lunedì 7 febbraio 2022

COVID, UNA SVOLTA GEO-POLITICA-ECONOMICA-SOCIALE

 

 
Da subito mi accorsi che fosse in atto una guerra di potere, uno scontro tra 2 modelli politico-economici. 
 
Da un lato il liberismo occidentale, molto piu' vicino ai paesi anglosassoni o comunque pilastro di quelle democrazie liberali in cui governano forze moderate, conservatrici, piu' vicino al centro-destra, sia governi di social-democratici, governi di stampo repubblicano o per finire quelli in cui ci sono governi democratici ma di ispirazione nazionalista.Dall'altro, il modello socialista, statalista o neo-social-capitalista, con forte potere dato allo Stato centrale, o tipico di un regime mascherato da una parvenza democratico-partecipativa (elezioni dove si sa gia' chi vince...) un modello socio-politico in cui il cittadino diventava un ingranaggio dipendente e omologato, non piu' libero e indipendente, all'interno del sistema economico nazionale, controllato direttamente dal Governo centrale o in alcuni casi direttamente dal capo o dal leader dello Stato.

La pandemia (per me resta epidemia visto che sono morti nel mondo meno di 6 milioni di persone su di una popolazione di 7,8 miliardi di abitanti) e' stato solo un mezzo, un "vettore" di  trapasso sociologico, di natura socio-economica e relazionale per forzare i paesi in cui ancora insistono i modelli  liberali. Un pianificato espediente finalizzato a piegare questi modelli liberali e accettare questi nuove forme sociali,  economiche  e politiche,  modelli che  fanno del  dirigismo  economico  la loro forza
La  geo-politica-economica  oggi, e' sotto  il controllo  della Cina  e  della Russia.
L'UE ormai e' sempre di piu' un semplice l'avamposto USA per le sue basi NATO a controllare quegli Stati dell'ex URSS.
 
La Russia di Putin offre un contratto miliardiario alla Cina per fornire al gigante asiatico il suo gas ma, al contempo, e' pronta a lasciare al freddo buona parte dell'UE o comunque a far ricadere sull'occidente le conseguenze drammatiche del rincaro dei prezzi dell'energia. La Cina fa incetta di derrate alimentari, al di sopra del suo fabbisogno, per detenere il controllo dei mercati e quindi, dei prezzi, a livello planetario. Entrambe queste potenze ora si dirigono ad avere il controllo di quei paesi dove esistono i nuovi materiali preziosi le famose "terre rare".
I modelli di  dirigismo  economico  della  Cina  e della Russia diventano  un  must  da imporre agli altri paesi, con  le buone  o con le cattive. L'autoritarismo  centralizzato diventa  strumento  di controllo dei popoli, sempre di piu' masse omologate e predisposte ad ubbidire.
Gli USA  quando  governano i  repubblicani,  specie quando governava Trump,  erano  visti  come  dei cattivi e  pericolosi  colonizzatori,  produttori  di armi  ed  esportatori di  guerra.  Quando governano  i democratici,  ritornano  ad essere  fidati alleati.  Anche la nostra  politica par la  nuovamente  di  solido legame filo-atlantico.
 
Peccato che probabilmente sia troppo tardi. Peccato che qualcosa ahime', stia cambiando davvero. E sta cambiando anche velocemente. L'UE si trova improvvisamente a perdere dei riferimenti e ad accettarne altri, suo  malgrado,  nuovi  modelli  sociali,  politici ed  economici  e ad  accettarli  anche  in  fretta.
Forse in Italia, in tanti aspettavano questo momento, in  tanti auspicavano questa virata verso  forme di dirigismo centralizzato. Dopo oltre 75 anni  dalla fine del secondo  conflitto  mondiale, quando il nostro Paese scelse di stare con l'occidente, di rimanere un paese democratico e soprattutto liberale, oggi quella scelta gia' politicamente messa in campo dal M5S, con la Via della Seta, in tempi antecedenti al Covid, con la sopraggiunta pandemia e con l'irradiazione del terrore e di tutti quei provvedimenti che di sanitario hanno ben poco, ma di politico molto di piu', il Paese sta per svoltare
L'arrivo di Draghi, la riconferma di Mattarella, l'ipotesi di riproporre un sitema elettorale di tipo proporzionale per depotenziare sul nascere  le forze  di destra sovranista in forte ascesa nel Paese,  sono tutti  indicatori  preziosi  che  fanno  intuire  il nostro  Paese  dove  voglia  voltare.
 
A breve tante aziende chiuderanno, nel silenzio generale. Medie e piccole aziende soprattutto, da sempre la vera spina dorsare del tessuto economico nazionale. Botteghe, negozi, piccoli locali commerciali, ristoranti, pizzerie.
Ci sara' un periodo di trapasso. Dopo i morti per Covid (per una errata gestione della malattia) ci saranno i martiri economici. I primi saranno ricordati. I secondi ben presto dimenticati. Nascera' un nuovo modello di economia, dove sempre di piu il controllo sara' gestito da grossi gruppi multinazionali.
Probabilmente questa sarebbe stata la strada in ogni caso.
Il Covid ne ha accelerato il processo

martedì 1 febbraio 2022

A TUTTI I SINISTRI


Solo in Italia, continuano in modo severo, i provvedimenti in materia di pandemia.
Limitazioni, restrizioni, perdita del lavoro, della liberta'.
Spero, in modo libero e sereno, che tanti convinti sinistri, inizino a ripensare le loro posizioni politiche. Sara' difficile, perche' la politica e' come la fede calcistica, dura a cambiare.
Molti in silenzio pero', ne sono convinto, si staranno facendo un esame di coscienza. Ovvio, per chi ancora la possiede.
La vita sociale, economica di un paese da sempre, si decide nell'urna elettorale.
Ogni momento della nostra vita e' deciso in base a provvedimenti di natura politica.
Ricordo che Speranza nasce con Conte. Che Speranza sopravvive con Draghi e che con Draghi salgono sul carro tutti, anche FI e Lega. Un abbraccio mortale, per tenersi in vita.
Ma fino a quando?
Dopo i ladri...vennero gli onesti...poi venenro i migliori...e questi sono i risultati...
 
