venerdì 9 aprile 2021

IL GRIDO DI PROTESTA DOVREBBE ESSERE DI TUTTI

 


Penso a tutti coloro che non soffrono questa crisi e che forse per loro fortuna, in questa crisi hanno addirittura visto aumentare il loro tenore di vita.
Costoro per queste chiusure tuttavia, stanno rinunciando a tante cose.
 
Tra loro c'era chi amava andare in palestra per mantenere il fisico scolpito.
Chi giocava al calcetto con gli amici o con i colleghi di lavoro.
Chi era un frequentatore di piscine e si teneva in forma con il nuoto
Chi frequentava i corsi di pilates, di yoga e amava vivere a contatto del suo coach.
Chi andava sempre al ristorante, in pizzeria con amici e parenti.
Chi invece preferiva il pub per le sue birre artigianali.
Chi amava mangiare shushi e immergersi nell'atmosfera dei locali giapponesi.
Chi amava andare a cinema a vedere tutti i film appena usciti.
Chi a teatro, non perdeva una sola prima.
Chi amava ballare e ogni settimana cambiava locale
Chi non rinunciava mai al parrucchiere, tutte le settimane.
Chi amava sciare, specie a inizio primavera quanto c'e' tanta neve ancora sulle piste e le giornate sono piu' lunghe.
Chi non rinunciava mai ad andare allo stadio, non si perdeva mai una partita della sua squadra del cuore
Chi non rinunciava all'estetista per tenere in ordine le sua mani, il suo corpo.
Chi amava fare shopping ma non nei centri commerciali, ma dal suo negoziante di fiducia di calzature e abbigliamento.
Chi amava tanto viaggiare, vedere posti nuovi, farsi l'immancabile selfy sulla spiaggia di grido o nella piazza della famosa citta' d'arte.
Chi credeva nella scuola come fondamentale presidio formativo, non solo per la crescita culturale, ma soprattutto psicologica, relazionale dei propri figli.
 
Ma a voi, piace vivere in questa maniera triste, dimessa, passiva, da semplici organismi biologici viventi? Ma davvero pensate che fatto salvo il vostro tenore di vita, tutto il resto sia secondario?
A noi imprenditori che siamo chiusi per legge, ci dicono di protestare, di scendere in piazza, di organizzarci, di fare sentire il nostro sdegno.
Ma a voi, chiedo, vivete bene cosi? Siete felici? Quale e' la vostra visione della vita? Solo quella di "vegetare" in sicurezza?
Ma per voi questa e' vita?
Anche voi dovreste protestare. Anche voi dovreste unirvi al nostro grido di disperazione.
Per noi e' una questione di sopravvivenza.
Per voi una questione di liberta'.
La liberta' non e' data dal danaro. Non vi illudete.
La liberta' e' data dalla possibilita' di poter scegliere.
E voi, come noi, tante cose non le potete piu' scegliere.
Dovete ubbidire. In silenzio.
 
Reagite. Ribellatevi. Provate a vedere se siete ancora vivi

lunedì 5 aprile 2021

LETTERA ALLA MELONI

 


Gentile On. Meloni, sono contento di vederLa in prima linea a battersi al fianco di chi sta davvero patendo queste scelte scellerate del nostro Governo. Sono altresì contento di vederLa combattiva all'opposizione, unica forza politica che non ha dato sostegno ne' al precedente Governo Conte, ne' all'attuale Governo Draghi.
 
Spesso, a noi comuni mortali, che ci limitiamo a gridare il nostro sdegno e far sentire la nostra insofferenza tramite la rete, ci viene detto che siamo dei poveri leoni da tastiera, gente che sa solo fare un po' di sterile rumore, o per dirla alla napoletana ( citta' da dove Le scrivo ) di chiassosa ammuina nascondendosi nella rete, nel comodo della sua abitazione.
Cosa dovremmo fare? Scendere in piazza? A chi dovremmo affidare il nostro grido di dolore? A qualche comitato improvvisato? A qualche neo-organizzazione per i diritti delle categorie martoriate da queste folli decisioni governative? Dovremmo unirci a gruppi di facinorosi, deliquenti, gruppi ultra' o altre organizzazioni anche violente che poco hanno a che dividere con chi cerca soltanto di svolgere la sua attivita' degnamente, con decoro e passione?
 
Io sono un ristoratore, nello specifico un imprenditore agrituristico che si trova il locale interdetto per legge ma che, con estrenui sacrifici, deve pensare comunque a tenere in vita la sua azienda che non e' composta soltanto dal ristorante, ma che e' fatta di terreno coltivato e zone verdi dedicate al pubblico.
Quando potra' ancora durare questo calvario? Quali i veri aiuti, concreti, solidi, rapidi, tangibili a chi come me e come tante altre categorie chiuse e interdette per legge, saranno trovati e distribuiti a chi si trova in questa situazione assurda?
 
Le scrivo non solo perche' mi trovo vicino al suo pensiero e alle sue iniziative. Ma Le scrivo soprattutto per spronarLa a creare qualcosa di piu' concreto, fattivo, visibile per le categorie da Lei difese ma ahime', devo constatare al momento, soltanto a parole. Perche' gentile Onorevole, Lei non puo' limitarsi soltanto a fare proclami sulle sue pagine. Lei non puo' ridursi a diventare a sua volta un leone da tastiera ( in questo caso ci sta leonessa..ma non per accontentare la Boldrini...). Lei deve sentire innata l'esigenza di veicolare questo malcontento in un' azione decisa, concreta, vastamente popolare. Lei deve sentire il bisogno, innato, viscerale, di stare materialmente a contatto con le categorie da Lei difese, quelle categorie di imprenditori da Lei sempre supportate ma, finora, soltanto tramite annunci, post, dichiarazioni, proclami. In pratica soltanto chiacchiere. Da Lei c'e' da aspettarsi di piu'.
 
