martedì 14 marzo 2023

LA SCHLEIN ALLA LUNGA INDEBOLIRA' IL PD

 Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona, da seduti e il seguente testo "PD]"

La base del PD, non voleva la Schlein ma Bonaccini. Ma nei gazebo alle primarie si sono sovvertiti i pronoistici. La vittoria a mio avviso e' maturata anche grazie ai tanti voti giunti dagli elettori grillini.
 
Una volta assunta la Segreteria, anche ai colonelli andava bene un volto nuovo, finalmente una donna anche a sinistra. Un nuovo leader che comunque doveva seguire la base, una base molto variegata e connessa a territori molto diversi del Paese.
 
Ma la Elly si e' subito montata la testa. Ha strizzato l'occhio al M5S pensando di avere ampi poteri decisionali. A breve si rendera' conto, che i maggiori ostacoli li avra' all'interno del suo partito, dove ci sono troppi leader con diverse idee, spesso diverse dalle sue.
 
Un partito che vuole tornare ad essere maggioranza e ambisce a tornare ai livelli di quando Renzi ne era il Segretario, non  puo'  soltanto  parlare di lotta  al  fascismo ( una  sorta  di  delirio allucinogeno )  di  diritti LGBT, di utero in affitto, di liberalizzazione della cannabis, di Ius Soli e di accoglienza ai migranti
A tanti italiani di sinistra, queste argomentazioni non interessano.
 
La sinistra era quella forza politica vicino agli ultimi, alla classe operaria, ai disoccupati, ai braccianti. La nuova sinistra divenuta salottiera, intellettuale, vicino ai poteri forti e le loro ramificate clientele, ha assunto altresì un'impostazione piu' sistemica, di apparato
 
La Schlein e' distante per cultura, vissuto ed esperienza politica da queste categorie. A suo modo e' uno spirito libero piu vicino ai DEM statunitensi che alla social-democrazia europea. Per tali motivi, il suo percorso sara' ad ostacoli e indebolira' alla lunga il PD il cui elettorato scegliera' o di seguire Conte o di convergere su Calenda e Renzi
 
In sintesi, non bastera' la Meloni al Governo per far ricompattare il PD

mercoledì 8 marzo 2023

LA7 UN SALOTTINO RADICAL-CHIC DI INFORMAZIONE DEVIATA



A  La7, la  produzione,  i  registi, i  giornalisti,  i conduttori  sono  entrati  in uno  stato  di  irreversibile  e progressiva autoipnosi indotta.

Da oltre 10 giorni, tutto il palinsesto di approfondimento politico mandato in onda a partire gia' dalle 8 del mattino, si incentra in modo univoco e martellante, sulla disgrazia avvenuta sulle coste della Calabria
 
Dai contenuti di cio' che viene mandato in onda e' fin troppo evidente l'obiettivo del canale di Cairo: orientare l'opinione pubblica facendo passare il messaggio cinicamente deviato, che l'unico responsabile di tale disgrazia sia il Governo in carica, in particolar modo nella persona del Ministro Piantedosi
 
Peccato che questo canale, palese esempio di informazione deviata, espressione della "militanza armata" della sinistra vecchia e nuova attraverso lo schermo, abbia uno ascolto medio nazionale che si attesa appena al di sopra del 5%
 
Un valore che potremmo sintetizzare con meno di quello che vale oggi il partito di Renzi e Calenda e un pochino in piu' rispetto a quello di Fratoianni e Bonelli
 
In sintesi: se la cantano da soli in una sorta di salottino radical-chic per pochi intimi. Una salottino fatto di specchi sulle pareti dove ciascun conduttore vede riflessa l'immagine degli altri presenti.
Un insieme di attori replicanti di un copione gia' prestabilito

martedì 7 febbraio 2023

LA POVERTA' NEL NOSTRO PAESE E' UN FENOMENO CICLICO DI NATURA MEDIATICA

 

Interessante o quanto meno curioso o addirittura particolare, vedere come in Italia i media di sinistra parlino di poverta' e disagio sociale solo quando e' la destra al Governo.
 
Cosi fu, quando dopo la cruenta crisi finanziaria della fine del 2008, gli strascichi raggiunsero anche l'UE e l'Italia, a quell'epoca guidata dal Governo Berlusconi.
Nel 2011 la crisi si accentuo', con lo spread che saliva di 100 punti al giorno. I colpevoli erano Berlusconi e il Governo di centrodestra.
Nelle varie trasmissioni di approfondimento politico si mandavano in continuazione le immagini di vecchiette dedite a raccattare avanzi di cibo decomposto ai mercati generali o file di disperati alla Caritas, in attesa di un pasto caldo o di una parola di conforto. Fu coniato per la prima volta il concetto del mese di tre settimane, poi di due, per tutti i dipendenti pubblici e privati che vedevano finite le loro risorse preche' stritolati dalla crisi.
L'Italia si scopriva povera e affamata e la causa di tale declino era per l'appunto il centrodestra, nella persona di Berlusconi.
 
Poi venne Monti, alla guida di un Governo tecnico e furono lacrime (della Fornero) e sangue versato dai contribuenti...
Poi si susseguirono Governi di sinistra. In successione a Palazzo Chigi si insediarono Letta, Renzi, Gentiloni.
Di poverta' non se ne parlo' piu'. L'Italia all'improvviso divenne una sorta di agognato Eldorado, di Eden dorato. Il benessere si diffuse a profusione. La crisi era soltanto un lontanissimo ricordo. Tutti vivevano bene. Nessuno si lamentava. D'altronde la crisi era scomparsa come tema di discussione dai talk di approfondimento politico-sociale. D'altronde e' risaputo che il livello di informazione del nostro Paese e' sempre puntuale, preciso, corretto, onesto e soprattutto fortemente disinteressato...quindi se non si parlava piu' di misieria in Tv, la miseria era scomparsa per davvero.
 
