Berlusconi esce "vittorioso" alla Camera, grazie al voto di tre esponenti dell'opposizione (Calearo-PD, Cesario-API, Scilipoti-IDV) passati alle dipendenze del Premier, qualche astenuto e due donne di FLI che all'ultimo momento, se la sono fatta sotto dalla paura.
Cosa cambia? Un bel niente. La maggioranza resta appesa ad un filo.
Il Premier, ha ora il diritto ma, soprattutto il dovere sacrosanto di governare, mettendo da parte si spera, i suoi interessi personali per servire la Nazione.
Ritengo tuttavia, che nei prossimi mesi, l'attivita' dell'esecutivo restera' pressocche' bloccata. L'incertezza regnera' sovrana, il Parlamento sara' ancora spaccato, l'Unione Europea battera' cassa, il clima sociale diventera' sempre piu' rovente.
Berlusconi cerchera' di trovare altre alleanze, con esiti assai improbabili, per continuare a galleggiare. Ce la fara? Ne dubito.
Si invocheranno elezioni. Berlusconi ha gia' in mente l'idea al quanto irresponsabile, di una crisi pilotata, della serie decido tutto io. Le urne le vorra' la Lega, consapevole della sua forza crescente. Le chiedera' lo stesso Premier, non da sconfitto ma dall'alto della sua rocambolesca e rumorosa vittoria, raggiunta sul filo di lana. Un successo tanto simbolico, quanto inutile.
Ci sara' il tempo per cambiare le regole del gioco? Soprattutto si trovera' la volonta' per farlo?
Nel caso contrario, ci troveremo dinanzi allo stesso scenario, alle medesime divisioni, alla consueta battaglia sui personalismi.
Per tali ragioni, la vittoria di oggi alla Camera, e' soltanto un' indigesta minestra riscaldata.
Il Premier, ha ora il diritto ma, soprattutto il dovere sacrosanto di governare, mettendo da parte si spera, i suoi interessi personali per servire la Nazione.
Ritengo tuttavia, che nei prossimi mesi, l'attivita' dell'esecutivo restera' pressocche' bloccata. L'incertezza regnera' sovrana, il Parlamento sara' ancora spaccato, l'Unione Europea battera' cassa, il clima sociale diventera' sempre piu' rovente.
Berlusconi cerchera' di trovare altre alleanze, con esiti assai improbabili, per continuare a galleggiare. Ce la fara? Ne dubito.
Si invocheranno elezioni. Berlusconi ha gia' in mente l'idea al quanto irresponsabile, di una crisi pilotata, della serie decido tutto io. Le urne le vorra' la Lega, consapevole della sua forza crescente. Le chiedera' lo stesso Premier, non da sconfitto ma dall'alto della sua rocambolesca e rumorosa vittoria, raggiunta sul filo di lana. Un successo tanto simbolico, quanto inutile.
Ci sara' il tempo per cambiare le regole del gioco? Soprattutto si trovera' la volonta' per farlo?
Nel caso contrario, ci troveremo dinanzi allo stesso scenario, alle medesime divisioni, alla consueta battaglia sui personalismi.
Per tali ragioni, la vittoria di oggi alla Camera, e' soltanto un' indigesta minestra riscaldata.