A lei non manca coraggio, decisionismo, intraprendenza. Lei e' una donna del fare. Lei e' una patriota. Lei non puo' limitarsi a starsene ferma senza agire. Lei e' una persona vicino al popolo, alla gente, a chi ora sta soffrendo. Lei deve avere il coraggio di osare. Di gettare il cuore oltre l'ostacolo. Lei deve avere il coraggio, la fermezza, la lungimiranza di organizzare una ma anche piu' giornate di protesta, di risveglio critico, di pacifica mobilitazione, di orgoglio Nazionale. Non puo' vederci morire, in silenzio, nell'indifferenza. Noi ristoratori, insieme a chi opera nel settore turistico, alberghiero, B&B, nell'eno-gastronomia, nel settore Grandi Eventi, insieme a tutte le altre categorie ora chiuse per legge dallo Stato, siamo una parte vitale, pulsante dell'economia nazionale. Lei non puo' abbandonarci.
Lei pero', me lo consenta, non puo' piu' soltanto limitarsi a questo tipo di opposizione convenzionale. Viviamo una criticita' epocale. Viviamo un momento storico drammatico per la sua unicita'. Servono azioni concrete, visibili, a loro modo eclatanti. Lei non puo' soltanto sentirsi nel giusto occupando gli scranni dell'opposizione. Lei dovrebbe osare di piu'. Dovrebbe, ripeto, veicolare e polarizzare in modo manifesto, il malcontento del Paese, risvegliare chi e' rassegnato, chi non ha piu' speranza, chi ha ormai rinunciato a lottare. Lei, a mio avviso, deve scendere in campo organizzando una giornata di MOBILITAZIONE GENERALE. Solo in questa maniera potra' sentirsi davvero tra la gente. Solo in questa maniera Lei sara' davvero la nostra paladina, la nostra eroina, la nostra leader patriota.
Mi scusi se sono stato forse troppo diretto. Ma sono un sanguigneo come Lei.
 
Con stima, le rinnovo i miei piu' cordiali saluti!
dott. Angelo D'Amore




martedì 30 marzo 2021

UNA MATTANZA CHIRURGICA CON LA SUPERVISIONE DELL'UE

 

Se riflettete, le chiusure delle attivita' imprenditoriali, sono state fatte per quei settori dove si presume, sulla carta, ci sia una maggiore evasione. Ristoranti, B&B, Alberghi, Palestre, Piscine, Centri estetici, Parrucchieri, Discoteche, Abbigliamento, Calzature.
Il Virus continua a circolare tranquillamente anche con queste chiusure forzate. I dati lo confermano. Quindi queste chiusure non hanno una motivazione scientifico-sanitaria, ma socio-economica per decisione politica. La gente difatti, si riversa egualmente per le strade. Per riunirsi, per senso di svago, ovvio. Ma soprattutto per fare acquisti in tutti gli esercizi commerciali rimasti aperti, un'infinita'. Per spostarsi con i mezzi pubblici.
 
Queste decisioni, visto che non sono frutto di improvvisazione e visto che non scongiurano l'aumento dei contagi, anzi sembra proprio che al contrario gli stessi non calino, rispondono ad una strategica e "chirurgica" pianificazione. Il disegno e' far cessare queste attivita'. Per sempre.
Un tempo, queste erano rilevate da altri imprenditori, spesso gente di dubbia provenienza, semplici speculatori o persone che dovevano "pulire" danaro proveniente da attivita' illecite.
Il sistema pero' rimaneva lo stesso. La giostra continuava a girare.
Oggi invece, si mira a fare una pulizia piu' radicale.
L'obiettivo e' far subentrare grossi gruppi multinazionali, magari a loro volta come spesso gia' succede per le grosse catene di supermercati, soggetti finanziari che comunque sono collusi con ambienti per cosi dire non proprio puliti, ma che consentirebbero al tempo stesso, una grossa emersione del lavoro e una notevole dichiarazione di reddito.
In tale maniera, il sistema contributivo sarebbe salvo e anche il gettito fiscale, garantito.
La piccola impresa, specie quella a carattere familiare, la vera spina dorsale del rilancio economico degli anni 60', il volano del boom economico italiano, cessera' per sempre.
 
A tanti questa situazione piace. Da sempre lo scontro sociale ed ideologico e quindi anche la conseguente divisione politica, in Italia, vede contrapposte queste 2 categorie: lavoratori garantiti tassati a monte e piccoli imprenditori, per i primi, soggetti da combattere e ostacolare in ogni forma.
La pandemia ha acuito questa spaccatura, esasperando al contempo, tale contrapposizione in modo palese, incontrovertibile.
Il sistema Nazione pero', deve continuare a funzionare in qualche maniera comunque. Quindi e' giunto il momento di varare scelte anche dolorose, cruenti, ma salvifiche per tenere in vita il sistema pubblico. L'Italia da anni cresceva poco. Il debito pubblico era ormai da lustri fuori controllo. La pandemia per assurdo, ha accelerato scelte che forse non sarebbero mai state prese e che avrebbero allungato questa agonia. Oggi, con la scusante Covid, i governanti hanno carta bianca. Possono decidere qualsiasi cosa, apperentemente per salvare gli italiani, in sostanza per salvare una parte di Paese che non poteva piu' continuare ad andare avanti nella maniera precedente.
 
Si potra' sempre dire: e' l'Europa che ce lo chiede.
Ora ce lo chiedera' con piu' forza, visto che a breve, inizieranno ad arrivare i primi soldi ( a debito ) per i quali saranno disegnati nuovi scenari di spesa e di progetto che di sicuro favoriranno sempre di piu' i grossi gruppi societari a discapito delle piccole imprese.
I morti di Covid saranno sempre commemorati.
I martiri economici, presto dimenticati

giovedì 18 marzo 2021

NON PARLO PIU' DI COVID

 


Non parlero' piu' di Covid.
Non serve a nulla. Ed e' solo snervante.
Io sono una persona poliedrica, penso di discreta cultura ( non solo per gli studi conseguiti ma soprattutto per vita vissuta ) e sento limitata la mia creativita' mentale, quindi di analisi, nell'argomentare sempre delle stesse cose da piu' di anno a questa parte.
Ognuno ha le sue convinzioni. Rispettabilissime. Ci mancherebbe. 
Essere confuso come un negazionista pero', e' offensivo.
 
Il Covid, ovvio, esiste. La Terra non e' piatta. Penso di arrivarci anch'io.
Ma seguire dissertazioni da qui, dalle piu' svariate persone che si assurgono a fare lezioni di virologia, replicando come pappagalli al mainstream dominate, a dei virologi usciti dal nulla che invece di lavorare stanno a fare intrattenimento televisivo, davvero e' patetico.
La Pandemia ( per me epidemia, visto che ha fatto 2.5 milioni di vittime su una popolazione di 7.8 miliardi di persone) esiste.
 
Esiste altrettanto, la deriva geo-politico-economico-sociale che ne e' scaturita, contribuendo a conferire al mondo, in modo cinico, pianificato e strategico, una metamorfosi sociologica sconvolgente, per altri fini, che di certo, sempre a mio personale parere, non sono soltanto sanitari. Tutt'altro.
I danni economici passeranno. Saremo acquistati dal miglior offerente. Il nostro valore di Paese e' in caduta libera. I danni cognitivi, sociali, relazionali, comportamentali, saranno di gran lunga peggiori. Si vedranno nel medio termine.
 