Nel 2018 arrivo' il Governo Conte, con i 5S nel Palazzo, pardon all'interno della scatoletta di tonno.
In quel periodo addirittura non solo non si parlo' piu di poveri, ma si annuncio' da un balcone che la poverta' fosse stata definitivamente abolita dal Paese! L'Italia consolidava la sua posizione di dominio economico. Peccato pero' che i dati relativi alla fine del 2019, la indicavano ultima nella zona UE per crescita del PIL (+0,8%) insieme a Cipro, alla 28ima posizione. Ma questi dati sono quisquiglie e poi la gente si sa, ha memoria corta. Nel Paese si aveva quella percezione che tutto andasse a gonfie vele!
Anche durante il biennio della pandemia, non si parlo' piu' di poverta', nonostante' le aziende chiudessero, aumentasse la disoccupazione e di conseguenza la poverta'. Oltre ai morti di Covid ci furono tanti martiri economici. Ma questi non meritavano di essere menzionati. Il film mandato in onda si incentrava soltanto sulla grande capacita' del Governo di affrontare la pandemia. Fu coniato per la circostanza il concetto di MODELLO ITALIANO, per come il nostro Paese fu cosi capace e all'avanguardia a fronteggiare il Covid. E noi ovvio, della nostra informazione altamemte professionale, ci fidiamo ciecamente. Ci mancherebbe.
 
Ma poi qualcosa muta. La Destra ritorna al governo. Non si tratta di centrodestra, ma proprio di Destra storica, sovranista e conservatrice. Non solo. A guidare la Nazione per la prima volta c'e' una donna. Non una donna qualunque. Ma una donna dipinta come una pericolosa nazionalista, una leader che avrebbe portato nuovamente l'Italia allo sfacelo. Per molti lei e' una pesciarola, una persona senza cultura, senza sapere, senza morale. E per incanto, i media ancora una volta ci avevano indovinato. L'Italia si scopriì improvvisamente povera. Nuovamente si parlava di fame, di disoccupazione. Aumentavano le bollette di gas e luce. Aumentava d'improvviso la benzina. Cresceva l'inflazione. Aumentava anche il costo del denaro e il relativo aumento dei tassi di interesse.
 
E questa volta chi e' il colpevole? Non ci sono dubbi. E' la destra
Meglio ridere 🙂

martedì 24 gennaio 2023

LA7. QUANDO LA "MILITANZA ARMATA" E' FUORI DAL TEMPO

 

A La7, nel salottino (per pochi intimi) della #Gruber va in scena l'estenuante tentativo di ribaltamento della realta', nel caso specifico, sul nuovo disegno di legge in merito all'uso delle intercettazioni.
Un dibattito senza contraddittorio (stasera c'era anche #Floris a dare sostegno) dove si getta fango da sempre sulla Destra e oggi ancor di piu', visto che la Destra e' al Governo.
Sono patetici, surreali, distanti dalla realta'.
 
Il loro non e' giornalismo ma una forma di "MILITANZA ARMATA" a mezzo schermo, dove l'uso cinico della parola e' adoperato per fare vittime, produrre danno al "nemico politico", un bersaglio da abbattere in ogni modo.
La loro e' una missione. Certosina, instancabile, costante.
Un impegno, una fede, un mantra.
Si tace o si accenna a malapena agli scandali della sinistra a Bruxelles, alle vicende delle cooperative di Soumahoro.
 
Molti mi chiedono perche' io continui a vedere questo tipo di trasmissioni. Le seguo per vedere, analizzare, carpire il modo in cui fa giornalismo, comunicazione, informazione deviata la sinistra, adoperando a suo piacimento questo tipo di soggetti, ridotti al ruolo di servitori del sistema, un sistema che finalmente, ha fatto il suo tempo, perche' E' FUORI DAL TEMPO.
 
Il giudice supremo resta il popolo.
Con il suo voto. Con i suoi ascolti.
E non c'e' da meravigliarsi se oggi, La7, e' al suo minimo storico di ascolti in tutti i suoi programmi

martedì 17 gennaio 2023

I SOCIAL SPECCHIO DELL'IO

 Nessuna descrizione della foto disponibile.
La spettacolarizzazione dell'arresto di Messina Denaro come quella di tutte le principali notizie che si susseguono nella vita quotidiana, non e' data da una sapiente regia che decide a freddo che il pubblico debba essere suggestionato, influenzato, "narcotizzato" dal susseguirsi ripetitivo delle immagini messe in Tv o sui social. La eco ipnotica che tali fenomeni producono sulla collettivita' sulle coscienze dei singoli e la loro spettacolarizzazione, e' data da noi stessi. Poiche' siamo noi fruitori, a fare da cassa di risonanza. Una risonanza spesso passiva, compulsiva, standardizzata, omologata.
 
Viviamo in epoca social. Siamo esposti quotidianamente a cio' che la rete ci rimanda, in tutte le sue forme, tramite tutte le sue piattaforme. E' un fenomeno di aggregazione a distanza che ci unisce e ci rende partecipi del quotidiano. Ma cio' che avviene nella realta', viene poi rilanciato dalle singole interpretazioni dei fruitori, a loro volta influenzati da chi ha piu' voce in capitolo nella rete. L'informazione a quel punto, diventa suggestione. La notizia, spettacolo. L'analisi dell'avvenimento, business mediatico (stessa cosa avvenuta per il Covid).
 
