sabato 29 agosto 2009

CAMORRA, IL BUBBONE CHE COPRE ALTRE MAGAGNE

Il Procuratore capo Giandomenico Lepore e' stato chiaro: per l'increscioso accaduto alla grotta azzurra di Capri, la camorra non c'entra.
All'ombra del Vesuvio e' prassi attribuire alla malavita organizzata qualsiasi manifestazione di straordinaria eccezionalita'.
Dal 18 agosto, data dell'allucinante sversamento in mare del contenuto di un'intera autobotte di espurgo di fanghi neri, da parte di una ditta stabiese e dopo il ripresentarsi dopo qualche giorno di tracce maleodoranti all'ingresso della famosa grotta - probabilmente si trattava di elevate concentrazioni di cloro - si sono iniziate a disegnare trame occulte e macchinose alchimie da parte degli isolani che hanno ipotizzato un complotto criminale di stampo malavitoso ai loro danni.
Molto piu' grave e' che non si sia stigmatizzato l'ulteriore sfregio emerso durante i controlli da parte della capitaneria e degli altri enti preposti al controllo ambientale, quello relativo al ritrovamento nell'incantevole tratto d'acqua dei Bagni di Tiberio, di una ingente quantita' di scarti di vetro, provenienti dallo smaltimento diretto in acqua delle bottiglie usate nella ristorazione e perpetuati dal titolare dell'omonimo locale.
Per ammissione dello stesso titolare, Carlo De Martino, 76enne, colto in flagrante, la cosa accadeva da oltre trent'anni.
Anche in questo caso, lo scempio inferto era opera della camorra? Perche' la cittadinanza caprese, gli amministratori locali, gli stessi personaggi famosi che frequentano Capri non hanno alla stesso modo fatto sentire il proprio dissenso?
E di chi e' la colpa se la meta' delle ville dell'isola non e' collegata al sistema fognario?
E il lungo black-out verificatosi a ferragosto - episodio accaduto piu' volte anche nell'isola d'Ischia - e' anch'esso un sabotaggio?
Complotti, sabotaggi, minacce, criminalita' organizzata: in realta' se si adopera la lente d'ingrandimento, in ogni realta' escon fuori magagne. Purtroppo da queste parti, ultimamente, si e' presa l'abitudine di celarle col bubbone camorra.
Non ci dobbiamo stupire se poi la stampa prende a volo certi tipi di "assist" descrivendo la realta' campana come un territorio dove la malavita organizzata permea in modo opprimente ogni realta' della vita quotidiana. Vi giro uno dei tanti titoli apparsi sui quotidiani in questi giorni, per mostarvi come a volte, basti un titolo, per distorcere la realta'.

martedì 25 agosto 2009

PD CAMPANO: PROVE GENERALI DI INCIUCIO

Grandi manovre nel PD campano. Cercasi disperatamente, successore di Bassolino per le regionali che si terranno il prossimo marzo. L'impresa e' davvero disperata.
Dopo anni di potere dinastico-clientelare, sua maesta' Antonio da Afragola deve, suo malgrado, mettersi da parte. Passato indenne allo scandalo rifiuti, e a quello della sanita', usato e poi rigenerato dallo stesso Premier, questa volta il Governatore e' a fine mandato.
Lui sicuramente pero', sara' il regista delle grandi manovre della sinistra campana in cerca di un nuovo leader da contrapporre al PDL, nuovo accalappiatore di consenso. L'aria e' cambiata, non certo per merito degli avversari. Come ho sempre ribadito da questo spazio, il ricambio amministrativo che stiamo vivendo, e' storico non politico.
Addirittura si ipotizzava un possibile ritorno del Governatore a Palazzo San Giacomo, qualora la Iervolino decidesse di sciogliere anticipatamente il Consiglio. Niente di piu' assurdo e mortificante per una citta' che per anni si e' illusa (grazie a dei fidi incantatori di serpenti- la cossiddetta borghersia intellettuale, poi dissoltasi nel nulla) di vivere un nuovo rinascimento.
In queste manovre di agosto, quasi da battaglia navale, spunta l'ipotesi di una grande alleanza o se vogliamo di un grande inciucio, con l'UDC di Casini.
Nella passata campagna elettorale per le amministrative e le europee, Pierferdi ribadiva nei suoi spot commerciali un preciso slogan: " Ne' a destra, ne' a sinistra. Solo per l'italia." Io aggiungerei: solo per la poltrona. Casini diventera' a breve, il nuovo Mastella, il prezzemolo in ogni minestra. Lui decidera' con chi stare, un po' da qua, un po' da la. In Sardegna con Berlusconi, in Campania con gli orfani di Bassolino.
Per dare una parvenza di scelta ponderata, strategica o se vogliamo "istituzionale" si e' fatto il nome di Nicola Mancino, di epopea democristiana, attuale vice-presidente del CSM.
Al momento pare, l'ex Senatore non voglia rinunciare al suo mandato, per onorare la carica e rispettare il voto(unanime) di chi lo ha eletto.
Ma il sasso e' stato lanciato. L'idea della grande alleanza piace agli anti-berlusconiani.
Gradira' certamente De Mita ( la cosa non e' da sottovalutare), trombato da Veltroni alle passate politiche per questioni anagrafiche (si preferi' puntare sulla sconosciuta Picierno) e passato all'UDC.
Chi sara' il nome pescato dal cilindro?

