Visualizzazione post con etichetta Vannacci. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Vannacci. Mostra tutti i post

domenica 13 settembre 2026

FUTURO NAZIONALE: DA SUBITO AL POTERE? O MAGGIORE CRESCITA NEL TEMPO?

 

Angelo D'Amore - FNV NA 656 -
 
Parlando con tanti nuovi amici di Futuro Nazionale, sia personalmente che scambiando con loro commenti e pareri sui social, mi accorgo che si è creata sin dall'inizio, una distinzione molto netta.
 
Da un lato ci sono coloro che credono nell'idea Vannacci dalla prima ora, dai tempi de "Il Mondo al Contrario". Sposano il progetto, ne condividono il disegno a prescindere, senza velleità arriviste nel breve periodo.
 
Dall'altro ci sono coloro che pur condividendone la linea, vorrebbero assolutamente che il centro destra aprisse a Futuro Nazionale, poichè si è ormai intuito che tale decisione, non dipenda dal Gen. Vannacci ma dalla possibilità che i leader della maggioranza, si aprano a tale ipotesi.
 
Ciò permetterebbe al neonato partito sovranista, di diventare forza politica di governo da subito, già alle prossime politiche del 2027, visto che, in base a tutti i sondaggi, l'attuale maggioranza di governo, con il supporto dei futuristi, si confermerebbe come coalizione vincente a Palazzo Chigi.
 
Io personalmente (parlo a titolo assolutamente personale) penso che entrando in coalizione, Futuro Nazionale si debba a sua volta adattare ai desiderata delle altre compagini politiche, non potendo imporre in maniera assoluta e inderogabile, la propria agenda.
 
Da sempre in politica, le coalizioni trovano una sintesi, una mediazione, che accontenti un pò tutte le forze che la compongono.
In tale maniera, si correrebbe il rischio che le famose linee rosse invalicabili e irrinunciabili, definite dal Gen. Vannacci, diventerebbero da subito arancioni, per poi tendere nel tempo, verso le varie sfumature di giallo...
 
Ritengo che un partito nato ufficialmente, soltanto il 13 Giugno dell'anno in corso, debba prima di tutto organizzarsi.
Organizzare il suo radicamento sul territorio. Far crescere la sua base. Selezionare la sua classe dirigente. Strutturarsi ai vari livelli. Penetrare gradualmente nelle diverse amministrazioni locali.
 
Chiaramente, se l'ingresso nell'attuale maggioranza non sarà realizzato per i motivi sopra indicati, con ogni probabilità il Paese tornerà ad essere governato dalle sinistre, sempre stando alle proiezioni dei sondagisti.
 
Ci potemmo trovare, perchè no, un Ranucci leader del Campo Largo, diventare Premier della Nazione. 
Per molti una iattura, una vera e propria sciagura politica. Ovvio, anche per il sottoscritto.
 
Ma quanto potrebbe durare tale tipo di governo, composto da anime diverse, variegate, spesso anche tra loro in conflitto su determinate tematiche (conflitto in Ucraina, Riarmo, Ponte sullo Stretto, Tav, diritti LGBT+), partiti molto diversi tenuti insieme soltanto dall'atavico, fokloristico e fantasioso collante antifascista?
 
Inoltre la prossima maggioranza di Governo, dovrà affrontare un periodo molto delicato. La crisi economica sarà sempre più palpabile. Con ogni probabilità, già da questo autunno, si determinerà un vero e proprio incendio sociale.
 
Gli effetti di una guerra nel cuore dell'Europa che dura da oltre quattro anni, la chiusura di Hormuz dalla fine del mese di Febbraio la cui riapertura, al momento, è a data da destinarsi, l'incertezza dei mercati, il crescente debito statunitense, si faranno sentire sull'economia globale, con inevitabili ricadute sul fronte interno.
Quanto potrebbe durare questo Governo di sinistra?
Due anni? Diciotto mesi?
 