Giornalisti, opinionisti, conduttori televisivi, narratori, politici, sociologi, (virologi al tempo del Covid) influencer, rilanciano la realta', la quotidianita', confezionandola dal loro punto di vista. A quel punto si creano i "partiti del pensiero e dell'opinione" sulle questioni in oggetto.
Ciascuno dei fruitori, si sceglie il partito in cui meglio viene rappresentato il proprio io, difendendo le sue tesi e facendolo diventare il suo riferimento principe in rete, come quello assoluto.
Il dogma del pensiero che non ammette contraddittorio. E' verdetto. E' sentenza.
 
Ma se tutto cio' non esistesse, se vivessimo come un tempo, con soli 2 o 3 canali televisivi, il pensiero delle persone, lo spirito critico, l'orientamento politico, il giudizio dei singoli sulla societa', il gusto e le preferenze sarebbero stati diversi? Senza i social le persone sarebbero piu' ricche di valori, piu' povere o sarebbero le stesse?
 
Prendiamo ad esempio 2 fenomeni nazional popolari: il Campionato di calcio e il Festival di Sanremo.
Si seguiva il calcio un tempo in modo ugualmente morboso. Le "canzonette" Sanremesi riunivano a decine le persone nelle case di chi per primo fu in possesso di un televisore. Come oggi, tutti gli appassionati, aspettavano "morbosamente" la kermesse.
I social quindi, a mio avviso, non fanno cambiare di tanto l'atteggiamento delle persone verso il contesto sociale in cui si vive, ma lo alterano, lo dopano, rendono dipendente il fruitore, una sorta pulsione indotta e incontrollata in cui ciascuno si sente spinto a dire la sua. Social che, con maggior probabilita', per non dire con certezza, possono essere piu' incisivi e influenti sui piu' giovani o su chi non abbia una elevato livello di scolarizzazione.
 
Ritengo che in un'epoca decadente, dal punto di vista culturale, di valori e ahime' economico, i social rappresentino al meglio lo specchio della realta'. Una realta' in cui il rapporto umano diretto e' sempre piu' labile come normale relazione interpersonale. Una realta' quindi sempre piu' virtuale, in cui bisogna ritrovarsi, per ritrovare l'altro, come immagine riflessa del proprio io (spesso vuoto)...

 

giovedì 24 novembre 2022

GOVERNARE CON LA PAURA. GOVERNARE CON LA POLITICA


Ai tempi del Covid, il Premier otteneva facile consenso dal suo popolo impaurito, attraverso l'irradiazione costante del terrore ( le bare portate dai camion militari) o con la rappresentazione scenografica del potere ( le sue dirette a reti unificate alle 23.30 per aumentare il pathos del pubblico a casa o la diretta dell' arrivo dei primi vaccini sotto la neve scortati da decine di mezzi delle Forze dell'Ordine ), il tutto sotto la vigile regia di Rocco Casalino il suo portavoce, ma di fatto, lo stratega della sua comunicazione
 
Con l'irradiazione della paura, la sua immagine cresceva a dismisura, proprio in un momento storico dove la compagine di Governo era al minimo del suo consenso ( fine del 2019 )
La pandemia fu adoperata per recuperare compatezza nell'Esecutivo e nella stessa compagine del M5S ( a fine 2019 Grillo fece fuori Di Maio e nomino' Crimi capo del Movimento )
 
La convocazione degli Stati Generali nella primavera del 2020 ( ben 450 super manager guidati da Colao ) nel ben mezzo di una pandemia, fu una kermesse futile, autocelebrativa, un espediente per irradiare fuffa al popolo e recuperare autorevolezza ( si parlo' di nuovo Rinascimento e di Modello Italia!)
 
Oggi il Premier deve trovare il consenso con le sue decisioni politiche. Ad alcuni piacciono, ad altri no. Sono decisioni scomode, divisive, dolorose ma di sicuro non possono essere etichetatte come strumento per la ricerca di maggior consenso. Tutt'altro
 
Ma e' molto meglio che ci sia un confronto anche duro tra le parti politiche e le diverse parti sociali, rispetto a governare il Paese sterilizzando il Parlamento, depauperandolo di fatto di ogni sua funzione e abindolandosi il popolo sotto irradiata ipnosi mediatica
 
Per 2 lunghissimi anni la democrazia era stata congelata. Con l'elezione del nuovo Governo, piaccia o non piaccia, la politica e' tornata svolgere il ruolo che le compete
 
 
 
 

venerdì 7 ottobre 2022

NO NATO. NO USA. NO GUERRA. I TEMPI CAMBIANO I COMUNISTI RESTANO


 

Ma  secondo voi, nel  caso, per  ipotesi fantastica, un giorno  vincessero le  forze di  estrema  sinistra  del Paese, le stesse  che hanno detto NO all'energia  atomica, alle  trivellazioni nell'Adriatico, all'estrazioni  in Basilicata, No alla TAV, ai termovalorizzatori, che ora dicono NO ai rigassificatori, per incanto la Nazione sarebbe smilitarizzata e deindustrializzata, diventando un intera distesa di campi di girasole?
 
I post-comunisti 68ini, sono ancora vivi e vegeti nel nostro Paese. Una parte e' piu' raffinata, istruita, ancora intrisa di ideologia marxista anticapitalista con una radicata avversione al filoatlantismo e agli USA. L'altra parte e' piu' popolare, rumorosa, interconnessa a mezzo social, ed e' rappresentata dalle Nuove Brigate Grilline.
 
