Fino a quando ci sara' Zelensky a guidare l'Ucraina, il conflitto potra' durare ancora a lungo.
Zelensky all'inizio era eterodiretto dagli USA che dovevano esportare guerra nel continente europeo.
ll mandante pero', era sempre lo stesso: la mafia anglo-franco-sionista, organica alle elite di potere globalista, a loro volta collegati al sistema bancario e finaziario mondiale.
Crisi, stati emergenziali, guerre, sono stati da sempre funzionali alla creazione di nuovo debito, linfa per tale tipo di potere.
Con l'arrivo di Trump, gli USA si disimpegnano dal conflitto, non concedono piu' aiuti diretti all'Ucraina, ne' in termini di armi, ne' di supporto economico.
Trump mantiene le sue promesse elettorali, tra cui il fermo disimpegno degli Stati Uniti nei conflitti nel mondo in cui fosse coinvolto. Nel continente europeo tuttavia, insiste il piu' grande avamposto di quel tipo di potere massonico-sionista: l'UE.
Dopo la procurata crisi pandemica - dai files Epstein emerge che Bill Gates ci avesse provato gia' nel 2017 - dopo aver distrutto il settore dell'Automotive grazie all'imposizione del Green Deal e la relativa conversione obbligatoria dei motori termici in elettrici entro il 2035 - uno dei punti chiave dell'Agenda 2030 cara al Deep State - il sostegno al conflitto in Ucraina, poteva essere un altro prezioso generatore di debito.
E' cosi e' stato. Il conflitto non poteva avere un esito diverso da quello che e' accaduto sul campo: la Russia lentamente, ma progressivamente, ha conqustato parte dei territori che considerava da sempre russofoni.
Gli USA sono usciti dalla NATO. l'UE e' rimasta isolata. I suoi Stati membri si sono progressivamente divisi, indeboliti sulla questione, ma sono comunque rimasti sempre eterodiretti da Bruxelles per dare ulteriore sostegno a Kiev, per tre principali motivazioni.
La prima e' che il prolungamento del conflitto avrebbe tenuto in pedi il sistema, la struttura, la macchina organizzativa, legislativa, decisionale di Bruxelles, il suo apparato tecnocratico.
La seconda molto piu' importante, e' che il mantenimento della guerra, una guerra di logoramento in cui si utilizzano droni e non armi molto piu devastanti da parte della Russia per non infierire maggiormente sul popolo ucraino, tiene in costante produzione il debito per i vari paesi membri dell'UE e della NATO.
La terza e' che il perdurare del conflitto, per alcuni di questi Paesi UE e NATO, nello specifico il Regno Unito, riesce a celare le crisi interne di carattere politico, economico, sociale.
In Francia, Macron e' da anni coinvolto in un irreversibile processo di delegittimazione politica. Non sono bastati ben quattro diversi governi creati in meno di due anni, a far risalire la sua immagine.
La Germania e' in recessione da due anni. La crisi dell'Automotive ha creato maggiori danni proprio all'economia tedesca. La Wolksvaghen entro il 2035, diminuira' la sua forza lavoro di 50.000 unita'. La crisi sociale e' molto sentita. Il malcontento e' stato calamitato dal partito di estrema Destra AfD, giunto a sfiorare il 28% dei consensi. Questa cosa spaventa.
Il Regno Unito e' fuori controllo. L'immigrazione incontrollata nella Manica ha creato molta tensione nel Paese. Oggi si sono aggiunti gli scandali che riguardano la casa reale Windsor. La guerra in Ucraina e' manna caduta dal cielo per cercare di distrarre l'opinione pubblica e per tenere ancora in vita il Primo Ministro Starmer, ormai alla frutta.
Nonostante cio', l'ulteriore aiuto di 90 miliardi di Euro all'Ucraina e' stato garantito, nonostante la forte opposizione dell'Ungheria e della Slovacchia che si sono messe di traverso e non hanno permesso l'unanimita'.
Ma tutto cio', fino a quando potra' durare?
E fino a quando potra' durare il sostegno dell'Italia a Zelensky?
Di certo cio', non fara' piacere a Trump che aveva dato molta fiducia alla Meloni, sperando che la nostra Premier potesse essere a sua volta una spina nel fianco dell'UE e non un'alleata fedele della Von der Leyen.
Non sono state sufficienti agli occhi di Trump le sue ripetute astensioni dal voto di sfiducia alla presidente dell'UE. Il Presidente USA si sarebbe aspettato qualcosa di piu' dalla Meloni.
E ora cosa accadra?
Per ora la politica del nostro Paese e' impegnata verso il Referendum. Poi si parlera' di riforma elettorale in vista del 2027. In Autunno, dell'ultima manovra di Bilancio della Legislatura.
E poi? Ci saranno anche nel nostro Paese strascichi per l'apertura dei files Epestein? Per ora, solo dei rumors.
Al momento l'unica cosa certa, e' che la guerra in Ucraina non vede fine. Zelensky e' sempre al suo posto. Cosi come il suo governo corrotto. Cosi come il sistema di aiuti finalizzati alla creazione di nuovo debito.
Il 2026 sara' un anno fondamentale.
O si tenta lo strappo all'UE, grazie anche all'aiuto di Trump e Putin, oppure resteremo ancora per molto tempo imprigionati dai tentacoli della massoneria-anglo-franco-sionista
che sta usando da ben quatro anni Zelensky, come suo corrotto faccendiere.
- AdA