giovedì 20 agosto 2009

REGIONE CAMPANIA: CERCASI CANDIDATI DI CENTRO-DESTRA

Nel periodo estivo la politica non si ferma. Anzi, sono numerosi i contatti tra i vertici di partito, per tracciare le linee guida in vista degli imminenti impegni autunnali.
Qui in Campania, fervono i contatti tra i big del centro-destra, per indicare i nominativi per la prossima campagna elettorale alle regionali. Urge indicare in tempi brevi, chi dovra' con molta probabilita', contendersi la poltrona di Governatore, dopo l'epopea Bassoliniana.
L'impresa di battere la sinistra, dopo circa quattro lustri di incontrastato dominio tra Comune di Napoli e Regione appunto, sembra assai facile. Peggio di così credo, non si possa amministrare un territorio.
Eppure i nomi dei potenziali candidati, non sembrano suscitare sfraceli.
Cosentino, Carfagna, Lettieri, questi sono le figure che con ogni probabilita' potranno guidare la regione se, con ogni proibabilita', il centro-destra riesca a uscire vittorioso al prossimo appuntamento elettorale.
Quali sono i meriti conquistati sul campo da costoro?
C'e' bisogno di esponenti che diano un contributo di idee o semplici accalappiatori di voti e consenso?
Ricordiamoci di come fu ridimensionato Italo Bocchino alle precedenti elezioni regionali. Calato nella mischia all'ultimo momento, subì una sonora sconfitta da parte dell'uscente Bassolino. Tornatosene a Roma (promise di non farlo durante la campagna elettorale) ha avuto maggior fortuna.
La destra campana per anni ha subito passivamente lo strapotere bassoliniano. Ora c'e' la reale possibilita' di svoltar pagina. C'e' bisogno tuttavia, di puntare su personalita' di alto livello, di indubbio carisma, di spiccata preparazione personale e di notevole conoscenza del territorio. In poche parole, veri leaders.
I candidati sopra elencati, hanno queste peculiarita?
Certo, dopo l'elezione di Cesaro alla Provincia, qui in Campania e' davvero tutto possibile.










lunedì 17 agosto 2009

LA CITTA' NEL DISASTRO, IL SINDACO BALLA

Napoli, citta' martoriata e mortificata da troppo tempo, patisce anche a ferragosto.
La zona collinare, precisamente quella dei Camaldoli, brucia.
Le fiamme raggiungono i quartieri di Soccavo, Fuorigrotta, Agnano, il parco degli Astroni. Le fiamme e la cenere avvolgono l'intera citta' - contemporaneamente erano in fiamme anche le falde del Vesuvio - vandali e criminali non conoscono ferie.
In citta' la situazione negli ospedali, con la sanita' sotto commissariamento e il periodo festivo, rasenta il dramma.
Al Cardarelli, i degenti da giorni "parcheggiati" in barella, devono loro malgrado, convivere con i lavori di manutenzione del nosocomio. Muratori ed infermieri, lavorano a stretto contatto. Spesso, buche nel pavimento, causa di infortuni per gli sfortunati malati, vengono tamponate alla men peggio, con semplici e squallidi cartoni.
Nel carcere di Poggioreale, nella calura di agosto, i detenuti sono stipati come ratti.
Il penitenziario napoletano e' il piu' affollato di Europa, ospitando 2266 detenuti contro una capienza massimale fissata a 1400 posti. Le stesse guardie carcerarie sono al collasso. Ci sono solo 690 unita', contro le 946 previste. La prigione da queste parti, diventa "discarica sociale", spazio di Stato adibito per i diseredati.
Nel frattempo, l'areoporto di Capodichino va in tilt.
Disagi per chi parte e caos inverosimile per chi arriva in citta'. I collegamenti tra il terminale ed il centro della citta' sono approssimativi. I turisti per scongiurare il problema sicurezza, preferiscono farsi letteralmente "spellare" da taxisti senza scrupoli.
Nonostante gli arrivi numerosi, la citta' non registra il tutto esaurito.
L'Unione Albergatori denuncia l'ennesimo flop. Il colpo di coda tanto sperato non c'e' stato. Il problema delinquenziale - nonostante i trionfalismi del Governo - permane. A cio' si e' aggiunto quello dell'acqua del mare in pessimo stato, dopo il recente guasto al depuratore di Cuma.
Napoli come suo solito, e' abbandonata al suo destino.
Intanto, il Sindaco Iervolino, non trova di meglio da fare che inscenare una tarantella con tanto di nacchere dinanzi ad un gruppo di turisti, a Piazza del Gesu'. Se le "cacciate" di Berlusconi rasentano la demenzialita', questa della Iervolino puo' ritenersi inopportuna e mortificante per una citta' ormai stremata che vive il disastro, come quotidianeita'.






