sabato 19 gennaio 2013

PROGRAMMA POLITICO CERCASI

I partiti parlano solo di come abbassare le tasse. Evidentemente sanno di avere a che fare con un elettorato che vuole essere illuso per l'ennesima volta o forse, i politici di questi partiti, hanno meno dimestichezza e, probabilmente, poca conoscenza e preparazione specifica, nell'affrontare argomenti di maggiore spessore tecnico.
Quali sono i programmi riguardanti la politica estera? L'atteggiamento da avere verso il mondo arabo? Il ruolo da svolgere nel mediterraneo?
In materia di immigrazione, i partiti cosa dicono? I flussi di clandestini, vanno controllati, ridotti, favoriti? In che maniera si dovrebbe consentire una completa integrazione tra diverse etnie presenti nel Paese, visto che la convivenza tra differenzi razze e' un dato incontrovertibile?
Per quanto concerne la politica energetica, quali sono gli orientamenti ed i programmi delle varie forze politiche?
In materia di risanamento ambientale, salvaguardia del territorio, dissesto idrogeologico, quali sono i programmi dei partiti?
Come affrontare il problema del fine vita? Come organizzare la materia legislativa inerente le coppie di fatto?
In che maniera rilanciare il settore turistico? Come non far collassare il comparto agricolo?
Si sente parlare soltanto di come togliere l'IMU sulla prima casa e del facile modo in cui trovare le coperture finanziarie alternative. Al tempo stesso, non sento come si debba finanziare l'aumento del numero di asili, la cifra da utulizzare per investire nella ricerca, in che maniera le aziende possano migliorare la loro competitivita'.
Soprattutto non si sente parlare in che modo riuscire a creare lavoro, in quale maniera snellire la macchina burocratica dello Stato, di come ridurre sprechi e privilegi, divenuti inviolabili diritti della casta.
A dir il vero, c'e' chi da tempo ha indicato delle linee guida programmatiche... per risollevare le sorti di questo Paese. Chissa' se le sua urla troveranno ascolto.


domenica 13 gennaio 2013

MONTI CON GLI ZOMBI, RISUSCITERA' I MORTI

Il progetto di Monti e' di frantumare i poli per promuovere un nuovo soggetto politico moderato, un grande centro riformatore, capace di rifondare il Paese. Ci riuscira' il professore? Penso che pian piano che la campagna elettorale va avanti,  si inizino ad intravedere i primi limiti di questo disegno, dovuti a mio modesto avviso, alla presenza di due grandi elementi di contraddizione nel suo interno. Il primo, e' lo stesso Monti. Il secondo, i suoi compagni di avventura.
Monti calandosi in politica (altro che salirci...) rinuncia a priori alla sua posizione super partes, alla sua figura tecnica, alla sua esperienza e grande conoscenza, doti che avrebbe potuto mettere a disposizione del Paese in altri modi e, soprattutto, in altre circostanze. Inevitabilmente poi, il Presidente del Consiglio uscente, e' stato l'uomo che ha inasprito duramente la tassazione, prendendo soprattutto da chi aveva poco. La sua figura, per tale motivo, e' difficile da riproporre.
Il professore inoltre, si e' scelto dei compagni d'avventura davvero improponibili.
Casini e' l'eterno opportunista, il nuovo Mastella, colui il quale dimentica d'improvviso i suoi passati berlusconiani, le sue amicizie con Cuffaro. E' un "professionista" della politica che, tenedosi buono il clero e sbandierando politiche per la famiglia,  ha sempre cercato alchemiche alleanze per sbarcare il lunario.
Fini e' un uomo al capolinea. La sua figura e' triste, dimessa, non suscita piu' emozione. Il suo carisma e' ormai un vago ricordo del passato. E' colui il quale ha ucciso la destra italiana, prima cancellandone la storia e poi contribuendo in modo inconfutabile, allo sfascio della precedente maggioranza di governo. E' un ex-leader in cerca d'identita', tra spinte europeiste, aperture progressiste e nostalgie nazionaliste.
L'obiettivo di Monti era quello di indebolire il centro-destra ed il centro-sinistra, proponendosi come alternativa. Alla fine, la sua azione, andra' a polarizzare queste concentrazioni, le quali si compatteranno nuovamente, camuffando i loro limiti, le loro reciproche incongruenze (da un lato la rinnovata alleanza PDL- Lega; dall'altra l'ingombrante presenza di Vendola per il PD). Il rinvigorirsi dei due poli, ancora una volta, consentira' di nascondere sapientemente sotto al tappeto, una spessa coltre di polvere, rappresentata dalla loro mastodontica organizzazione d'apparato e dalla loro siderale distanza dalla gente.
Monti scegliendosi come alleati due zombi, andra' a risuscitare i morti!






