martedì 16 agosto 2011

ARRIVEDERCI A SETTEMBRE!

Dopo un breve break ad Ischia, nella stupenda baia di Sant'Angelo, ed il ferragosto lavorativo, mi concedero' una pausa un po' piu' lunga in Trentino, precisamente in Val di Sole.

Arrivederci a settembre!

lunedì 15 agosto 2011

LE ALBERATE AVERSANE: UNA RELIQUIA IN VIA DI ESTINZIONE

Oggi per il sottoscritto, e' stata una giornata di lavoro ad Arbustum Ho avuto molti meno clienti dello scorso anno, ma pare che la crisi, sia diventata un fatto tanto alla "moda" in questi ultimi tempi...
Alcuni degli ospiti erano alla loro prima presenza in azienda. Tutti sono rimasti affascinati dalla bellezza del giardino ma soprattutto, colpiti dalla maestosita' delle secolari alberate di asprinio, una produzione viticola unica al mondo, poco valorizzata nel territorio, divenuta ormai, una vera e propria reliquia in via di estinzione.
Purtroppo, non e' sempre oro cio' che luccica. Molti non sanno invece, i sacrifici che sopportiamo noi produttori di asprinio. Nel territorio non esiste una cantina sociale. I pochi imprenditori vitivinicoli della zona, sono letteralmente alla frutta, sia per una crisi generale ma anche perche' nel corso dei lustri, per loro colpa, non hanno saputo valorizzare un prodotto autoctono poco conosciuto ma al tempo stesso, molto apprezzato dagli addetti ai lavori di altre zone del Paese.
Una nota cantina a cui avrei dovuto destinare la vendemmia 2011, mi ha dato buca alla vigilia di ferragosto. Quest'anno correro' il rischio di lasciare sulle piante oltre 100 quintali di prodotto, premero' solo quello che mi potra' essere utile per la mescita in agriturismo. Purtroppo non e' la prima volta che cio' accade. Per me ormai, la presenza della vite in azienda, e' diventata una mera scelta di salvaguardia paesaggistica.
Questa e' la realta' del settore in Terra di Lavoro, un territorio un tempo culla della Campania Felix, oggi sempre piu' destinato alle sole coluture seminative intensive, visto la progressiva scomparsa dei frutteti, divenuti non solo scarsamenti redditizi, ma fortermente onerosi per gli imprenditori.
La scelta di puntare sull'agriturismo (avviato senza l'aiuto di sovvenzionamenti regionali, in quanto la zona in cui insiste l'azienda, non e' considerata "vocata") e' il frutto di un' intima motivazione passionale, il voler ancora credere in questo territorio, da cui in parte provengono le mie origini.
Il mio impegno, sara' quello di far conoscere il piu' possibile le alberate aversane, facendo magari un po' di contagioso "rumore". In mente ho un bella idea. Spero' quanto prima di poterla realizzare.





venerdì 12 agosto 2011

AUSTERITY PROLUNGATA

Il Governo, riunitosi in seduta straordianria, ne ha trovati altri 45, di miliardi. Sembrano noccioline, numeri di una battaglia navale giocata preosseche' al buio, contro il fantasma della speculazione.
Basteranno? Non lo possiamo sapere. Quello che e' certo, e' che questi soldi provengono ancora una volta da tagli. Alcuni erano attesi da tempo, come quelli di parte delle province e di molti comuni. Altri vanno a toccare il pubblico impiego, con l'ipotesi di tagli alle tredicesime. Saranno tassati i redditi alti e le rendite finanziarie (meglio tardi che mai). Altri introiti, dovrebbero provenire dalla lotta all'evasione, variabile questa, molto aleatoria. Verranno abolite anche le feste nazionali (quando aumentera' il listino prezzi del ristorante di Montecitorio?...). Si continua a tamponare una copiosa emorragia, senza sapere quando la ferita verra' definitivamente suturata.
Una cosa e' certa: siamo molto piu' poveri. Questa volta, ne abbiamo davvero preso coscienza.
Un'epoca e' finita. Entriamo in una fase di austerity prolungata, caratterizzata da una grande incertezza e da una piu' che probabile stagnazione cronica.
Ci troviamo imbottigliati nel gigante Europa, un mastodontico carrozzone burocratico, senza anima, privo di coscienza unitaria, tenuto in piedi in virtu' di un'unica moneta, sproporzionatamente forte, rispetto alla forza dei suoi singoli stati membri.
Oggi, ha ancora senso parlare di G-7? L'economia reale e' ferma, quella finanziaria colpisce soprattutto l'occidente, per la gioia dei paesi emergenti, trasformatisi in pochi anni, da sedi delle delocalizzazioni degli investimenti dei paesi industrializzati, a cinici creditori dei medesimi.