A parte la gestione del tempo libero che comunque fa parte della liberta' degli individui, in tema di diritti inviolabili garantiti dalla Costituzione, di priorita' basilari per l'individuo, vi era il lavoro.
La Costituzione e' stata piu' volte offesa. Ma sul lavoro e' stata infangata. E nessun "Benigni o Saviano" di turno si e' messo a recitare (a pagamento) i suoi pistolotti retorici, bigotti, opportunisti.
L'ultimo grido d'aiuto poteva essere lanciato al Sindacato.
Ma quando, i tre maggiori sindacati, hanno firmato l'accordo con il Governo per far si che un operario perdesse il lavoro, quindi il suo salario, quindi la possibilita' di sopravvivere se non accettava l'obbligo vaccinale, la tessera di qualsiasi partito di sinistra e di qualsiasi sindacato, a mio modesto avviso, si puo' tranquillamente buttare nel cesso. Indignatevi con chi da sempre, ha sfruttato la classe operaia per meri interessi politici.
 
Meglio un padrone generoso che un sindacalista ricottaro

 

sabato 29 gennaio 2022

PERCHE' QUESTO EMPASSE

 


Perche' questa situazione d'empasse sulla scelta del Quirinale?
Semplice. Le forze del centro-sinistra stanno andando al manicomio. Si sa che il Quirinale e' funzionale al normale svolgimento della vita politico-istituzionale dei prossimi 7 anni.
E la sinistra, gia' oggi, indietro nei sondaggi e con minor numeri totali in Parlamento e' consapevole che nel 2023 avra' una paurosa batosta elettorale.
Sta studiando il candidato migliore che possa arginare il piu' possibile le conseguenze del "paliatone" elettorale, cercando di trovare a tutti i costi una figura che faccia poi da argine al suo indebolimento e che, come spesso accade, possa poi diventare un potenziale alleato per trovare spazi rigeneranti in Parlamento (vedi esperienza Napolitano)
 
Draghi per loro era perfetto. Avrebbe diretto il Paese dal Colle, dettando l'agenda in primis ad un Governo nato per concludere la Legislatura e poi a tenere il Paese sotto controllo per altri 6 anni, "suggerendo" una convivenza allargata continuativa, una grande ammucchiata, un po' come oggi e' la situazione di fatto, prolugando questa sorta di emergenza all'infinito, oggi per il Covid, domani per ottenere piu' facilmente i soldi del PNRR (un palese e sfacciato ricatto), dopodomani magari creando un'altra emergenza, quella ambientale, per affrontare la quale ci sarebbe stato il necessario bisogno di una "convivenza allargata".
Con Draghi non ci sarebbe stato bisogno della riforma costituzionale per creare di fatto una Repubblica Presidenziale.
 
Da sempre funziona cosi. Ma questa volta, una parte politica davvero sta vedendo scricchiolare il suo potere sotto i piedi.
Bastano soltanto un paio di semplici riferimenti.
Nelle prossime elezioni parlamentari sara' sufficiente ricordare il Min. Speranza a quale area politica di riferimento appartenga, quali sono stati i suoi provvedimenti e come questi abbiano limitato la vita delle persone.
Bastera' ricordare cosa dicevano i 5S dieci anni or sono, cosa dicevano nell'ultima campagna elettorale del 2018 e cosa poi hanno realizzato.
Ma soprattutto va  sottolineato, che il prossimo  Parlamento avra'  350 rappresentanti in meno. E oggi in primis, molti pensano che non saranno piu presenti in quell'aula e dei 350  uscenti, tanti saranno proprio di quell' area politica PD-M5S,  oggi  parte debole, se  la politica e  non il suo  congelamento  attraverso l'imposizione di un Super tecnico, riprendera' il suo normale percorso.
 
Basta solo cio a far capire i motivi di questa empasse.
La destra ha proposto dei nomi. Questi nomi non sono piaciuti.
La sinistra ha detto che qualsiasi nome, avrebbe fatto la fine del nome di Berlusconi.
E' normale che in democrazia, una sola parte politica, oggi anche piu' debole, possa decidere le sorti della Nazione?

lunedì 24 gennaio 2022

PAESE RASSEGNATO. SPECCHIO DEL SUO LIVELLO COGNITIVO

 


Continuo a sostenere il mio pensiero e me ne sbatto di coloro che da qui pensano che sia un ridicolo complottista, un disinformato, un negazionista
D'altronde dopo due anni di Coivid e un anno di vaccinazioni, si evince che i provvedimenti posti in essere, non hanno di certo portato i risultati da subito promessi e che nel corso del tempo, man mano che la situazione sanitaria e' rimasta in fase di stallo, si sono portate continue modifiche all'orignaria narrazione mediatica, un continuo, patetico, imbarazzante ricorso all'uso di "toppe" comunicative...e un'interpretazione dei dati ad esclusivo "uso e consumo"...
 
La maggioranza dei piegati al "regime sanitario", sono persone garantite, dipendenti, che se ne sbattono che nella loro vita sia subentrata la pandemia.
Per loro, piegarsi al sistema e' soltanto una modo semplice per vedere garantita la loro liberta'. La loro scelta non e' motivata dalla prevenzione sanitaria finalizzata al salvaguardare la loro salute. Per loro, il siero salvifico e' un veicolo per ottenere il pass e continuare ad usufruire degli agi che il loro tenore di vita consente godere.
 
Ci sono altresi persone costrette a subire le ingiuste misure restrittive, per meri motivi di sopravvivenza economica, operai, e altri operatori pubblici che per legge, sono stati obbligati a piegarsi, pena la perdita del proprio lavoro. E nello specifico, si e' visto la reale valenza dei Sindacati nel nostro Paese. Sindacati cinici sfruttatori delle masse operaie, da sempre illuse e strumentalizzate, per diretti interessi di bottega. Un Sindacato che ha permesso cio' che e' stato permesso in questo Paese, ha per sempre finito di svolgere la sua funzione, semmai l'avesse avuta. Di fatto ha scavato la sua tomba, alla faccia di tutti i sinistri che da sempre nel Sindacato, vedevano la garanzia ultima dei diritti dei lavoratori.
 