martedì 8 gennaio 2013

LA SOLITA POLITICA PER IL SOLITO PUBBLICO

Tutti parlano di abbassare le tasse. Ne parla Monti che le ha aumentate. Chiaramente ne parla Berlusconi che non le ha mai diminuite. Ne parla in parte il PD, precisando che le stesse andrebbero meglio distribuite.
Nessuno parla di come il Paese debba crescere, quali investimenti fare, in quali settori.
L'appuntamento elettorale si avvicina. Tutti gli organi d'informazione si dedicano alla campagna elettorale che si preannuncia molto combattuta. Improvvisamente non si parla piu' di Fiat, di Ilva, di Sulcis e di quanti imprenditori falliscano o addirittura vanno fuori i confini nazionali per mantenere in vita le loro imprese.
Ci si dimentica che il debito pubblico ha sfondato il tetto dei 2.000 miliardi, quelle delle famiglie e' fuori controllo. Non fa piu' notizia il fatto che i giovani talenti continuano ad emigrare, scappando da un paese che non da piu' loro speranze. Soprattutto si accetta con silente acquiscenza, la permanenza del porcellum, antidemocratico sistema elettorale.
Nonostante per lustri, l'attuale classe politica ha mortificato le speranze di milioni di cittadini, i partiti e i loro esponenti tornano alla ribalta, occupando per intero gli spazi televisivi. Questa gente per davvero vive fuori dal mondo, in un'altra realta', in una sorta di fiction fantastica, lontana anni luce dai reali problemi della cittadinanza.
Si parla di strategie, di alleanze, di accordi per ottimizzare l'esito del voto. Berlusconi si allea nuovamente con la Lega, Monti risuscita Fini e Casini che, per l'ennesima volta, tentano di ottenere una miglior fortuna elettorale. Bersani organizza primarie farsa, salvando la sua nomenclatura di apparato, destinata a sicura dipartita.
A voi sta bene questo programma?
Io da un po' di tempo ho cambiato canale...
 

domenica 6 gennaio 2013

TENNIS: UNA QUESTIONE DI TESTA

6-5 per me nel primo set. Ricevo il servizio, ho due palle break per aggiuduicarmi il set. Il precario equilibrio che sostiene la mia azione va in frantumi. La mente si annebbia, il braccio si irrigidisce, colpisco in modo fiacco la palla. Perdo la prima palla set, poi la seconda. Vado al tie-break e chiaramente lo perdo, perdendo anche poi il secondo set, per una sensazione mista di sconforto e rabbia che non mi fa piu' ragionare. Cio' si accentua poi, nelle partite di torneo che ho iniziato a disputare due anni or sono, dopo quasi 25 anni ( da ragazzo il tennis era il mio secondo sport, dopo il calcio).
Questi incidenti mi capitavano spesso. Gioco abitualmente da oltre quattro anni con due, tre compagni. Sono tutti alla mia portata. Con uno spesso ci vinco, soffrendo pero' piu' del dovuto. Con un altro ci gioco di rado, lui e' molto talentuoso, ha un'impostazione piu' scolastica. Gioca pero' solo un'ora abitualmente, quindi in quell'unico giro di lancette, o fa il fenomeno oppure ce la giochiamo alla pari. Infine c'e un avversario che non ho mai battuto. Lo rispetto, forse lo temo piu' del dovuto. Lui ha avuto il merito di avermi fatto crescere. Siamo quasi alla pari. Ci divertiamo tanto in incontri entusiasmanti e tecnicamente validi. Con lui si sono verificate quelle particolari occasioni in cui stavo ad un passo dal vincere e poi, in un baleno, riuscivo a buttare all'aria tutto cio' che di buono ero riuscito a costruirmi.
Periodicamente, mi alleno con la mia maestra. Lei sa tutti i miei punti deboli, cerca di corregerli, ma e' consapevole che, alla fine, oltre alla forza del mio braccio ed all'esplositivita' delle mie gambe, e' la mia testa e solo lei, che comanda. Oltre che sui singoli colpi, mi da tanti suggerimenti sulla strategia da tenere in un incontro, focalizzando l'attenzione di come attaccare i punti deboli dei miei avversari. Devo ammettere che lei per me, e' molto importante e mi ha fatto appassionare a questo sport.
Ultimamente, qualcosa e' cambiato in me. Sto acquisendo maggior sicurezza, consapevolezza dei miei mezzi. Ho iniziato l'anno con due vittorie nette e convincenti. Mi sento piu' sicuro, convinto, concentrato. Ragiono punto per punto, senza pensare a nient'altro che la palla che sto per impattare. Cerco di non strafare, di rischiare il dovuto senza eccedere ma, allo stesso tempo, di colpire senza esitazione, senza timore. Soprattutto mi sforzo di cancellare rapidamente dalla mente le conseguenze di un errore, inebriandomi positivamente per un bel colpo portato a segno.