mercoledì 10 agosto 2011

"L'AUTUNNO CALDO" D'AGOSTO

Sempre piu' giu'. Le Borse vanno a picco, Milano si conferma maglia nera in Europa.
Si e' capito ormai, che oltre alla situazione di stallo della nostra economia, a non convincere e' l'elevata disgregazione del nostro Governo nel fronteggiare questa fase critica.
La crisi finanziaria sta mettendo sempre piu' a nudo la pochezza politica di quei paesi che fino a poco tempo fa, si consideravano ancora grandi potenze economiche.
Che succedera', che fine faremo? Assistiamo ormai ad una vero e proprio terrorismo finanziario. Gli speculatori si sono trasformati in cinici attentatori dei sistemi economici. A questa palese e reteirata minaccia, il nostro Paese non sa dare risposte. Si discute su chi deve pagare questa crisi, quali categorie sociali devono maggiormente patire i futuri provvedimenti presi in materia.
Ritengo che se dinanzi a questa grande minaccia, non si trovera' la maniera di rispondere in modo coeso, il crak sara' inevitabile e non ci restera' che svendere il patrimonio storico della Nazione.
E' da molto tempo ormai, che la politica non riesce a dare soluzioni all'economia.
Ripeto, i tagli anche se consistenti, non bastano. Se poi questi, saranno subiti in modo univoco, dalle classi piu' deboli, allora il rischio di un incendio sociale sara' inevitabile.
Quest' anno, l'autunno caldo potra' arrivare gia' ad agosto.


giovedì 4 agosto 2011

MONOLOGO BALNEARE

Il discorso del premier non entusiasma, non ha slancio, e' quasi scontato. Possiamo definirlo un monologo balneare, un congedo pre-festivo.
Berlusconi continua a ribadire che la nostra economia e' solida, il Governo e' saldamente compatto e che le minacce all'economia provengono soltanto dalla speculazione dei mercati. Le opposizioni chiedono le sue dimissioni, la maggioranza per bocca di Alfano, ribadisce che non sono i mercati a formare i governi. Cosa piu' che giusta, ma i mercati possono bocciare le politiche economiche varate dagli stessi, ipotesi piu' che plausibile in relazione al Governo italiano.
L'aria che tira non e' delle migliori. Vedremo le reazioni che avranno le borse, ma si deve ammettere che in questi ultimi tempi, i mercati finanziari fluttuano in modo schizzofrenetico per qualunque motivo. Il problema piu' grave che andrebbe analizzato, e' che il sistema economico-produttivo nel suo insieme, e' bloccato. Ripeto, soltanto con i tagli non si muove l'economia.

Mi concedero' una breve pausa in vista del ferragosto, giorno per me lavorativo.

lunedì 1 agosto 2011

NON NE USCIAMO

Le Borse continuano a perdere, la nostra economia e' in una fase di stallo, il debito pubblico e' incontrollabile, all'orizzonte non sembrano scorgersi spiragli di ripresa.
Intanto, i nostri governanti cosa fanno? Litigano in merito allo spostamento dei Ministeri al nord, discutono animatamente circa la proposta di dare vita al cosiddetto processo lungo, prendono le distanze dal ministro Tremonti, circa la sua residenza romana. In pratica, il nulla continua a tenere banco, alla faccia di noi poveri cittadini, spettatori inermi di questo triste sfacelo. La politica e' sempre piu' distante dalla cruda realta' in cui viviamo.
Altrove si cerca di trovare uno spirito unitario condiviso per meglio fronteggiare la crisi o addirittura si interrompono prematuramente le legislature per ammettere i limiti, colpe ed incapacita' politiche dell'operato di governo.
Da noi, no. Chi gestisce il potere resta ancorato al suo posto di comando, fermamente convinto di poter gestire la situazione a suo vantaggio, con sprezzante menefreghismo nei confronti di chi, in questi ultimi anni, ha patito innumerevoli rinunce e crescenti sacrifici.
Da questa situazione, almeno nel breve, non ne usciamo. Molti giovani disoccupati, non cercano piu' il lavoro. Sempre piu' italiani non andranno in vacanza. I soldi sono proprio finiti, da un bel po'.
Quanto ancora potremmo resistere? Fino a qualche anno or sono, ci dicevano che per essere felici bastava costruirsi un po' di sano ottimismo. Oggi improvvisamente, ci hanno detto che stiamo evitando un naufragio. E domani?
Ci diranno che forse, non e' tanto male vivere all'inferno.


giovedì 28 luglio 2011

" E' ASCIUTO PAZZ O' PADRONE"