Loro vorrebbero vivere in un mondo senza lavoro. Senza classi sociali. Un Paese trasformato in un Eldorado contemplativo. Una societa' surreale, quasi mistica. Una Woodstock permanente. Una collettivita' tenuta biologicamente in vita, attraverso una flebo istituzionale: il reddito universale.
 
Una societa' di soli diritti e nessun dovere. Una societa' dove il potere va al popolo che di fatto disconosce qualsiasi autorita', istituzione, regola democratica consuetudinaria, compresa quella del voto, considerato altresì, un cinico e pianificato strumento di sottomissione culturale.
 
Una comunita' tribale, liberticida, antisistemica, anarchico-antagonista. Un disegno fantastico, immaginifico, virtuale.
 
Ma che purtroppo, esiste

giovedì 6 ottobre 2022

LA POVERTA' AD INTERMITTENZA




Dopo 10 anni  di  Governo a guida  PD  con eccezione di 2 a  guida Giallo-Verde  (2018-2020)  in Italia rispuntano i poveri
 
Le Tv generaliste di sinistra, in primis La7, aprono stamane con le immagini di italiani in fila alla Caritas o ai mercati generali a cercare avanzi di frutta e ortaggi in decomposizione o a rovistare nella spazzatura per sopravvivere
 
Ci avevano detto che la poverta' fosse sparita dal Paese, grazie al M5S. D'improvviso nuovamente si parla di poverta'
 
Come mai? Forse perche' dopo oltre 10 anni di irradiazione salottiera radical-chic dove il primo problema sociale era incentrato a dare accoglienza e cittadinanza ai migranti ( fonte di arricchimento per le Onlus di sinistra) ci si ricorda delle condizioni socio-economiche degli italiani
 
O molto piu' probabile, perche' dopo 10 anni di spocchiosita' sinistra, di autotrionfalismo fine a se stesso, di sublimazione dell'UE e' tornata la destra al potere. E puntualmente, quando c'e' la destra al Governo, rispuntantano le immagini delle vecchiette affamate, la disperazione, il disagio, la fame
 
Ci si dimentica di oltre 2 anni di Covid. Ci si dimentica di una guerra in corso, dove anche le forze di sinistra e lo stesso M5S all'inizio, hanno dato l'appoggio incondizionato all'Ucraina. Dimenticanze come quelle post 2008 con la crisi finanziaria globale che costrinsero il Governo Berlusconi a dare le dimissioni a colpi di spread
 
Dimenticanze volute, create ad arte o film immaginifici come quello di aver detto agli italiani che la poverta' fosse sparita dalla Nazione
 
La sinistra quando perde, getta fango ovunque. Accende l'incendio sociale. Alimenta l'odio
 
Un film gia visto. Uno squallore indicibile

venerdì 23 settembre 2022

EMERGENZE: IL NUOVO ANTITODO CHE RESETTA LA POLITICA

Un breve ripasso per coloro (tanti) che hanno memoria corta

Dicembre 2019. PD e M5S erano in crisi profonda e in costante perdita di consenso. Grillo volle la testa di Di Maio che  perse la guida del  M5S,  sostituito da Vito Crimi. L'Italia  chiudeva  ultima  nella  zona UE come crescita del PIL allo 0,8%, al 28° posto insieme a Cipro.
 
Qualche mese prima, nacquero le sardine come movimento di piazza dal basso (in pratica militanti mossi dal PD) come forza che non protestava contro il Governo (caso unico al mondo) ma contro l'opposizione, nello specifico contro la Lega, a quel momento partito che sfiorava il 30%.
 
Marzo 2020. Arriva il Covid. Con la morte e l'irradiazione della paura, la politica pone fine al suo ruolo di contrapposizione democratica e sociale. Tutto viene resettato.
Si crea una emergenza senza fine che dura piu' di 2 anni e che vede ben 2 Governi succedersi, Esecutivi che vanno avanti a colpi di DPCM, con la relativa fine istituzionale del ruolo del Parlamento.
 
Nel marzo 2021, Zingaretti si dimette dalla guida del PD e viene sostituito da Letta che ritorna alla guida della Segreteria senza passare per le primarie, vista la criticita' in cui versa il partito. Ma e' ancora il Covid a dominare la vita politica, economica e sociale del Paese.
 
Nel frattempo, nel febbraio del 2022 inizia il conflitto in Ucraina o meglio tale conflitto iniziato nel 2014 si inasprisce con l'invasione della Russia nel Donbass. Il Governo emana sanzioni, insieme a tutti i paesi UE, sanzioni che provocheranno ricadute sull'economia dei paesi UE.
 
In questo lasso di tempo, le forze di CDX continuano a guadagnare consenso, specie FDI, indicata con ogni probabilita' come forza vincente alle imminenti elezioni del 25 settembre.
Negli ultimi giorni, la guerra in Ucraina, dopo una fase transitoria, pare stia riprendendo. 
Putin minaccia misure "estreme". L'occidente e' preoccupato.
 
Non vorrei che dopo che il popolo italiano avra' espresso il suo consenso nelle urne, non si crei una "rinnovata emergenza" questa volta bellica, che vada a resettare il nascente Governo e a bloccare nuovamente la dialettica parlamentare, nel nome dell'unita' nazionale (una panacea per gli sconfitti) dinanzi ad una catastrofe irradiata h24 a reti unificate per annullare lo spirito critico dei riceventi il messaggio, cosi come avvenne durante la teletrasmessa pandemia.
 