C'e' poi' un mondo di ipocondriaci, persone ormai impaurite, terrorizzate dagli scenari irradiati dai media, private di ogni lucida condizione razionale nel decidere per la propria salute. Diventate semplici "larve biologiche", continueranno ad oltranza ad offrirsi al regime senza fine, per sentirsi sicure e protette.
 
Il Covid esiste eccome! Ma da subito, dal suo generarsi, e' stato uno strumento di controllo della societa', degli individui, una ghiotta occasione per sperimentare la resistenza dei singoli alle progressive limitazioni messe in atto dai governi, in particolar modo, quello italiano, l'unico paese "democratico" occidentale, dove le limitazioni hanno visto univoci, graduali, progressivi e irreversibili inasprimenti. Limitazioni che hanno provocato un vero e proprio cataclisma nelle economia, una tempesta e non una guerra come all'inizio fu evocato, una tempesta dove ciascuno affrontava il mare con il proprio natante e qualcuno addirittura si "godeva" lo spettacolo devastante della natura, standosene comodamente in rada... Limitazioni in particolari settori, che piu di altri hanno sofferto l'attuazione di questi assurdi provvedimenti, che ripeto, di sanitario non hanno nulla, ma sono soltanto ciniche attuazioni mirate a indebolire precisi settori merceologici della Nazione.
Chi nega questa evidenza, chi adduce motivazioni razionali replicando a cio' che la narrazione del regime sostiene, o e' una persona piegata ad esso, o e' rassegnata, o e' un soggetto da sempre privo di qualsiasi forma minima di libero pensiero critico.
 
Se meccanicamente, a questo punto, mi si riporta il numero delle vittime, rispondo: quante vittime si potevano evitare non applicando il protocollo sanitario messo in atto dal Governo ed elevato a modello per il mondo? Da poco si e' visto che il Consiglio di Stato ha annullato una sentenza del TAR contro il Ministro Speranza in ordine a tale questione.
Potava mai crollare il sistema?
Certo che no.
E' rimasto in piedi. Vedremo dove portera' il Paese. Perche' tali misure saranno molto difficili da togliere in un breve lasso di tempo...

giovedì 20 gennaio 2022

IL COVID E DRAGHI ESSENZIALI PER ALCUNI...

 

I sinistri e i pentapuppu', insieme al vampiro bianco in volto Speranza, stanno pensando come fare per evitare una serie di cose:

1) come fare ad evitare che la destra scelga il nome per il Quirinale
2) come fare ad avere ancora Draghi a Palazzo Chigi
3) come fare nel caso vada Draghi al Quirinale ad avere un loro esponente scelto da Draghi a Palazzo Chigi, senza scogliere le Camere
4) come fare se non riescono a fare le 3 cose elencate sopra ad avere ancora un peso incisivo nell'attuale maggioranza di Governo
5) come fare nel caso si sciolgano poi le Camere per sopraggiunte crisi, a trovare il sistema con Draghi al Quirinale, per non scomparire
 
La loro maggior paura pero', e' un'altra
E' il Covid
Non la presenza del Virus pandemico
Al contrario
Il loro incubo persistente, e' la fine della pandemia
Finito il contagio, finira' il loro consenso
Troveranno un Paese moribondo, affamato, impoverito
Il Covid era un grande ed invisibile alleato
Un distrattore sociologico che copriva altre magagne
 
L'arrivo del Covid rigenero' e diede linfa ai 2 partiti in crisi a fine 19
Il Partito di Bibbiano e i pentapuppu', erano in caduta libera
Nei mesi precedenti, il laboratorio di Bibbiano creo' le Sardine
Dal nulla, le piazze si riempirono di nulla
Unico movimento di protesta al mondo, non contro il Governo
Un nulla creato dal nulla, contro chi all'epoca era opposizione
Il "Vairus" rigenero' 2 moribondi e riuscì a tenerli in vita
Con i morti, l'irradiazione della paura, del terrore, il Governo tenne
 
Ma dopo gli onesti, arrivarono i migliori.
Arrivo' Super Mario.
E sul carro salirono tutti, o quasi...
Ma soprattutto, sul carro rimase il vampiro bianco in volto...
L'unico modo per non mandarlo dietro le sbarre...
Saranno ore di sofferenza, notti insonni, giorni di passione
In ogni modo, dovranno cercare di mantenere in vita lo status quo
 
Draghi e Il Covid per loro sono fondamentali
Per loro e' vitale che i 2 "elementi" continuino a persistere
La fine soltanto di uno dei 2, sancirebbe la loro scomparsa

martedì 18 gennaio 2022

BERLUSCONI AL COLLE FAREBBE DIMENTICARE IL COVID

 


L'unico modo per rivedere le piazze stracolme di persone urlanti (quindi senza mascherina per farlo) e' che Berlusconi salga al Quirinale.
 
Immediatamente, al grido di BELLA CIAO, il popolo sinistro occuperebbe l'occupabile. Le aziende gia' ferme operativamente causa pandemia, si fermerebbero formalmente, con una serie di scioperi generali indetti dalla triade sindacale, quei sindacati che con Draghi, oggi, hanno permesso di far perdere il lavoro agli operai se non vaccinati.
Le piazze si  tingerebbero di  rosso,  quel  rosso  che  anche  in  periodo  pandemico,  anche  nel  primo lockdown, colorava le manifestazioni del 25 aprile e del 1° maggio.
Artisti,  intellettuali,  tutte  le menti  creative  della sinistra  impegnata,  da  quella  salottiera  a quella militante, farebbero sentire il loro grido di allarme, facendo da volano  propagatore per radunare le folle per scongiurare il rischio della precaria stabilita' democratica.
Rispunterebbero  gli  indignati, il  popolo viola,  finanche  i girotondini  di Nanni  Moretti.  Le  Sardine, fenomeno creato dal nulla nel  laboratorio del  PD nell'autunno  2019, contro le opposizioni  di Governo ( che erano diventate  troppo forti)  tornerebbero  a radunarsi mediante  APP gestite  della  segreteria  di Letta.
 
