venerdì 6 marzo 2026

4 ANNI DI GUERRA IN UCRAINA. ZELENSKY: IL CORROTTO FACCENDIERE CHE TIENE IN PIEDI LA MASSONERIA SIONISTA ALL'INTERNO DELL'UE


Fino a quando ci sara' Zelensky a guidare l'Ucraina, il conflitto potra' durare ancora a lungo.
Zelensky all'inizio era eterodiretto dagli USA che dovevano esportare guerra nel continente europeo.
 
ll mandante pero', era sempre lo stesso: la mafia anglo-franco-sionista, organica alle elite di potere globalista, a loro volta collegati al sistema bancario e finaziario mondiale.
Crisi, stati emergenziali, guerre, sono stati da sempre funzionali alla creazione di nuovo debito, linfa per tale tipo di potere.
 
Con l'arrivo di Trump, gli USA si disimpegnano dal conflitto, non concedono piu' aiuti diretti all'Ucraina, ne' in termini di armi, ne' di supporto economico.
Trump mantiene le sue promesse elettorali, tra cui il fermo disimpegno degli Stati Uniti nei conflitti nel mondo in cui fosse coinvolto. Nel continente europeo tuttavia, insiste il piu' grande avamposto di quel tipo di potere massonico-sionista: l'UE.
 
Dopo la procurata crisi pandemica - dai files Epstein emerge che Bill Gates ci avesse provato gia' nel 2017 - dopo aver distrutto il settore dell'Automotive grazie all'imposizione del Green Deal e la relativa conversione obbligatoria dei motori termici in elettrici entro il 2035 - uno dei punti chiave dell'Agenda 2030 cara al Deep State - il sostegno al conflitto in Ucraina, poteva essere un altro prezioso generatore di debito.
 
E' cosi e' stato. Il conflitto non poteva avere un esito diverso da quello che e' accaduto sul campo: la Russia lentamente, ma progressivamente, ha conqustato parte dei territori che considerava da sempre russofoni.
 
Gli USA sono usciti dalla NATO. l'UE e' rimasta isolata. I suoi Stati membri si sono progressivamente divisi, indeboliti sulla questione, ma sono comunque rimasti sempre eterodiretti da Bruxelles per dare ulteriore sostegno a Kiev, per tre principali motivazioni.
 
La prima e' che il prolungamento del conflitto avrebbe tenuto in pedi il sistema, la struttura, la macchina organizzativa, legislativa, decisionale di Bruxelles, il suo apparato tecnocratico.
La seconda molto piu' importante, e' che il mantenimento della guerra, una guerra di logoramento in cui si utilizzano droni e non armi molto piu devastanti da parte della Russia per non infierire maggiormente sul popolo ucraino, tiene in costante produzione il debito per i vari paesi membri dell'UE e della NATO.
La terza e' che il perdurare del conflitto, per alcuni di questi Paesi UE e NATO, nello specifico il Regno Unito, riesce a celare le crisi interne di carattere politico, economico, sociale.
 
In Francia, Macron e' da anni coinvolto in un irreversibile processo di delegittimazione politica. Non sono bastati ben quattro diversi governi creati in meno di due anni, a far risalire la sua immagine.
La Germania e' in recessione da due anni. La crisi dell'Automotive ha creato maggiori danni proprio all'economia tedesca. La Wolksvaghen entro il 2035, diminuira' la sua forza lavoro di 50.000 unita'. La crisi sociale e' molto sentita. Il malcontento e' stato calamitato dal partito di estrema Destra AfD, giunto a sfiorare il 28% dei consensi. Questa cosa spaventa.
Il Regno Unito e' fuori controllo. L'immigrazione incontrollata nella Manica ha creato molta tensione nel Paese. Oggi si sono aggiunti gli scandali che riguardano la casa reale Windsor. La guerra in Ucraina e' manna caduta dal cielo per cercare di distrarre l'opinione pubblica e per tenere ancora in vita il Primo Ministro Starmer, ormai alla frutta.
 
Nonostante cio', l'ulteriore aiuto di 90 miliardi di Euro all'Ucraina e' stato garantito, nonostante la forte opposizione dell'Ungheria e della Slovacchia che si sono messe di traverso e non hanno permesso l'unanimita'.
Ma tutto cio', fino a quando potra' durare?
E fino a quando potra' durare il sostegno dell'Italia a Zelensky?
 