Il Presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, lascia la Lega Calcio in preda ad un attacco d'ira irrefrenabile.
Il motivo della sua collera, e' motivato dalla stesura del calendario della prossima stagione 2011-2012, che vede la sua squadra impegnata in scontri difficili contro Milan ed Inter, proprio a ridosso degli appuntamenti di Champions League.
De Laurentiis vede una congiura dei poteri forti del nord contro la sua squadra, al punto di affermare che il sistema calcio e' tutto pilotato. Il Presidente si lascia andare ad uno sfogo incontrollato, suggellato da una vera e propria fuga in motorino (aperta a sua carico un'inchiesta del Codacons per aver usato il motociclo senza l'uso del casco obbligatorio), preso al volo da uno scooterista di passaggio, per evitare le domande incalzanti dei tifosi.
E' uno sfogo momentaneo? C'e' dietro un disegno prefigurato? Il Presidente sta instaurando una strategia? Questo non lo possiamo sapere. Di certo i modi usati non sono stati appropriati, il linguaggio adoperato, l'aver abbandonato la Lega, non si addice ad un Presidente di una grande squadra di calcio.
Perche' tanto vittimismo? Se lui considera davvero il Napoli una grande, non deve continuare a sciorinare questi piagnistei, piu' vicini all'attaggiamento di una cossiddetta provinciale.
Certo De Laurentis, ultimamente sta un po' sclerando, forse per manie di protagonismo. Il suo e' stato sempre l'atteggiamento tipico del padre-padrone, del messia venuto a salvare una squadra e con essa, una citta' intera. Siamo grati al Preasidente per quello che ha fatto finora, ma speriamo che per il futuro ci risparmi da queste uscite davvero poco eleganti.
Dopo aver criticato Messi, dandogli del cretino, per poi correggersi dando le colpe (e del cretino) al ct della nazionale argentina, Batista, per come utilizza il fuoriclasse, dopo essersi inimicato parte della stampa per come e' stato gestito il ritiro in Trentino, adesso il Presidente la spara grossa e a suo modo, sulla Lega Calcio.
Caro Presidente, stai attento! Dopo tutti questi attacchi, cerca di ricucire gli strappi, altrimenti, al primo sciviolone, rischi di attaccarti al tram...

lunedì 25 luglio 2011

FANATISMO DAGLI OCCHI AZZURRI

La strage di Oslo deve far riflettere. Oggi si riteneva che il fondamentalismo islamico, fosse l'unica forma di minaccia per le democrazie occidentali e l'insormontabile ostacolo affinche' paesi sotto pregnanti dittature, potessero aspirare a vere forme di democrazia.
Il massacro avvenuto in Norvegia, ahime', smentisce questa tesi. Il fondamentalismo e il fanatismo, non possono essere racchiusi in un'unica matrice. Un paese, storicamente evoluto ed aperto al pluralismo interculturale, multietnico e policonfessionale, esempio di convivenza interraziale, e' stato sconvolto per mano di un suo abitante autoctono, un terrorista dagli occhi azzurri, il quale, in virtu' di radicato estremismo nazionalista xenofobo, ha compiuto una strage di innocenti.
Questo barbaro eccidio, e' stato consumato per difendere l'identita' di un territorio da possibili "contaminazioni" esterne, in un momento storico in cui, la globalizzazione economica e l'integrazione culturale tra i popoli, e' un fenomeno socio-culturale non piu' arrestabile.
Il gesto brutale di un folle, animato da una convinta ma distorta ideologia filo-nazionalista, non puo' minare e limitare la propensione democratica di un paese ritenuto esempio di pacifica convivenza multietnica a cui anche noi italiani ci dovremmo ispirare.
Ritengo, che la radicalizzazione e l’eccesso di difesa delle identita’ autoctone, possa comportare anche queste pericolose manifestazioni di violenza estrema. Temo purtroppo, che il rischio di emulazione, sia assai elevato.

sabato 23 luglio 2011

LA POLITICA HA UN SOLO COLORE

Il verdetto della Camera, sull'incarcerazione di Papa, non lascia dubbi: oggi la maggioranza e' piu' che mai divisa, nonostante i due storici ed acciaccati leaders, Berlusconi e Bossi, dicano il contrario.
Chi comanda la Nazione? Una maggioranza soltanto numerica, spesso non lo e' piu' nemmeno dal punto di vista aritmetico.
Nel frattempo il PD continua nel suo scontro interno, nella sua lenta ed inesorabile erosione di consenso. Il Senatore Tedesco, salvatosi in aula, non fa il passo indietro richiestogli dal partito, ma passa al gruppo misto.
Anche il Consigliere della Regione Lombardia, Penati, e' raggiunto da un'inchiesta, relativa ad un giro di tangenti.
Che il PDL, d'improvviso, diventasse il partito degli onesti, poteva davvero apparire come una riuscita barzelletta. Ma che il marciume in Italia, risparmiasse il principale partito di opposizione, cio' davvero puo' sembrare un'offesa all'intelligenza delle persone. La presunta e assai remota, superiorita' morale della sinistra, e' uno sbiadito ricordo dissoltosi nel tempo o se vogliamo una ben riuscita costruzione artificiale, impossibile da riproporre in quest'epoca.
Ladri e malfattori, di qualsiasi colore politico, vanno sbattutti in galera. Una democrazia retta da delinquenti legalizzati, va epurata. I partiti che non prendono distanza dai loro rappresentanti inquisiti o, in modo ancor piu' grave, ne assumono la difesa, diventano complici delle loro malefatte. Finito il berlusconismo, si dissolvera' anche l'antiberlusconismo. A noi italiani, restera' solo merda, ultimamnete l'unico colore della politica.
Le Istituzioni garanti della democrazia, hanno ormai assunto un arrogante atteggiamento anarchico, a difesa dei loro privilegi di Casta. E' giunta l'ora in cui, la cittadinanza, per troppo tempo considerata come un soggetto privo di propria coscienza critica, faccia sentire il suo sdegno.