Come affermava Andreotti: " a pensar male si fa peccato...ma a spesso si indovina..."
 
Non seguitemi, sono un complottista...

domenica 7 agosto 2022

CALENDA CI RIPENSA. LETTA E' PIU' SOLO. MELONI RINGRAZIA

 

Letta proponeva un'alleanza elettorale, un'accozzaglia numerica, un tutti contro Meloni. La solita litania di una sinistra divenuta borghese che utilizza come slogan ormai desueto, la minaccia del ritorno al fascismo ma che non sa proporre nulla di nuovo, oltre il mantenimento del potere.

Calenda voleva un'alleanza di programma, di idee, di visione per il Paese.
 
Sarebbe nato, se mai fosse nato, un Governo ammucchiata, diviso su tutto.
 
Da una parte PD e Azione, filo-atlantisti, pro NATO, pro gassificatori, pro nucleare green, pro inceneritori.
Dall'altra due forze quelle di Fratoianni e Bonelli contro tutto cio'.
 
Peccato ci abbia messo 4 giorni per giungere ad una scelta che non avrebbe dovuto accettare da subito.
Ma il Segretario di Azione, e' stato onesto e coerente. Ha fatto prevalere le sue idee, il suo credo politico, in modo libero, autonomo e indipendente.
 
Ha lasciato di fatto, anche i suoi alleati, +Europa, Bonino e Della Vedova i quali con ogni probabilita', pur di continuare ad esistere, rimarranno sul carro del PD.
 
Correra' da solo, magari strizzando l'occhio al suo amico Renzi a sua volta distante da questo PD che ha imbarcato anche Di Maio, un voltagabbana senza dignita', per dare sostegno ad un partito che l'ha persa da tempo.
 
Letta e' piu' solo, o meglio, e' stato isolato. Ha con se solo la parte estrema della sinistra, quella piu reazionaria, quella antagonista, molto piu vicina ai 5S.
 
Ma Conte correra' da solo, cosi come impone il suo azionista di maggioranza, Grillo. Si tentera' di proiettare nell'immaginario grillino, la coerenza perduta.
 
Meloni e il centro-destra, ringraziano
 



 
 
 

giovedì 23 giugno 2022

DA BERLUSCONI A MELONI. QUANDO IL NEMICO DA ABBATTERE FA RICOMPATTARE IL NULLA POLITICO

 


Quante chiacchiere inutili in ordine alla scelta di Di Maio di pensare al suo futuro politico.
E quante domande sterili da parte dei giornalisti per sapere in quale zona politica ora, il neonato gruppo parlamentare, si andra' a collocare.
 
Quali saranno le distanze tra Di Maio e Conte, quale sara' il posizionamento ora dei 5S, quale il rapporto con il PD e con gli altri partiti che potrebbero formare il grande centro a sostegno della sinistra.
Il solito bla bla bla riempitivo degli studi televisivi, la solita fuffa mediatica per dare un senso programmatico a un insieme di partiti e leader che hanno come unico fine quello di finire la Legislatura e preparare le griglie di partenze per la prossima campagna elettorale.
 
Ma tanto si sa gia'. E gia' accaduto per il passato. Le sinistre, gli ex democristiani, l'area progressista, quella filo-europeista, oggi anche l'ambientalista, da ieri anche la pacifista, hanno un solo obiettivo: trovare un nemico unico, per dar senso alla loro esistenza.
Non un'idea di Paese, non una programmazione economica, nemmeno una serie di riforme necessarie alla Nazione. Ma un solo obiettivo, cercato in modo spasmodico per raggruppare il loro elettorato sempre piu' distante, distratto, anche deluso dal loro operato.
 
Trovare un nemico da abbattere, per dare un senso alla loro esitenza e nuovo entusiasmo al proprio elettorato. Un nemico su cui far convergere il nulla del proprio operato politico
Un tempo il collante salvifico per riunire una galassia politica frammentata del centro-sinistra che andava da Mastella a Bertinotti, fu BERLUSCONI.
 
Oggi a ricompattare tutti questi miracolati dalla pandemia e dalla guerra, emergenze che hanno tenuto in vita ed insieme una imbarazzante cozzaglia di Governo, sara' il nuovo nemico, nello specifico la nuova minaccia per la democrazia, per la liberta', per lo Spread e addirittura per la stessa tenuta dell'intera area UE.
 
In autunno il pericolo da scongiurare su cui si agiteranno con nuova spinta e vigore buona parte delle forze che compongono la maggioranza di Governo, sara' GIORGIA MELONI

martedì 21 giugno 2022

SE CADE IL GOVERNO SI FORMERA' UNA COALIZIONE URSULA DI STAMPO UE. GLI ITALIANI DOVRANNO SCEGLIERE. DRAGHI O MELONI. A CONVINCERLI CI PENSERANNO I MEDIA, CON IL TERRORE


 
Possibile crisi di Governo.

Di Maio non ha intenzione di dimettersi, ne' di uscire dai 5S.

Con ogni probabilita' sara' espulso dal Movimento rimanendo al suo posto a tessere la nuova rete di contatti politici per il suo futuro di uomo delle Istituzioni.Ma se ci sara' lo strappo al Governo, inizieranno in modo ancor piu' conclamato, le grandi manovre per la prossima Legislatura.

Mattarella come suo solito, non sciogliera' le Camere.
Ovvio, la motivazione sara' la crisi in Ucraina, il possibile ritorno del Covid, la crisi economica dovuta all'effetto boomerang che hanno creato le sanzioni ( la colpa ovvio sara' data a Putin ) e quella climatica, con un Nord ormai all'asciutto.
 