Inoltre, l'Italia, non essendo un Paese sovrano, non ha potere decisionale sulla questione.
Siamo osservatori passivi delle decisioni prese dall'UE e messe in atto dal nostro Governo, un Governo con una maggioranza bulgara che per finto senso di Patria e ipocrita responsabilita' istituzionale, ma per mero interesse politico-personale, dira' sempre si ai dictat provenienti da Bruxelles. Questo nostro stato subalterno, continuera' a persistere. Non potremmo mai decidere nulla in casa nostra. E non solo in ordine ai vaccini, quali acquistare e da quali paesi. Non potremmo decidere nemmeno le nostre politiche economiche, quanto latte o olio produrre, quanti pomodori e anche quanto debba misurare la larghezza di una vongola prodotta nelle nostre acque territoriali.
 
Per fortuna e per mio diletto, posso argomentare di altro.
Lascio a voi la continuazione nelle interazioni sul tema pandemico.
Penso ne avrete ancora per molto tempo.
Buon prosieguo!

domenica 14 marzo 2021

OGGI LA SINISTRA AVREBBE PIU' SEGUITO CON SARTORI CHE LETTA

 


#Letta oggi, sembrerebbe un dinosauro rispetto il declino avvenuto in politica nel csx. Il pagliaccio con il casco, ha reso normale caos, inettitudine, delirio, ignoranza. Il colto Enrico, sarebbe davvero difficile da capire.
 
Il PD per ritrovare linfa, consenso, seguito, e soprattutto voti dopo essersi ormai disintegrato, dovrebbe affidare la segreteria al nuovo che avanza a sinistra: #MattiaSantori, il capo delle #sardine.
 
#Conte cosi, leggittimerebbe il suo ruolo di leader in quell'area politica come membro insignito dall'elevato, il capo della setta, a riferimento putativo del nulla, espressione in cui e' sprofondata la sinistra in epoca pandemica.
 
Un leader social, microfonato dal guru e guidato da Bruxelles che raggrupperebbe tutte le anime nuove di quella parte politica che anche per avvenuta decantazione, non potranno piu' essere considerate soltanto legate alla parte culturalmente impegnata del Paese. L'ignoranza avanza ovunque. Ahime', anche a sinistra

lunedì 8 marzo 2021

PANDEMIA E TRAPASSO SOCIO-RELAZIONALE


Un tempo c'era il confronto-scontro tra ideologie.
Oggi c'e' il tentativo palese di imporre il pensiero unico di base medico-scientifica. A tale dottrina non e' ammesso contradditorio. Chi si oppone e' considerato un negazionista. Viene isolato, perche' considerato un "untore" cerebrale per la collettivita', quindi un soggetto pericoloso e destabilizzante verso il proliferare e il radicarsi del regime sanitario globalista. In una società che tendeva verso il policonfessionalismo, il multietnicismo, l'apertura ai mercati, d'improvviso si cerca di imporre un modello unitario di comportamento e di relazione basato sull'isolamento, sull'esasperazione dell'individualismo e sulla chiusura verso il prossimo.
 
Se un tempo si era giunti ad avere una societa' composta da masse di persone che si incontravano pur restando a volte entita' distanti, semplici specchi in cui ciascuno ritraeva la propria immagine riflessa, oggi, in tempo pandemico, assistiamo ad un violento trapasso sociologico, consistente nel tentativo di creare una societa' materialmente distanziata, dove l'altro, divenuto gia' da prima, spesso una " semplice sagoma movente che emette suoni ", diventa al tempo stesso un potenziale soggetto nemico sanitario.
 
A breve ci saranno 2 desertificazioni: quella economica, con il dissolvimento di tutte le micro imprese, specie quelle a carattere familiare; e la desertificazione relazionale, dove con le persone si instaureranno contatti sempre di piu a distanza, nel lavoro, nel tempo libero e finanche tra i componenti della stessa famiglia, sempre piu' un insieme di realta' distanti, ciascuna delle quali immersa nel proprio microcosmo virtuale

 

mercoledì 17 febbraio 2021

LA CONCORDIA ISTITUZIONALE: QUANDO L'INTERESSE DELLA NAZIONE COINCIDE CON QUELLO PERSONALE

 


Mi fanno ridere quelli che ora dicono che il Governo Draghi e' un colpo di mano per spostare l'asse politico a destra.
Ma fino a pochi mesi fa, non veniva invocata la concordia istituzionale come espediente per fronteggiare al meglio la crisi?
Renzi ha provocato la crisi, certo.
Ma chi ha tenuto in vita la Legislatura? Il M5S
Se i grillini avessero staccato la spina, magari l'esecutivo non sarebbe partito.
Potevano farlo allo stesso modo, nell'agosto 2019, dopo lo strappo del Papete.
In quella occasione si fecero convincere da Renzi. All'epoca Renzi, era visto come un lungimirante statista.
Andare al voto, per l'ex Senatore PD avrebbe fatto aumentare l'IVA.
Mattarella che sapeva che con il voto avrebbe vinto a mani basse la destra, confermo' tale tesi, evitando di sciogliere le Camere.
Nel frattempo, Renzi formo' un suo partito in Parlamento, senza ricevere il consenso attraverso democratiche elezioni.
L'arrivo della pandemia, fece il resto.
Il Covid tenne in vita una maggioranza moribonda.
I 2 partiti di maggioranza PD e M5S infatti, nell'autunno 2019, erano in caduta libera nei consensi.
Di Maio fu la vittima sacrificale dei 2 azionisti di maggioranza del Movimento, Grillo e Casaleggio. Si decise di togliergli la leadership che fu affidata a Crimi. Il fondatore dei 5S disse pubblicamente che per un po' si sarebbero ritirati, per tornare dopo qualche mese, con qualcosa di nuovo.
Nel frattempo, come distrattore socio-politico-mediatico, furono create in "laboratorio" le Sardine, unica espressione di dissenso popolare non contro il Governo, ma contro l'opposizione. Unico caso al mondo. Oggi sembra davvero qualcosa di preistorico.
Ma da fine febbraio, le cose mutarono.
Con i morti, la malattita, la cinica propagazione della paura e del terrore, chi conduceva le redini del Governo, vide crescere il suo consenso in modo esponenziale.
Conte divenne una sorta di immaginetta sacra, un santino da tenere sempre addosso, come unica forma di speranza ( termine che alla stregua di "positivo", dato il responsabile del Dicastero della Salute, ha perso la sua accezione) in un momento di panico generalizzato.
Un anno di annunci, promesse, di uso del condizionale e del futuro.
Provvedimenti a colpi di DPCM esautorando del tutto, la funzione del Parlamento.
Si parlava di bazooka, di potenza di fuoco di 700 miliardi da utilizzare per la crisi. Sembrava davvero che fossero li, pronti, a disposione della Nazione.
Poi ci fu la "kermesse" degli Stati Generali una sorta di passarella internazionale, di sfilata di super-manager sempre con l'ottica di rasserenare il Paese ma soprattutto di allargare il proprio consenso.
E poi il potere dato al CTS, ad Arcuri, le zone a colori, le Primule, i contigentamenti, le chiusure, le riaperture, gli incentivi a pioggia, i monopattini, il bonus vacanze che pero' dopo rendeva affollate le spiagge, pero' il Virus circolava a quanto pare solo in Sardegna, in particolar modo al Billionaire.
E ancora il caos scuola, la DAD, i banchi a rotelle, le chiusure, le riaperture, i ritardi.
Ora si e' svoltata pagina.
Ovvio, i nostalgici di Conte, gli anti Draghi a prescindere, ora tiferanno per il prolungamento del caos. Caos che ricordo, e' stato da sempre annunciato da Grillo, come strategica e pianificata forma di organizzazione sociale, per giungere alla decrescita felice. Il fallimento eventuale, di Super Mario, sarebbe la loro vittoria.
Quelli che prima volevano la condivisione, lo spirito unitario, ora vedono soltanto una ammucchiata clientelare.
L'Italia e' un paese di 60 milioni di CT, esperti di calcio.
Ma e' anche un paese di fazioni politiche che si contrappongono in modo non analitico, ma con un atteggiamento accecato da vero tifo ultra'.
Staremo a vedere quando durera' questo tentativo di convivenza forzata. Penso che dati i tempi, mai come questa volta, durera' non tanto per l'interesse della Nazione ma per quello personale dei Parlamentari...