giovedì 21 luglio 2011

HO INCONTRATO IL SINDACO

Ieri a Palazzo San Giacomo, ho incontrato il Sindaco Luigi de Magistris.
Ero un po' emozionato, molto onorato di aver avuto questa grande opportunita'. Il Sindaco ha inaugurato gli appuntamenti aperti alla cittadinanza. Ogni mercoledi' pomeriggio, ascoltera' enti, associazioni o singoli cittadini che proporanno idee, progetti, semplice proposte da girare all'amministrazione. Sono venuto a conoscenza di questa iniziativa tramite la rete. Mi sono prenotato e ho ricevuto la richiesta di appuntamento da parte della sua segreteria.
Ho incontrato una persona molto disponibile, motivata, convinta di imprimere alla citta' una scossa culturale. Napoli non e' solo monnezza. L'amministrazione anche in questo ennessimo periodo di sofferenza, ha gia' avanzato proposte molto interessanti, come quella di creare una grande zona a traffico limitato, di promuovere aree verdi gestite direttamente dalla cittadinanza, di tentare nuovamente la grande impresa di portare a Napoli l'America's Cup e, chiaramente, quella di allargare il piu' possibile, la raccolta differenziata porta a porta.
Nel merito del nostro incontro, ho girato al primo cittadino la proposta di promuovere un progetto per le scuole elementari che insistono in aree particolarmente depresse della citta', come Scampia, Ponticelli e la Sanita'. La mia idea e' quella di "gemellare" le scuole di aree depresse con il mio agriturismo che, come molti sanno, insiste in un territorio molto difficile: Casal di Principe. Dare quindi, ai bambini che vivono in un contesto difficile, la possibilita' a titolo gratuito, di vivere la campagna, tutelando e promulgando al tempo stesso, un patrimonio storico-paeseggistico che, secondo la filosofia del Sindaco, deve essere considerato come bene comune. Nel caso specifico, trattasi delle alberate aversane, unica testimonianza al mondo, di produzione viticola "maritata ai pioppi".
Certo la mia idea ha notevoli difficolta' di natura territoriale, in quanto il mio agriturismo fa parte della provincia di Caserta.
A prescindere da come si sviluppera' l'idea, devo sottolineare ancora una volta la possibilita' datami dall'amministrazione comunale di Napoli. In otto anni di attivita', non ho mai avuto la stessa disponibilita' da parte delle diverse amministrazioni succedutesi a Casal di Principe.
Congedandomi dal Sindaco, gli ho girato un'altra mia proposta. Girare un video da mettere su you-tube, a scopo emulativo-propagandistico, mostrando come il quartiere in cui vivo a Napoli, i Colli Aminei, abbia superato da oltre due anni il problema rifiuti. La differenziata ha superato il 70%, i cassonetti sono spariti dalle strade, la cittadinanza e' fortemente partecipe e motivata a tenere in ordine il quartiere in cui vive.
Un 'altra Napoli e' possibile. Basta volerlo.

martedì 19 luglio 2011

RIBELLIAMOCI

Ribelliamoci! Il Parlamento continua a legiferare a danno della cittadinanza ed a salvaguardia del mantenimento dei privilegi dei suoi rappresentanti. In un momento di enorme difficolta' per le famiglie e le imprese italiane, i nostri governanti hanno la faccia tosta di conservare intatti i propri stipendi, i loro svariati benefits e tutti gli altri innumerevoli vantaggi di casta.
Con l'alibi della speculazione, e' stata varata una manovra lacrime e sangue che continua ad infliggere altri tagli, genera nuovi costi agli italiani, impone ulteriori sacrifici, ennesime rinunce. Non ci sono pero', i tanto attesi tagli alla politica, i cui rappresentanti per l'ennesima volta, si macchiano per comportamenti penalmente illeciti. In un paese normale, questi politici si sarebbero dimessi immediatamente. In Italia invece, questi malfattori, proprio in seno al Parlamento, sperano di trovare rifugio e copertura per le proprie malefatte. Vergogna!
E' giunto il momento di far sentire il proprio sdegno. L'esperienza referendaria, ha dimostrato che il popolo italiano non e' narcotizzato, ne' tele-mediaticamente indottrinato dal verbo chi si illude ancor oggi di governare questo Paese, solo perche' riesce in un modo o nell'altro, ad ottenere un'effimera maggioranza numerica in Parlamento, senza capire o meglio, senza voler lontanamente accettare che, la maggioranza dei cittadini ormai, non e' piu' ai suoi ordini ne' alle sue dipedenze. Controllare una maggioranza di sottoposti striscianti, alla stessa stregua di dipendenti della propria azienda, non equivale affatto a governare, specie se per governare si intende dare soluzioni ai bisogni della collettivita'.
L'indignazione non basta piu'. Ribelliamoci a questo sistema. Sovvertiamo questo coacervo purulento di mestiranti della politica. Rescindiamo i tentacoli a questa piovra legalizzata. Anche i piu' convinti sostenitori dei partiti di maggioranza di governo, non si riconoscono piu' nei loro rappresentanti.
Democraticamente costoro, hanno occupato, lottizandole con le proprie clientele, le Istituzioni. Democraticamente, con pacifiche manifestazioni di piazza e con iniziative referendarie mirate, e' possibile capovolgere questo "disordine" costituito.
Non ristiamo dinanzi all'ostacolo. E' giunto il momento di osare, di costruire dal basso un'alternativa, di porre in essere una rivoluzione culturale.