mercoledì 12 agosto 2009

SUPERENALOTTO: BISCA LEGALIZZATA

Il delirio e' irrefrenabile. La folla dei giocatori e' accecata. Il miraggio d'estate annebbia il cervello. Anche nei luoghi di villeggiatura, i punti dove si puo' tentare la vincita della vita, sono letteralmente assaliti dagli scommettitori.
Neanche ieri la sestina miracolosa ha fatto capolino.
La gente intanto aspetta, accresce il suo desiderio, si spinge a giocare anche fortune. In molte citta', prima tra tutte Napoli, la mano degli strozzini fa sentire la sua "vicinanza" con prestiti lampo agli accaniti scommettitori. Anche il Vaticano fa sentire il suo dissenso, per un gioco che si e' trasformato in pericoloso vizio di massa.
Lo Stato intanto, si sfrega le mani e aggiusta i suoi conti. Tremonti fa cassa e vede meno grigio l'autunno.
In molti iniziano a maturare qualche sospetto. Perche' agli inizi di luglio, il concorso ha cambiato le sue regole nel silenzio generale? Perche' si e' svincolato il concorso del Lotto da quello del Superenalotto? Cosa accade tra le 19.30, ora dell'ultima giocata, sino alle 20.30 orario dove tramite l'informazione, si viene a conoscenza dei risultati? E se i risultati fossero pilotati per far si che alla fine e' il banco a vincere sempre?
Lo Stato piu' volte si e' opposto a legalizzare i casino' con varie scusanti, prima tra tutte il potenziale inquinamento mafioso. Ma questa forma di gioco che rasenta l'idolatria, non e' una forma di bisca legalizzata, dove il banco - lo Stato - e' l'unico a vincere?

sabato 8 agosto 2009

SILVIO RIPOSATI, L'AUTUNNO SARA' CALDO

Una volta si parlava di bollino rosso. Questo esodo sara' ricordato per il bollino nero. Tutti in ferie. Ma cos'e' questa crisi? Tutti in vacanza (a debito) a muovere il pil (che nel frattempo continua a rallentare).
Il Premier intanto, prosegue nel suo "delirio autoglorificante".
Nessun governo meglio del suo, asserisce inorgoglito.
Sembra di essere tornati all'epopea Augustea, di imperiale memoria. Silvio "uber alles".
In Abruzzo, saranno realizzati alloggi per 30.000 persone entro novembre.
Confermato l'inizio dei lavori del Ponte sullo Stretto.
Mantenimento delle truppe in missione in Afghanistan (la guerra infinita).
Aumento delle forze dell'ordine nelle grandi citta' ( a controllo dalle ronde).
Avvio del risanamento e della messa in sicurezza dell'edilizia pubblica.
Grande programma (a proposito di film...) di edilizia popolare.
Grossi stanziamenti (gli ennesimi) per il Mezzogiorno.
Ma i soldi dove sono? A quanto pare, anche il suo Milan e' in austerity...
E le migliaia di cassintegrati che vedranno perso per sempre il loro lavoro in autunno?
Le sorti della FIAT? E quelle di Alitalia? La Merloni? Il tessile a Prato?
Quando saranno realizzate le centrali atomiche? E i rigassificatori?
Il Governo vigilera' sull'effettiva realizzazione dei termovalorizzatori in Campania?
E il caos giustizia? La lentezza dei processi? Le carceri di nuovo affollate?
Mai fu piu' indovinato il suo periodo di ferie da trascorrere in Sardegna. La sua villa, da "house party" diventera' beauty pharm. Una equipe di esperti, provvedera' a rigenerare le forze dell'uomo piu' "oberato" d'Italia.
Il Premier ne avra' bisogno. L'autunno si preannuncia caldo.

mercoledì 5 agosto 2009

LE MIE VACANZE IN CILENTO

Quest'anno ho scelto di trascorrere le mie vacanze in Cilento, zona del salernitano in cui insiste anche un importantissima oasi paesaggistica.
E' da quando ero piccolo che non venivo da queste parti. Con la famiglia abbiamo deciso di passare un mese a Caprioli, una piccolissima localita' contigua alla bellissima Palinuro, dove la sera ci sono tanti negozietti da visitare, in mezzo a viuzze e scalinatelle molto suggestive.
Abbiamo affittato una casa a pochi metri dal mare, una bella comodita' davvero.
Da tempo la costa cilentana e' premiata con l'assegnazione della bandiera blu, per lo splendore delle sue acque.
Ci troviamo in provincia di Salerno ma sembra quasi di non essere in Campania. Qui e' tutto ordinato, curato, pulito. La gente e' cordiale, ospitale.
La mattina la trascorro in compagnia dei miei due bimbi - spero che quest'anno imparino a nuotare - con me e mia moglie ci sono i miei suoceri e per qualche giorno ancora i miei cognati.
Dovro' tornare ad Arbustum, per l'ultimo weekend lavorativo in agriturismo, dove poi, saro' chiuso fino al giorno 28.
La settimana prossima, tornero' al mare con la mia nuova moto. Da Napoli sono circa 200 km. Non vedo l'ora di percorrere queste stupende strade a picco sul mare in sella della mia nuova KTM.