Tutti i volti del giornalismo radical-chic sarebbero pronti a metterci la faccia. Lerner, Annunziata, Floris, Formigli, Scanzi, Santoro, Travaglio, Gruber riempirebbero i loro palinsesti. Si rivedrebbe anche Vauro, con le sue dissicranti vignette.
Per incanto, ritornerebbe a parlare di Costituzione, di riforma della giustizia, di pericolo mafioso, e udite, udite di ECONOMIA!
Andrebbero a trovare la vecchietta che raccoglieva ortaggi in decomposizione ai mercati generali per potersi sfamare, immortalata in tante trasmissioni di approfondimento politico dopo la crisi del 2008.
I media  nazionali  parlerebbero  solo di politica,  di  rischio per la  democrazia,  di personalismo  della politica, di Istituzioni  deboli, di impresentabilita'  del nostro Paese  all'estero, di deriva nazionalista, di rischio sovranista e di DEBITO PUBBLICO.
E  per  magia,  lo SPREAD,  inizierebbe  ad  aumentare  quotidianamente.  L'Italia  diventerebbe d'improvviso un Paese senza prospettive, sotto minaccia costante delle Borse.
 
Chissa', se la scelta del Presidente della Repubblica spettasse al voto diretto degli italiani, quale sarebbe l'esito della votazione?...
Con Berlusconi al Quirinale, con tutti i limti di essere una personalita' divisiva (PERSONALMENTE PUR ESSENDO  DI DESTRA  NON VOTEREI  BERLUSCONI)  forse il  Covid  a livello  mediatico andrebbe  in  soffitta,  ancor  di  piu' se  poi,  nella  primavera  2023,  il cdx si aggiudichera'  con  ogni probabilita'  la  vittoria  alle elezioni  generali.
In  questo  turbinio  irrefrenabile di  ricerca  di  difesa  della  democrazia  dal  rischio  di ritorno  del BERLUSCONISMO, per ovvi motivi di minutaggio mediatico, si parlerebbe molto meno di pandemia.
 
Una mia surreale supposizione? Chissa'.
Sempre soggettivamente, penso che Draghi sarebbe un male molto peggiore.
Al Quirinale se non ci va Berlusconi, molto meglio un comunista che un banchiere massone




mercoledì 12 gennaio 2022

NUOVO CONCETTO DI DEMOCRAZIA

 

Oggi viviamo una fase storica caratterizzata dall'attuazione di una DEMOCRAZIA TOTALITARIA di stampo OLIGARCHICO. In modo libero e democraticamente accettato, c'e' una societa' in cui convivono OPPRESSORI ed OPPRESSI, liberamente 

L'oppressore POLITICO-ECONOMICO necessita della presenza di un oppresso 
L'OPPRESSORE basa la sua ascesa e il mantenimento del suo potere sull'esistenza dell'OPPRESSO
L'OPPRESSO basa il mantenimento della sua esistenza (mantenersi in vita) sull'esistenza ( perdurare del potere) dell'OPPRESSORE
 
L'OPPRESSO non riesce piu' a provare un sentimento di liberta', in quanto una parte di se non avrebbe piu' un sicuro ed abituale riferimento (l'OPPRESSORE)
Nel momento in cui, l'OPPRESSORE obbliga l'OPPRESSO a mantenersi in vita ( lavorando) tramite l'obbligo coercitivo della limitazione della sua libertà ( per provvedimento politico) ogni forma e tentativo di processo di liberazione individuale e sociale, cessa di esistere
 
Un tempo nei paesi democratici si protestava, si scioperava contro il sistema POLITICO-ECONOMICO. Gli OPPRESSI cercavano di defenstrare gli OPPRESSORI
Oggi assistiamo alla fine di questa contrapposizione. Le DEMOCRAZIE occidentali sono diventate OLIGARCHIE TOTALITARIE di stampo NEO-SOCIALISTA
 
Il CAPITALISMO vive la sua forma piu' aggressiva. In modo progressivo, capillare, pianificato, cinico, l'OPPRESSORE e' riuscito a privare di coscienza critica e autonomia intellettiva l'OPPRESSO
L'OPPRESSO un tempo produceva per il sistema, con il suo lavoro, per concedersi spazi di LIBERTA''. Oggi, l'OPPRESSORE e' riuscito a realizzare un "capolavoro" sociologico
 
L'OPPRESSORE ha spacciato per conquista di uno stato di LIBERTA', la possibilita' di poter concedere all'OPPRESSO di poter continuare ad alimentarsi (mantenersi in vita) alimentando il sistema di potere POLITICO-ECONOMICO
 
Qualsiasi processo di LIBERAZIONE SOCIALE diventera' vano.
O piu' precisamente, in queste condizioni, non sara' piu' praticabile.
 
La RIVOLUZIONE dovra' essere culturale. Ma il nuovo modello di DEMOCRAZIA TOTALITARIA ha gia' preso le contromisure per castrare sul nascere qualsiasi forma di insorgenza cognitiva
Anche alle future generazioni si e' presentato un modello di LIBERTA' ex novo. La cultura, il sapere non piu' mezzo di libero arricchimento personale, ma acquisizione di una forma di LIBERTA' dietro un provvedimento coercitivo
 
Una societa' basata su questo modello di DEMOCRAZIA TOTALITARIA di fatto e' gia' morta.
Oggi il RIVOLUZIONARIO non e' chi cerca di sovvertire il SISTEMA. Oggi RIVOLUZIONARIO e' colui che ne e' riuscito a prederne coscienza.
Chi e' riuscito a rimanere ugualmente lucido, a prescindere dalla possibilita' di rimanere altresì ALIMENTATO


domenica 2 gennaio 2022

LA PARALISI DI GENNAIO

 


In questo mese di gennaio tra la piu' che probabile paralisi  socio-economica  causata dai vaccinati positivi (soprattutto della pubblica amministrazione) e la paralisi politico-istituzionale dovuta alla ipnotica " partita a scacchi " parlamentare, in  merito alla scelta del Presidente della  Repubblica, il Paese vivra'  una sorta di stasi mummificante, di veicolato " coma controllato ".
 