Nella solitudine di una partita di tennis, e' meglio che rimani amico del tuo io.

mercoledì 2 gennaio 2013

PRIMARIE PD. MA QUALE RINNOVAMENTO

Sono ormai mesi che ci vogliono far credere che l'esperienza delle primarie nel PD, sia un atto di grande e moderna crescita democratica non solo per il partito nello specfico, ma per l'intero Paese.
Dopo l'estenuante duello mediatico Bersani - Renzi, si sono svolte sul finire dell'anno, altre consultazioni per la scelta dei candidati da presentare alle prossime elezioni, come tentativo di smussare i limiti del porcellum. La scelta e' stata quasi libera, nel senso che un 10% della nomenclatura rimaneva a disposizione dei vertici del partito. Metodo di garanzia, per salvare il posto in Parlamento ai candidati piu' anziani, espediente perseguito in modo a dir poco sfacciato.
In tale maniera, la Finocchiaro, siciliana, capogruppo PD al Senato, e' stata candidata in Puglia, mentre la Bindi, toscana, presidente del Partito Democratico e vicepresidente della Camera dei deputati, in Calabria. Le definirei candidature di apparato. Il partito ha usato una cinica strategia. Altro che rottamazione. Altro che "salire" in politica. Le due navigate signore del partito sono state "imposte dall'alto" in territori non loro. Perche? Non se la sentivano di garreggiare a casa loro? Temevano una debacle? E negli stessi territori, nessuno ha protestato contro questa forzatura? Il PD, era messo talmente male da non poter offrire di meglio?
Si e' lavorato poi con la comunicazione. In Italia si pensa che solo Berlusconi sia in grado di alterare la realta'. Non e' così. Anche la sinistra ha le sue armi. Grossa enfasi infatti, e' stata data dal partito al successo dei vari sconosciuti, giovani militanti premiati per il loro impegno svolto nei propri territori di appartenenza.
Meno risalto, anzi assoluto silenzio, e' stato dato a personaggi a dir poco imbarazzanti, candidati con la fedina penale non proprio pulita e con un passato non proprio irreprensibile.
Vi giro il link del Fatto Quotidiano. Altro che rinnovamento. I metodi cambiano ma la sostanza resta la stessa. Vanno salvati i "colonnelli" e promossi i procacciatori di clientele.

lunedì 31 dicembre 2012

SPEGNETE LA TV. INDOSSATE L'ELMETTO. BUON 2013!

Stasera festeggiate, per quanto vi e' possibile. Almeno in queste ultime ore dell'anno, non pensate ai problemi: pensarci non li risolve. Non dico di organizzare feste sfavillanti. Basta stare insieme con amici e parenti intorno ad una tavola, mangiando cose semplici ma genuine, bevendo del buon vino e stappando dello spumante, rigorosamente italiano.
Ma vi prego, non ascoltate il solito discorso di fine anno del Presidente, la solita litania, il solito requiem ad un Paese ormai in coma. Anzi, iniziate a disintossicarvi, a disabituarvi gradualmente all tv in genere, contenitore ipnotico gestito dalla solita casta di potere.
Anche lo scorso anno, io mi astenni dall'ascoltarlo. Frasi fatte, discorso di circostanza, auspici confezionati ad arte da chi e' stato il principale artefice di questo sfascio. Berlusconi andava defenestrato, ma i cittadini avevano il diritto di nominarsi un nuovo governo. Altro che spread. Uomo di sinistra, assai distante dalla povera gente che viene a fare il turista nella sua Napoli, la mia citta', senza esserne piu' cittadino.
Napolitano, in una notte, nomino' Monti senatore a vita, per poi concedergli la guida della Nazione. Napolitano, il Presidente da cui Monti si reco' per consegnare le sue dimisssioni, come fa un generale in armi al suo Re.
Con ogni probabilita', il Presidente della Repubblica, restera' artefice del destino del Paese, fino alla fine del suo mandato. Incerto, sara' l'esito delle prossime elezioni. Che fara' il Presidente? Ne prendera' atto, proponendo un'altra tornata elettorale, o chiamera' nuovamente Monti a guidare il Paese? La nostra Repubblica rimane Parlamentare solo sulla carta. Di fatto, il Presidente, negli ultimi anni, ne detta l'andamento istituzionale.
La sua figura poi, restera' per sempre coperta da un alone di mistero, circa la sua posizione in merito all'ipotetico accordo Stato-mafia. Abbiamo visto che in questo Paese, la Legge non e' uguale per tutti. Neanche le intercettazioni lo sono... Cosa gli disse di così rilevante, il Senatore Mancino? Cosa portera' con se per sempre in segreto?
L'anno che verra', sara' ancora piu' duro. Una cosa e' certa. In tanti non crederemo piu' agli imbonitori di turno. In tanti poi, saremo in grado di capire le operazioni di facciata che, per l'ennesima volta, ci stanno proponendo i partiti, veri e propri "fustini di detersivo" che cambiano l'involucro esterno, senza mutarne il contenuto.
Messo l'elmetto, predisposti alle ennesime rinunce, ai piu' svariati sacrifici, saremo pronti alla "guerra".