Si fara' appello, per l'ennesima volta, al senso di responsabilita', al dovere istituzionale e cosi l'estate e il prossimo autunno si organizzeranno le grandi manovre per rimanere in sella, ai posti di comando ancora una volta. Il tempo diventera' il piu' prezioso alleato di chi ora e' in palese difficolta' e tentera' la sua resurrezione.
 
Con ogni probabilita' non sara' varata una riforma elettorale. Ci sarebbe la tentazione di passare ad un proporzionale, soprattutto da parte dei piccoli partiti che rischierebbero di uscire dal Parlamento ( vedi i vari Toti, Lupi, Tabacci e gli stessi Calenda e Renzi ).
 
Ma ci potrebbe essere una nuova idea, un nuovo disegno alchemico, la realizzazione di una MEGA-AMMUCCHIATA-CLIENTELARE. Creare un grosso raggruppamento filo-europeista, dichiaratamente centrista, con tendenza a sinistra, quella di tipo DEM americana, in sintesi quella del pensiero unico omologato.
 
Nascerebbe un grosso raggruppamento URSULA dove dentro ci sarebbero tutti o quasi: PD, FI, meta' LEGA, Italia Viva, Calenda, i profughi dei 5S con a capo Conte messo li dal suo padrone Grillo, il nuovo partito che si fara' Di Maio e i vari piccoli raggruppamenti sopra citati. Il candidato Premier sara' MARIO DRAGHI, questa volta ancora piu' forte, perche eletto dagli italiani, "democraticamente".
E "democraticamente", i media condurranno le loro trasmissioni elettorali, dove il refrain piu' gettonato diventera' il seguente:
 Preferite Draghi Premier o la pericolosa e antidemocratica Destra nazi-fascista e quindi, la mancanza di corrente elettrica, di generi alimentari, lo Spread a 500?
 
Cosa sceglieranno gli italiani?


 

lunedì 20 giugno 2022

ACQUA DELLE FOGNE PER IRRIGARE I CAMPI. ISTANTANEA DI UNA NAZIONE FINITA

 

 

Un Paese che non ha mai avuto una programmazione economica, un'idea di Nazione.
Un Paese che ha dovuto sottostare ai dictat ambientalisti alla fine degli anni 80, contro la realizzazione di centrali atomiche, contro l'utilizzo delle piattaforme sul mare per l'estrazione di idrocarburi e quelli piu' recenti dei grillini ( ad uno ad uno pero', venuti meno ) in ordine alle grandi opere ( compreso le Olimpiadi a Roma )
Un Paese che pur attraversato da tanti fiumi, non ha mai pensato di realizzare vasche di accumulo, di aumentare il numero delle sue dighe, di creare laghi artificiali, di ottimizzare la sua rete idrica, ridotta ormai ad un colabrodo.
Ora che la siccita' avanza saremo costretti ad utilizzare le acque reflue, si avete capito, l'acqua delle fogne per irrigare i campi di buona parte del settentrione, zone in cui scarseggiano falde acquifere, caratteristica presente invece in tanti territori del Sud Italia. Se i fiumi si prosciugano, interi raccolti irrimediabilmente, saranno a breve a rischio.
 
Ecco, l'immagine, l'idea, il concetto, l'ultima speranza prima del disastro: usare acqua di fogna per continuare a produrre i prodotti dell'agricoltura. Cio, in modo impietoso e crudo, simboleggia in maniera inequivocabile, il livello di degrado, approssimazione, arretratezza in cui e' arrivato il nostro Paese. Un deserto economico, sociale, culturale che avanza, inesorabilmente.
 
Un tempo, la politica era amministrata dai "ladri" a cui veniva additato il disatro della cosa pubblica. Tangentopoli non rappresentava piu' uno spartiacque. Corruzione, clientelismo affarastico, malaffare regnavano ancora indisturbati nel mondo della politica e delle Istituzioni. Un tempo i malavitosi si avvinavano ai politici. Ora erano quest'ultimi ad avvicinare la malavita per ottenre consenso e potere.
Poi vennero gli "onesti" che avrebbero dovuto creare il cambio di passo, la nuova visione per il Paese, l'inzio di una nuova era, un periodo dove la poverta' sarebbe stata abolita, il merito premiato e le Istituzioni aperte come una scatoletta di tonno. La loro presenza ha invece soltanto arrecato ulteriore danno al Paese. Pressapochismo, protagonismo, impreparazione, improvvisazione, divisioni interne, arrivismo, hanno fatto si che gli esponenti del cambiamento rimanessero a marcire in quella scatoletta di pesce, il cui fetore di carne avariata inizia a far sentire il suo olezzo nauseabondo nel Paese.
Poi venenro i "migliori", i cattedratici, coloro che avrebbero dovuto utilizzare al meglio i fondi UE, risorse sprecate dai precedenti "onesti" e dare il definitivo cambio di passo alla Nazione.
 
