindaco assumerebbero oggi un carattere di vera e propria sferzata all’intero scenario napoletano-campano (ma non solo) come a dire: io mi assumo anche responsabilità non direttamente mie, ma facendole mie in quanto io ho scelto quelle persone poi rivelatesi inaffidabili. Un comportamento sommamente serio, prima che coraggioso.

Possiamo capire e magari giustificare la decisione di Iervolino di “andare avanti” con la sincera preoccupazione di non creare un improvviso vuoto istituzionale, ma il rischio è quello di “allungare un brodo comunque avariato” e di trascinare la situazione verso un pantano ancor peggiore.

A volte - e qui mi pare proprio che ci siamo - servono eventi traumatici e terapie d’urto.

luigi r. ha detto...

Come si fa a difendere Alfredo Romeo, come stà facendo Claudio velardi, trincerandosi dietro la presunzione di innocenza, quando i testi, pubblicati stamani su La Repubblica, chiaramente mostrano il sistema usato dai partiti tutti per sfruttare l’imprenditore in questione per ottenere i maggiori benefici possibili per il loro partito o corrente che sia.

Romeo era cosciente di quello che stava accadendo, era quanto meno complice, di benefici ne ha goduto a livello sia locale che nazionale, quindi aspettare gli anni che la “giustizia” italiana impiegherà per arrivare alla fine dei tre livelli di processo è assolutamente inutile.

In tanti abbiamo capito che l’inefficacia ed inefficienza della giustizia italiana è frutta di anni di piccoli interventi legislativi, da parte delle lobby degli avvocati operanti in parlamento in combutta con le direzioni dei partiti, per rendere sempre più difficile arrivare alla fine di un procedimento giudiziario. Il garantismo sfrenato è la più grande cancrena che il nostro paese ha. Unico esempio al mondo. Processi che durano decenni.

I cittadini sono stufi della corruzione e della politica, non se ne può più!!!

nicola ha detto...

Non ho mai creduto che Bassolino non se andasse pur avendo le mani sporchissime.
Invece credevo che la Jervolino avesse lasciato "schifata" alla evidenza dellle cose che avvenivano sotto i suoi occhi.
Non andandosene fa la figura della scema.

adestra ha detto...

l'Italia ha assolutamente bisogno di un cambiamento forte e il là potrebbe proprio partire dalla Città Napoli per un proprio riscatto e per dare a tutta la Nazione una lezione di alta Democrazia.
La Destra è pronta a rilevare il testimone?
Credo che prima di ogni cosa vadano riscritte le regole ma oggi abbiamo inteso dal Parlamento che questa non è ancora la strada.

angelmclove ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Angelo D'Amore ha detto...

la vera mente rimane romeo. lui non e' un complice, ne' una vittima. lui e' il mandante.
in quanto tale difficilmente parlera'.
lui ha un impero, non puo' distruggersi da solo per i pochi "spiccioli" napoletani.
il suo silenzio, permettera' alla giunta di salvarsi.
se invece iniziera' a parlare, cosa che ritengo improbabile, ne vedremo delle belle. a quel punto dovrebbe intervenire maroni.

giambattista salis ha detto...

davvero non male. come promesso ti metto nei miei link e ti ringrazio per il avermi messo da te! a presto, GB ;-)

Anonimo ha detto...

WALTER MANDALI VIA!
BOBO

Piedone L'africano ha detto...

Forza, napoletani, scendiamo in piazza. BLOCCHIAMO TUTTO, CIRCONDIAMOLI!

clem ha detto...

post assolutissimamente condiviso.Ho letto oggi sul Corriere della Sera la dichiarazione dello scrittore napoletano Rea che ha affermato:*io non ritengo che quest'ultimo avvenimento sia di dimensioni apocalittiche (!).Napoli è il punto più infetto del Paese, ma questa corruzione profuma di italianità*.Come se tutto il paese fosse un paese di ladri e farabutti! L'italianità è anche tanta gente che tira avanti tutti i giorni la carretta senza disonestà e tra mille difficoltà.E senza piegare la schiena come hanno fatto i cosiddetti intellettuali napoletani.
ciao, clem

Anonimo ha detto...

se è vero che sono tutti spinti sino al ciglio del baratro, sia bassolino che la jervolino, perchè chiedere di fare un passo indietro e non invece due o tre avanti?
saluti
Maralai