BUON 2013 A TUTTI!




giovedì 27 dicembre 2012

MONTI: ENTITA' ASTRATTA PIOVUTACI DALL'ALTO

Monti e' stato nominato Presidente del Consiglio, dal Presidente della Repubblica e non dal popolo.
Si e' dimesso autonomamente, senza essere stato formalmente sfiduciato dalle Camere.
Si ipotizza una sua ricandidatura, in base alla presentazione di una sua agenda, un'agenda erga omnes(?).
Con uno strategico gioco di prestigio, il professore si mette a capo di una forza politica, dai contorni vaghi e misteriosi, senza esserne formamelnte il capo.
Per la prima volta nella storia democratica del nostro Paese, potrebbe governare un'entita' astratta piovutaci dall'alto.
Cio' che sta per accadere ha dell'inverosimile. Il Paese potrebbe essere guidato da un leader costruito in laboratorio e "salito" a fare politica, con l'unico scopo di raggranellare quattrini dalle tasche di noi cittadini.
Di illusionisti e venditori di fumo, ne avevamo avuti abbastanza. Ma almeno prima, accecati nel cervello, omologati nel pensiero, "tele-plasmati" nel comportamento, davamo loro formalmente il voto nelle urne. Questa volta, con ogni probabilita', ci guidera' un vero mago, un uomo a cui saranno affidate le sorti del Paese, in base soltanto al suo nome, cognome e curriculum vitae.



lunedì 24 dicembre 2012

BUON NATALE!

Auguro un sereno Natale a tutti i lettori di questo spazio.

Un forte abbraccio a voi tutti!

Io domani saro' a lavoro ad Arbustum. Vi allego il menu.

A presto.

Angelo

domenica 23 dicembre 2012

LA POLITICA ANCHE A NATALE

Un tempo almeno a Natale, non si parlava di politica. I parlamentari si ritiravano nelle proprie lussuose dimore (a volte acquistate a loro insaputa...) o a limite, sentivamo parlare delle loro faraoniche vacanze in note localita' montane o in esclusivi resort ai tropici ( spesso e volentieri rimborsati con i soldi del partito).
Quest'anno invece, il periodo delle feste natalizie, coincide con l'inizio della campagna elettorale in vista del voto del prossimo febbraio. Non solo noi poveri italiani, sommersi dai debiti e dalle tasse, dobbiamo fare i conti con la crisi, privandoci degli acquisti natalizi e di qualche prelibatezza a tavola, ma a breve, subiremo le frenetiche risse televisive messe in scena dai soliti venditori di fumo, gente che negli ultimi vent'anni ci ha riempito il cervello di balle.
Non basta qualche mescolamento delle carte all'ultimo momento, per dare credibilita' a questi imbonitori. Per anni ci hanno preso per i fondelli, promettendoci un rinnovamento del Paese. La loro inadeguatezza a governare la cosa pubblica, e' diventata imbarazzante. Sono davvero improponibili, come tristemente patetici sono diventati quei professionisti dell'informazione che, a seconda il loro leader di riferimento, ci continuano a massacrare con quei programmi di approfondimento politico, dove si parla di aria fritta e dove il contenuto delle argomentazioni e' gia' pattuito in anticipo.
Nel frattempo pero', in tanti hanno preso coscienza della necessita' di voltar pagina, di mettere fine a questo scempio, a questa vergogna. In tanti hanno intuito che cambiare si puo'. E per farlo, l'unica possibilita' che ci resta, e' abbracciare il nuovo che avanza, nonostante il palese tentativo della politica tradizionale, di sminuirne l'oggettiva ed inarrestabile propagazione. Potremo dire almeno, di non essere stati complici dello sfascio della Nazione.
In tanti hanno scritto la letterina a Babbo Natale. Chissa' se esaudira' questo desiderio...

sabato 22 dicembre 2012

ELEZIONI: L'ESITO E' GIA' SCRITTO

Forse ci ripensa. Alla fine Monti fa un passo indietro. Forse no. L'immobilismo politico continua.
Il professore accentua il clima d'incertezza decisionale nel Paese. Diciamo che anche una sua chiara discesa in campo, avrebbe generato comunque scompiglio tra gli schieramenti.
E se fosse puro tatticismo? Se il suo terciversare, fosse ordito in modo cinicamente calcolato?
Non scendere apertamente in campo subito per poi farsi "pregare" nuovamente, per salvare il Paese dopo una turnazione elettorale, nella quale, con ogni probabilita', alla fine nessuno uscira' netto vincitore.
Un Monti quindi, che se ne sta alla finestra ad aspettare un eventuale ulteriore mandato, ultimo gesto istituzionale da parte di un Presidente della Repubblica a fine mandato.
La nuova maggioranza infatti, semmai ci sara', dovra' anche indicare il nuovo inquilino del Quirinale. 
Ma se non uscira' in modo chiaro dalle urne, si chiedera' proprio a Napolitano la strada da percorrere. E con ogni probabilita', l'attuale Presidente, per gestire il quasi certo caos post-elettorale, e l'inevitabile fibrillazione dei mercati, concedera' il bis al professore, con il placet dell'UE. Prendere o lasciare.
Vorrei tanto sbagliarmi, ma le prossime elezioni le vedo una pura pratica burocratica, il cui esito e' gia' scritto.