sabato 1 agosto 2009

MORIRE NELL'INDIFFERENZA

Questa volta si puo' tranquillamente parlare di vergognosa indifferenza.
A Napoli, nelle acque al limite della balneabilita' di "Mappatella Beach" muore un anziano settantatreenne. Il suo corpo senza vita gia' in acqua, viene portato a riva da qualche volenteroso bagnante, ma li rimane, nel piu' assoluto menefreghismo. Il 118 chiamato poco dopo, riceve una sola telefonata in merito alla disgrazia accaduta.
C'e' un morto sul bagnasciuga ma i bagnanti si godono la loro giornata di svago per limitare la forte calura. I ragazzini si tuffano in acqua, le signore si spalmano la crema, gli uomini discorrono in assoluta tranquillita'. Lo scenario immortalato da alcuni scatti, mette tanta tristezza, lascia sgomenti, attoniti, fa inorridire.
L'uomo si chiamava Antonio Sommaripa ed era residente nel quartiere Miano.
In questa occasione, il popolo napoletano non ha fatto una bella figura.
A differenza dell'episodio della fine di maggio, capitato nella metropolitana di Montesanto, dove i cittadini abbandonarono al suo destino un rom colpito da raffiche di mitraglietta, per mettere in salvo la propria incolumita', in questa occasione la morte dovuta ad un malore causato con ogni probabilita' da un colpo di calore, ha quasi infastidito i cittadini presenti sul posto, che d'improvviso vedevano "rovinata" la loro giornata di relax vacanziero.
Napoli e' sempre piu' una citta' rassegnata, abbandonata al suo destino. La capacita' di reazione dei suoi abitanti e' ormai esaurita. Questi episodi di triste fatalita' evidenziano come da queste parti tutto scorre senza far piu' clamore, senza provocare una seppur minima reazione da parte dei singoli cittadini.
Il povero Antonio e' morto per un malore. Napoli e' morta nella sua dignita'.

lunedì 27 luglio 2009

CAMPANIA: LA POLITICA E' QUESTIONE DI "MESTIERE"

L'estate sembra mettere in secondo piano le vicende politiche. La gente sta al mare, si comprano meno giornali, le trasmissioni di approfondimento sono da un bel po' in ferie.
Anche in Campania, viene sottaciuto un memento delicatissimo. Ancora una volta, politicamente c'e' caos.
Ancora una volta "l'invincibile armata" composta dal duo Bassolino-Iervolino, tiene banco.
Al Comune, il Sindaco Rosetta, si trova a fronteggiare l'ennesima crisi interna alla sua maggioranza.
Dopo lo scandalo Romeo, del passato dicembre, che la vide impegnata su e giu' da Roma, per tessere l'ennesima trama alchimica per cercare di non vedere frantumata in mille pezzi la sua fievole giunta dopo lo scandalo che travolse la citta' e dopo aver superato per il rotto della cuffia, la presentazione del bilancio per l'anno in corso, adesso deve affrontare l'ostacolo della verifica politica all'interno della sua maggioranza.
Chiesto aiuto ad UDC e IDV. Nuovi "poltronisti" di turno sono pronti a tendere la mano ad un Sindaco che ormai deve pensare soltanto a godersi i nipoti.
Alla Regione don Antonio da Afragola continua a resistere contro tutto e tutti. Non ha gettato la spugna ai tempi della vergognosa vicenda munnezza, figuriamoci se adesso possa mai vacillare sotto il macigno della crisi che ha travolto la sanita' campana, con un deficit di oltre 230 milioni di euro e da poco commissariata.
Formalmente, il governo centrale ha indicato proprio nel Governatore il commissario pro-tempore. Lui deve decidere se accettare o meno. Al momento fugge dai giornalisti, ritirandosi in un ermetico silenzio.
In tutto questo, tiene banco la questione meridionale, l'ennesima. Sono 50 anni che se ne parla. Soltanto cio' dovrebbe far capire, come il nostro paese e' davvero immobile.
Sulla questione, i big del centro-destra fanno sentire la loro voce. Peccato che tra loro ci siano tanti meridionali, molti campani, che da questa regione sono da tempo scappati, per occupare per "mestiere" gli scranni parlamentari e, nel tempo libero, a mettere le loro chiappe nei salotti capitolini dai quali profetizzano su come intervenire sui problemi di un territorio ormai in mano a "legalizzati banditi professionisti", meri accalappiatori di potere e consenso.
Qui la politica e' finita da tempo. Piu' che altrove, e' solo ladrocinio.