Tutto iniziera' a rallentare. Ogni cosa diventera' piu' complessa da compiere.
Visto che da tempo il popolo e' tenuto con le buone (irradiazione costante del terrore) o con le cattive (divieti legislativi ad hoc) sotto spirito, per non dire narcotizzato e non vi e' alcuna possibilita' di manifestazioni di piazza, da una situazione di pianificato caos programmatico imposto, si passera' ad uno scenario di paludose " sabbie mobili ", di magnetismo diffuso, di silenzio assordante, di resa passiva.
 
Si attenderanno gli eventi, da spettatori inermi, da rassegnati cronici, da " ma tanto non cambia niente ". Nel mentre inesorabile, continuera' il progressivo declino generale, l'avanzare della poverta', il divario nord - sud, la fuga di braccia e talenti dal Paese, e la cronicizzata invasione di migranti.
 
Nel procurato immobilismo collettivo, i furbi, gli scaltri, gli opportunisti, gli approfittatori, i vili, i disonesti, troveranno l'habitat ottimale per continuare a tessere i loro giochi di potere, le loro clientele affaristiche, i loro cinici piani malefici, le loro sporche e ardite alchimie.
 
Un popolo stordito dal " valium " comunicativo diventa un perfetto e ideale campo fertile per coltivare rigogliose " piantagioni " antidemocratiche e liberticide

sabato 18 dicembre 2021

DRAGHI: SOLO IL QUIRINALE PUO' TENERLO IN VITA

 

Se Draghi va al Quirinale non c'e' piu' bisogno della riforma Costituzionale e la nascita del presindenzialismo, da tanti auspicato. Qualsiasi Presidente del Consiglio, di qualsiasi colore politico,  diventerebbe un burattino mosso dal Colle.
 
All'Ue farebbe piacere. Avrebbe un'Italia debole, con un Presidente della Repubblica forte e massima espressione dello spirito comunitario. Draghi continuerebbe ad essere il collante tra i tecnocrati di Bruxelles e i banchieri mondiali.
 
L'Italia fino alla nomina del nuovo Presidente vivra' una sorta di congelamento della vita pubblica. Il Covid continuera' a svolgere il ruolo di prezioso alleato, per distrarre le masse dalla vita politica economica e sociale. 
 
L'aumento piu' che probabile dei contagi, nonostante i vaccini, e l'arrivo dei primi fondi del PNRR sara' il miglior pretesto per evitare di sciogliere le Camere. Per l'irrefrenabile goia dei 5S.
Draghi dal Quirinale, nominera' un nuovo Presidente del Consiglio, scelto da un Parlamento ormai privato delle sue prerogative istituzionali, per traghettare il Paese alla primavera del 2023, fine della Legislatura.
 
A quel punto, passati circa 14 mesi e con ogni probabilita' ancora in piena pandemia, si sara' formata una coalizione tra partiti o una convergenza di intenti e programmi tra i medesimi, su modello URSULA ( PD, M5S, LEU, IV, FI e LEGA ) che scegliera' un candidato Premier gradito a Draghi che permettera' al Paese di ricevere i fondi PNRR ( quello sara' il ricatto politico ) nell'illusoria speranza di ripresa.
 
La politica pero', uscirebbe sconfitta. Ci sarebbe un suo congelamento protratto nel tempo. Delle forze elencate ovvio, quelle di csx avrebbero piu' interesse affinche' l'ipotesi Draghi al Colle si concretizzasse. Si determinerebbe quel collante istituzionale tra l'UE e le forze progressiste, da sempre contrarie che l'Italia possa avere anche in futuro, una svolta nazional-sovranista.
 
Se al Quirinale andra' altra figura politica, Draghi comunque avrebbe sulla carta un mandato a scadenza marzo 2023. L'avanzare della poverta' ( l'economia reale e' molto differente dai dati macroeconomici ) l'incendio sociale, farebbe inevitabilmente aumentare il consenso delle forze SOVRANISTE ( che provano a smussare il proprio atteggiamento appellandosi come CONSERVATRICI ) e con ogni probabilita' di fatto, non si andrebbe a formare quello schieramento URSULA gradito all'UE.
 
Tra le altre cose, Draghi non e' iscritto in nessun partito, quindi sciolte le Camere come potrebbe essere rieletto? Creare un suo partito? Farsi nominare capo di un partito gia' esistente tipo l'Avv. Conte per i 5S? Molto improbabile.
 
L'unico modo per tenerlo in vita nella scena poltica italiana e' eleggerlo a Presidente della Repubblica.
 
Ma la sua salita al Colle, si trasformerebbe nel breve tempo, in una fuga isituzionale.
Un impegno, quello di Governo, lasciato sul nascere e un Paese con ogni probabilita' sommerso dalle criticita' dell'economia reale, sarebbero la verita' piu' cruda da anteporre alla grandezza dell'uomo, un uomo di potere che lascerebbe ad altri le responsabilita' e le scelte da far cadere sulla Nazione

martedì 14 dicembre 2021

LA MELONI METTA DA PARTE IL SUO "ATTEGGIAMENTO BIPOLARE"

 
FDI per bocca del suo Segretario, Giorgia Meloni, attacca ogni giorno il Governo. Fa parte del suo ruolo di opposizione. E fa bene a farlo.

Anche sul prolungamento dello stato di emergenza, critica duramente l'operato di Draghi, Speranza e di tutto il CTS per la l'inutilita' dei provvedimenti presi che di certo non hanno fermato il contagio, ma che nel contempo, hanno ulteriormente indeboilito l'economia.
 