mercoledì 19 dicembre 2012

IL CAOS REGNA SOVRANO

ART.94: "Ciascuna Camera... revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale. Il voto contrario di una o d'entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni. La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione".
Cio' non e' stato fatto da Monti. Per la prima volta nella storia della Repubblica, un Presidente del Consiglio si sfiducia da solo, andando direttamente dal capo dello Stato. La cosa e' stata gravemente sottaciuta. D'improvviso un tecnico si mette a far politica, di sua iniziativa, annullando la sua posizione di terzieta' superpartes.
Il professore forse, voleva far incendiare i mercati, far schizzare lo spread, per determinare uno stato di paura tale, che la sua riconferma potesse essere considerata l'unica medicina per un Paese moribondo.
Nel frattempo il caos regna sovrano. Non si sa quando si votera', in che forma, con quali soggeti in campo. Un Presidente della Repubblica ultraottantenne, deve garantire il mantenimento della democrazia.
Siamo in piena campagna elettorale. Berlusconi cerca di tirar fuori dal cilindro i soliti giochi di prestigio. Il centro tira per la giacca Monti, con la speranza di recuperare consenso e quell'influenza minatoria per gli equilibri istituzionali. Il PD vede aggiungersi un nuovo rivale nella competizione. La Lega pensa a vincere in Lombardia. Il M5S, spera almeno di parteciparvi.
Gli italiani aspettano. Nel frattempo, stremati e spremuti fino all'osso, si apprestano a passare un Natale di miseria e privazioni.
Il Paese molto probabilmente, non avra' un vero vincitore dopo le elezioni. 
Prima ci meritavamo quei politici. Un domani forse, l'ingovernabilita' completa.

venerdì 14 dicembre 2012

M5S: CORSA CONTRO IL TEMPO

Nella storia della Repubblica, per la prima volta si votera' a febbraio. Neve permettendo.
Così si e' deciso. Pare che l'incertezza di una prolungata vacatio, potrebbe far aumentare vertiginosamente lo spread, quindi e' meglio recarsi di fretta e furia alle urne, per scegliere una nuova maggioranza, dove quella precedente, non solo non e' stata eletta dal popolo, ma si e' dimessa non rimettendo la decisione alle Camere, ma con una semplice comunicazione del suo Primo Ministro, al Presidente della Repubblica, lo stesso che in un giro di un giorno, lo nomino' Senatore a vita per poi farlo Presidente del Consiglio. 
Anche Fabio Fazio e' stato avvisato: il festival di Sanremo, puo' attendere...
Di riforma elettorale nemmeno a parlarne. Si votera' con questo "porco" metodo tanto caro al padrone Berlusconi che, per l'ennesima volta, selezionera' scrupolosamente i suoi servi striscianti, i suoi porta borse corrotti, i suoi imprenditori collusi, le sue amazzoni avvenenti, pronte a ripetere le "eleganti cene di gala"...
Dietro questa decisione, c'e' anche il fin troppo palese tentativo di far scomparire in un colpo solo, il M5S, il quale, essendo un partito non presente nell'attuale Parlamento, deve per legge, presentare le firme sufficienti per poter partecipare a "democratiche" elezioni.
In questo paese di "melma" un partito che fino a qualche settimna or sono, era dato al circa il 20%, rischia di non poter partecipare alle elezioni. Una vera truffa.
Se cio', veramente si realizzasse, possiamo davvero dire che meritiamo questi politici, istituzionalizzata casta di potere, che in oltre sessanti di vita democratica, ci ha condotto nel baratro piu' profondo. Il debito pubblico ha appena superato la soglia di 2.000 miliardi. Altro che spread!



venerdì 7 dicembre 2012

IL PADRONE E' TORNATO. ANCHE I SUOI SERVI

Primarie si, primarie no. Il tormentone sulle sorti orami compremesse, del PDL, e' terminato.
Dopo il periodo di relax prolungato in Kenia, dal suo amico Briatore, Berlusconi ritorna all'attacco, o meglio cerca con ogni sua forza residua, di rimanere al comando del carrozzone del centro-destra.
Ha fatto divertire i suoi "ragazzi" a giocare alla politica, creando ad arte una spaccatura tra le correnti dei suoi colonelli, per evidenziare come, la creatura da lui generata, non puo' avere un'anima senza la sua ingombrante, imbarazzante, ma necessaria presenza.
Alfano e' tornato a svolgere il ruolo di segretario-portavoce, rinunciando d'incanto alle sue dimissioni se non si fossero fatte le primarie, le donne del partito a ricoprire quello di fedeli e silenziose amazzoni. Qualcuno, come Frattini, Pisanu e pochi altri, hanno deciso di non seguire il "monarca" nell'implosione definitiva del centro-destra. Servira' a poco.
Si minacciano crisi di governo e voto anticipato, con l'unico obiettivo di tamponare l'emorragia di consenso esistente e di non permettere la riforma elettorale. La futura scelta dei candidati a questo punto, seguira' ancor di piu' criteri di assoluta e deferente sottomissione al padrone.
Coloro i quali avevano appena accennato a qualche forma di ricambio generazionale e strategico all'interno del partito, ritornano mansueti ai loro posti di competenza. Il partito e' composto da queste persone, gente che non ha mai adoperato la sua testa, ma si e' limitata ad assecondare il proprio leader, avendo in cambio notorieta', prestigio e carriera assicurata, evitando magari, guai con la giustizia. Chi ha alzato la voce, e' stato isolato. Il Cavaliere ci ha tenuto a sottolinerare che in pochi gli sono stati vicini dopo la condanna a quattro anni nel processo Mediaset. Ha capito che in molti erano pronti ad abbandonarlo. Proprio per tale motivo, a questo punto di non ritorno, sa di poter stringere ancor di piu' la catena al collo dei suoi servi.