venerdì 24 luglio 2009

NORMALITA': OPACO SPECCHIO DELL'IO

Cosa e' normale? Molti vedono la normalita' come un innato atteggiamento, una interiore predisposizione, un indotto comportamento di emulazione, finalizzato a vedere nell'altrui soggettivita', la proiezione del proprio io.
A volte, cio' non e' altro che una lenta, pigra, ipnotica forma di "catarsica" autoidentificazione.
L'altro, finisce di essere un soggetto definito, diventando una sorta di replicante, in cui immedisimarsi. Uno specchio spesso opaco, impolverato, dove il guardarsi si tramuta in disperata ricerca della propria interiorita' o meglio, quella parte di essa a cui tendiamo e che vorremmo mutasse, di pari passo al mutare schizzofrenico della realta' che ci circonda.
Cio' determina, inevitabilmente, una standardizzazione dei nostri comportamenti, una omologazione appiattita, sterile, asettica del nostro proiettarci verso l'esterno.
Meglio allora chi viene additato come "a-normale". L'eccentrico, l'anticonformista, l'istrionico, l'idealista, il sognatore, il romanticamente naif; colui il quale, vive la realta' attivamente, la trasforma, ne assorbe i suoi umori, ne avverte le vibrazioni, ne intercetta il mutamento, coglie l'attimo e ne vive l'intensita'.
Anormale, e' colui che si mette in discussione, accetta la sfida, il cambiamento, soprattutto non teme l'altrui giudizio.
Anormale, e' chi si tuffa nelle acque gelide del mare di marzo, chi va a ballare dopo un lutto, chi supplica ancora dopo l'orgasmo, chi dice no sull'altare, chi aspetta anni pur di veder realizzato un sogno.

mercoledì 22 luglio 2009

POVERA NAPOLI, UNA CITTA' FRUSTRATA

Ci risiamo. Come ogni anno, il problema balneabilita' sulle coste tra Napoli e il litorale domizio, fino alla foce del fiume Garigliano, si ripresenta.
Oltre al normale inquinamento, questa volta c'e' stata anche la rottura del depuratore di Cuma. Risultato: chilometri di costa impraticabili, danno ai gestori dei lidi e disagi ai bagnanti, i quali, gia' in precedenza, non nuotavano di certo in acque cristalline. La scia di schiuma e sporcizia si e' spinta fino a largo, lambendo anche il canale di Procida, mettendo a repentaglio anche i bagni dei piu' fortunati possessori di natanti e non offrendo, come al solito, una bella immagine della nostra citta' ai tanti turisti presenti.
Vietata anche la vendita di cozze e mitili allevati al largo delle coste. In questi casi, la precauzione e' d'obbligo. Ingenti i danni anche nel settore ittico, per tutti gli operatori.
Nel frattempo si continua a morire ammazzati. Ennesimo omicidio di camorra nel centro di Napoli.
Trucidato a colpi di pistola (tre sparati a distanza ravvicinata al volto) tra la folla, Pasquale Esposito di 31 anni. La sfida senza fine tra clan rivali, continua.
Morire in questo modo a Napoli non fa piu' notizia. Dall'inizio dell'anno, e' salita a 47 la conta dei morti, tra la citta' e il suo hinterland. Una vera mattanza, quasi un morto ogni 4 giorni. Un dato che deve far riflettere, se si considera il grande dispiego di uomini e mezzi imposto dallo Stato per far fronte al problema della macro-criminalita'.
Ieri sono andato al concerto di Enzo Avitabile, tenutosi a Castel Sant'Elmo.
Dalla fortezza si scorgeva un panorama mozzafiato. Napoli sembrava una dea dormiente, sotto le stelle, distesa sotto il Vesuvio e cullata in lontananza dall'isola di Capri.
Mi chiedevo: perche' tanta bellezza deve essere frustrata dallo scempio in cui la citta' e' sprofondata? Cosa e' rimasto di quella che fu un tempo, dimora della cultura greca e poi romana del mediterraneo?
Credo purtroppo che non bastera' piu' una semplice cartolina, per emozionare l'immaginario collettivo circa il fascino e le bellezze di questa terra.
E' arrivato il momento in cui e' necessaria una rivoluzione culturale.