Molti affermano che il prossimo Parlamento deciderà l'inquilino del Quirnale e che sarebbe un'occasione persa dalla destra, non poter incidere su tale scelta.
Penso che la Nazione andrebbe avanti comunque.
 
Certo anche Berlusconi che all'epoca, ottenne maggioranze bulgare, dovette confrontarsi con Presidenti della Repubblica limitanti il suo operato, come Scalfaro, Napolitano e lo stesso Mattarella.
 
Ma nel frattempo, in quei diciotto mesi di governo rosso, Futuro Nazionale, continuando ad avere mani libere, diventerebbe la vera forza di opposizione della Nazione.
La sua azione, assumerebbe una connotazione trasversale, nazional-popolare.
 
La sua ascesa diventerebbe inarrestabile, come è accaduto in Germania con AfD di Alice Weidel e in Francia con Rassemblement National di Marine Le Pen.
 
Futuro Nazionale supererebbe facilmente il 30% come sta accadendo oggi nei due partiti citati, la cui crescita è stata nel tempo sottaciuta cinicamente dai media generalisti, per evitare probabili effetti emulativi nel nostro Paese.
 
La domanda, o meglio la scelta, in sintesi è molto semplice:
- da subito al potere?
- maggiore crescita nel tempo?
 

martedì 16 giugno 2026

IL PARTITO E' NATO. ORA VA DIVULGATA L'IDEA.

 

Il Partito è nato. Adesso vanno strutturati i territori.
Bisogna farlo pensando di creare non soltanto un partito, ma una vera e propria comunità identitaria, una comunità di donne e uomini liberi, che hanno a cuore la propria Nazione.
Nel farlo bisogna necessariamente coinvolgere le basi, i militanti.
Bisogna farlo con passione, trasporto, impegno indefesso.
Bisogna farlo soprattutto con l'ascolto, rivolgendosi ai cittadini, in modo trasversale.
Nel farlo bisogna premiare merito, competenza, conoscenza, responsabilità.
 
Ma la cosa più importante, è quella di comunicare un messaggio. Un messaggio che dovrà essere soprattutto culturale, sociologico, filosofico, morale, valoriale più che politico.
Perchè il maggiore impegno di Futuro Nazionale, sarà quello di proporsi ripeto, non solo come un partito, ma come un "vettore" che dovrà assolvere una missione "spirituale": risvegliare le coscienze assopite, riportare le anime nei corpi.
 
Futuro Nazionale pur mantendendo fede alle sue linee rosse, dovrà sforzarsi il più possibile di comunicare un messaggio che va oltre l'atavico divisionismo storico destra-sinistra.
Ciò appartiene al passato. Perchè è ormai superata la contrapposizione tra blocchi.
Oggi la vera scelta da fare, è tra chi ancora continuerà a sostenere politiche filo europeiste e chi al contrario, rimetterà al centro l'interesse nazionale.
Futuro Nazionale è per riportare centralità alle scelte nazionali, cercando gradualmente, di allontanare il Paese da quelle logiche e da quelle imposizioni per troppo tempo accettate in modo passivo, per non dire rassegnato.
 
E' l'ora di alzare la testa. E' l'ora di gettare il cuore oltre l'ostacolo.
Il Gen. Vannacci ha acceso la scintilla per avviare l'innesco.
L'innesco che farà detonare un radicale cambiamento per il Paese.
Un radicale cambiamento non solo politico.
Un radicale cambiamento culturale, sociologico.
Gli italiani aspettavano da tempo questo momento.
Aspettavano di ritrovare l'orgoglio assopito.
Aspettavano di ritrovare la propria identità ferita, svilita, dissolta.
 
A Roma è nato un partito.
Ora va divulgata l'idea.
 
