lunedì 4 maggio 2026

MENTRE L'UE SI FERMA, C'E' CHI GIA' PENSA AL DOMANI: FUTURO NAZIONALE

 

Per chi non lo avesse ancora intuito,  la chiusura dello stretto di  Hormuz ha un fine  circoscritto e un fine molto piu' ampio. Il fine piu' visibile e' quello di mettere pressione all'Iran. Quello indiretto, ma molto piu' devastante, e' creare l'implosione dell'UE.
 
Per chi non lo avesse ancora intuito, Trump e Putin stanno lavorando ai medesimi obiettivi: la fine del potere globalista, del Deep State, del pensiero unico, ma soprattutto del sistema bancario e finanziario globale, creato con la moneta a debito FIAT.
Questo disegno nato gia' nel 2016, e' stato interrotto dalla elezione di Biden alla Casa Bianca, elezione molto discussa, di cui in questi mesi, si stanno portando nuove indagini negli Stati Uniti.
Inchieste relative a possibili brogli tramite l'utilizzo del voto elettronico, sottaciute dal mainstream generalista e convenzionale.
 
I paesi membri dell'UE a breve dovranno fare delle scelte.
Scelte che apparentemente, al momento, non sembrano deviare da un'impostazione finalizzata al mantenimento dello status quo.
Quindi: difesa dell'Ente sovranazionale con sede a Bruxelles e di tutte le sue decisioni imposte ai Paesi membri; ulteriore sostegno a Zelensky e al corrotto governo Ucraino.
 
A distanza di oltre 30 anni, gli accordi di Maastricht e la successiva entrata nell'UE, non hanno portato i benefici sperati.
L'Italia di fatto, ha perso la sua sovranita' nazionale.
L'ha persa in termini di moneta sovrana.
L'ha persa in materia di politica economica indipendente.
L'ha persa nella gestione autonoma del suo debito.
 
In tale contesto, c'e' un Partito in Italia che sta cercando in ogni modo di far recuperare al Paese un minimo di indipendenza, di autorita' e di sovranita', a livello europeo: Futuro Nazionale.
Il Partito del Gen. Vannacci ha chiesto in primis, la fine dell'embargo alla Russia.  L'unico partito che  si e' espresso in tal senso, senza remore e senza sudditanza per Bruxelles. L'Italia ha bisogno di energia a basso costo.
 
Futuro Nazionale si e' fatto promotore di una serie di richieste.
Ha chiesto l'interruzione di ulteriori aiuti economici all'Ucraina, essendoci priorita' maggiori per gli italiani.
Ha chiesto di poter usare i quattro miliardi di euro destinati a Zelensky, per creare manovre ad hoc, per la riduzione dei costi energetici per le famiglie e per le imprese italiane.
Ha chiesto maggiori interventi a favore della "sovranita' fiscale e di flessibilità sui vincoli di bilancio e protezione del Made in Italy.
Ha chiesto una diversa regolamentazione delle imposizioni in termini di sostenibilita' ambientale, tra obblighi di austerita' e necessita' di crescita interna - in Germania l'uso del carbon fossile e' pari al 22%. In Italia e' stato ridotto all'1% -
L'Italia e' piena di miniere di carbone rimaste chiuse (Sardegna, Friuli, Veneto, Toscana). Ma al tempo stesso, oggi, importa carbone...
 
Ha proprosto nel medio periodo l'utilizzo di un mix energetico, tra importazione e produzione interna. Cio' avverrebe intensificando l'uso delle centrali idroelettriche esistenti - in Italia ci sono circa 5.000 impianti molti de quali obsoleti, di cui l'80% al Nord- e, nel contempo, realizzando centrali a idrogeno e biogas.
 
In Italia la politica si fa in modo variegato.
 
Chi fa politca con i no.
Chi fa politica promettendo soldi.
Chi fa politica basandosi su alleanze di mero opportunismo.
 
E chi fa politica per cambiare direzione alla Nazione.
Con coraggio e visione.
 
- AdA

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