martedì 4 dicembre 2012

ROTTAMAZIONE DEI PARTITI

Dopo la sbornia da primarie, il Paese si e' svegliato accorgendosi che la sua situazione, nonostante uno spread a soglie piu' che confortanti, e' davvero precipitata, in una strada di non ritorno. Per oltre un mese, alla parola politica, sono seguite due solo lettere: pd. Sembrava che i problemi fossero lontani o per incanto dissoltisi, dinanzi ad una gara che come scopo avrebbe dovuto risvegliare l'interesse per la politica, ma che a me e' apparsa una strategica e mastodontica parata di partito dove gia' era ampiamente scritto chi sarebbe stato il vincitore.
Si appreso invece che la disoccupazione e' aumentata vistosamente, così come il P.I.L. Prospettive di crescita non ce sono nel breve e neanche se ne intravedono nel medio termine. Il sistema sanitario e' sull'orlo della banca rotta, così come quello previdenziale, dove aumentando la soglia dell'eta' pensionabile, non solo si e' allontanato l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro ma, al tempo stesso, gia' si e' consapevoli che gli stessi, avranno una redditivita' pensionistica che sara' circa la meta' di quella attualmente erogata.
Che fare? Gia' si parla di patrimoniali eccezionali, sui beni mobiliari ed immobiliari, di vendita o per meglio dire, di svendita del patrimonio immobiliare pubblico. Bastera'?
Si e' capita una cosa soltanto: di sviluppo neanche a parlarne.
In un finire d'anno caratterizzato dall'attesa snervante della mazzata proveniente dall'IMU, quasi fosse una mannaia sul capo degli italiani, gia' si e' consapevoli che l'agonia non avra' fine.
Un altro tema assai battuto e' la lotta all'evasione. Si ipotizza la graduale scomparsa del contante, come strumento per permettere la tracciabilita' di tutti i movimenti di denaro. Benissimo. 
Perche', con lo stesso accanimento viscerale, non sento mai parlare di lotta serrata contro tutti i tipi di sprechi e di privilegi della politica? 
Spesso il rinnovamento viene visto solo come ringiovanimento dell'eta' anagrafica dei candidati. Io penso che il rinnovamento venga dato da una "rottamazione" non tanto degli uomini, ma dei partiti finora esistenti, partiti che nella loro logica autoconservativa, non hanno mai consentito un salto culturale al Paese.
Non deve apparire strano allora, che chi stia cercando di apportare questa rivoluzione, venga fatto apparire come un antipolitico...




 



sabato 1 dicembre 2012

ARBUSTUM COMPIE 9 ANNI!

Arbustum, ha compiuto 9 anni. Il mio sogno, continua a realizzarsi nonostante le tante difficolta'.
Tantissimi gli attestati di stima ricevuti su facebook. Si vive anche di soddisfazioni e non solo di fatturato.
Quest'anno poi, ho abbracciato in modo progressivamente crescente, una nuova fascia di pubblico, quella proveniente da internet, in particolar modo, quella molto attenta ed esigente appartenente a tripadvisor.http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g194713-d1465418-Reviews-Arbustum_Azienda_Agrituristica-Caserta_Province_of_Caserta_Campania.html#REVIEWS
La crisi c'e' e si vede, non potevo esserne fuori. La mia soddisfazione consiste nel fatto che, malgrado le presenze siano inevitabilmente calate, ho intercettato tantissimi nuovi clienti, rimasti entusiasti della mia azienda, considerandola di fatto, la loro casa in campagna! Cio' mi spinge ad essere ottimista per il futuro. La passione, l'amore, l'abnegazione che metto nel mio lavoro porteranno prima o poi, i frutti tanto attesi.
Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicino in questa avventura, da molti considerata una vera scommessa.
In fin dei conti, se ci pensate un attimo, da 9 anni, riesco ad offrire svago e spensieratezza a Casal di Principe, conosciuta nel mondo soltanto per le sue nefandezze.
Ultimamente pero', venire a mangiare ad Arbustum, inizia a far tendenza...