Angelo D'Amore - FNV NA 656 -

lunedì 4 maggio 2026

MENTRE L'UE SI FERMA, C'E' CHI GIA' PENSA AL DOMANI: FUTURO NAZIONALE

 

Per chi non lo avesse ancora intuito,  la chiusura dello stretto di  Hormuz ha un fine  circoscritto e un fine molto piu' ampio. Il fine piu' visibile e' quello di mettere pressione all'Iran. Quello indiretto, ma molto piu' devastante, e' creare l'implosione dell'UE.
 
Per chi non lo avesse ancora intuito, Trump e Putin stanno lavorando ai medesimi obiettivi: la fine del potere globalista, del Deep State, del pensiero unico, ma soprattutto del sistema bancario e finanziario globale, creato con la moneta a debito FIAT.
Questo disegno nato gia' nel 2016, e' stato interrotto dalla elezione di Biden alla Casa Bianca, elezione molto discussa, di cui in questi mesi, si stanno portando nuove indagini negli Stati Uniti.
Inchieste relative a possibili brogli tramite l'utilizzo del voto elettronico, sottaciute dal mainstream generalista e convenzionale.
 
I paesi membri dell'UE a breve dovranno fare delle scelte.
Scelte che apparentemente, al momento, non sembrano deviare da un'impostazione finalizzata al mantenimento dello status quo.
Quindi: difesa dell'Ente sovranazionale con sede a Bruxelles e di tutte le sue decisioni imposte ai Paesi membri; ulteriore sostegno a Zelensky e al corrotto governo Ucraino.
 
A distanza di oltre 30 anni, gli accordi di Maastricht e la successiva entrata nell'UE, non hanno portato i benefici sperati.
L'Italia di fatto, ha perso la sua sovranita' nazionale.
L'ha persa in termini di moneta sovrana.
L'ha persa in materia di politica economica indipendente.
L'ha persa nella gestione autonoma del suo debito.
 
In tale contesto, c'e' un Partito in Italia che sta cercando in ogni modo di far recuperare al Paese un minimo di indipendenza, di autorita' e di sovranita', a livello europeo: Futuro Nazionale.
Il Partito del Gen. Vannacci ha chiesto in primis, la fine dell'embargo alla Russia.  L'unico partito che  si e' espresso in tal senso, senza remore e senza sudditanza per Bruxelles. L'Italia ha bisogno di energia a basso costo.
 
Futuro Nazionale si e' fatto promotore di una serie di richieste.
Ha chiesto l'interruzione di ulteriori aiuti economici all'Ucraina, essendoci priorita' maggiori per gli italiani.
Ha chiesto di poter usare i quattro miliardi di euro destinati a Zelensky, per creare manovre ad hoc, per la riduzione dei costi energetici per le famiglie e per le imprese italiane.
Ha chiesto maggiori interventi a favore della "sovranita' fiscale e di flessibilità sui vincoli di bilancio e protezione del Made in Italy.
Ha chiesto una diversa regolamentazione delle imposizioni in termini di sostenibilita' ambientale, tra obblighi di austerita' e necessita' di crescita interna - in Germania l'uso del carbon fossile e' pari al 22%. In Italia e' stato ridotto all'1% -
L'Italia e' piena di miniere di carbone rimaste chiuse (Sardegna, Friuli, Veneto, Toscana). Ma al tempo stesso, oggi, importa carbone...
 
Ha proprosto nel medio periodo l'utilizzo di un mix energetico, tra importazione e produzione interna. Cio' avverrebe intensificando l'uso delle centrali idroelettriche esistenti - in Italia ci sono circa 5.000 impianti molti de quali obsoleti, di cui l'80% al Nord- e, nel contempo, realizzando centrali a idrogeno e biogas.
 
In Italia la politica si fa in modo variegato.
 
Chi fa politca con i no.
Chi fa politica promettendo soldi.
Chi fa politica basandosi su alleanze di mero opportunismo.
 
E chi fa politica per cambiare direzione alla Nazione.
Con coraggio e visione.
 