Con la scusante di 2 emergenze ( prolungate a dismisura proprio per celare i propri fallimenti ) e con la definitiva scelta scellerata di partecipare alla guerra con l'invio di armi e con una serie di sanzioni che in poche settimane si sono trasformate in devastanti boomerang per il Paese, stiamo assistendo al defitivo fallimento della politica italiana, sempre piu' schiava delle direttive UE, sempre piu' soggetta al pensiero unico dominante di matrice DEM-USA. Un Paese divenuto semplice approdo nel mediterraneo per lo sbarco di disgraziati dall'Africa e grande hasset in (s)vendita per le multinazioni mondiali.




venerdì 6 maggio 2022

L'UE VERSO IL BARATRO. UNA PIANIFICATA EUTANASIA

 


Nell'UE, specie in Italia, l'agonia all'inizio, sara' lenta, quasi impercettibile. Ci dara' l'illusione che tutto e' come prima.
I singoli Governi degli stati membri, continueranno a fare annunci di interventi e di aiuti per le rispettive nazioni, i cui popoli saranno abilmente "distratti" dall'irradiazione mediatica del conflitto.
Poi, d'improvviso, come un gorgo, saremo risucchiati nella miseria.
 
L'UE, con le scelte sulla guerra in Ucraina, le sanzioni, la decisione di staccarsi a prescindere e definitavemente dalle fonti energetiche russe, ha deciso a tavolino la nostra eutanasia, un suicidio economico pianificato e la definitiva consegna nelle mani della Cina.
 
Gia' nell'autunno del 2021, almeno 3 mesi prima che iniziasse il conflitto, il gigante asiatico accumulava derrata alimentari, superiori al doppio del suo fabbisogno.
Evidentemente il leader asiatico gia' sapeva le intenzioni di quello russo. Dalla Russia ricevera' gas e petrolio, anche a prezzo ribassato per mandare avanti la sua produzione. In cambio garantira' la spravvivenza economica e alimentare al suo alleato politico e commerciale.
 
C'era da fare una scelta. Bisognava decidere con chi stare. Era da tempo in atto uno scontro tra due blocchi, EURO-USA contro EURO-ASIA. Dopo la pandemia, la guerra non ha fatto altro che accelerare tale spaccatura.
 
L'UE ha deciso di stare con gli USA. Il paese a stelle e strisce tornera' a svolgere il suo ruolo di soccorritore per un occidente affamato da un conflitto, dove l'UE, non si e' limitata ad essere un organismo neutro e a svolgere un'univoca ed esclusiva funzione di mediazione diplomatica, ma di fatto, ha svolto un ruolo attivo da organismo politico interventista, assumendosi tutte le responsabilita' e le conseguenze delle sue scelte.
 
Tali scelte, avranno effetti disastrosi.
D'altronde tutte le ricostruzioni, le rinascite, le riprese economiche, avvengono dopo i disastri.
E quello in atto, nell'UE, e' un disastro di proporzioni inaudite

lunedì 28 marzo 2022

PRENDERSELA CON DRAGHI E' DA MIOPI

 

Narcotizzati  dai media  sulle  svariate  emergenze che  si susseguono,  molti  non prendono  coscienza del disastro imminente per tante famiglie  italiane e tante  imprese che non riusciranno piu' a  tenere il mercato. Aver portato il diesel e la benzina a circa 1,80 euro per molti e' stato un dono caduto dal cielo, pur sapendo che tale " pacchetto sconto " e' valido fino al 30 aprile.
 
Molti incolpano Draghi di tale situazione. Il banchiere massone che gia' porto' sul lastrico la Grecia, ora sta  facendo la  stessa cosa qui da noi. Tra  l'altro, grazie  sempre ai  media servili,  lui  avrebbe  tutte  le giustificazioni di questo mondo,  poiche' dopo il  disastro  causato dal Covid, verso  il  quale   sono state prese  d'urgenza  faraoniche  misure d'emergenza,  ora c'e la crisi  causata dalla  guerra, verso  la quale il Governo di concerto all'UE, sta irradiando altri piani futuristi a lunga scadenza.
 
Nel frattempo le  famiglie non  possono  pagare le bollette  di luce e gas. Le imprese  devono cessare la produzione. Non c'e'  una visione  di Paese. Questa e' stata sostituita  dal pensiero  unico dominante, dal perseguire obiettivi comuni, pianificati e gestiti dall'UE.
 
Draghi e' la pedina perfetta per dirigere tale situazione. Lo avrebbe fatto anche andando al Quirinale. Come scrissi  a suo tempo,  sarebbe stato  il suo  dorato " rifugio Istituzionale ". Non ci avrebbe  messo personalmente la faccia,  ma  avrebbe  controllato  a distanza  un governo del Presidente,  un governo " bamboccio " magari con  Di Maio Premier, il perfetto  democristiano  di tutte le stagioni, il  signor si sempre e comunque, lo zerbino ideale, il raccoglitore di " pizzini " del Quirinale, con i quali l'inquilino del Colle avrebbe continuato a controllare la Nazione.
In tale maniera, con Draghi al Colle, si sarebbero creati i presupposti politici, per la nascita di un Governo di tipo Ursula, una sorta di rodaggio di 13-15 mesi, per fare abituare alla convivenza questo tipo di grande " ammucchiata clientelare " dove per l'assai presunto, presuntuoso e pretestuoso bene del Paese, tutte le forze politiche si sarebbero trovate ancora insieme. In pratica una forma di Ulivo allargato, dove continuerebbero a convivere M5S, PD, sinistre vecchie e nuove, FI, parte della Lega e tutta quella serie di personaggetti ormai al crepuscolo, gente che a mala pena raggiunge il 3% ( in alcuni casi anche molto meno ) come i vari Renzi, Calenda, Lupi, Toti, Bonino, Della Vedova.
 