lunedì 26 novembre 2012

PRIMARIE PD: UNA GUERRA TRA POVERI

Mentre il Paese affonda, i media non fanno altro che bombardarci con le primarie del PD.
Dapprima giornate intere a parlare dei candidati, poi ore di analisi e approfondimento sullo scontro televisivo, un'americanata in stile grande fratello, non proprio di sinistra. Infine il tam-tam sull'esito delle proiezioni e gli ulteriori commenti sulla vittoria parziale di Bersani. E non e' ancora finita: ancora una settimana di passione, in attesa del ballottaggio, tra il segretario del PD  e il sindaco Renzi. La mastodontica macchina da combattimento del  partito e dell'intero centro-sinistra italiano, attende di incoronare il suo leader, il futuro candidato alla guida del Paese. Una settimana di accordi sottobanco, guerre intestine, alchemiche promesse, strategiche alleanze. Un tutti contro tutti senza esclusioni di colpi. Altro che vittoria della politica, come insistono a farcela vedere. A me sembra una misera guerra tra poveri, gente che in assenza di competitor reali, si sente di assumersi di diritto, la guida morale e materiale della Nazione. Una faida tra personalismi , uno scontro tra dirigenze pur di conquistare il potere. Insistono nel presentarla come un risveglio della politica con la p maiuscola. Ma ai tempi di Berlinguer, non mi sembra ci fossero le primarie...
Dopo lustri di impegno indefesso ed univoco nella pratica dell'antiberlusconismo, per la prima volta devono promuovere qualcosa di nuovo al Paese. Nella logica del "ma-anche" cercano di tenersi buoni tutti, pur di strappare il massimo dei consensi e vedersi accrescere il tanto atteso vantaggio nelle prossime elezioni. Ma il loro destino e' segnato. Le politiche economico-finanziarie dell'UE, l'andamento delle Borse, la fibrillazione internazionale, lo spread, l'agenda Monti, saranno le principali variabili su cui confrontarsi in vista delle elezioni, per le quali non sappiamo ancora in che modo votare, senza dimenticare il delicato passaggio di consegne al Quirinale, scadenza delicatissima, perche' anche dopo le elzioni l'ingovernabilita' restera' diffusa.
 



martedì 20 novembre 2012

MONTI-BIS: SCELTA POLITICA O "RITROVATO RIFUGIO"?

Una settimana dice che e' a disposizione, l'altra che il suo lavoro volge a termine e, che un nuovo governo, dovra' guidare il Paese.
Questo e' l'atteggiamento di Mario Monti nell'ultimo periodo, una sorta di partita a poker con tanto di bluff.
Il tormentone Monti-bis continua, con nuove sfaccettature. Una grossa parte politica del Paese si e' resa conto della sua effimera consistenza, sempre piu' eterea ed evanescente. Quello che resta del centro-destra ormai e' solo spazzatura, ma di quella tal quale, non piu' riciclabile, ne' riconvertibile. Questi soggetti politici, specialmente quelli che affollano in modo sempre piu' straripante, il cosiddetto centro, vorrebbero essere tenuti ancora per mano dal Professore, una sorta di parafulmine all'apocalisse politica che ha dilaniato le proprie fila. E poi c'e' Grillo, il male assoluto, il guru dell'antipolitica, il masaniello sognatore, il destabilizzatore della democrazia, lo spettro del manifestato fallimento della politica tradizionale. 
Un Paese barzelletta non puo' finire in mano ad un comico
Ed ecco che d'improvviso, tutti si danno da fare per mobilitare le coscienze, per riaccendere le speranze, per recuperare quel consenso ormai perduto. Si parla infatti anche di un governo Monti-Zemolo, un' ipotesi fantapolitica di aggregazione moderata, fatta da personalita' provenienti dalla societa' civile, piu' i transfughi di piccoli partiti ormai alla frutta o movimenti meteore che speravano di trovare maggior fortuna (vedi FLI).
Nel frattempo l'incertezza aumenta. Non si sa ancora in che maniera si andra' a votare, ne' quando sara' la data delle elezioni. Nel PD sono in corso le primarie, nel PDL si stanno "scannando" per le candidature. Al Quirinale ci sara' il cambio dell'inquilino.
Monti se ne sta li a guardare, in maniera quasi seccata. Ma lui e' consapevole che in caso i mercati ritornino a tremare, lo spread a risalire, il suo lavoro dovra' continuare. Nessuno avra' il coraggio infatti, di governare un paese in fiamme.
Ma vuoi vedere che alla fine di un inverno "interminabilmente tempestoso", tutti lo tireranno nuovamente per la giacchetta?