giovedì 11 febbraio 2021

CON DRAGHI CENTRO-DESTRA NEL GOVERNO. CON ELEZIONI CENTRO-DESTRA AL GOVERNO

 


I 209 miliardi dati dall'UE sono quelli che servono a mantenere in vita tutto il sistema. Non di certo quelli che servono a salvare solo l'Italia. In Italia tanti somari pensano che siano una conquista di Conte. Il problema che questa cifra e' vincolata a precisi programmi. Per tale motivo, visto che chi c'era prima non era in grado di produrre tale disegno programmatico e lo si e' scoperto solo grazie a Renzi, e' stato messo da parte. Mattarella non aspettava altro per evitare elezioni. Draghi era in attesa solo che la situazione precipitasse, come era piu' che preventivabile.
 
Trovo molto giusto che la Lega abbia deciso di sostenere Draghi. In tanti vedono nella Lega soltanto una forza xenofoba, separatista, antieuropeista. In tanti dimenticano che la Lega e' la compagine politica espressione di tante regioni del nord, che a prescindere dai motivi storico-antropologici antecedenti all'unita' d'Italia e ben noti, nel bene o nel male, rispecchia gli interessi di una classe impenditoriale fondamentale per la Nazione.
 
Le sorti di un Paese sull'orlo del precipizio, non potevano essere lasciate soltanto alla sinistra vecchia e nuova, quella organica nelle clientele affaristiche, il PD, partito vicino ai dipendenti pubblici e ai pensionati, e quella visionaria ma tanto ignorante, il M5S, una forza politica che auspicava il caos come forma pianificata per giungere alla decrescita felice.
A molti la cosa non piace? Se ne facciano una ragione. Altrimenti l'unica strada democratica esiste ancora: le elezioni.
 
Ma in tanti sanno, che sarebbe consegnare il Paese alla destra per 10 anni. Con Draghi parte del centro-destra con Berlusconi e Salvini gia' controlla l'esecutivo. Senza Draghi, andando ad elezioni, insieme alla Meloni, oggi per coerenza all'opposizione, il centro-destra sarebbe forza governativa assolutamente autonoma.
A voi scegliere

lunedì 1 febbraio 2021

EPOCHE DIVERSE E DIVERSI ARGINI AL PROLIFERARE DEL COMUNISMO

 


A La7, nel  programma  condotto da Giletti, si e' scoperta  l'acqua  calda. Nel nostro Paese, la sinistra ha avuto da  sempre l'appoggio  prezioso di 2 bracci armati e militanti: media servili e Magistratura deviata
Napolitano (e non solo lui) ne era il regista.
Trovo davvero tragicomico per non dire imabarazzatamente grottesco, che il popolo italiano ora, creda ciecamente al presunto equilibrio superpartes che dovrebbe tenere Mattarella nella gestione della crisi politica. Cio' che sta accadendo e' identico a cio' che accadeva lustri or sono, quando si chiedeva l'impeachment del Capo dello Stato. Solo che, chi lo chiedeva a suo tempo, ora e' divenato a sua volta sistemico e organico al potere, un potere la cui gestione  deve stare da un'unica parte precisa: la sinistra.
 
Un  tempo, la  sinistra era  foraggiata, protetta e  incoraggiata nella sua azione dall'Unione Sovietica. Tangentopoli  accerto' il  malaffare della  politica  italiana e al tempo  stesso, mise  alla luce  del sole, i legami  profondi e  indissolubili  tra il  PCI e  l'URSS.  All'epoca  essere amici  dell'URSS voleva dire condividere la sua azione di riduzione delle liberta' nei paesi dell'Est europeo.
 Oggi  questo  alchemico  intreccio  si sta attuando  in  modo  nemmeno tanto silente e nascosto come all'epoca,  con il  regime comunista cinese. Il gigante  asiatico  ha avuto ponti d'oro  nel nostro Paese, grazie al  sodalizio  ufficiale  decretato  dalla Via della Seta. Oggi  essere amici della  Cina, vuol dire appoggiare la sua politica di restrizione delle liberta' verso chi non accetta il suo regime tirannico.
 
In questa fase storica  rappresentata da  una gravissima crisi  economica dovuta alle  conseguenze della pandemia,  il nostro paese  gia'  precedentemente debole e indebitato, potrebbe diventare  una sorta di maestoso  ma  pericolante  immobile  storico  in  svendita, preda  appettitosa  su cui  mettere le mani.
Se un tempo l'Europa  poteva essere un argine  alle pressioni del regime  sovietico, oggi l'UE  ( cosa diversa dall'Europa) divenuta un mastodontico carrozzone burocratico sotto il controllo dei banchieri, delle Borse e della speculazione finanziaria, di certo non potra' svolgere quell'azione di difesa rispetto all'espansionismo  liberticida  della Cina. Al contrario  potra' soltanto incoraggiarlo e favorirlo.
 