Ma Draghi a mio avviso  non e'  colpevole di nulla. E' stato  incaricato di  diventare Premier  per  scelta Parlamentare, uno  dei tanti Premier non eletti. La  sua esistenza  la si  deve in  primis al Governo, un Governo ormai depotenziato nelle sue figure cardine, divenuti tutti Ministri che accettano i diktat del Premier in assoluta sudditanza.
Premier che, con un Parlamento esautorato dalle sue funzioni istituzionali, non pone mai veti e non e' nella possibilita' di poterlo fare, dato che quasi tutti i provvedimenti non sono messi a discussione. Draghi ripeto, e' il meno colpevole. Viene tenuto i vita da un Parlamento congelato dove tutti pensano a finire la Legislatura.
 
Un  tempo  votando i  ladri... sapevi   per  scelta, a  cosa  andavi  incontro... Poi  sono  venuti gli onesti  ( molto incapaci ) e  si  sono  comportati alla  stessa maniera ( ancora oggi rappresentano  il 33,5%  del Parlamento ) tra coloro che sono rimasti nella " setta pentastellata " e i fuorisciti nei vari gruppi misti o passati ad altri partiti.
Costoro sono peggiori. I primi rubavano soldi. I secondi hanno rubato sogni...

sabato 12 marzo 2022

LE CONTINUE EMERGENZE ALLA BASE DEL NUOVO SOCIALISMO CAPITALISTA

 

Con il Covid si diceva: nulla sara' come prima. E cosi e' stato.
Diverse le relazioni tra le persone, aumento dell'isolamento, maggiori le paure di ciascuno, e soprattutto tanti nuovi poveri, coloro che causa restrizioni e sopraggiunte difficolta', hanno perso le loro attivita'
Con la guerra, si ricomincia a dire la stessa cosa: nulla sara' come prima. E la "pellicola" mandata in onda, costante, martellante e' la medesima. Propagazione della paura, angoscia e descrizione di un futuro denso di incertezze, incognite e di un nuovo modo di concepire la societa' e la sua economia
Ma nulla e' capitato a caso o comunque cio' che e' successo probabilmente, ha soltanto accelerato cio' che era da tempo gia' stato preventivato, pianificato, auspicato come diverso modello di crescita, in particolar modo nell'occidente. E da un'emergenza all'altra, ci si abitua nostro malgrado, a dover vivere in una maniera differente, spesso o quasi sempre, decisa a livello politico e imposta dall'alto, e nel caso del Covid, per legge o meglio, per decreto legge.
Con il Covid si e' scoperto il lavoro a distanza, la didattica a distanza. Molti dopo la fine dei vari lockdown ( praticati specialmente nella zona UE ) hanno preferito continuare a svolgere la loro vita lavorativa ma anche socio-relazionale da casa, chiudendosi con piacere e per scelta, nella loro "capanna" sicura.
 
Ora con la guerra, le conseguenze saranno soprattutto economiche. I rincari dei costi dell'energia e del costo dei carburanti, porteranno inevitabilmente una serie di aumenti crescenti nella vita di tutti i giorni e cambieranno inevitabilmente, le abitudini di vita a centinaia di milioni di persone, specie quelli dell'area occidentale, nello specifico dell'area dell'UE.
Con il Covid, per legge, molti hanno dovuto sottoporsi a vaccinazione obbligatoria, per non perdere il proprio lavoro. Per legge si sono dovuti sottoporre ad una serie di obblighi per continuare a poter accedere a servizi essenziali per la loro vita, come l'accesso agli uffici postali, alle banche e ai luoghi pubblici.
Con la guerra, se questa guerra sara' lunga, tanti saranno costretti a modificare le loro abitudini. Ci sara' piu' poverta' diffusa anche in occidente. I costi dell'energia saranno cosi elevati che in tanti non potranno che pensare solo a lavorare. Molte attivita' continueranno a chiudere perche' impossibilitate a fronteggiare il rincaro dei costi dell'energia. Molti dovranno rinunciare all'auto e ai mezzi di trasporto privati, per sopraggiunte impossibilita' economiche.
 
Queste due tragedie, alla fine e alla lunga, per molti teorici del cambiamento forzato, saranno una sorta di panacea. La rincorsa verso un occidente green sara' piu' veloce. L'UE con ogni probabilita', decidera' per legge, come ha fatto per le auto a trazione termica, quando dovranno sparire definitivamente carbone, petrolio e combustibili fossili per scegliere il solare e anche l'atomica di nuova generazione (che pare ora piaccia anche ai verdi)
Un occidente sempre piu' interconnesso con i sistemi di digitalizzazione, dove i gruppi multinazionali sostitueranno la libera impresa privata spesso a carattere familiare, dove il denaro (per chi ancora lo avra') non dovra' essere piu' circolante, dove si creera' il reddito universale di sussistenza, per tenere in vita, sfamandola, una popolazione omologata, passiva e remissiva che non avra' altra alternativa di mantenimento. Dei consumatori controllati e indirizzati ad un consumo standardizzato verso prodotti controllati dalle multinazionali.
Una popolazione sempre meno critica, meno libera e condizionabile, perche' sempre piu' dipendente. Una popolazione sempre piu' integrata non per scelta ma per emergenza, dove l'accoglienza diventera' sempre di piu' una forma di economia pianificata e aggiuntiva a quella dei vari stati membri dell'UE e dove le diverse criticita' ( virus, guerre, siccita', alluvioni, cataclismi ) saranno sempre piu' forme di opportunita' e di ricompattamento politico per i governi e la politica sara' sempre piu' tendente al pensiero unico quello del socialismo capitalista.
L'uguaglianza sara' sempre piu' tra persone povere. Il potere economico sempre piu racchiuso a limitati gruppi di potere multinazionale