Bene. Quando pero' il Segretario Giorgia Meloni, decidera' di staccarsi dai suoi 2 alleati di cdx, FI e Lega che tengono in vita questo Governo infame?
Quando intuira' che da sola FDI potrebbe rappresentare l'unica forza di Destra social-nazionale,  vicino  alle imprese, alle famiglie, ai giovani, agli ultimi?

Quando intuira' che la Lega al  Sud, e' un  alleato zavorra,  controproducente  a far crescere il  consenso e la penetrazione della Destra nel Mezzoggiorno?

 
Nella vita, specie in questo delicato momento sanitario, sociale, economico, politico e sociologico, ci vorrebbe il coraggio di osare, di gettare il cuore ma anche la ragione, oltre l'ostacolo.
Sostengo  la   Meloni ma   nella  liberta'   intellettuale  che  da sempre  mi  contraddistingue,  penso  che polemizzare giustamente ogni  giorno contro  Draghi e i suoi alleati sia doveroso. Ma  se cio' viene fatto per avere 2 piedi in una sola scarpa, la vedo una strategia opportunista.
 
Ora la Meloni punta a riunificare le forze di destra nella famiglia dei Conservatori. Se tale cosa e' funzionale soltanto ad un cambio di lessico per rendere la destra meno criticabile rispetto a quando si ostentava il principio del sovranismo, magari, in epoca dove le masse seguono in modo acritico cio' che le circonda, potrebbe pure essere una giusta motivazione, anche se in pratica effimera.
Se invece, con il termine Conservatori, la Meloni cerca  di cucire un  nuovo abito addosso i suoi  alleati  per continuare il suo cammino politico in loro compagnia, considero questa scelta doppiamente errata.
 
I limiti della coalizione e le diversita' tra queste forze rimangono in modo nitido. FI e' un partito moderato che cerca di ricostruire un grande centro vicino ai popolari europei. La Lega sta cercando di darsi una nuova immagine. Un tempo partito separatista, poi partito antieuropeista, ora un partito di Governo e potere, molto piu' vicino a Bruxelles, un partito che resta comunque molto vicino alle imprese del Nord e alle loro esigenze che qui al Sud viene a fare folkolore propagandistico, su tematiche identiche da anni ( lotta all'immigrazione clandestina, sicurezza ) ma che antropologicamente non potra' mai raccogliere consenso, perche' i meridionali anche se in condizione di conclamato svantaggio, hanno una qualita umana che li contraddistingue: la dignita'. E per dignita', non potranno mai appoggiare una forza politica che considerava questo popolo inferiore.
 
La Meloni dovra' decidere se mettere fine al suo "atteggiamento bipolare". Diventare l'unica leader della destra italiana o continuare a convivere con questi 2 partiti molto differenti dal suo credo, per mere logiche di convenienza.

 

venerdì 26 novembre 2021

NUOVA FORMA DELL'IO NELLA SOCIETA: DA EVANESCENTE A ILLUSORIAMENTE CINICO MA DI FATTO ALLINEATO


La societa' era composta da individui gia' interiormente distanziati
Masse replicanti occupavano freneticamente spazi prestabiliti
Luoghi di transumanza emulativa si riempivano compulsivamente
Soggetti singoli divenivano gruppo, per autogenesi indotta
Tanti io vuoti, cercavano l'altro, per realizzare la propria esistenza
Sagome moventi si specchiavano tra loro, per sentirsi vive
Mostrare, ostentare, esibire come espediente per essere
 
D'improvviso per molti, la societa' e' cambiata
Non per chi osservava tale turbinio schizofrenico, da spettatore
Sono mutati i meccanismi di aggregazione
Non e' mutata la ricerca acritica di sentirsi gruppo
E nel realizzare tale alchemica genesi, ora si tende a isolare l'altro
Altro inteso come a-normale, fuori dalla norma
 
Un tempo i replicanti, potevano essere evanescenti
Oggi tali sagome, sono diventate piu' ciniche
Prima le aggregazioni erano fatte per classi sociali
Si seguiva il simile condividendo le sue abitudini
Ciascuno nell'altro, trovava una parte di se
Oggi l'aggregazione viene stabilita da norme precise
Nell'altro non si trova piu' solo un proprio condivisore libero
In chi si ha vicino, in primis ci si confronta con un allineato
 
Questa forma di progressiva sottomissione e' artificiale
E' stata imposta dall'alto e in poco lasso di tempo
Tale omologazione ha limitato l'autonoma indipendenza intellettiva
La facolta' del dubbio e' stata castrata
Chi cerca di mantenerla e' tenuto cinicamente ai margini
Si vive di certezze, non proprie, ma confezionate in modo ordito
Chi asserisce di averle, non comprende di essere solo un allineato

sabato 6 novembre 2021

COVID: IL NUOVO SPREAD PER L'ITALIA

 

La crisi economica continua. Altro che dati di ripresa.

Se per un anno e' stato tutto fermo, e' logico che ci sia un rimbalzo.
Ma le sofferenze, le cicatrici, le vittime economiche della pandemia, continuano ad esserci.
Un esempio: 350 alberghi in vendita, nella sola riviera romagnola.
Nessuno ne parla.
Evidentemente, l'economia reale non e' piu' qualcosa di cui parlare.

 Dieci anni or sono, a colpi di Spread, fu fatto cadere un Governo.
Un Governo leggittimamente eletto dal popolo italiano.
La crisi economica colpiva tutti i paesi occidentali, indistintamente.
Ma in Italia, ne ebbe una connotazione "personalistica".
Lo Spread, un indicatore economico, spuntato dal nulla e divenuto familiare al popolo, tramite il consueto e martellante tam tam mediatico.
Un differenziale finanziario con i Bund tedesci che fluttuava in base alle abitudini private di un solo uomo: il Premier italiano.
Lo spred aumentava a ritmo di Bunga Bunga...
E come il Parlamento credette che Ruby fosse la nipote di Mubarak, cosi il popolo credette che lo Spread aumentasse in base al numero delle feste private del Premier...
 