giovedì 15 novembre 2012

POLITICA E MEDIA ORMAI OBSOLETI

In Spagna, Portogallo, Grecia, milioni di persone scendono in piazza per gridare il loro sdegno contro le decisioni prese dall'UE. 
In Italia, soltanto poche migliaia di studenti organizzano cortei pacifici prendendo manganellate in testa, nel tentativo di urlare la loro rabbia per un domani incerto. Perche' nel nostro Paese, non si genera per davvero una grande sommossa popolare? Perche' non ci si ferma tutti in segno di protesta? Davvero allora non si e' toccato il fondo o magari si vede finalmente la luce in fondo al tunnel?
L'Italia notoriamente, e' stato sempre un paese dimesso, tendente al compromesso, alla mediazione, all'inciucio, finanche al tradimento, per far prevalere un bigotto quieto vivere, senza sussulti, ne' prese di posizioni decise. Il periodo degli anni di piombo, fu piu' una parentesi di radicamento ideologico estremizzato che una vera e convinta rivoluzione cuturale.
Quella ahime', non potra' mai avvenire, per la presenza di due grosse "istituzioni storico-culturali": il Vaticano e la mafia. Da sempre e' noto che in Italia, quando hai fame, ti rechi in parrocchia o dal capo zona, per trovare conforto...
Quando poi vedi le trasmissioni di approfondimento politico, piegarsi a mere logiche di audience piu' che ai reali problemi del Paese, ti rendi conto perche' non deve apparire strano ed anitdemocratico, l'atteggiamneto di chi, come Grillo, diserta a tavolino qualsiasi programma televisivo.
Ospitare un gonfio ed invecchiato Briatore a Servizio Pubblico, per anteporlo a Landini, a me sembra piu' una trovata pubblicitaria che un reale "servizio pubblico" al Paese. Cosi come mandare sulla televisione a pagamento la sfida tra i pretendenti alla leadership del centro-sinistra, una sorta di x-factor preconfezionata, tra candidati senza carisma, paragonabili a dei manichini in una vetrina natalizia della Coin, esperienza che a breve, si svolgera' anche nel centro-destra, in perfetta par-condicio...
Uscito di scena il "nemico da abbattare", la politica ed i media d'improvviso si scoprono obsoleti, palesando i propri limiti culturali, l'imbarazzante carenza nell'essere strumenti formativi per il Paese.


sabato 10 novembre 2012

VITTORIA DI OBAMA E LE DIVERSE PERCEZIONI DEGLI USA

Obama viene riconfermato Presidente degli Stati Uniti d'America. La favola del primo uomo di colore alla guida della casa Bianca, continua.
Il paese a stelle e strisce pero', appare diviso, lacerato al suo interno ( per una vittoria avvenuta sul filo di lana), logorato da una crisi economica di lunga durata che ha mietuto tante vittime anche a quelle latitudini.
Anch'io ho tifato per Obama, un presidente che ha tentato cose difficili in un momento di grande difficolta', rimettendoci spesso la faccia ma avendo avuto il coraggio di osare, un presidente molto umano, il vicino della porta accanto.
Quello che mi da fastidio pero', e' quella ricerca fin troppo forzata di far apparire gli USA come un paese perfetto o per meglio dire, quella duplice facciata che viene data alla nazione a seconda di chi poi va assumerne la guida.
La vittoria dei democratici, la riconferma di un presidente afro-americano, per giunta rieletto, incarnano il sogno americano, la leggenda di un paese dove tutto e' possibile, il modello di un'efficiente democrazia da imitare, la compattezza di un popolo che si unisce davanti al suo leader mettendo da parte i particolarsmi e le contrapposizioni ideologiche.
Se avesse vinto Mitt Romney, un repubblicano e, sciaguratamente poi, nel breve periodo fosse scoppiata l'ennesima guerra, gli Stati Uniti sarebbero ritornati a ricoprire quel ruolo di grande potenza colonizzatrice, esportatrice di potere, cultura e abitudini, una nazione che con la guerra fa muovere la sua economia e che sulla luna magari, ci ando' grazie ad una fiction girata negli studi di Hollywood...


venerdì 2 novembre 2012

BYE, BYE, TONINO!

Caro Di Pietro,
da te non me lo sarei aspettato. Da sempre ti sei battuto per la legalita' contro ogni tipo di ruberia e abuso della casta. Ti sei assurto ad unico difensore della costituzione, attaccando anche il Quirinale, senza se e senza ma. Hai fatto dell'antiberlusconismo il tuo credo, la tua filosofia, la tua ossessione. Di tutto cio' ne hai fatto un tuo dogma o forse, sei stato abile a farcelo pensare.
Ma come spesso tu andavi affermando, anche a te ti hanno preso con le mani nella marmellata. Hai tenuto nascosto per anni il bilancio del tuo partito e forse, e ripeto forse, quei soldi li hai utilizzati per usi personali, diciamo come l'ultimo dei " trota" arrivati a Montecitorio.
Ti prego, adesso non fare il Formigoni di turno, arroccandoti nel tuo fortino.
Lascia il partito ( l'Italia di quali valori?..) ad altri, perche' non e' giusto che esso finisca per colpa tua. Anzi, lascia la politica e questo mondo che neanche a te appartiene, perche' di gente come te, ne abbiamo davvero gia' abbastanza.
E non ti illudere che Grillo ti tenda piu' di tanto la mano, le sue boutade sono semplici esperimenti propagandistici. Ritornatene nel tuo feudo molisano, tutti i decaduti lo fanno. Li ci sara' sempre tanta gente che continuera' a considerarti un piccolo patriarca ( lo stesso e' capitato a Mastella) a farti credere che tu sei vittima del potere, quello stesso potere che anche a te ha accecato la vista.
Bye, bye, Tonino!
p.s. la prima cosa che ho fatto, ti ho cancellato dai link del mio blog