Inoltre, i paesi o i partiti  all'interno  delle singole  nazioni europee che  cercano di uscire fuori dal coro, per tutelare gli interessi nazionalistici, vengono considerati pericolosi soggetti destabilizzanti allo stesso sistema dell'UE. Il sovranismo viene ormai considerato non piu'  l'espressione della difesa  della tipicita' e delle  tradizioni  autoctone di una nazione, ma  come  una pericolosa forma di  destabilizzazione democratica dell'intero sistema europeo.
 
Nel mondo la massima espressione del sovranismo nazionalista e' stata rappresentata da Trump. Sappiamo come e' andata a finire la sua esprienza politica. Il mainstream dominante, servo di questa omologazione  del  pensiero  unico globalista, lo  ha  rappresentato come  il male assoluto,  l'uomo pericoloso da abbattere. Un po' come avveniva 10 anni or sono in Italia, quando Berlusconi divenne l'unico  collante che  riusciva a tenere unita  una sinistra al suo interno fortemente divisa,  tra anime riformiste, progressiste, massimaliste.
 
L'unica  speranza  perche'  nel mondo  rimanga come  baluardo  il liberismo  democratico e non l'esportazione di un regime libertario camuffato, e' che il nuovo inquilino della casa Bianca, Biden, seppur con tutte le differenze dal suo predecessore, ritorni a far prevalere la forza degli USA come modello di democrazia nel mondo, ultimo argine alla proliferazione di un social-comunismo mutato nelle forme ma non nell'ideologia che lo anima, usando ahime', anche la forza, espediente mai adoperato in 4 anni di amministrazione Trump

domenica 24 gennaio 2021

LA PANDEMIA VEICOLO DI CAMBIAMENTO SOCIOLOGICO OMOLOGATO


Viviamo un'epoca decadente. Un momento storico rappresentato dal tentativo di dissolvere tanti valori, tradizioni, simboli storico-culturali consolidati,
La pandemia ha reso piu' rapido tale processo, accentuandone la strategica realizzazione. Vivevamo gia' da diversi anni, in una societa' dove l'individualismo diventava sempre piu' diffuso. L'avvento dei social e la loro diffusione capillare, aveva gia' cambiato le nostre consuete abitudini relazionali.
 
Con la diffusione del Covid, l'irradiazione mediatica dei morti, della paura e gli incessanti moniti verso l'isolamento e il distanziamento sociale, come misure tese al suo contrasto, tale processo di chiusura sociale si e' maggiormente radicalizzato.
Un processo in cui questa forma di omologazione standardizzata dei costumi e delle abitudini gia' in essere, ha trovato un naturale e strategico volano propagatore.
 
In questo contesto pero', si inserisce il tentativo di creare una nuova forma di societa', disunita e svincolata dal suo passato, dalla sua storia, dalle sue tradizione e costumi. Una societa' dove la ricerca del bello, dell'unico, del particolare, deve far posto allo standardizzato in serie. Una societa' in cui l'individuo viene trasformato in semplice essere di genere, un'entita' biologica fluida, apolide, apolitica, agnostica, ma aperta al policonfessionalismo, non come forma di articolato interesse, ma come semplice accetazione passiva, all'interno di un contenitore poliedrico e variegato ma privo di anima, vissuto. Un semplice soggetto biologico che deve essere orientato al consumo, un consumo ovviamente omologato, verso prodotti controllati da lobby multinazionali. Tale omologazione di massa, rifiuta l'unicita', la tipicita', l'originalita', la peculiarita' dei singoli che diventano appunto semplici soggetti riceventi non piu' autonomamente pensanti, ma "pecore in gregge", incanalate in determinati percorsi prestabiliti di transumanza, disegnati dai nuovi "pastori" della globalizzazione.
 
Oggi chi si oppone a questo processo compulsivo di emulazione, viene isolato, considerato fuori dal contesto, perdente apriori. Ogni epoca ha avuto i suoi eroi. Oggi lo e', chi cerca di opporsi a questa decadente omologazione

 

lunedì 18 gennaio 2021

IL COVID HA CELATO I LIMITI DI QUESTO GOVERNO. RENZI LI HA RESI VISIBILI


Conte, il M5S e il  PD gettano fango su Renzi dicendo agli italiani che la crisi e' incomprensibile nel pieno della pandemiae nel pieno di una crisi economica.
 
Circa i morti da pandemia, visto che loro stanno al  Governo, sono i  diretti   responsabili  del numero  piu' alto di vittime in rapporto alla popolazione tra tutti i paesi occidentali, altro che "modello" da esportare nel mondo.
 
Circa la crisi economica, Conte e il Governo hanno usato la pandemia cavalcandola, senza trovare un modo per non distruggere le attivita' economiche di coloro che sono stati costretti a chiudere.
L'ho sempre detto da questo spazio e dagli altre mie pagine in rete, il Covid e' stato il piu' grande alleato di questo governo. Il Premier ha visto crescere nella prima fase il suo consenso ad altissimo livello. PD e M5S invece, hanno visto salve le loro posizioni politiche visto che a fine 2019 erano in caduta libera. 
 
Furono create dal nulla le Sardine proprio nel tentativo di gettare fango sulla destra, su Salvini e Meloni. Unico  caso al  mondo  dove  le piazze  furono  occupate contro  l'opposizione  e non  contro chi  governa.
Lo strappo di Renzi ha solo reso evidente la  pochezza di questa  maggioranza, dove  anche lui ne fa parte, ovvio, ma dove sia Conte che i 5S hanno piu beneficiato da questo periodo triste che non dato al Paese e ai cittadini, in termini di disagio, contagi, morti, caos e grande sofferenza economica

 

giovedì 7 gennaio 2021

DEVASTAZIONI CONDANNATE, DEVASTAZIONI GIUSTIFICATE

 