Di certo cio', non fara' piacere a Trump che aveva dato molta fiducia alla Meloni, sperando che la nostra Premier potesse essere a sua volta una spina nel fianco dell'UE e non un'alleata fedele della Von der Leyen.
Non sono state sufficienti agli occhi di Trump le sue ripetute astensioni dal voto di sfiducia alla presidente dell'UE. Il Presidente USA si sarebbe aspettato qualcosa di piu' dalla Meloni.
E ora cosa accadra?
Per ora la politica del nostro Paese e' impegnata verso il Referendum. Poi si parlera' di riforma elettorale in vista del 2027. In Autunno, dell'ultima manovra di Bilancio della Legislatura.
E poi? Ci saranno anche nel nostro Paese strascichi per l'apertura dei files Epestein? Per ora, solo dei rumors.
 
Al momento l'unica cosa certa, e' che la guerra in Ucraina non vede fine. Zelensky e' sempre al suo posto. Cosi come il suo governo corrotto. Cosi come il sistema di aiuti finalizzati alla creazione di nuovo debito.
 
Il 2026 sara' un anno fondamentale.
O si tenta lo strappo all'UE, grazie anche all'aiuto di Trump e Putin, oppure resteremo ancora per molto tempo imprigionati dai tentacoli della massoneria-anglo-franco-sionista
che sta usando da ben quatro anni Zelensky, come suo corrotto faccendiere.
 
- AdA

giovedì 5 marzo 2026

L'UE VA ABBANDONATA. OCCORRE UN GOVERNO DI VERA DESTRA NAZIONALISTA E IL CORAGGIO DI OSARE

 

Il conservatore Viktor Orban leader dell'Ungheria e il nazionalista populista Robert Fico leader della Slovacchia, sono gli unici due Primi Ministri dei paesi zona UE ad opporsi nettamente a ulteriori aiuti a Zelensky. 
 
L'Ungheria ha posto ufficialmente il veto all'adozione del provvedimento per il prestito da 90 miliardi di euro destinato all'Ucraina. Orban ha dichiarato che non dara' l'ok fin quando Kiev non ripristinera' l'oleodotto Druzhba, che porta il petrolio russo in Ungheria, interrotto a fine gennaio.
Robert Fico ha dato seguito al suo ultimatum: la Slovacchia ha interrotto le forniture di elettricita' di emergenza verso l'Ucraina. Tale decisione e' stata considerata una "misura di reciprocità" necessaria dopo che Kiev ha sospeso il transito di greggio russo, mettendo a rischio la sicurezza energetica slovacca.
Fico ha ribadito che la Slovacchia non inviera' "nemmeno un proiettile" in Ucraina. Il conflitto deve avere una soluzione diplomatica e non militare.
Orban considera l'invio di armi come un modo per "trascinare l'Europa in guerra". La pace puo' essere raggiunta solo attraverso un negoziato immediato.
 
Se cio' fosse accaduto in Italia, il Premier di turno sarebbe passato per filorusso e amico di Putin. Meloni sarebbe stata considerata la cameriera dello zar. Viviamo in una Nazione composta da un popolo facilmente indottrinabile dal mainstream.
L'UE va abbandonata. Per compiere tale disegno, occorre un governo sovranista, identario, conservatore. Un Governo di vera destra nazionalista.
Soprattutto serve un coinvolgimento popolare in tal senso.
Il popolo va risvegliato dalla sua omologazione passiva.
Occore partecipazione, coinvolgimento emotivo, ritrovato orgoglio.
 
Per le politche del 2027,Girogia Meloni deve aprire a Vannacci e interrompere al piu' presto l'alleanza con Forza Italia. Ci ritroveremo un Governo amico di Trump e Putin. Libero dai dictat di Bruxelles.
 
In Italia in tanti dimenticano che la nostra Nazione fa parte del G-7, e' la seconda manifattura europea, ha la terza riserva aurea mondiale, ed e' la 4a potenza al mondo come export.
Il 75% degli italiani vive in una casa di proprieta'. Il 25% ha anche una seconda casa. Il risparmio privato degli italiani ammonta ad oltre 6.000 miliardi.
Certo c'e' anche il Debito pubblico. Vorrei sottolineare una cosa che in tanti non sanno, quella relativa al rapporto Debito/PIL.
L' Italia ha un Debito pubblico pari al 138% sul PIL. Il Giappone ha un Debito pari a 168% sul PIL.
In Italia abbiamo l'Euro. Il Giappone ha la sua moneta sovrana, lo Yen. In Italia siamo stressati dal debito. In Giappone vivono sereni. Non dipende dal carattere. Ma dal fatto che il Giappone stampa moneta sovrana...
 
In Italia manca soltanto una cosa: il coraggio di osare...
 
- AdA