- AdA

giovedì 5 marzo 2026

L'UE VA ABBANDONATA. OCCORRE UN GOVERNO DI VERA DESTRA NAZIONALISTA E IL CORAGGIO DI OSARE

 

Il conservatore Viktor Orban leader dell'Ungheria e il nazionalista populista Robert Fico leader della Slovacchia, sono gli unici due Primi Ministri dei paesi zona UE ad opporsi nettamente a ulteriori aiuti a Zelensky. 
 
L'Ungheria ha posto ufficialmente il veto all'adozione del provvedimento per il prestito da 90 miliardi di euro destinato all'Ucraina. Orban ha dichiarato che non dara' l'ok fin quando Kiev non ripristinera' l'oleodotto Druzhba, che porta il petrolio russo in Ungheria, interrotto a fine gennaio.
Robert Fico ha dato seguito al suo ultimatum: la Slovacchia ha interrotto le forniture di elettricita' di emergenza verso l'Ucraina. Tale decisione e' stata considerata una "misura di reciprocità" necessaria dopo che Kiev ha sospeso il transito di greggio russo, mettendo a rischio la sicurezza energetica slovacca.
Fico ha ribadito che la Slovacchia non inviera' "nemmeno un proiettile" in Ucraina. Il conflitto deve avere una soluzione diplomatica e non militare.
Orban considera l'invio di armi come un modo per "trascinare l'Europa in guerra". La pace puo' essere raggiunta solo attraverso un negoziato immediato.
 
Se cio' fosse accaduto in Italia, il Premier di turno sarebbe passato per filorusso e amico di Putin. Meloni sarebbe stata considerata la cameriera dello zar. Viviamo in una Nazione composta da un popolo facilmente indottrinabile dal mainstream.
L'UE va abbandonata. Per compiere tale disegno, occorre un governo sovranista, identario, conservatore. Un Governo di vera destra nazionalista.
Soprattutto serve un coinvolgimento popolare in tal senso.
Il popolo va risvegliato dalla sua omologazione passiva.
Occore partecipazione, coinvolgimento emotivo, ritrovato orgoglio.
 
Per le politche del 2027,Girogia Meloni deve aprire a Vannacci e interrompere al piu' presto l'alleanza con Forza Italia. Ci ritroveremo un Governo amico di Trump e Putin. Libero dai dictat di Bruxelles.
 
In Italia in tanti dimenticano che la nostra Nazione fa parte del G-7, e' la seconda manifattura europea, ha la terza riserva aurea mondiale, ed e' la 4a potenza al mondo come export.
Il 75% degli italiani vive in una casa di proprieta'. Il 25% ha anche una seconda casa. Il risparmio privato degli italiani ammonta ad oltre 6.000 miliardi.
Certo c'e' anche il Debito pubblico. Vorrei sottolineare una cosa che in tanti non sanno, quella relativa al rapporto Debito/PIL.
L' Italia ha un Debito pubblico pari al 138% sul PIL. Il Giappone ha un Debito pari a 168% sul PIL.
In Italia abbiamo l'Euro. Il Giappone ha la sua moneta sovrana, lo Yen. In Italia siamo stressati dal debito. In Giappone vivono sereni. Non dipende dal carattere. Ma dal fatto che il Giappone stampa moneta sovrana...
 
In Italia manca soltanto una cosa: il coraggio di osare...
 
- AdA

martedì 17 febbraio 2026

NUOVA GEOPOLITICA: MULTIPOLARISMO E RIALLINEAMENTO DEGLI STATI

 

L'allontanamento dell'Italia dall'UE non dipende dalla Meloni o in futuro da Vannacci. E' voluto dagli USA, dalla Russia e dalla Cina. Cio', non vale solo per l'Italia. Ma per tutti i Paesi del vecchio continente.
 
Il globalismo e' finito. E' finito il pensiero unico di matrice DEM da importare in modo omologato e passivo nei vari paesi nel mondo.
 