sabato 16 luglio 2011

IL TITANIC AFFONDA. L'ARCA NON E' PRONTA

Sono bastate solo 8 ore (record assoluto nella storia della Repubblica), per approvare la manovra finanziaria lacrime e sangue, tesa ad evitare il fallimento Italia. Basteranno oltre 70 miliardi in 3 anni? Ne dubito, se ai tagli non segue la crescita.
E' una manovra che chiaramente colpisce maggiormente le fasce deboli della popolazione, quelle che con i loro sacrifici, riescono a far muovere cassa. I privilegi della casta restano di fatto invariati. I tanto attesi tagli alla politica, vengono per l'ennesima volta rinviati. Anche il Colle plaude. Vergogna!
Tremonti ha asserito che come sul Titanic, anche i passeggeri di "prima classe", non scampano al pericolo. Puntuale la precisazione delle opposizioni, per bocca di Casini: "Ma il comandante della nave e tutti i suoi piu' diretti sottoposti, non si erano accorti della presenza di un grosso iceberg durante la navigazione?..."
Qualsiasi manovra che propone soltanto tagli e nessun progetto di crescita alternativo, non arreca nessun giovamento a chi la vara. Un paese che non si da una linea programmatica di sviluppo, e' destinato a fallire. Per il momento si continua a galleggiare nella melma. La spina e' ancora inserita. Il coma indotto, prosegue.
Il problema non e' solo convincere le borse ed allontanare gli speculatori. La cosa piu' complicata e' creare nuova ricchezza, muovere il famoso P.I.L. L'aumento di questo indicatore, per ammissione dello stesso Tremonti, non puo' avvenire per legge, nonostante si determini un clima di forzata ed apparente concordia nazionale.
Il "Titanic Italia" sta attraversando una grande tempesta. La piu' grande incognita, e' rappresentata dal fatto che, al momento, Noe' non ha ancora costruito l'Arca...



giovedì 14 luglio 2011

DALLA C ALLA CHAMPIONS

Oggi a Castelvolturno, si e' radunato il Napoli di Mazzarri, in vista della partenza per il ritiro in Trentino a Dimaro, previsto il prossimo sabato. Nella Val di sole, il cielo questa estate, sara' piu' azzurro...
L'entusiasmo in citta' e' alle stelle. Il Napoli, dopo venti anni, ritorna in Europa a disputare la competizione piu' prestigiosa, la Champions League.
La societa' si e' rinforzata, con gli acquisti di Donadel, Santana, Dzemaili, Britos, Fernadez, Rosati e soprattutto grazie all'arrivo del tanto atteso Inler, il "leone" del centrocampo.
Se De Laurentiis, riuscira' a trattenere il trio delle meraviglie, composto da Hamsik, Lavezzi e Cavani, magari acquistando un altro attaccante di spessore, nessun traguardo potra' essere precluso alla squadra.
In cinque anni si e' passati dalla serie C alla Champions, con un bilancio in perfetto ordine. Non e' cosa da poco di questi tempi.
Certo, adesso verra' il difficile. Confermarsi a certi livelli e' impresa ardua. Ma il piglio del tecnico livornese, la sapienza e l'alta professionalita' del preparatore atletico Pondrelli ( la passata stagione la squadra ando' a mille senza registrare nessun tipo di infortunio muscolare), il calore del pubblico saranno di grosso aiuto alla squadra.
Napoli si lecca ancora le ferite di un'emergenza rifiuti infinita.
Il Calcio Napoli dimostra che, con programmazione, metodo e competenza, i risultati arrivano.
Forza Napoli! I tifosi, sono orgogliosi di te.

domenica 10 luglio 2011

ATTENZIONE ALLA "TEMPESTA PERFETTA"