domenica 19 luglio 2009

LA "CADUTA" PAPALE

Papa Benedetto XVI rivolgendosi ai fedeli nella sua ultima apparizione, ha affermato di non dover cedere allo scoramento, dinanzi alle difficolta' del delicato momento storico che stiamo vivendo, dove un numero sempre piu' consistente di persone vive, anzi, sopravvive, affrontando difficolta' enormi dal punto di vista economico, difficolta' che spesso diventano forma di scoramento esistenziale, di profonda e costante erosione nella sicurezza del proropio io.
Il Santo Padre, nell'Angelus tenutosi a Romano Canavese, ha rivolto un'esortazione alle famiglie che soffrono a causa della crisi e della disoccupazione: "non scoraggiatevi" ha affermato Benedetto XVI, rivolgendosi agli abitanti della zona di Ivrea. In sintesi un appello o se vogliamo un "invito di facciata" rivolto in senso più ampio a tutte le famiglie italiane che cercano di sbarcare il lunario.
Il Pontefice ha ribadito in modo marcato, quanto questo tema gli stia a cuore. Il Papa ha poi aggiunto: " La Provvidenza aiuta chi opera il bene e si impegna per la giustizia, aiuta quanti non pensano solo a sè, ma anche a chi sta peggio di loro ". Ha rammentato come il popolo italiano sia sempre stato abituato ai sacrifici, alle rinunce. Un popolo che conobbe l'emigrazione di inizio 900' per poi assaporare il benessere, diventando l'Italia, meta o se vogliano "illusorio eldorado" per migliaia di disgraziati che vedono il nostro paese, come una sorta di accecante e distorto miraggio, prima di confrontarsi con le reali difficolta' esistenti.
Penso che dopo la sfortunata caduta che ha procurato al Santo Padre un lieve infortunio, maggiore sia stato lo scivolone commesso sul generalizzare circa lo stato psicologico di chi veramente sta affrontando una sorta di "via crucis" esistenziale.
Per Berlusconi, si deve affrontare la crisi con un dinamico ottimismo.
Per Benedetto XVI, giustamente, la speranza di un futuro migliore, e' innanzitutto una questione di fede.
Amen!

venerdì 17 luglio 2009

UN VENERDI 17 INDIMENTICABILE. INCONTRO KAY RUSH

Chi l'ha detto che venerdi' 17 porti sempre sfortuna?
A Napoli specialmente, la superstizione e' d'obbligo. Quando viene questa coincidenza nel calendario, tutti sono leggermente preoccupati di cosa attende loro durante la giornata. Si iniziano a far scongiuri e riti scaramantici.
Io invece, ho avuto la fortuna di coronare un sogno, di vedere realizzato un desiderio.
La mia amica Kay Rush, scendera' a Napoli, precisamente a Battipaglia, dove portera' il suo Unlimeted, un concentrato di musica cool-deep-house di grande tendenza, sonorita' esclusive per atmosfere eleganti.
Sono tanto emozionato. Incontrero' una persona( l'accompagnero' personalmente) che e' stato un riferimento per noi ragazzi degli anni 80'. Ancora oggi, il suo fascino resta immutato, così come la sua inesauribile energia, il suo dirompente dinamismo.
A proposito, per tutti gli amici campani, che seguono il mio blog, venite a Battipaglia stasera, ascolterete musica di grande livello. Vi giro il link di dove si terra' l'esclusivo il beach party
Il venerdì 17, non e' stato mai così bello!

lunedì 13 luglio 2009

GRILLO: DALLA PIAZZA ALLA POLTRONA

Grillo si candida alle primarie del PD. Nessun clamore, il Beppe nazionale, di politica ne faceva da tempo.
Il moralizzatore di piazza, il salvatore delle coscienze italiche, il giullare che ha interotto l'ipnotico girotondo concentrico della sinistra radical chic, l'urlatore del vaffanculo a cui non piace il contraddittorio, l'ecologista che come propulsione per i suoi natanti preferisce i potenti motori turbo diesel al silenzioso ondeggiare delle vele, scende ufficialmente in politica.
Grillo non forma un suo partito, una sua corrente, come era nella logica- che fortuna avrebbe avuto?- ma va a tuffarsi nel calderone post-catto-comunista denominato PD, in piena crisi di identita', consenso, valori, idee, programmi, uomini. Non ha il coraggio di trascinare nella "rete" i suoi seguaci, replicanti urlanti, piu' inclini alla protesta ed al chiasso da piazza che alla programmazione fattiva.
Ci e' cascato anche lui. Si getta nella mischia, con la pretesa di moralizzare una corrente politico- ideologica che ha smarrito la sua identita'.
E i leader del PD cosa dicono? D'Alema lo accogliera' a bracce aperte? Fassino, Rutelli, Bersani, Rosi Bindi, Finocchiaro, andranno ai suoi dibattiti? E lui continuera' ad urlare nelle piazze o si dara' un tono da intellettuale per sedersi a fianco di Travaglio, quando Santoro iniziera' nuovamente i nuovi programmi autunnali? La politica non andava svecchiata?
Penso che la mossa di Grillo sia un altro autogol per il PD. Dividera' ulteriormente un partito in crisi di identita' e indirettamente dara' un bel assist alla destra che avra' tanto da argomentare su questa scelta.
Inoltre lo stesso Grillo avra' delle spiacevoli sorprese. Molti dei suoi seguaci lo abbandoneranno, non condividendone la scelta.
La casta si combatte dall'esterno, non di certo, impregnandosi del suo fetido unto.