La scorsa estate, negli Stati Uniti, gli afroamericani incendiarono e saccheggiarono intere citta' per mesi, dopo la deplorevole uccisione di George Floy da parte di un poliziotto bianco.
In tale prolungato periodo, nessuno Scanzi di turno grido' che la democrazia e la societa' americana fossero messe in pericolo. Come se l'incivile, perdurante e devastante reazione, da parte di squadroni black della morte, armati fino ai denti, fosse la giusta e naturale risposta a quell'omicidio. In quel caso nessuno mosse polemica. Nessuno inizio' a creare sermoni sulla deriva sociale che gli Stati Uniti stavano prendendo. La democrazia era integra, assicurata, sempre e comunque. Anzi, la violenza, la devastazione, la guerriglia, lo scempio, erano accetatti come forma di controbilanciamento ad un singolo episodio, certo da condannare per la sua atrocita', pur rimanendo un singolo e imperdonabile errore, commesso da un gendarme, peraltro condannato per direttissima e licenziato in tronco.
Una sorta di legge del taglione. Tu poliziotto bianco uccidi davanti alle telecamere una persona di colore, e a noi gruppi organizzati di afroamericani, tutto e' lecitamente concesso. Dai saccheggi nei supermercati, alla cancellazione di tutti i simboli ritenuti offensivi e discriminatori. Ci furono settimane dove furono saccheggiate statue, monumenti, negozi, scuole, proprieta' private, solo perche' di ricchi cittadini bianchi. Aggressioni a civili bianchi da parte di gruppuscoli di afroamericani, in tantissime citta', scene di violenza potute osservare spesso, soltanto tramite i canali social, ma non passate nei principali Tg. Tutto cio' era soltanto documentato parzialmente, come semplice cronaca. Nessuno osava creare commenti, dibattiti, prese di posizione, sermoni educativi e moralistici sull'accaduto.
Questo e' il mainstream operante, non solo negli Stati Uniti d'America, ma ahime' in tutto il mondo occidentale.
Oggi la parte piu' ribelle dei repubblicani ( nella folla si sono introdotti anche molti rappresentanti anarchici dell'Antifa...) assalta il Parlamento e tutti i giornalisti di una certa parte politica parlano di fine della democrazia, di fine della civilta', di pericolosa e contagiosa deriva sovranista di stampo fascista. Se tutto questo impegno e' anche finalizzato a sopire qualsiasi velleita' belligerante dell'italico popolo, niente paura. Noi italioti ci terremo silenti Giuseppi e Giggino. Contro costoro non saremo in grado neppure di organizzare una chiassosa riunione condominiale...
Voi sinistri, che vi eregete a modello di sapienza, morale e cultura da seguire, siete davvero ridicoli. Vedete tutto il mondo in un unico modo: il vostro

sabato 2 gennaio 2021

STOP GOVERNO CONTE

 

Dieci mesi di promesse
 
Dieci mesi di finte illusioni
 
Dieci mesi di propagazione della paura
 
Dieci mesi di prolungata confusione
 
Dieci mesi di morte e malattia
 
Dieci mesi di approsimazione e ritardi
 
Dieci mesi di prolungata emergenza
 
Dieci mesi di vili elemosine
 
Dieci mesi di artificiale consenso
 
Dieci mesi di occupazione del potere
 
E' giunta l'ora di porre fine a questa pagliacciata

domenica 13 dicembre 2020

IL COVID NASCONDE L'AVANZARE DEL DESERTO

 

 
Aziende che chiudono, fallimenti, gente che perde la casa, usura, suicidi. Quando si parlerà di cio?
Queste cose vengono nascoste sapientemente dal Governo.
La sinistra e i grillini sono risorte con il Covid.
Il focus per la Nazione deve rimanere sulla pandemia.
Il disastro che avanza, inesorabile, va sottaciuto.
Quando potra' durare tale situazione?
Gli italiani devono prima farsi male per capire.
A breve lo scenario sara' simile a quello della Grecia.
Ma la gente e' narcotizzata. E' tenuta distratta da cio'.
C'è un esercito di garantiti che ahimè, non comprende la situazione.
Su 60 milioni di cittadini, poco piu di 4 milioni soffre la crisi.
Troppo pochi. Per molti, insignificante la cosa.
Le risorse sono finite. le prossime arriveranno solo a meta' 2021.
Come arrivare a tale data? Le macerie saranno notevoli.
La dimensione del disastro in atto, non e' immaginabile.
Ma le conseguenze, investiranno tutti. Ci vorra' solo piu' tempo.
E' inimmaginabile pensare che questo scenario possa continuare.
E' inimmaginabile ipotizzare la normale durata della legislatura.
Il 2023 e' una distanza siderale.
Questo Governo non ha la capacita' di affrontare la ripresa.
Questo Governo e' rimasto in vita a colpi di DPCM
Questo Governo esiste soltanto grazie al Covid
Il disastro e' gia' in atto.

 Se rimane in vita questo governo, dopo ci sara' il deserto.

venerdì 4 dicembre 2020

DPCM DI NATALE, ENNESIMA FLEBO RICOSTITUENTE PER UN PREMIER ABUSIVO

 


Caro Conte ti ho ascoltato. Come al solito hai fatto un bel frullato. Apri, poi chiudi, poi socchiudi, poi regoli orari, flussi in uscita, flussi in entrata, mezzi coprifuochi, con orari mutevoli a seconda dei giorni del calendario. Fermo restando che poi, ogni singolo Governatore di Regione, a sua volta, potra' restringere tali misure autonomamente, spesso per puro protagonismo.
Dillo chiaramente: state nella merda piu' completa a livello economico e a breve, i tuoi cari dipendenti pubblici non li potrai piu' pagare. Un lockdown serio, preventivo a 360° per la reale salvaguardia della salute della intera Nazione, non lo puoi fare. Non te lo puoi permettere. Quindi ti inventi gioci di prestigio, funambolismi da equilibrista senza rete di protezione, pur di tenere in apparenza, ma solo in apparenza, il Paese ancora aperto. Un tempo, ti assurgesti a modello, un modello da esportare addirittura nel mondo. Oggi, penso sia difficile che qualcuno credi ancora a questa barzelletta.
Raccomandi h24, in base a cio' che ti dicono i tuoi tanti esperti del comitato scientifico che, nemmeno in casa propria, si possano superare le 6 persone intorno ad una tavola la sera di Natale. Le stesse persone poi, dovrebbero avere il desiderio di sentirsi sicure di andare a ristorante il giorno successivo, avere quel senso di allegria e goliardia di vivere fuori casa il pranzo del 25, per incontrare, seppur distanziate, tante altre famiglie in tavoli da 6, pardon da 4, perche' nei risotranti i tavoli non possono avere maggior presenza di commensali. Il tutto poi, dovrebbe avvenire nello stesso comune di appartenenza, quindi in un comune piccolo le persone comunque non potranno andarci se non vi e' un ristorante e un ristorante ( magari un agriturismo ) che ha la maggior parte dei suoi clienti provenienti da un altro comune, non e' in condizione di lavorare. Ma tu, da cinico Avv. dello Stato ( altro che Avv. del popolo) trovi modi di non mettere in lockdown le attivita'. Per te, loro sono aperte. Possono lavorare tranquillamente per te. Quindi le stesse, non hanno diritto di chiedere un aiuto, un ristoro, che in pratica e' un'elemosina.
Questo sei, un consumato prestigiatore.
 