Molti l'aspettano per anni. E' un fenomeno naturale, dovuto al coincidere di particolari condizioni metereologiche. E' la tempesta perfetta, l'urugano terribile, il grande fungo nero che spazza via ogni cosa trova dinanzi al suo passaggio. Quando la sciagura si presenta nella sua dirompente potenza, c'e' poco da fare. Chi la osserva, macabramente, ne trova gusto. Chi la subisce, o ne perisce, o la ricordera' per sempre come il piu' grande incubo mai vissuto.
Anche sull'Italia sta per abbattersi una tempesta. Non si trata di un tifone, di un violento tornado. In questi giorni anzi, il nostro Paese e' attraversato da una forte canicola di origine africana.
Mi riferisco alla tempesta finanziaria che a breve si abbattera' sulle nostre borse. Il timore e' altissimo, anche se al momento, non ci sono previsioni esatte sulle dimensioni della "perturbarzione".
Le condizioni pero', ci sono tutte. Una crisi di Governo divenuta cronica, di non ritorno. Una litigiosita' elevata, insostenibile, tra le piu' alte cariche dello Stato. Una diversa cognizione programmatica su come affrontare la crisi che sta attanagliando il Paese. Un debito pubblico arrivato alle stelle. Una produzione in fase di stallo, ai limiti della stagnazione.
Se a cio' aggiungiamo, la mazzata economica caduta sul Presidente del Consiglio, in merito al mega-risarcimento di oltre 560 milioni per la vicenda Mondadori e le conseguenze che tale sentenza determinera' sui titoli e sui beni del gruppo ( un vero e proprio tzunami ), l'inchiesta che sta interessando Milanese, parlamentare PDL e stretto collaboratore di Tremonti e tutta la vicenda relativa a Bisignani e la P4, possiamo affermare, senza ombra di dubbio, che stiamo vivendo un periodo fortemente critico.
Il nostro sistema economico, non e' mai stato così fragile. Tale debolezza economica, si fonde ad una forte incertezza politica. Il pericoloso mix mette i brividi.
Il maggiore rischio per il Paese tuttavia, e' dovuto ad una variabile per così dire indipendente: la speculazione. Nella settimana appena trascorsa, i titoli finanziari delle nostre banche, hanno registrato perdite colossali. Il panico e' diffuso.
Professionisti del settore, in tutti i modi, da ogni parte del mondo, stanno per sferrare il colpo decisivo. A breve la "tempesta" si abbatera' sul Paese. Quali saranno le conseguenze? Il vento di grecale, arrivera' anche da noi? Tutti i nostri "metereologi" al momento, smentiscono questa ipotesi nefasta. Possiamo soltanto sperare, che il "vortice depressionario" non colpisca in pieno il nostro Paese.




giovedì 7 luglio 2011

FINE DELLA DESTRA

Un elettore di destra, oggi, in quale partito dovrebbe riconoscersi? Quale forza politica potrebbe incarnare i suoi ideali? La delusione e' il sintomo predominante.
Lo scenario e' davvero triste, squallido, insignificante.
Il PDL e' in piena confusione ed in costante perdita di consenso. Berlusconi e' al crepuscolo, i suoi colonelli litigano, la nomina di un segretario di plastica di certo non dara' slancio ad un partito composto soltanto da mediocri portaborse e da loschi portavoto. Gli scandali continuano e non riguardono piu' soltanto la figura del Premier. I parlamentari Alfonso Papa e Marco Milanese, gli ultimi ad essere sotto inchiesta, devono chiarire la loro posizione davanti ai giudici.
La Lega a sua volta, e' divisa in correnti. Il dopo Bossi e' gia' attualita'. Il partito ha perso la sua forza dirompente di movimento di protesta territoriale. I suoi rappresentanti, dopo aver assaporato il lusso e l'agio capitolino, sono diventati a loro volta, dei burocrati ministeriali, gelosi dei loro scranni romani ed impegnati in alchemiche intese per non veder perduto il potere conquistato.
FLI rimane un'incognita, non ha incontrato al momento il tanto sperato consenso a livello nazionale.
Fini ha pagato i suoi errori. Quello principale a mio avviso, e' stato cancellare AN, un grande partito di destra moderna, sociale, nazionale e al tempo stesso di caratura europeista. Il sostegno al Governo andava garantito con un proprio partito, con una sua anima, una sua storia, un proprio elettorato. Il secondo errore, e' stato quello di ripudiare il cammino intrapreso nel PDL, cercando a piu' riprese di sferrare il colpo decisivo per interrompere il normale cammino della legislatura. Molti hanno apprezzato il coraggio di Fini. Io come tanti, avrei preferito che l'ex leader di AN, perseguisse questo intento, una volta dimessosi dalla carica di Presidente della Camera. Il suo gesto, sarebbe stato piu' nobile, di certo piu' coerente e corretto.
FLI a sua volta diviso in falchi e colombe, per cercare una sua dimensione e, soprattutto, per conquistare in fretta un certo numero di elettori, ha guardato al centro, ai moderati, sia laici che cattolici. E' nato il Terzo Polo, che ha messo fine al bipolarismo, esperienza per la quale i suoi stessi esponenti, per lustri, si sono battuti nel tentativo di snellire i mastodontici ingranaggi della politica nazionale.
Oggi tutti decretano la fine di Berlusconi e del Berlusconismo, del liberismo, della finanza e dei mercati, rivelatisi alla stregua del nostro Premier, delle grandi bolle speculative.
In questo melmoso scenario decadente, di certo, nel nostro Paese, la destra e' definitivamente scomparsa.