giovedì 9 luglio 2009

SILENZIO

Il silenzio e' parte del nostro essere.
Lo cerchiamo per riflettere, per isolarci, per fuggire, per colmare i nostri vuoti, per esorcizzare le nostre paure.
Il silenzio e' anche calma, beatitudine, conforto, proiezione intima e intimistica del vissuto interiore, ricerca di armonia e benessere.
Nel silenzio ricordiamo meglio, riflettiamo maggiormente, sentiamo il nostro io nascosto piu' vicino, cerchiamo da esso risposte che spesso non troviamo.
Il silenzio a volte, pero', si trasforma in un vuoto pesante che permea la nostra mente, ci opprime, diventa assordante, invadente. Cerchiamo di prenderne le distanze ma sovente ci insegue, avvolgendoci nelle sue tenebre.
Anche nella nebbia del nostro negativo silenzio, dovremmo avere la forza di captare il giungere di un nuovo ed impercettibile suono, piccola luce di rinnovata speranza.
Suoni, rumori, fruscii appena accennati, frammenti di sensazioni vissute che ritornano alla nostra mente, dandoci quella forza che costantemente cerhiamo.
Il rumore di una goccia d'acqua che cade in un vaso di rame, il batter d'ali fulmineo di un gabbiano, l'improvviso ondeggiare delle foglie di un platano appena sfiorate dal vento, l'allegro scoppiettio della legna che arde in un pomeriggio d'inverno, la carezza del mare senza onda all'aurora, quando l'acqua si adagia alla sabbia e la sfiora.
Teniamo lontano da noi il silenzio cupo e assordante, tendiamo verso silenti forme di interiore armonia rigenerante.
Nel silenzio, non perdiamo la fede.

martedì 7 luglio 2009

JACKSON: SOLO FINO ALLA FINE

Molto emozionante la diretta di Italia1 sull'ultimo saluto a Michael Jackson. Nello studio molto partecipati, gli interventi di Linus e dell'amica Kay Rush - che vedro' a breve.
La commemorazione tenutasi a Los Angeles, evidenzia come a parte il calore dei suoi fans, l'artista vivesse ormai da tempo un buio periodo di solitudine.
Sommerso dai debiti e dalle sue fobie, lontano dalla scena da troppo tempo, in molti forse da lui avevano preso le distanze, non potendo godere dei vantaggi del suo genio, vivere di sua luce riflessa.
Anche nell'ultimo atto della sua esistenza terrena, fin troppi big della musica, dello spettacolo, del cosiddetto star system, erano assenti.
Tra i cantanti presenti, eccetto Lionel Richie, Stevie Wonder, Maria Carey, pochi davvero i grandi.
Mancavano in tanti, da Diana Ross a Gloria Gaynor, da Elton John a Madonna (chissa' forse tutti avevano concerti in questo periodo, come gli U2 anche loro assenti).
Capita sempre così. In vita, all'apice della notorieta', tutti sono vicino al fuoriclasse. Al primo declinio, tutti si allontanano, sapendo che al "ricco banchetto" sono finite le portate.
Comunque non conta chi c'era e chi no - da sottolineare comunque l'assenza della famiglia Clinton a cui Jackson fu molto vicino - Significativo invece, e' che l'artista nel suo pirotecnico e, al tempo stesso, tormenato percorso di vita fatto di luci e ombre, ha dato molto di piu' di quanto non abbia ricevuto, non in termini di denaro, ma di affetto, calore, vicinanza - quella degli appossionati, spesso soffocante, era altra cosa.

sabato 4 luglio 2009

G8, A TREMARE E' IL PIANETA

Il G8, "traslocato" dalla Sardegna in terra d' Abruzzo per volere del Premier, fa preoccupare i grandi del mondo.
La terra continua a tremare. Finanche Berlusconi, usa il termine "preoccupazione" per sottolineare l'apprensione crescente per il grande appuntamento che vedrà L'Aquila diventare la capitale del mondo.
Si ipotizzano spostamenti logistici in extremis, piani di emergenza, repentine evacuazioni, allestimenti degli incontri in aule bunker. Addirittura il Premier inglese, Gordon Brown, si tiene allenato sostenendo un corso di sopravvivenza per prepararsi al peggio.
Come da copione, ormai reteirato, il G8 si annuncia più un happening scenografico di stampo hollywoodiano che un significativo appuntamento incentrato sulle difficili sorti del pianeta.
I problemi relativi all'economia globale ancora in fase di stallo, all'inferno Afghanistan, alle critiche condizioni medio-orientali, all'irrisolto problema israelo-palestinese, passano in secondo piano rispetto le drammaticità contingenti di una terra, quella abruzzese che col suo dramma e, con la ricercata enfasi da spettacolarizzazione dello stesso, consentirà di sminuire problematiche di più ampio respiro e di più remota origine.
La terra di Abruzzo continua a tremare per cause naturali. Il pianeta terra invece, per lo scarso decisionismo dei grandi.