La massoneria franco-anglo sionista e' sotto attacco da parte di queste 3 grandi potenze.
Gli Stati Uniti non sono piu' sotto lo schiaffo del Mossad, quindi della mafia finanziaria anglo-francese. 
E' difficile da accettare questa cosa, perche' tale cambiamento in essere, non viene narrato dal mainstream.
 
In questa ottica e' nato il Multipolarismo. I diversi Stati, anche quelli europei, si stanno riallineando a queste 3 grandi potenze e anche all'India, in un rapporto diretto, libero, al di fuori di enti sovranazionali come UE, NATO, ONU.
 
Queste 3 grandi potenze sono diventate partners commerciali, alleati diplomatici, Stati amici, che dialogano tra loro in ottica di sviluppo. Tutto cio' che accade nel mondo oggi, e' deciso in collaborazione sinergica.
 
A queste 3 grandi potenze interessa il mercato. Le guerre erano create perche' generate dalla finanza internazionale, dalle banche, entrambe organiche al potere massonico-franco-anglo-sionista.
Il principale obiettivo delle guerre era creare debito.
 
Il debito generato era linfa per tale sistema e al tempo stesso, diventava strumento di oppressione per i popoli che, in tale maniera, erano meglio controllabili, quindi gestibili. Gli USA eportavano guerre, armi, distruzione, morte, ma erano sempre mossi da questo potere colonizzatore. Da secoli.
 
Le due guerre mondiali del 900 e tutti gli altri scenari di crisi durante il secolo scorso, avevano questa specifica matrice.
 
Anche dopo la caduta del muro, la fine definitiva e formale dei due blocchi, fu ostacolata dal permanere di tale sistema massonico finaziario di matrice anglo-franco-sionista.
 
Ma il vento e' cambiato. Era cambiato gia' una decina di anni or sono.
 
Trump e Putin gia' erano orientati in tal senso. Era in essere un attacco alle banche centrali, al debito, alla finanza speculatrice, alla massoneria sionista.
 
Questa collaborazione ebbe interruzione durante il mandato di Biden.
 
Biden arrivo' alla Casa Bianca tramite brogli perpetuati non solo attravero voti concessi anche a chi non era presente nelle liste elettorali, ma soprattutto attraverso una sofisticazione del risultato, mediante l'intervento di determinati sowftware predisposti a tale scopo. Biden serviva a tenere i piedi il modello pregresso.
 
Su tali brogli c'e' un'inchiesta. Un'indagine aperta da poco. Non avrebbe avuto senso farla all'epoca, poiche' sarebbe apparso come un non accettare la sconfitta. Tutto pero' si sta rivelando oggi, nella sua imbarazzante e sconcertante verita'.
 
Siamo gia' in un'altra epoca. Cio' e' percepito anche nel vecchio Continente.
E' palese che proprio Francia e Regno Unito oggi siano in grande difficolta'. Macron e Starmer sono rimasti isolati a livello diplomatico.
 
Non a caso proprio Francia e Regno Unito sono quei Paesi che hanno gettato tanta benzina sul fuoco del conflitto in Ucraina.
 
La Germania sta facendo palesi passi indietro in tal senso e a sua volta, si sta riallineando in un'ottica multipolare.
 
Tale cambiamento geopolitico sta avendo una decisa accelerata. Molti non lo percepiscono. Ripeto, in tanti non avvertono tale mutamento, perche' non viene loro narrato. Ma siamo gia' entrati in una nuova epoca.
 
Per comprenderlo meglio, serviranno degli shock. Questa volta non saranno provocate pandemie. Ne' pianificati conflitti. Nemmeno creati stati emergenziali decisi a tavolino nelle fredde stanze di Bruxelles.
 
Questa volta ci saranno inchieste, indagini, arresti. Una sorta di mega Tangentopoli europea che servira' anche a coloro che credono che la realta' cambi solo se cio' viene detto loro dai Tg.
- AdA