Oggi, lo spread, si chiama Covid.
Tutto il resto non conta.
Aumenti di luce, gas, carburanti, sono cose superflue.
A breve ci sara' il Chip Crunch ( crisi dei semiconduttori ) ma non interessa.
La logistica globale e' in pieno caos. Ma non se ne parla.
I prezzi al consumo aumentano. La produzione rallenta.
Questo fenomeno si chiama stagflazione.
E' la peggior cosa che possa capitare.
Ma non importa. Soprattutto tale fenomeno viene sottaciuto.
Si parla solo di Covid. All'infinito.
Anche le proteste contro il Green Pass, vengono gradite dai governanti e irradiate nell'etere dai media a loro asserviti.
 
Un Virus e tutto cio' che ruota intorna ad esso, copre i limiti di questo Governo.
Ma soprattuto fa dimenticare i ritardi economici del Paese precedentemente al Covid.
Il 2019 infatti, chiudevamo ultimi in zona UE, con una crescita del PIL allo 0,8% insieme a Cipro.
Un' epidemia, elevata a pandemia, per altri fini.
Irradiare terrore ad oltranza, per distrarre le masse da altro.
E' in corso un salto quantico a livello sociologico.
E' in stato embrionale la creazione di una nuova forma di societa'.
Tale trasfromazione, riguarda tutte le societa' progredite.
Per fare cio' c'e' bisogno di un nuovo indicatore: il Covid.
 
A breve, in Italia, in tanti saranno in fila alla Caritas per un pasto caldo.
Ma il popolo viene distratto dalla poverta' nostrana.
Per far cio', si e' creato un nuovo espediente mediatico.
Si sono individuati i nuovi poveri: i migranti.
A migliaia, quotidianamente, sbarcano nuove masse di disperati.
L'accoglienza, con la benedizione papale, cela il malessere autoctono.
 
Prima del Covid, il nostro debito pubblico superava i 2.000 miliardi.
Nonostante tale cifra ormai sia ormai fuori controllo, dello Spread non si parla piu'.
Nonostante lo sfacelo in atto, se ne sta buono a livelli minimi.
Il mantra e' un altro: il Covid
E come asserivo nell'aprile 2020, sara' cosi fino a termine Legislatura: marzo 2023




martedì 2 novembre 2021

NUOVI DISTRATTORI SOCIOLOGICI PER UN POPOLO NARCOTIZZATO

 

 
La gente e' narcotizzata, fuori dal mondo.
Non riesce piu' a percepire la cruda realta' che la circonda.
Sta aumentando tutto.
Luce, gas, carburanti, materie prime.
E tale andamento, continuera' a crescere, specie nei mesi invernali.
Tutti i dati relativi alla spesa al consumo, lo indicano.
La filiera alimentare soprattutto, gia' conferma tale tendenza.
Farina, quindi pasta, pane, i cosiddetti prodotti poveri, cresceranno.

 E di cosa si parla in questo Paese?
Messo sotto "spirito" un popolo terrorizzato, si propone altro.
Dopo morti, ricoveri, vaccini e green pass, c'e' un nuovo "disco".
Emergenza climatica, green economy, digitalizzazione.
Il popolo deve essere bersagliato da nuovi distrattori sociologici.
E i media prontamente, assolvono il loro compito di megafono del potere.
Il dictat e' strategico: distrarre le masse dalla realta'.
Irradiare una progressiva stasi cognitiva.
Rendere le persone amorfe. Abituarle, assuefarle alle privazioni.
 
In altre epoche, con governi diversi, le piazze, colorate di rosso, si sarebbero riempite urlanti.
A colpi di spread, si costringevano i Premier, a gettare la spugna.
Oggi, se si prova a riempirle, si evoca il ritorno del nazi-fascismo.
Il mondo ha preso una direzione. Una direzione precisa.
Ad imperare sono il neo-liberismo globalista, la quarta rivoluzione industriale, il nuovo socialismo-capitalista, il grande reset sociologico.
 
Le identita' dei popoli, sono state calpestate.
Le sovrantita' dei paesi, annullate.
Le liberta' dei singoli, limitate.
La liberta' e' divenuta un oggetto regolato da un contratto di vendita.
I contraenti stabiliscono le regole dell'atto, su di una carta verde...
 
Chi continuera' a "dormire", non percepira' il dramma.
Chi si destera' dal "sonno", ne restera' scioccato.
Chi per sua fortuna, e' rimasto cosciente, sara' pronto ad affrontare la tempesta

giovedì 30 settembre 2021

CONTE CHIUDE A NAPOLI. QUI C'E' ANCORA TANTA GENTE IN PREDA AL DELIRIO MISTICO

 