Ci avete distrutto il presente. Ci avete reso il futuro pieno di preoccupazione, incertezza, timore. Di certo ci avete impoverito. Di certo chi avete tenuto chiuso, non e' stato ripagato, non dico per cio' che ha perso, ma almeno in modo sufficientemente dignitoso.
Nel tuo ennesimo DPCM, rimandi l'apertura delle scuole a dopo il 6 gennaio, vedremo cosa succedera'. Hai la faccia di bronzo di consentire le crociere, l'uso delle piste da sci, sempre dopo il 6. Ma non la trovi un'offesa alla dignita' di chi ha ancora un briciolo di capacita' cognitiva in questo Paese?
Mi auguro davvero che il prima possibile ci sia una crisi di Governo e tu sparisca da qualsiasi incarico Istituzionale, tu che da vero ABUSIVO, non hai mai avuto un solo voto, da nessun cittadino. Devi scomparire insieme a quella massa di incapaci che ti circondano e ai 750 tecnici di cui ti sei attorniato, tra il primo lockdown con Colao scelto nella farsa autoglorificantte degli STATI GENERALI e lo studio di fattibilita' del RECOVERY FUND. Una vergogna indicibile.
Spero che cio' avvenga gia il 9 dicembre, nella discussione del MES. E se non sara' tale data, ci sara' il modo di mettere la parola fine a questa triste parentesi politica.
Ricorda, il COVID19 ha ucciso oltre 50.000 tuoi connazionali. Oggi circa 1.000. Ma ha salvato te e tutta quella ciurma di inetti che ti ha portato a sedere su quella poltrona. Con la morte e la propagazione della paura, non solo vi siete salvati da un destino gia' segnato sul finire del 2019 ma vi siete rinvigoriti.
 
Ricordate: finito il Covid, scomparirete

domenica 29 novembre 2020

QUANDO L'IGNOTO DIVENTA LA NORMA

 

Stiamo vivendo un periodo di grosso cambiamento. Un cambiamento interiore. Un mutamento sociale.
Ci pervade e ci permea un senso di perenne incertezza.
Ma tale sensazione si accentua in coloro che, per scelta, hanno basato la loro vita su qualcosa che non e' mai certo: il loro lavoro, frutto della loro autonoma professione, mestiere, arte, creazione artigiana.
In questo preciso momento storico, tutto e' cangiante. Tutto appeso ad un fragile filo. Tutto sospeso in precario equilibrio.
Chi ci guida, chi decide le sorti, gli ingranaggi socio-economici su cui si basa la convivenza e le relazioni democratiche della collettivita', ci rassicura di avere questo atteggiamente paziente, questa sorta di controllata resilienza, questo atteggiamento remissivo, attendista, bonariamente passivo. Ad oltranza.
Il dogma irradiato e' il seguente: il bene della collettivita' viene prima di ogni altra cosa. Tutto il resto, puo' attendere. Il mantra recita questo refrain.
 
Si sta cercando di irradiare una sorta di magnetismo collettivo, una forma di catarsi cognitiva, un processo di ipnosi indotta, il cui scopo e' quello di rallentare il normale processo di reazione istintiva dei soggetti subenti tali limitazioni, per inculcare loro una procurata assuefazione a tale atteggiamento di passivita' diffusa.
Si determina cosi, la realizzazione di una societa' contemplativa, fondata sulla ricerca dell'ignoto, dove questo, non deve essere piu' percepito come qualcosa di nebuloso, generante incertezza, timore, paura, ma dovra' sempre piu' diventare parte costante del nostro essere quotidiano. Il domani non deve essere piu programmato. Basta l'oggi. Basta il respiro. L'incertezza e' qualcosa di superfluo. Non deve provocarci reazione alcuna.
 
L'ignoto che appare. Il noto che scompare.
" L'abituarsi a provare a vivere senza un cielo sulle nostre teste, senza avvertire la terra sotto i nostri piedi." Un rimanere sospesi, in una bolla, che si sposta quasi per inerzia. Nell'incertezza del mio simile, trovo la mia certezza. Lo specchiarsi nel volto altrui che trasuda assenza di un orizzonte per il domani, da corpo, forma e immagine al mio volto. Tutti simili. Tutti omologati. Tutti fluidamente sospesi.
Un tempo le societa' si controllavano con l'irradiazione della paura. Oggi si controllano con la propagazione dell'ignoto, come dogma

lunedì 9 novembre 2020

NELL'OVILE PLANETARIO NON C'E' POSTO PER GLI AUTONOMI

 

Visto che chi lavora nel pubblico o comunque a busta paga si ritiene vessato a monte dal sistema di tassazione italiano ma, al tempo stesso, si sente parte portante di quello sanitario, perche' con la propria trattenuta partecipa direttamente al suo mantenimento, basta separare questi soggetti insieme ai percettori di pensioni, da tutte le P.IVA. gli autonomi, i liberi professionisti e gli artigiani.
Ai primi spettano le cure. Ai secondi no. Liberatevi di noi evasori che spesso abbiamo votato i partiti che a vostro dire hanno distrutto la sanita'. Il Covid e' argomento che a noi non deve per niente interessare. Siamo un peso per il Paese. Ormai siamo merce in svendita. Staccateci la spina e fateci acquistare piu' in fretta dai vostri cari amici cinesi.
 
Il disegno e' quello. Il pensiero unico cosi ha stabilito. Un Paese multietnico, policonfessionale, meglio se islamizzato, con l'attuazione a breve dello ius soli. Un Paese che deve rimanere approdo per la migrazione dall'Africa, per generare un grosso serbatotio di manodopera a basso costo, braccia che andranno a sostituire quelle degli italiani e degli europei, il cui establishment sara' salvo, perche' collegato alle banche, ai media, alla cultura, al mondo delle universita' e della ricerca.
 