mercoledì 1 luglio 2009

INCONTRO CON ENZO AVITABILE


Oggi alla Feltrinelli di Napoli in Piazza dei Martiri, ho avuto l'onore di conoscere un grande artista napoletano: Enzo Avitabile.
L'occasione era la presentazione della suo nuovo lavoro musicale, dal titolo Napoletana, che avra' la sua presentazione ufficiale al Museo Madre il prossimo 2 Settembre.
Ho conosciuto un autore dall'elevatissimo spessore culturale, un cantante che trasferisce nelle sue opere, il suo vissuto, da lui stesso definito come magma in continuo movimento.
In quest'ultimo lavoro, Avitabile lascia per un attimo il suo percorso artistico dell'ultimo periodo, quello per intenderci caratterizzato dalla ritmicita' ribelle dei Bottari, per trasferirsi in modo quasi "mistico" verso l'essenza della musica antica napoletana - da qui il titolo dell'opera -
L'artista recupera l'antico "lirismo" della melodia napoletana, con brani classici, pietre miliari della tradizione canora all'ombra del Vesuvio, dove la parola cantata diventa essenza reale e verace dell'opera, dominando e prevalendo alla stessa musicita', tipica partenopea.
E' la parola stessa, in questo lavoro, a conferire e trasmettere suono, vibrazione, melodia.
Napoletana e' l'esempio di innovazione nella tradizione. Guardare avanti - Avitabile asserisce di essere sempre un attento osservatore del cambiamento che ci circonda - non dimenticando e rinnegando la tradizione, la tipicita' unica del canto napoletano, espressione che lui vuol presentare non in chiave popolare ma "popolana".
Quindi un' opera semplice nella sua complessita' di riadattamento, essenziale, cruda, diretta, quasi mistica, spogliata da fronzoli per cosi' dire folkloristici ma esaltata da quella autenticita' tipica partenopea. Un'opera da ascoltare nei teatri, nelle chiese, nei musei, poiche' bisognevole di un coinvolgimento piu' intimo e viscerale.
Si canta la sofferenza - una forma di vissuto lamento interiore - che una volta poteva essere rappresentato dai canti contandini, oggi da quelli metropolitani post-industriali.
E' un Avitabile molto diverso da quello di alcuni anni fa. Meno ribelle, sicuramente piu' profondo. Un 'artista sensibile, attento a trasferire un autentico sound qualitativo, molto distante da quelle sonorita' di massa che ultimamente hanno oscurato lo spessore artistico della melodia napoletana.

domenica 28 giugno 2009

"PESSIMISTI": TUTTI ZITTI

Dobbiamo sorridere, essere felici - magari abbronzati e con il lifting appena rifatto - non catastrofisti, per niente allarmisti.
I soldi sono pochi? Non fa niente, basta non pensarci troppo. Chi lo fa, e' un pessimista, anzi peggio, uno iettatore.
Il Premier se la prende con i media. Secondo il suo "imparziale tele-parere", gli organi di informazione sprigionerebbero crepuscolarita' ed oscurantismo a iosa, a mo' di una grossa spargisale, su di un impervio percorso ghiacciato.
Il Premier, come spesso accade, e' un po' distratto - certo a lui le "distrazioni" non mancano...
Berlusconi dimentica che tali "presagi nefasti", sono venuti da due autorevoli organi Istituzionali, come la Banca d'Italia, per bocca del suo Governatore Draghi e da Confindustria, con le dichiarazioni non certo ottimistiche del suo Presidente, Emma Marcegaglia.
Per entrambi gli organismi, il futuro non e' per niente roseo, specie nel breve periodo.
Anche in questo caso, ci troviamo dinanzi a "schierati fiancheggiatori" pessimisti, indottrinati da quella stampa anti-berlusconiana, pronta a pugnalare il Premier alle spalle?
Nella vita serve ottimismo, sempre, ci mancherebbe. Ma una cosa e' la solare e positiva componente caratteriale dei singoli, altro e' confutare una realta' cruda, quale l'attuale situazione economica interna ed internazionale.
Se ci sono tanti soldi, perche' il Governo non completa rapidamente la Salerno-Reggiocalabria, iniziando magari a porre la prima pietra del Ponte sullo Stretto?
In quel caso, veramente staremmo tutti zitti.


venerdì 26 giugno 2009

MICHAEL JACKSON: IL GENIO HA SPENTO LA LAMPADA

Un grande artista se ne e' andato.
Micheal Jackson e' morto a Los Angeles. Il genio ha spento la lampada, non e' piu' tra noi.
Come i grandi geni, spesso l'artista americano, e' stato incompreso.
Amato fino al delirio dai suoi fan, criticato, messo in discussione dall'opinione pubblica e dagli addetti ai lavori.
Stritolato dal suo stesso essere personaggio, vittima dei suoi eccessi e delle sue fobie, spesso viene sminuito o addirittura dimenticato il notevole talento naturale dell'artista, campione mondiale di vendite.
I numeri sono indiscutibili.
Ancora oggi, l'album Thriller del 1982, con 109 milioni di copie vendute, e' il disco piu' venduto nella storia della musica. Nel 1987, l'album Bad ne vende 30 milioni e nel 1991, Dangerous, arriva a 32 milioni.
Ha creato un genere unico, inimitato ed inimitabile.
Corpo, danza, musica, voce, effetti speciali, creazione del mega evento, diventano elementi contraddistintivi che si fondono in un tutt'uno grazie all'inventiva dell'artista, ne caratterizzano il genere che da subito, si trasforma in fenomeno di massa.
Jackson, non e' solo un cantante, ben presto diventa un'icona.
A differenza di altri grandi, lui in vita, era gia' leggenda, mito di un'epoca.