#GiuseppeConte, colui che in piena pandemia teneva dirette Facebook dopo le 23, su indicazione di #RoccoCasalino, per far accrescere la sua immagine di Messia sceso in terra a salvare gli italiani dal "Vairus cinese ", colui che e' stato prima attaccato, ridicolizzato, offeso dal suo padrone d'azienda #BeppeGrillo, per poi diventare il suo fedele direttore d'azienda, di un Movimento che grazie alla pandemia e' ancora esistente perche' siamo in uno stato di emergenza permanente da vero regime che non ci permette di avere una vita normale, figurarsi di sciogliere le Camere...conclude la campagna delle amministrative a Napoli.
#Napoli, la citta' dove c'e' ancora tantissima gente in preda al delirio mistico grillino, gente che ancora si illude che coloro che gridavano onesta', onesta' fossero i salvatori della Nazione. Un Movimento che ha tradito i suoi ideali, ha mancato tutte le sue battaglie sui NO e che ha governato con tutti in Parlamento, pur di rimanere attaccato alle sue poltrone ( che sono ancora ahime' tante, visto il risultato ottenuto nel 2018 ), altro che aprire la scatoletta di tonno...
Napoli, dove il candidato sostenuto dal #M5S, #GaetanoManfredi, si presenta con ben 13 liste (navigato e collaudato sistema clientelare adoperato da #VincenzoDeLuca) piu' ovviamente il mantenimento del #RDC, "istituzionalizzato" voto di scambio che, a queste latitudini e' sempre una preziosa arma utilizzata dagli imbonitori di professione di turno. A queste latitudini, la gente e' ancora "invasata" dalla delirante comunicazione pentastellata e crede per davvero, nella possibilita' di vivere un Eldorado...
Magari Conte, nel suo intervento finale, spieghera' ai napoletani come trovare i circa 3 miliardi di debito, per sanare le casse comunali, dopo circa 30 anni di "prosciugamento" perpetuato dal centro-sinistra...
Ma visto che nel logo, il Movimento ha aggiunto la data 2050 ( per prolungare all'infinito l'irradiazione del film propagandistico ) con la scritta " #UnNuovoInizio ", ci sara' tanto di quel tempo per poter rimandare l'avvio di tale metamorfosi, per la gioia dei nuovi inquilini che si andranno ad insediare sulle poltrone dell'amministrazione cittadina




lunedì 27 settembre 2021

A NAPOLI IL SISTEMA TEDESCO E' GIA' OPERANTE

 


I Tg di regime  che seguono  il  mainstream  imperante,  hanno affermato che il voto in Germania          influenzera' l'intera Europa.
Il nostro Parlamento,  su indicazione  di Mattarella,  sentiti  Napolitano e  Monti,  ha  pianificato (posticipandole) anzi tempo, la data delle nostre votazioni amministrative,  fissandole per il prossimo 3/4 ottobre.
Si sapeva che la Merkel fosse alla fine della sua eperienza da cancelliera. Si sapeva che la Germania sarebbe passata ai social-democratici. E cosi e' andata.
Il risultato e'  stato  raggiunto. I nostri  Tg  hanno subito evidenziato il cambio  avvenuto in Germania, presentandolo come apripista per l'intera UE.
Subito, i  piu' interessati a tale esito, sono  stati i leader dei 2 partiti  (piu' deboli alla fine del 2019)  ma che hanno gestito la prima parte della pandemia a loro vantaggio, PD e M5S e che ora si sono trovati insieme a parte dell'opposizione al Governo, per questioni di mero controllo nella gestione dei prossimi fondi UE.
Sia Letta  che  Conte hanno  marcato il successo  dei social-democratici. Ora la Germania,  oltre che a mantenere la sua posizione forte nei confronti dell'Italia e anche guidata da una formazione politica piu' vicina a questi partiti.
Conte e Letta  erano raggianti, euforici,  quasi invasati. Hanno subito  ribadito la necessita' di  seguire l'esempio  tedesco, (che poi e' quello del  mainstream dominante), mirante alla digitalizzazione,  alla riconversione  green e alle  politiche giovanili ( quest'ultimo da sempre di moda, da quando io  ero ragazzo...)
Nello specifico delle elezioni italiane, possiamo rimarcare come Napoli stia anni avanti... Qui vincera' di certo il sistema social-democratico. A Napoli imperversa il radicamento cronicizzato del clientelismo di sinistra che ha il grosso del suo serbatotio nella sanita', nei baronati universitari e nell'associazionismo territoriale. Il PD ne rappresenta la sua massima espressione. PD che a Napoli, sceglie di allearsi con il M5S, trovando ulteriore linfa e vigore nell'istituzionalizzato "voto di scambio" rappresentato dal RdC, arma  di persuasione elettorale pentastellata.
La cittadinanza ha gia' espresso in anticipo l'esito delle prossime votazioni.  Tutti i sondaggi  indicano tale previsione. Non a caso, il candidato a Sindaco, Manfredi, e' supportato da ben 13 liste, metodo vincente gia' collaudato con successo, dal Governatore campano Vincenzo De Luca, altro principale sponsor e sostenitore della candidatura del Rettore della Federicco II.
Il futuro inquilino di Palazzo San Giacomo, trovera' un debito pubblico che sfiora i 3 miliardi di euro, frutto di trenta anni di amministrazione di centro-sinistra.
Ai napoletani pare piaccia che le cose restino cosi...

mercoledì 15 settembre 2021

AMMINISTRATIVE A NAPOLI: 4 FILM DI 4 REGISTI

 


- Via Caracciolo diventera' un lungo arenile sabbioso con acque sempre balneabili.
- Corso Umberto sara' trasformato in un grande boulevard pedonale di 1,8 km.
- La metro confermera' la sua leadership mondiale, seconda solo a quella di Tokio. 🙂
- Il Parco della Rimembranza, sara' trasformato in una fitta pineta mediterranea.
- Scampia sara' trasformata in una periferia modello, piena di servizi per i suoi cittadini.
- Finalmente sara' bonificata l'Ilva di Bagnoli, riconvertita in un polmone verde per la citta', in cui saranno realizzati impanti sportivi per i napoletani.
- I mezzi pubblici diventeranno sempre piu' efficienti, con nuovi autobus, la linea filobus collinare a pieno regime, la cumana ammodernata.
- La zona orientale, Ponticelli, sara' recuperata, anche nel suo arenile.
- I giovani, grazie a maggiori opportunita', resteranno a Napoli, grazie a nuovi investimenti mirati a creare nuova occupazione.
- La sicurezza diventera' materia primaria, con l'installazione di telecamere per l'intera area urbana.
- La raccolta differenziata della spazzatura, raggiungera' in 6 mesi il 95% dopo aver raggiunto il 70%... 🙂 con il primo cittadino uscente.
 
Nei film andati in onda in campagna elettorale, commissionati dai vari partiti che si contendono Palazzo San Giacomo, per coscienza, nessun "regista" si e' azzardato a irradiare quello piu' fantastico:
 
" l'azzeramento del debito locale, giunto a ben 2,4 miliardi di euro "
 
Un augurio a tutti i candidati!