Un pensiero unico che periodicamente muovera' le greggi verso nuove disgrazie, nuove icone, dividera' a tavolino, i buoni dai cattivi, stabilira' mode e tendenze, influenzera' Borse e mercati a colpi di spread.
E' in corso la piu' grande realizzazione di "ovili" planetaria. Questa volta, con la  strumentalizzazione della pandemia (molto presunta visto  che siamo 7 miliardi  di abitanti  e i positvi  sono  meno  dell'1%)  e' stato fatto un gran lavoro, molto minuzioso, capillare, incessante. In tanti saranno abbracciati dal pensiero   unico. Saranno influenzate soprattutto le nuove generazioni, teleguidate a mezzo smartphone, i piu fragili, la cui debolezza e' manna per chi tesse la tela dell'indottrinamento globale. Piccoli " agnelli chippati " gia' instruiti al comando, il primo gregge al mondo, dove non c'e' bisgno del pastore e dei cani a difesa, ma che sa da solo percorrere gli stabiliti tracciati di transumanza, cognitivamente indotta.
 
Questo e' solo l'inizio. Una popolazione cosi vulnerabile , potra' essere impressionata su ogni cosa. Oggi sul Covid, domani su di una particolare zanzara...dopodomani magari sull'acqua che non sara' piu salubre...e che per mantenersi in vita si potra' bere soltanto quella di una determinata marca...
E' solo l'inizio...vedrete

giovedì 5 novembre 2020

COVID19: IL VACCINO PER TENERE IN VITA M5S E PD


Il disegno macabro-surreale-fantastico-delirante del #M5S di ambire al #caos come metodo cinicamente pianificato per arrivare all'attuazione della #decrescitafelice, espressione  contraddistintiva e ideale di     modello di Paese, si e' per incanto realizzato.
 
Il #COVID19 ha fatto prendere corpo e forma in modo repentino, a questo piano di desertificazione economica, scontro sociale e indebolimento istituzionale.
Il caso infausto e imprevedibile, ha reso ancor piu incisive queste specifiche caratteristiche distintive, di un   Governo   composto  in   una  sua   parte   politica  da  uomini  e  donne  che,  dell'  impreprazione, dell'inadeguatezza,  del  calcolato  disegno  strategico  teso  all'immobilismo e alla confusione,  ne sono piena e imbarazzante espressione.
 
Se si considera poi, che l'altra parte politica alla guida della Nazione, il #PD, e' composta da un partito che del clientelismo affaristico, dell'accettazione supina dei dictat dell'UE, della tutela pressoche' esclusiva dei diritti e delle priorita' del mondo del lavoro garantito, del suo incondizionato appoggio all'associazionismo vicino alle Onlus, da sempre ne ha fatto serbatorio elettorale, si puo' anticipatamente ipotizzare che il destino economico del Paese, si avvia verso scenari apocalittici.
 
La combinazione "chimica", di tali componenti politiche oggettive e la variabile inattesa e drammatica del Covid, in un quadro politico mondiale che sta ahime' politicamente mutando a sinistra con il probabile cambio dell'inquilino alla Casa Bianca, la recrudescenda del fondamentalismo islamico, l'espansione egemonico-diplomatica della Turchia, non potra' che inevitabilmente, peggiorare la nostra situazione interna.
Saremo sempre piu italietta, non piu' Nazione cardine al centro del  Mediterraneo  ma semplice  scoglio di approdo  per lo sbarco  crescente di migranti, sempre meno  partecipi  alle decisioni dell'UE,  sempre piu' sottoposti ai suoi dictat.
 
Il Caos dilagante sulle decisioni del Covid e' soltanto la punta dell'iceberg. Conte, Di Maio, Zingaretti e tutta la ciurma al comando, pur se protetta dai media di apparato e dalla Magistratura militante, a breve non potranno piu' coprire la loro imbarazzante confusione, la loro assenza di visione.
Loro pero' ora, hanno un alleato prezioso e inatteso: Il Covid.
Al suo apparire nel nostro Paese, li mantenne in vita. In 8 mesi  di Pandemia li ha  prima resuscitati, poi rinvigoriti.
Con i morti e la cinica propagazione della paura,  M5S e  PD hanno trovato il " vaccino "  per la propria salvezza politica

venerdì 16 ottobre 2020

QUELLE PIAZZE VUOTE DI GENTE DI DESTRA


Con un amico oggi, a telefono, commentavamo che nell'ipotesi in tale fase storica, ci fossero stati Berlusconi, Salvini e Meloni al Governo, si sarebbe parlato di ritorno al nazi-fascismo e che le piazze si sarebbero riempite di gente urlante, nonostante il Covid. I media magari, avrebbero parlato anche di altro, di crisi economica, di disoccupazione, di imprese che chiudono, di pazzesco indebitamento, di grosse incertezza in merito a questi soldi al momento futuribili, che dovrebbero arrivare dall'UE, senza escludere tutte le incognite del caso.
 
Ci domandavamo perche' la destra oggi, pur essendo maggioranza nel Paese e avendo la guida di 15 regioni su 20 non riesca piu' a mobilitare la folla.
Io gli facevo notare, come Salvini oggi e' una sorta di zavorra per tutta la destra italiana, una figura ingombrante e, al tempo stesso, controproducente, per rilanciare quel liberismo di cui la Nazione avrebbe tanto bisogno, specie al Sud.
 
L'amico era concorde con me su cio', ma aggiungeva una inconfutabile analisi. Mi sottolineava come per la sinistra, e' facile organizzare le piazze, grazie all'esistenza dei sindacati, da oltre 50 anni, una sorta di organizzazione "militare parallela" un apparato fitto e radicato, capillare in ogni dove.
Basta che i capi danno un cenno e la manovalanza di base organizza la piazza, riempendola di iscritti, simpatizzanti, soggetti movibili come pedine, ammassate nei pulmann con tanto di colazione a sacco, qualche gadget e pronti a muoversi da ogni dove, verso la piazza o le piazze prestabilite, all'urlo di Bella Ciao.
 
Un tempo cio' accadeva direttamente dalle fabbriche. Oggi come per il fenomeno delle Sardine, il flusso viene organizzato in poco tempo dai salotti occupati dai nuovi leader della sinistra, oggi vestiti di cachemere.
Questo manca alla destra. La forza palese della piazza e dei leader carismatici e trascinatori che senza l'ausilo di tale mastodontico apparato, riescano soltanto con il loro appeal a fare da catalizzatore per la protesta.
 
Oggi tuttavia, le piazze rosse sono silenti. I loro leader governano il Paese. La coerenza ideologica, fa spazio al fazioso tifo di appartenenza. Si pensa solo al Covid, si deve pensare solo a cio', nonostante il Paese affondi nella merda. E il peggio deve ancora venire.
 
Ai Bella Ciao, oggi, va bene cosi