domenica 3 luglio 2011

ONESTI (tanti?), DISONESTI (pochi?) ED UN PERSEGUITATO

Il PDL ha il suo segretario. Angelino Alfano e' stato eletto all'unanimita' dall'assamblea del partito. Mi chiedo e vi domando, chi mai si sarebbe permesso di opporsi all'indicazione del sultano?
Il partito di maggioranza al Governo, cerca di darsi una struttura normale, dopo anni di verticismo padronale. Bastera' questa figura imposta dall'alto, a dissipare le correnti interne, a mantenere in vita un partito in via di sgretolamento, un Parlamento che continua a legiferare a colpi di maggioranza, tenuto in piedi dallo Scilipoti di turno?
Gia' si grida al trionfo, alla ritrovata unita'. In realta', si tira a campare, scacciando le minacce di crisi e dimenticando l'insuccesso referendario. Quanto durera' questa ennesima sceneggiata?
La manovra economica non soddisfa le classi deboli, non assicura affatto la ripresa. Si continua a non decidere, si preferisce continuare a galleggiare in acque diventate ormai torbide. Soprattutto si continua a rimandare nel tempo, la realizzazione interventi strutturali di piu' ampia portata, quasi augurandosi che saranno altri, un domani, a dover agire in tal senso.
Ma la cosa piu' eccentrica, se vogliamo utilizzare un termine garbato, e' stato il discorso del neo-eletto segretario Alfano. Angelino, ha parlato di onesta' come valore fondamentale in cui si dovrebbe rispecchiare il partito. Ha poi usato il termine perseguitato, riferendosi al Premier ed al calvario che il "povero" Berlusconi ha dovuto sopportare suo malgrado, da quando e' sceso in politica, nell'unico e nobile intento di salvare il nostro Paese, garantendo la liberta' dalla minaccia comunista.
Ha precisato che nel partito, chiaramente, non tutti hanno questa grande virtu', l'onesta appunto, alludendo quindi, all'esistenza di soggetti disonesti ( ma chi li sceglie questi soggetti...), vere e proprie mele marce che attentano la reputazione di un grande organismo politico. Sara' Alfonso Papa, la vittima sacrificale, il destinatario dell'epurazione e della bonifica del partito? Credo proprio di si.
Che belle parole, quanta saggezza. A me sembra follia, ricordando il grande "contributo d'onestà" che gente come Cosentino, Verdini, Scajola e Brancher (solo per citarne alcuni) hanno dato al partito. Penso invece, che sia stato davvero triste vedere quella platea di plastica, intrisa di strisciante arronganza, applaudire un segretario di partito che in realta', non potra' essere altro, che il segretario personale del padrone dell'azienda PDL.

sabato 2 luglio 2011

L'INCEDERE DEL TEMPO

Le spighe di grano si fanno dorate, ma di quei campi ricordo il pantano invernale

Le vele si gonfiano di mite libeccio, alla mente pero', mi torna il freddo maestrale

L'intenso profumo di tiglio permea il giardino, di quell'albero rimembro il suo fusto spoglio

La frenetica estate non mi da sussulto, il risveglio primaverile e' gia' un lontano acquerello

Le stagioni passano nel loro corso, come il costante mutar dell'acqua del torrente

I grappoli d'uva prendono corpo e forma, mentre il castagno prepara il suo frutto d'autunno

Il caldo e' soffocante ma la giornata, inesorabile, inizia a divenir piu' breve

Le rughe scandiscono l'incedere del tempo, il ricordo svanisce nella ripetitivita' quotidiana

giovedì 30 giugno 2011

SINDACO, NON SCHERZARE CON LA MONNEZZA

Secondo il mio modesto parere, De Magistris ha commesso il suo primo, ma madornale errore da Sindaco.
Far intervenire il famoso e spesso discusso fotografo Oliviero Toscani, per far realizzare un servizio fotografico sulla monnezza, non ha nulla di simpatico, ne' di originale e non riesce neanche a suscitare lontanamente, quella sensazionale, folkloristica ed eccentrica trovata naif.
Cercare di esorcizzare il dramma rifiuti, facendosi immortalare con tanto di sacchetto all'interno del Municipio non riduce di fatto, la vergogna che i cittadini napoletani devono subire per quella che, in tutti i sensi, puo' essere considerata senza ombra di dubbio, una mortificante tragedia.
Il Sindaco, mettendosi in posa sorridente, con il sacco nero dell'immondizia, retto a mo' di trofeo da esibire, umilia la dignita' di noi cittadini, sia come uomini che come contribuenti della Tarsu piu' cara d'Italia.
Se con questo tipo di forzata e, a mio avviso, autolesionistica forma di comunicazione, De Magistris volesse rendere "normale" sdrammatizzandolo, un atavico problema, nel tentativo assai maldestro di sminuirlo, ritengo che non sia affatto sulla strada giusta.
Non so se l'idea sia stata sua o qualche "stratega" del marketing gliela abbia suggerita. Per me e' stata senza dubbio, una scelta di cattivo gusto.
Egregio Sindaco, rispetti i napoletani. La monnezza non la deve fotografare. Il suo compito e' quello di farla sparire dalle strade. Per sempre.
Per le foto a riguardo ahime', ci pensano gia' i tanti turisti stranieri. Nei loro pacchetti viaggio, il tour operator prevede la sosta per lo scatto ricordo.

giovedì 23 giugno 2011

DE MAGISTRIS, DATTI UNA MOSSA

La situazione rifiuti a Napoli sta degenerando. Ci troviamo per l'ennesima volta, in una fase di non ritorno. Il neo Sindaco De Magistris, si trova immediatamente immerso a fronteggiare l'ennesimo picco emergenziale.
Secondo il mio modesto parere, il primo cittadino sta sbagliando a prendersela con il Governo centrale, per il mancato aiuto in tal senso. In campagna elettorale aveva promesso di rendere normale il ciclo rifiuti, in sei mesi. D'accordo, sono passate solo tre settimane dal suo insediamento, ma al tempo stesso si sono verificate nuove frizioni sul territorio.
Si sapeva che la fase acuta, si sarebbe superata soltanto destinando questi rifiuti al di fuori del territorio cittadino. I siti di trasferimento provvisorio, individuati nei comuni di Acerra e Caivano potevano risolvere momentaneamente il problema, sperando in un rapido aumento della raccolta differenziata. Non e' stato così. Ci sono state le solite barricate contro il trasporto della monnezza napoletana e dell'intero hinterland verso tali comuni.
Il Sindaco per la prima volta, mostra cenni di incertezza, di smarrimento. Solo pochi giorni or sono, aveva urlato a tutti il fatto di "avere scassato", di aver ottenuto un successo al di sopra di qualsiasi previsione.
Tutti lo abbiamo acclamato come nuovo salvatore di una citta' allo stremo. E' giunta l'ora, caro Sindaco, di fare, agire, senza esitazioni. Soprattutto non e' il momento produrre i soliti piagnistei, le solite litanie gia' sentite troppe volte per il passato: la camorra, i bastoni tra le ruote, le ripicche del Governo, gli ostacoli da parte di chi ha perso le elezioni.
E' arrivato il momento, caro De Magistris, di darsi subito una mossa, di trovare soluzioni ingegnose per liberare Napoli dalla spazzatura, da una vergogna che dura ormai da troppo tempo.
Egregio Sindaco, dedichi tutta la sua giornata a questo dramma, rinunciando magari alle troppo ripetute, a mio avviso, apparizioni televisive.
Il problema e' nostro, ce lo dobbiamo risolvere da soli. Un po' di orgoglio, di amor proprio.
Un domani, caro Sindaco, se puntera' soltanto su le sue forze, avra' l'immenso ed impareggiabile vantaggio di non dover ringraziare nessuno.

domenica 19 giugno 2011

BOSSI, BERLUSCONI: IL VOSTRO TEMPO E' FINITO

Doveva essere una giornata di proclami roboanti, di minacce al vetriolo, di sentenze senza appello.
Quella di Pontida invece, e' stata l'ennesima rappresentazione di uno scontato happening di plastica. Un Bossi stanco piu' del solito, ha sciorinato le solite minacce separatiste, i soliti slogan padani divenuti tristemente ripetitivi.
Il senatur ha dettato l'agenda al Governo. Ha chiesto la cessazione dell'intervento dell'Italia in Libia, dimenticando che il nostro Paese risponde alla Nato e non solamente a quello che si decide a Montecitorio.
Vuole la diminuzione delle tasse, argomento assai vago sul quale piu' volte, nel corso degli anni, i governi presieduti da Berlusconi hanno fallito. Ha minacciato di non appoggiare la rielezione di Berlusconi, in ipotetiche e sideralmente assai lontane, elezioni del 2013. In pratica un vero film di fantascienza.
Se veramente avesse avuto il coraggio di farsi rispettare, forte e sicuro del suo indiscusso consenso territoriale, avrebbe proclamato la fine di questa legislatura, formalizzando la sua definitiva cessazione, nel prossimo consiglio dei Ministri. Invece, il vecchio Umberto, tiene a sua volta a rimanere attaccato a questo Governo, a succhiarne le ultime gocce di linfa, a prolungarne la sua angosciosa agonia che e' anche la sua conclamata fine politica.
Bossi e Berlusconi: due uomini ormai al crepuscolo, che si illudono ancora di poter cambiare le sorti di questo Paese.
La Lega nacque come forza territoriale separatista in lotta contro il centralismo romano e la corruzione in politica. Dopo un ventennio, gli artefici di quella rivoluzione, sono diventati complici, alleati e copartecipi dello sfascio istituzionale, conviventi del malaffare romano, dal quale pero' vorrebbero differenziarsi, stabilendo il distaccamento di alcuni ministeri al nord.
L'Italia non merita di essere rappresentata da questi individui. Il loro ripetuto apparire, e' diventata la migliore arma di consenso per le opposizioni. Piu' tempo passa e piu' la loro sterile ed imbarazzante azione politica indebolisce l'intera maggioranza.
Ne' la destra conservatrice, ne' quella liberale, ne' tanto meno quella laica e moderata, puo' permettersi di continuare a riconoscersi in questi individui.
La realta' e' questa. Tutto il resto, aria fritta.